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Vecchio 31-01-2010, 12:20   #1
capitanharlock
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Alcune curiosità sui sacerdoti di rito orientale

1)I preti hanno l'obbligo di celebrare messa tutti i giorni?
2)Parlando con alcuni preti "latini", ho avuto l'impressione che i bizzantini "siano preti di serie B", in quanto non procedono per imitazione di Gesù e sia come pastorale, carità, attività di comunità siano "meno efficienti" rispetto ai loro colleghi occidentali.

Grazie

Ultima modifica di Ambrosiano; 31-01-2010 alle 15:54. Motivo: Completato il titolo della discussione che era incompleto
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Vecchio 31-01-2010, 12:35   #2
Abbas S:Flaviae
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Citazione:
Originariamente scritto da capitanharlock Vedi messaggio
1)I preti hanno l'obbligo di celebrare messa tutti i giorni?
2)Parlando con alcuni preti "latini", ho avuto l'impressione che i bizzantini "siano preti di serie B", in quanto non procedono per imitazione di Gesù e sia come pastorale, carità, attività di comunità siano "meno efficienti" rispetto ai loro colleghi occidentali.

Grazie
Alla prima domanda la risposta è no, non esiste una regola per cui ogni giorno il sacerdote è obbligato a celebrare ogni giorno, il CIC infatti al secondo comma del Can. 276 dice che "i sacerdoti sono caldamente invitati ad offrire ogni giorno il Sacrificio eucaristico, i diaconi poi a parteciparvi quotidianamente".
Questo in senso strettamente giuridico.

Per la seconda domanda mi astengo dal giudicare situazioni che non conosco, benché anche in Teologia Sacramentaria abbia letto che la pastorale in quei riti è molto poco attuata.
__________________
Una buona educazione non fa male a nessuno è segno di civiltà e di fede autentica.
Abbas S:Flaviae è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2010, 13:38   #3
a_ntv
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Data registrazione: Apr 2007
Località: Milano
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Rito: Ambrosiano
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Citazione:
Originariamente scritto da capitanharlock Vedi messaggio
1)I preti hanno l'obbligo di celebrare messa tutti i giorni?
2)Parlando con alcuni preti "latini", ho avuto l'impressione che i bizzantini "siano preti di serie B", in quanto non procedono per imitazione di Gesù e sia come pastorale, carità, attività di comunità siano "meno efficienti" rispetto ai loro colleghi occidentali.
Citazione:
Originariamente scritto da Abbas S:Flaviae Vedi messaggio
Alla prima domanda la risposta è no, non esiste una regola per cui ogni giorno il sacerdote è obbligato a celebrare ogni giorno, il CIC infatti al secondo comma del Can. 276 dice che "i sacerdoti sono caldamente invitati ad offrire ogni giorno il Sacrificio eucaristico, i diaconi poi a parteciparvi quotidianamente".
Preciso il il CIC citato da Abbas S:Flaviae riguarda i latini, per cui né i sacerdoti latini né quelli bizantini sono tenuti giuridicamente di per sé a celebrare la liturgia quotidianamente (e neppure la domenica), a meno di voti particolari o di richieste del loro vescovo (che gli affida ad esempio una chiesa con Messe pubbliche a orari prestabiliti).
Tutti, sia latini che bizantini sono invece tenuti alla liturgia delle ore.

Citazione:
Originariamente scritto da Abbas S:Flaviae Vedi messaggio
Per la seconda domanda mi astengo dal giudicare situazioni che non conosco, benché anche in Teologia Sacramentaria abbia letto che la pastorale in quei riti è molto poco attuata.
Premetto che quando si parla di pastorale si parla di cosa diversa dal rito, ovvero ci possono essere impostazioni pastorali differenti pur con lo stesso rito.
Comunque la pastorale presso gli orientali è molto più basata sulla liturgia che presso di noi. Noi ad esempio preferiamo fare un incontro di studio biblico per adulti, loro preferiscono dire i vespri, che contengono letture e meditazioni.
__________________

Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
Margaret Barker, Biblical scholar


a_ntv non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2010, 18:05   #4
capitanharlock
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domande ancora piu' terra terra:
1)Gestiscono anche le attivita' giovanili (oratorio ecc..)?
2)Hanno bisogno di un lavoro secolare o riescono a vivere con quanto dato dalla diocesi?


Grazie
capitanharlock non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 31-01-2010, 23:47   #5
Luca Dibova
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Messaggi: 43

Dipende dai luoghi, dalle tradizioni culturali e,
naturalmente, dalle persone. P.es ci sono chiese cattoliche (latine) europee che non hanno la minima idea di cosa sia un oratorio giovanile.

Nelle Chiese orientali cattoliche ed ortodosse
in Europa occidentale e nelle Americhe esistono stabilmente attività parrocchiali
di catechesi, di formazione e di cultura, anche come mezzo per mantenere
la propria identità.

Nei paesi europei di lunga tradizione ortodossa
che non hanno subito la dittatura comunista, come la Grecia o Cipro,
le diocesi hanno programmi di formazione, campi-scuola estivi, ecc.

Nei paesi dell'Est la situazione è più difficile,
qualche anno fa una delegazione della Chiesa ortodossa russa
ha visitato gli oratori giovanili ambrosiani
per trovare modelli ai quali ispirare la propria pastorale.

In patria il sacerdote può vivere con lo stipendio della Chiesa,
e con quello di sua moglie, che non di rado, come in Grecia,
ha un diploma in teologia e può insegnare,
nell'emigrazione invece, spesso deve svolgere un lavoro civile
per tirare avanti, anche lavori molto umili.

Luca
Luca Dibova non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-02-2010, 18:46   #6
capitanharlock
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Località: Como
Età: 23
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Messaggi: 91

grazie mille.
Poi c'è l'annosa questione:
"Ma i latini imitano meglio il modello di Gesù" in quanto "dedizione più completa all'amore di Dio"?

Grazie ancora ( comunque le mie domande sono un confronto tra i cattolici-latini con i cattolici bizzantini, spero di non far nascere una guerra tra le due "comunità")

Ultima modifica di capitanharlock; 01-02-2010 alle 18:50.
capitanharlock non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-02-2010, 22:31   #7
Diaconia
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Messaggi: 1.438

No, ogni prete in quanto ordinato è guida e pastore della comunità affidatagli, immagine di Cristo capo ed ha il medesimo carattere sacramentale. Celibato e matrimonio sono solo stati di vita che definirei profetici: il primo preannuncia il Regno di Dio nella dimensione metastorica, il secondo, in quanto sacramento, continua nel mondo la missione creatrice di Dio ed è immagine viva ed efficace della comunione di Dio con l'uomo, di Dio con la Chiesa, costituisce la cellula della Chiesa e la Chiesa domestica.
Diaconia non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-02-2010, 22:57   #8
Ambrosiano
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Messaggi: 2.738

Citazione:
Originariamente scritto da capitanharlock Vedi messaggio
grazie mille.
Poi c'è l'annosa questione:
"Ma i latini imitano meglio il modello di Gesù" in quanto "dedizione più completa all'amore di Dio"?
Su questo la risposta è semplicissima, perchè ce l'ha data Gesù stesso (Lc 9,23): "
Poi, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua".

Non dice come deve essere la "croce", dice solo la "sua" croce. E la croce qui va intesa in senso lato, cioè "i casi della vita, belli o brutti, gli impegni, le responsabilità che ci sono toccati e/o che abbiamo assunto, ecc.: qualunque essi siano, vanno accettati e portati senza egoismi (rinneghi se stesso).
Ma non vi è alcuna distinzione di merito o tantomeno qualità.
Ambrosiano non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-02-2010, 23:44   #9
capitanharlock
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X Ambrosiano la tua risposta mi piace assai...

Un'altre cose:
1)il seminario.
In oriente per i bizzantini, esistono seminari apposta per gli sposati giusto? (o seguono semplicemente la laurea in teologia).
Ma qua in occidente, ad esempio nella Piana degli Albanesi, come fanno? CI sono seminari apposta, o hanno altri tipi di corsi?
2)Le vocazioni
Mettendo caso, che in Italia il numero delle vocazioni all'interno di questo rito dovesse crescere, potrebbero sospendere il numero dei "sacerdoti"?

3)Non classificato
Ma un Bizzantino può celebrare in rito latino "cosi" o deve per forza ottenere l'autorizzazione del vescovo?

4)"Diocesi" bizzantine native esistono solo in Italia o anche in altri paesi europei "occidentali"?

grazie ancora
capitanharlock non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-02-2010, 00:48   #10
Luca Dibova
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Data registrazione: Aug 2009
Località: Reggio Calabria
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Messaggi: 43

Citazione:
Originariamente scritto da capitanharlock Vedi messaggio
X Ambrosiano la tua risposta mi piace assai...

Un'altre cose:
1)il seminario.
In oriente per i bizzantini, esistono seminari apposta per gli sposati giusto? (o seguono semplicemente la laurea in teologia).
Ma qua in occidente, ad esempio nella Piana degli Albanesi, come fanno? CI sono seminari apposta, o hanno altri tipi di corsi?
2)Le vocazioni
Mettendo caso, che in Italia il numero delle vocazioni all'interno di questo rito dovesse crescere, potrebbero sospendere il numero dei "sacerdoti"?

3)Non classificato
Ma un Bizzantino può celebrare in rito latino "cosi" o deve per forza ottenere l'autorizzazione del vescovo?

4)"Diocesi" bizzantine native esistono solo in Italia o anche in altri paesi europei "occidentali"?

grazie ancora
Ci sono eparchie (diocesi) greco-cattoliche d'Europa, come il Slovacchia e Ungheria,
dove i sacerdoti coniugati superano il 90% del clero, perché il sacerdozio dato agli sposati è la norma non l'eccezione (l'attuale arcivescovo segretario della Congregazione per le Chiese Orientali è figlio e fratello di un sacerdote sposato). Quindi i seminari sono calibrati su questo tipo di esigenza.

Al contrario tra gli albanesi d'Italia il clero sposato è largamente minoritario
e non vi sono segni di crescita esponenziale di sacerdoti.

Oggi il concetto di orientale e occidentale è relativo:
Ungheria, Slovacchia, Cechia, Polonia, dove esistono diocesi bizantine "native"
si considerano semplicemente nazioni mittel-europee.

Luca
Luca Dibova non è in linea   Rispondi citando
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