Pietro ApostoloDa Enciclopedia cattolica. San Pietro Apostolo, Patrono della città di Roma
[edit] SAN PIETRO APOSTOLOMemoria: 29 Giugno
[edit] VITAPrima di diventare un discepolo di Gesù, Simon Pietro era un pescatore, un piccolo imprenditore: il Vangelo ci dice che aveva barche sue. Nato probabilmente a Betsaida, sulla riva orientale del Lago di Tiberiade, si era trasferito a Cafarnao, dove viveva con la moglie, la suocera, suo padre ed il fratello Andrea. In quel periodo di forte messianismo seguì, insieme al fratello, San Giovanni Battista, secondo quanto riportato dal Vangelo di Giovanni. Secondo Mt 4,18-20, Mc 1,16-17, Lc 5,1-11, Gv 1,40-42, Simone incontrò per la prima volta Gesù quando questi salì sulla sua barca per predicare alla folla che aveva radunato sulla riva del Lago di Genezaret. Dopo che ebbe finito di predicare, Gesù chiese a Simone di portare la barca al largo per pescare. Simone espresse dubbi sul fatto che sarebbero riusciti a pescare qualcosa, perché avevano tentato inutilmente per tutta la notte precedente. Tuttavia si lasciò convincere e alla fine, catturato un gran numero di pesci, Simone si vergognò di aver dubitato di Gesù. Ad ogni modo, Gesù gli chiese di diventare suo discepolo, dicendogli: "Non aver paura; d'ora in poi sarai pescatore di uomini!" (Lc 5,10). La trattazione dell'incontro con Gesù è più ricca di particolari nel Vangelo di Luca 5,1-11 che negli altri tre Vangeli. Dal momento che Pietro fece parte del seguito di Gesù, la sua vita cambiò completamente. Divenne quindi tra i dodici apostoli una delle figure maggiori, fino ad acquisire una speciale vocazione conferitagli da Gesù stesso. Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36 raccontano che Gesù si appartò su un monte con Pietro, Giacomo e Giovanni, là cambiò aspetto mostrandosi ai tre discepoli con uno straordinario splendore della persona e una stupefacente bianchezza delle vesti, e apparvero al suo fianco Mosè ed Elia. Pietro prese la parola dicendo: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» (Mt 17,4) Ma Gesù ignorò il suggerimento e chiese di non riferire ad alcuno dell'episodio. Secondo i Vangeli, Simone fu la prima persona a credere che Gesù fosse il figlio di Dio, cioè il Messia (Mt 16,13-20, Mc 8,27-30 e Lc 9,18-22), e l'evento accelerò l'adozione del suo nuovo nome, "Pietro". Più in dettaglio, Matteo 16,13-20, riporta l'episodio in cui Gesù chiese ai suoi discepoli chi pensavano che lui fosse. Fu Simone a rispondere: "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente". Gesù allora disse: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli.» (Mt 16,17-19) Nel Vangelo secondo Giovanni, Pietro, dopo che vari discepoli avevano allontanato Gesù, ritenendo i suoi insegnamenti troppo "duri", dice: «Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio".» (Giovanni 6,68) La conferma del primato di Pietro sugli altri apostoli verrà successivamente suggellata dopo la Risurrezione come riportato dal Vangelo di Giovanni. (Giovanni 21,15-18) Successivamente Gesù ebbe modo di rimproverare Pietro quando questi voleva impedirgli, perché non morisse, di portare a termine la sua missione (Mc 8:31-33 e Mt 16:21-23). Gesù predisse che Pietro lo avrebbe tradito dopo il suo arresto (Mt 26,31-35, Mc 14,26-31 e Lc 22,31-34), secondo Matteo, la sera prima del Venerdì Santo, Gesù predisse ai suoi discepoli che si sarebbero separati da lui quella sera. Pietro rispose: "Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai". Gesù replicò: "In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte". Pietro in effetti negò di conoscere Gesù dopo che egli venne arrestato, allo scopo di evitare di essere arrestato lui stesso (Mt 26,69-75, Mc 14,66-72, Lc 22,54-62 e Gv 18,15-18;18,25-27). Subito dopo egli udì il canto di un gallo e, ricordando quanto gli aveva detto Gesù, pianse. Tutti i Vangeli riportano che, al momento dell'arresto di Gesù, uno di quelli che stava con lui tagliò con la spada un orecchio al servo del sommo sacerdote (Mt 26,51; Mc 14,47; Lc 22,50; Gv 18,10). Il Vangelo secondo Giovanni identifica l'aggressore in Pietro. Alcuni giorni dopo la crocifissione di Gesù le donne che lo avevano seguito visitarono il sepolcro e lo trovarono vuoto (Mt 28,1-8, Mc 16,1-13, Lc 24,1-11 e Gv 20,1-2). Riferirono la notizia agli apostoli e Pietro andò alla tomba, non trovando il corpo ma solo le bende della sepoltura (Lc 24,12 e Gv 20,1-10). Pietro assistette all'Assunzione di Cristo e fu investito dallo Spirito Santo durante la Pentecoste. All'inizio la Chiesa, intesa come comunità dei discepoli del Cristo, aveva la sua sede principale a Gerusalemme. Come descritto dagli Atti degli Apostoli, gli undici apostoli erano tutti insieme e Pietro con la sua autorità conferitagli da Gesù stesso, convocò tutti i più stretti discepoli, circa 120 persone affinché si proponesse tra i discepoli che avevano seguito Gesù fin dall'inizio della sua predicazione, quello che avrebbe sostituito il traditore Giuda. Le sorti caddero su un certo Mattia. Nel giorno della Pentecoste è Pietro che parla ai meravigliati cittadini gerosolimitani annunciando la verità che viene da Gesù Cristo. E sempre Pietro con Giovanni si reca a pregare al Tempio dove si compiono anche dei miracoli nel nome di Cristo. Si comincia a diffondere il cristianesimo e cominciano le ostilità. I leviti, il comandante del tempio ed i sadducei arrestarono Pietro e Giovanni, i discepoli più assidui nel tempio. Dopo una notte in carcere, furono condotti davanti al Sinedrio. Pietro sfoggiò un discorso molto preciso e accalorato con citazioni bibliche, che sorprese non poco i componenti del Sinedrio. Si decise allora di rimettere in libertà i due discepoli con la minaccia di non continuare la predicazione. Pensando di fare cosa gradita ai Giudei, re Erode fece imprigionare Pietro (Atti 12:1-17), che sarebbe poi riuscito ad evadere grazie all'intervento di un angelo. Gli Atti 5:1-10 riportano che due coniugi, Anania e Saffira, dichiararono di aver venduto il loro podere e deposero la somma di denaro ottenuta ai piedi degli apostoli; Pietro rimproverò Anania di aver mentito versando solo una parte della somma. Giovanni 21,18 suggerisce che Pietro venne martirizzato per crocifissione, e Clemente di Roma (morto ca. 95) colloca la sua morte all'epoca di Nerone. Secondo gli studi dell'archeologa Marta Sordi, le due ipotesi più probabili sono l'anno 67 (martirio di Pietro e Paolo) o il 13 ottobre 64 (giorno in cui Nerone festeggiò con cruenti giochi il decennale della sua ascesa all'impero e avviò le persecuzioni dei cristiani per il Grande incendio di Roma). La tradizione seguente sostiene che i Romani lo crocifissero a testa in giù (su sua richiesta; egli non voleva paragonarsi a Gesù). Un'altra tradizione afferma che sulla strada verso la sua esecuzione egli incontrò Gesù e chiese: Domine, quo vadis? ("Signore, dove stai andando?"). Altre versioni della storia sostengono che questo avvenne mentre Pietro stava fuggendo da Roma per evitare l'esecuzione; l'incontro l'avrebbe fatto tornare indietro. Il Nuovo Testamento comprende due lettere tradizionalmente attribuite a Pietro: la prima lettera di Pietro e la seconda lettera di Pietro. [edit] ICONOGRAFIAAttributo iconografico di San Pietro sono le due chiavi del Paradiso. Altri attributi sono il libro, la tiara o\e il pastorale, e a volte la rete da pesca (che ne ricorda le origini) e il gallo (in ricordo della profezia di Gesù sul suo triplice rinnegamento). Molto comune è l'immagine di San Pietro come un uomo non più giovanissimo, con capelli bianchi, corti e ricci e barba lunga. Altrettanto comune è la rappresentazione del martirio, con la tradizionale croce rivolta verso il basso. [edit] PATRONATISan Pietro è patrono di pescatori, pescivendoli, fabbri, portieri e calzolai. Soprattutto in Sicilia è invocato per ritrovare oggetti perduti. [edit] TRADIZIONI PARTICOLARIViews |