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inserito da anacleto
23-02-2009 |
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#1
di
anacleto
on
23-02-2009, 14:20
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INDICE DEGLI INNI DELLA «LITURGIA HORARUM» SECONDO IL CALENDARIO LITURGICO Proprio del Tempo Tempo di AvventoI. Sino al 16 dicembre Ai Vespri: Conditor alme siderum All'Ufficio delle Letture: Verbum supernum prodiens... a Patre Alle Lodi mattutine: Vox clara ecce intonat II. Dopo il 16 dicembre Ai Vespri: Verbum salutis omnium All'Ufficio delle Letture: Veni, redemptor gentium Alle Lodi mattutine: Magnis prophetae vocibus Tempo di NataleI. Sino alla Solennità dell'Epifania Ai Vespri: Christe, redemptor omnium All'Ufficio delle Letture: Candor eternae Deitatis alme Alle Lodi mattutine: A solis ortus cardine - Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe Ai Primi & ai Secondi Vespri: O lux beata caelitum All'Ufficio delle Letture: Dulce fit nobis memorare parvum Alle Lodi mattutine: Christe splendor Patris - Solennità di Maria Santissima Madre di Dio Ai Primi & ai Secondi Vespri: Corde natus ex parentis All'Ufficio delle Letture: Radix Iesse iam floruit Alle Lodi mattutine: Fit porta Christi pervia II. Dalla Solennità dell'Epifania Ai Vespri: Hostis Herodes impie All'Ufficio delle Letture: Magi videntes parvulum Alle Lodi mattutine: Quicumque Christum quaeritis - Battesimo del Signore Ai Primi Vespri: A Patre Unigenite All'Ufficio delle Letture & ai Secondi Vespri: Implente munus debitum Alle Lodi mattutine: Iesus refulsit omnium Tempo di QuaresimaI. Sino al sabato della quinta settimana Ai Vespri (la Domenica): Audi, benigne Conditor Ai Vespri (nei giorni feriali): Iesu, quadragenariae All'Ufficio delle Letture (la Domenica): Ex more docti mystico All'Ufficio delle Letture (nei giorni feriali): Nunc tempus acceptabile Alle Lodi mattutine (la Domenica): Precemur omnes cernui Alle Lodi mattutine (nei giorni feriali): Iam, Christe, sol iustitiae All'Ora Terza: Dei fide, qua vivimus All'Ora Sesta: Qua Christus hora sitiit All'Ora Nona: Ternis ter horis numerus II. Settimana Santa Ai Vespri: Vexilla regis prodeunt All'Ufficio delle Letture: Pange, lingua, gloriosi proelium certaminis Alle Lodi mattutine: En acetum, fel, arundo All'Ora Media (nella Domenica delle Palme): Celsae salutis gaudia Sacro Triduo Pasquale- Venerdì Santo, nella Passione del Signore Tutto come nella Settimana Santa, tranne quanto segue: All'Ora Terza: Salva Redemptor, plasma tuum nobile All'Ora Sesta: Crux, mundi benedictio All'Ora Nona: Per cruce, Christe, quaesumus - Sabato Santo All'Ufficio delle Letture: Christe, caelorum Domine Alle Lodi mattutine: Tibi, Redemptor omnium All'Ora Media, come il Venerdì Santo Ai Vespri: Auctor salutis unice Tempo di PasquaI. Sino all'Ascensione del Signore Ai Vespri: Ad cenam Agni providi Ai Vespri (ad libitum, nei giorni feriali, dopo l'ottava di Pasqua): O rex aeterne, Domine A Compieta: Iesu, redemptor saeculi All'Ufficio delle Letture: Hic est dies verus Dei All'Ufficio delle Letture (ad libitum, nei giorni feriali, dopo l'ottava di Pasqua): Laetare caelum, desuper Alle Lodi mattutine: Aurora lucis rutilat Alle Lodi mattutine (ad libitum, nei giorni feriali, dopo l'ottava di Pasqua): Chorus novae Ierusalem All'Ora Terza: Iam surgit hora tertia All'Ora Sesta: Venite, servi, supplices All'Ora Nona: Haec hora, quae resplenduit II. Dall'Ascensione del Signore Tutto come prima dell'Ascensione, tranne quanto segue: Ai Vespri (Primi e Secondi, nella Solennità dell'Ascensione): Iesu, nostra redemptio Ai Vespri (nella Domenica e nei giorni feriali): Veni, creator Spiritus All'Ufficio delle Letture: Aeterne rex altissime Alle Lodi mattutine: Optatus votis omnium - Domenica di Pentecoste Ai Primi & ai Secondi Vespri: Veni, creator Spiritus A Compieta: Iesu, redemptor saeculi All'Ufficio delle Letture: Lux iucunda, lux insignis Alle Lodi mattutine: Beata nobis gaudia All'Ora Terza: Iam Christus astra ascenderat All'Ora Sesta: Venite, servi, supplices All'Ora Nona: Haec hora, quae resplenduit |
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Ultima modifica di Marcianus; 18-10-2009 alle 21:58.
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#2
di
Marcianus
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23-02-2009, 14:30
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Tempo OrdinarioSolennità del Signore nel Tempo Ordinario - Santissima Trinità Ai Primi e ai Secondi Vespri: Immensa et una Trinitas All'Ufficio delle Letture: Te Patrem summum genitumque Verbum Alle Lodi mattutine: Trinitas, summo solio coruscans - Santissimo Corpo e Sangue del Signore Ai Primi e ai Secondi Vespri: Pange, lingua, gloriosi corporis mysterium All'Ufficio delle Letture: Sacris sollemniis iuncta sint gaudia Alle Lodi mattutine: Verbum supernum prodiens - Sacratissimo Cuore di Gesù Ai Primi e ai Secondi Vespri: Auctor beate saeculi All'Ufficio delle Letture: Cor, arca legem continens Alle Lodi mattutine: Iesu, auctor clementiae - XXXIV Domenica del Tempo Ordinario - Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo Ai Primi e ai Secondi Vespri: Te saeculorum principem All'Ufficio delle Letture: Iesu, rex admirabilis Alle Lodi mattutine: Aeterna imago Altissimi - XXXIV Settimana del Tempo Ordinario - Inni feriali ad libitum All'Ufficio delle Letture: Dies irae, dies illa Alle Lodi mattutine: Quid sum miser tunc dicturus Ai Vespri: Peccatricem qui solvisti I. Settimane I e III del Salterio - Domenica Ai Primi Vespri: Deus, creator omnium All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Primo dierum omnium All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Dies aetasque ceteris Alle Lodi mattutine: Aeterne rerum conditor All'Ora Terza: Nunc, Sancte, nobis, Spiritus All'Ora Sesta: Rector potens, verax Deus All'Ora Nona: Rerum, Deus, tenax vigor Ai Secondi Vespri: Lucis creator optime - Lunedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Somno refectis artubus All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Aeterna lux, divinitas Alle Lodi mattutine: Splendor paternae gloriae All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Immense caeli conditor - Martedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Consors paterni luminis All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): O sacrosancta Trinitas Alle Lodi mattutine: Pergrata mundo nuntiat All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Telluris ingens conditor - Mercoledì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Rerum creator optime All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Scientiarum Domino Alle Lodi mattutine: Nox et tenebrae et nubila All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Caeli Deus sanctissime - Giovedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Nox atra rerum contegit All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Christe, precamur adnuas Alle Lodi mattutine: Sol ecce surgit igneus All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Magnae Deus potentiae - Venerdì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Tu, Trinitatis Unitas All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Adesto, Christe, cordibus Alle Lodi mattutine: Aeterna caeli gloria All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Plasmator hominis, Deus - Sabato All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Summe Deus clementiae All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Auctor perennis gloriae Alle Lodi mattutine: Aurora iam spargit polum All'Ora Media, come la domenica precedente II. Settimane II e IV del Salterio - Domenica Ai Primi Vespri: Rerum, Deus, fons omnium All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Mediae noctis tempus est All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Salve dies, dierum gloria Alle Lodi mattutine: Ecce iam noctis tenuatur umbra All'Ora Terza: Certum tenentes ordinem All'Ora Sesta: Dicamus laudes Domino All'Ora Nona: Ternis horarum terminis Ai Secondi Vespri: O lux, beata Trinitas - Lunedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Ipsum nunc nobis tempus est All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Vita sanctorum, via, spes salusque Alle Lodi mattutine: Lucis largitor splendide All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Luminis fons, lux et origo lucis - Martedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Nocte surgentes vigilemus omnes All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Ad preces nostras deitatis aures Alle Lodi mattutine: Aeterne lucis conditor All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Sator princepsque temporum - Mercoledì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): O sator rerum, reparator aevi All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Christe, lux vara, bonitas et vita Alle Lodi mattutine: Fulgentis auctor aetheris All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Sol, ecce, lentus occidens - Giovedì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Ales diei nuntius All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Amoris sensus erige Alle Lodi mattutine: Iam lucis orto sidere All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Deus, qui claro lumine - Venerdì All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Galli cantu mediante All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Adesto rerum conditor Alle Lodi mattutine: Deus, qui caeli lumen es All'Ora Media, come la domenica precedente Ai Vespri: Horis peractis undecim - Sabato All'Ufficio delle Letture (quando si dice la notte o di primo mattino): Lux aeterna, lumen potens All'Ufficio delle Letture (quando si dice di giorno): Deus de nullo veniens Alle Lodi mattutine: Diei luce reddita All'Ora Media, come la domenica precedente Compieta Te lucis ante terminum Christe, qui splendor et dies Antifone finali della Beata Vergine Maria: - Alma Redemptóris Mater; - Ave, Regína cælórum; - Regína cæli; - Salve, Regína; - Sub tuum praesidium. Inno Te Deum laudamus |
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Ultima modifica di Marcianus; 05-10-2009 alle 23:22.
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#3
di
anacleto
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23-02-2009, 14:33
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Audi, benígne Cónditor Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, ai Vespri, nelle Domeniche Autore: San Gregorio Magno (?) Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Audi, benígne Cónditor, nostras preces cum flétibus, sacráta in abstinéntia fusas quadragenária. Scrutátor alme córdium, infírma tu scis vírium; ad te revérsis éxhibe remissiónis grátiam. Multum quidem peccávimus, sed parce confiténtibus, tuíque laude nóminis confer medélam lánguidis. Sic corpus extra cónteri dona per abstinéntiam, ieiúnet ut mens sóbria a labe prorsus críminum. Præsta, beáta Trínitas, concéde, simplex Unitas, ut fructuósa sint tuis hæc parcitátis múnera. Amen. _____________ 1. Ascolta, o benigno Creatore, le nostre preghiere, con i pianti, effuse in questa sacra astinenza di quaranta giorni. 2. Tu, che scruti i cuori con benevolenza, conosci la debolezza delle nostre forze; concedi la grazia del perdono a noi che ritorniamo a te. 3. Abbiamo peccato davvero molto, ma abbi pietà di noi che riconosciamo [le nostre colpe], e dài agli ammalati la cura, a lode del tuo nome. 4. Così, concedi che, attraverso l’astinenza, il corpo si mortifichi esteriormente, così come l’anima sobria si astenga totalmente dalla macchia dei peccati. 5. Fa’, o Trinità beata, concedi, o semplice Unità, che siano abbondanti, per [noi che siamo] tuoi, i frutti di questa sobrietà. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 06-10-2009 alle 13:33.
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#4
di
anacleto
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23-02-2009, 14:44
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Ex more docti mýstico Prima parte dell'inno Ex more docti mýstico. Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, all'Ufficio delle Letture, nelle Domeniche Autore: San Gregorio Magno (?) Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Ex more docti mýstico servémus abstinéntiam, deno diérum círculo ducto quater notíssimo. Lex et prophétæ prímitus hanc prætulérunt, póstmodum Christus sacrávit, ómnium rex atque factor témporum. Utámur ergo párcius verbis, cibis et pótibus, somno, iocis et árctius perstémus in custódia. Vitémus autem péssima quæ súbruunt mentes vagas, nullúmque demus cállido hosti locum tyránnidis. Præsta, beáta Trínitas, _____________concéde, simplex Unitas, ut fructuósa sint tuis hæc parcitátis múnera. Amen. 1. Istruiti da un uso mistico, osserviamo l’astinenza, per il consueto periodo di quattro volte dieci giorni. 2. La legge e i profeti dapprima la promossero [l’astinenza]; in seguito, la consacrò Cristo, re e creatore di tutti i tempi. 3. Usiamo, dunque, con più moderazione di parole, cibi, bevande, sonno, scherzi e, con impegno più serrato, perseveriamo nel[l’auto]controllo 4. Evitiamo, inoltre, le cose pessime, che turbano le anime incostanti, e non diamo alcuno spazio di tirannide all’astuto nemico. 5. Fa’, o Trinità beata, concedi, o semplice Unità, che siano abbondanti, per [noi che siamo] tuoi, i frutti di questa sobrietà. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 26-02-2009 alle 14:22.
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#5
di
anacleto
on
23-02-2009, 14:47
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Precémur omnes cérnui Seconda parte dell'inno Ex more docti mýstico Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, alle Lodi Mattutine, nelle Domeniche Autore: San Gregorio Magno (?) Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Precémur omnes cérnui, clamémus atque sínguli, plorémus ante iúdicem, flectámus iram víndicem: Nostris malis offéndimus tuam, Deus, cleméntiam; effúnde nobis désuper, remíssor, indulgéntiam. Meménto quod sumus tui, licet cadúci, plásmatis; ne des honórem nóminis tui, precámur, álteri. Laxa malum quod fécimus, auge bonum quod póscimus, placére quo tandem tibi possímus hic et pérpetim. Præsta, beáta Trínitas, _____________concéde, simplex Unitas, ut fructuósa sint tuis hæc parcitátis múnera. Amen. 1. Tutti prostrati, preghiamo e ciascuno singolarmente invochiamo, supplichiamo al cospetto del Giudice, plachiamo l’ira vendicatrice: 2. Con i nostri mali abbiamo offeso, o Dio, la tua clemenza; effondi su di noi la tua indulgenza, tu che perdoni. 3. Ricorda che, benché fragili, siamo opera delle tue mani; ti preghiamo: non dare ad altri l’onore del tuo nome. 4. Perdona il male che abbiamo fatto, accresci il bene che imploriamo, per potere finalmente piacere a te ora e per sempre. 5. Fa’, o Trinità beata, concedi, o semplice Unità, che siano abbondanti, per [noi che siamo] tuoi, i frutti di questa sobrietà. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 26-02-2009 alle 14:23.
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#6
di
anacleto
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23-02-2009, 15:07
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Iesu, quadragenáriæ Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, ai Vespri, nelle ferie Autore: anonimo del X secolo Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Iesu, quadragenáriæ dicátor abstinéntiæ, qui ob salútem méntium præcéperas ieiúnium, Adésto nunc Ecclésiæ, adésto pæniténtiæ, qua supplicámus cérnui peccáta nostra dílui. Tu retroácta crímina tua remítte grátia et a futúris ádhibe custódiam mitíssime, Ut, expiáti ánnuis compunctiónis áctibus, tendámus ad paschália digne colénda gáudia. Te rerum univérsitas, _____________clemens, adóret, Trínitas, et nos novi per véniam novum canámus cánticum. Amen. 1. Gesù, che hai consacrato un’astinenza di quaranta [giorni], tu che hai prescritto il digiuno per la salvezza delle anime, 2. assisti, ora la Chiesa, assisti[la nel]la penitenza, nella quale prostràti, supplichiamo che siano sciolti i nostri peccati. 3. Tu, con la tua grazia, rimetti le colpe passate, e mostraci, o mitissimo, un riparo da quelle future, 4. affinché, purificati dagli annuali atti di pentimento, ci volgiamo a celebrare degnamente la gioia pasquale. 5. O clemente Trinità, ti adori la totalità delle cose e noi, rinnovati dalla grazia, cantiamo un canto nuovo. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 28-02-2009 alle 09:37.
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#7
di
anacleto
on
23-02-2009, 15:13
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Nunc tempus acceptábile Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, all'Ufficio delle Letture, nelle ferie Autore: anonimo del X secolo Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Nunc tempus acceptábile fulget datum divínitus, ut sanet orbem lánguidum medéla parsimóniæ. Christi decóro lúmine dies salútis émicat, dum corda culpis sáucia refórmat abstinéntia. Hanc mente nos et córpore, Deus, tenére pérfice, ut appetámus próspero perénne pascha tránsitu. Te rerum univérsitas, _____________clemens, adóret, Trínitas, et nos novi per véniam novum canámus cánticum. Amen. 1. Ora risplende il tempo favorevole, dato da Dio, per sanare il mondo ammalato, con la cura della sobrietà. 2. Il giorno della salvezza risplende della nobile luce di Cristo, mentre l’astinenza risana i cuori feriti da colpa. 3. Fa’ che la osserviamo [l’astinenza] nell’anima nel corpo, o Dio, per raggiungere il felice passaggio annuale della pasqua [così in senso liturgico; in senso escatologico: per avvicinarci al felice passaggio della Pasqua eterna]. 4. O clemente Trinità, ti adori la totalità delle cose e noi, rinnovati dalla grazia, cantiamo un canto nuovo. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 26-02-2009 alle 14:24.
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#8
di
anacleto
on
23-02-2009, 15:17
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Iam, Christe, sol iustítiæ Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, alle Lodi Mattutine, nelle ferie Autore: anonimo del X secolo Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Iam, Christe, sol iustítiæ, mentis dehíscant ténebræ, virtútum ut lux rédeat, terris diem cum réparas. Dans tempus acceptábile et pænitens cor tríbue, convértat ut benígnitas quos longa suffert píetas; Quiddámque pæniténtiæ da ferre, quo fit démptio, maióre tuo múnere, culpárum quamvis grándium. Dies venit, dies tua, per quam reflórent ómnia; lætémur in hac ut tuæ per hanc redúcti grátiæ. Te rerum univérsitas, _____________clemens, adóret, Trínitas, et nos novi per véniam novum canámus cánticum. Amen. 1. Ora, o Cristo, sole di giustizia, si squarcino le tenebre dell’anima, affinché la luce delle virtù ritorni, mentre si rinnova il giorno sulla terra. 2. Dando un tempo favorevole, concedi anche un cuore penitente, affinché la bonevolenza converta coloro che la lunga pietà ha sostenuto; 3. Concedici di sopportare qualche penitenza, perché ci redima dalle colpe, per quanto grandi, col tuo dono [ancor] più grande. 4. Viene il giorno, il tuo giorno, grazie al quale tutto rifiorisce; rallegriamoci in esso, in quanto grazie ad esso siamo stati riportati alla tua grazia. 5. O clemente Trinità, ti adori la totalità delle cose e noi, rinnovati dalla grazia, cantiamo un canto nuovo. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 26-02-2009 alle 14:24.
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#9
di
anacleto
on
23-02-2009, 18:48
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Dei fide, qua vívimus Tempo di Quaresima sino al sabato della quinta settimana incluso, all'Ora Terza Autore: anonimo dell'VIII secolo Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ Dei fide, qua vívimus, qua spe perénni crédimus, per caritátis grátiam Christi canámus glóriam, Qui ductus hora tértia ad passiónis hóstiam, crucis ferens suspéndia ovem redúxit pérditam. Precémur ergo súbditi, redemptióne líberi, ut éruat a sæculo quos solvit a chirógrapho. Christum rogámus et Patrem, _____________Christi Patrísque Spíritum; unum potens per ómnia, fove precántes, Trínitas. Amen. 1. Nella fede in Dio, della quale viviamo, per la quale crediamo con speranza perenne, per la grazia dell’amore, cantiamo la gloria di Cristo 2. Lui, condotto come vittima alla passione nell’ora terza, portando il patibolo della croce, ha ricondotto la pecora smarrita. 3. A lui sottomessi, preghiamo, dunque, liberi per la redenzione, perché sradichi dal secolo coloro che ha liberato dal decreto [di condanna]. 4. Cristo supplichiamo e il Padre, e lo Spirito di Cristo e del Padre, unico che può tutto, asseconda noi che ti preghiamo, o Trinità. Amen. |
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Ultima modifica di anacleto; 26-02-2009 alle 14:25.
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