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Vecchio 29-01-2010, 19:52   #1
Luca Dibova
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Rito: Bizantino
Messaggi: 58

CEI e Chiesa italo-albanese

Stralcio dal testo pubblicato sul sito della CEI:
http://www.chiesacattolica.it/cci_ne...nale%20CEP.doc

Conferenza Episcopale Italiana
CONSIGLIO PERMANENTE
Roma, 25-27 gennaio 2010

COMUNICATO FINALE
.........

È stata avviata una riflessione sulla strutturazione della Chiesa italo-albanese in Italia: si tratta di una presenza secolare di fedeli cattolici di rito orientale, i quali fanno attualmente capo alle diocesi di Lungro in Calabria e di Piana degli Albanesi in Sicilia e all’abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, non lontano da Roma.
.......

Roma, 29 gennaio 2010

Avete idea di cosa possa significare?

Luca
Luca Dibova non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-01-2010, 20:52   #2
Aran Setan
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Località: Milano
Rito: Bizantino
Messaggi: 5

Probabilmente un tentativo di dare una veste giuridica più definita alla presenza dei greco-cattolici in Italia che attualmente, al di fuori dei tre centri indicati, non hanno un punto di riferimento univoco e una struttura organizzativa che sia identica per tutti. Penso alla comunità di Milano, che frequanto, che di fatto non fa capo a nessuna delle diocesi e dipende dalle autorità latine locali, con tutte le problematiche che ne derivano...
Aran Setan non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-01-2010, 21:01   #3
a_ntv
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Abbiamo la situazione che l'eparca di Lungro ha compiuto i 75 anni nel novembre 2008, l'eparchia di Piana è sotto visitatore apostolico, e una situazione simile si ha anche a Grottaferrata.

Forse si tratta di unificare le due diocesi, superando vari localismi.
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Vecchio 29-01-2010, 21:08   #4
Phantom
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Citazione:
Originariamente scritto da a_ntv Vedi messaggio
Abbiamo la situazione che l'eparca di Lungro ha compiuto i 75 anni nel novembre 2008, l'eparchia di Piana è sotto visitatore apostolico, e una situazione simile si ha anche a Grottaferrata.

Forse si tratta di unificare le due diocesi, superando vari localismi.
Però non sono due Regioni Ecclesiastiche differenti? Una Calabria e l'altra Sicilia? Come si farebbe?
Grottaferrata invece ha perso la giurisdizione sul territorio mantenedola solo sulla Chiesa e sul monastero.
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Vecchio 30-01-2010, 00:12   #5
Luca Dibova
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Rito: Bizantino
Messaggi: 58

Citazione:
Originariamente scritto da Phantom Vedi messaggio
Però non sono due Regioni Ecclesiastiche differenti? Una Calabria e l'altra Sicilia? Come si farebbe?
Grottaferrata invece ha perso la giurisdizione sul territorio mantenedola solo sulla Chiesa e sul monastero.
Ci sono diverse cose che non tornano:
a quale titolo il monastero di Grottaferrata fa parte della Chiesa italo-albanese
quando è stato fondato mezzo millennio prima dell'arrivo degli albanesi in Italia,
i quali, sicuramente, a quel tempo non sono andati a Grottaferrata?

Nel sito del monastero (http://www.abbaziagreca.it/ecumenismo.asp)
si trova poi questa dichiarazione:

Il nostro Monastero, pur costituendo una della tre diocesi bizantine presenti in Italia, non è parte della Chiesa italo-albanese (Arbëreshë) dell'Italia meridionale, ma possiede una propria storia più antica e prestigiosa, ed è l'unico e diretto erede della gloriosa Chiesa italo-greca dell'Impero Bizantino presente ufficialmente nell'Italia meridionale sino al 1068, data in cui la città di Bari fu assediata dai Normanni, i quali la strapparono definitivamente ai bizantini nel 1071.

Comunque voglio documentarmi

Luca
Luca Dibova non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2010, 07:18   #6
GiovanniF
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Citazione:
Originariamente scritto da Phantom Vedi messaggio
...Grottaferrata invece ha perso la giurisdizione sul territorio mantenedola solo sulla Chiesa e sul monastero.
L'abbazia di Grottaferrata non ha mai avuto un proprio territorio, l'erezione in abbazia nullius risale al 1937 in contemporanea con l'erezione di Piana ed era probabilmente finalizzata a raggiungere quel numero di tre circoscrizioni ecclesiastiche che, da quello che mi si dice, dovrebbe essere indispensabile alla creazione di quella Metropolia che per motivi diversi, a partire dalle rivalità ed i campanilismi, non si è mai potuta creare.

E' vero che l'abbazia di Grottaferrata non è di origine italo-albanese, ma nel corso dei secoli si era quasi totalmente latinizzata. La stessa iconostasi della Chiesa è moderna, eretta nella seconda metà dell'800 dal Busiri-Vici riutilizzando i pezzi dell'altare latino barocco del Bernini.
Un Sommo pontefice, non ricordo in questo momento quale forse Leone XIII, per salvarla dalla sparizione la unì in qualche modo alle comunità italo-albanesi, per cui divenne tra l'altro sede del seminario intereparchiale in cui studiavano i giovani delle due diocesi prima di trasferirsi a Roma per completare gli studi presso il Collegio Greco.

Le due diocesi sono effettivamente indipendenti e non hanno organismi comuni o punti di contatto.
Sino ad alcuni anni or sono gli unici contatti erano dovuti alla conoscenza reciproca tra ai membri del clero che avevano compiuto assieme gli studi a Grottaferrata e a Roma. Con la decisione da parte dell'attuale Vescovo di Lungro di aprire un seminario diocesano a Cosenza - che ospita 3 seminaristi - anche questo legame rischia di scomparire.
GiovanniF non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2010, 08:50   #7
Tiziano
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Grottaferrata non ha più il seminario e compie vita indipendente per i fatti suoi...
A Lungro devono cambiare il vescovo...
Piana è sottp visita apostolica per il chiarimento di alcune questioni...

Penso che la nota CEI riguardi queste tre cose.
Tiziano non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2010, 08:50   #8
Phantom
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Citazione:
Originariamente scritto da Luca Dibova Vedi messaggio
Ci sono diverse cose che non tornano:
a quale titolo il monastero di Grottaferrata fa parte della Chiesa italo-albanese
quando è stato fondato mezzo millennio prima dell'arrivo degli albanesi in Italia,
i quali, sicuramente, a quel tempo non sono andati a Grottaferrata?
Lo so che Grottaferrata non è Albanese, stavo solo rispondendo ad A_ntv che parlava del calo numerico dei Monaci di Grottaferrata.
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Phantom è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2010, 09:52   #9
a_ntv
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Ci sono anche altre stranezze, per esempio l'eparchia di Piana include anche delle parrocchie di rito latino, in quanto, anche se a "isolette", ha una struttura territoriale.

Questo ha poco senso, e forse è il caso di creare un'unica eparchia di rito bizantino in Italia non strettamente territoriale (ovvero come le eparchie melite e rutene in Usa) che comprenda non solo gli italo-albanesi e grottaferrata, ma anche tutti (e solo) gli altri bizantini cattolici in Italia (chiese rumene, ucraine ecc), che hanno anche loro diritto ad avere un ordinario del proprio rito
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a_ntv non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-01-2010, 14:40   #10
Luca Dibova
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Citazione:
Originariamente scritto da GiovanniF Vedi messaggio
L'abbazia di Grottaferrata non ha mai avuto un proprio territorio, l'erezione in abbazia nullius risale al 1937 in contemporanea con l'erezione di Piana ed era probabilmente finalizzata a raggiungere quel numero di tre circoscrizioni ecclesiastiche che, da quello che mi si dice, dovrebbe essere indispensabile alla creazione di quella Metropolia che per motivi diversi, a partire dalle rivalità ed i campanilismi, non si è mai potuta creare.

E' vero che l'abbazia di Grottaferrata non è di origine italo-albanese, ma nel corso dei secoli si era quasi totalmente latinizzata. La stessa iconostasi della Chiesa è moderna, eretta nella seconda metà dell'800 dal Busiri-Vici riutilizzando i pezzi dell'altare latino barocco del Bernini.
Un Sommo pontefice, non ricordo in questo momento quale forse Leone XIII, per salvarla dalla sparizione la unì in qualche modo alle comunità italo-albanesi, per cui divenne tra l'altro sede del seminario intereparchiale in cui studiavano i giovani delle due diocesi prima di trasferirsi a Roma per completare gli studi presso il Collegio Greco.

Le due diocesi sono effettivamente indipendenti e non hanno organismi comuni o punti di contatto.
Sino ad alcuni anni or sono gli unici contatti erano dovuti alla conoscenza reciproca tra ai membri del clero che avevano compiuto assieme gli studi a Grottaferrata e a Roma. Con la decisione da parte dell'attuale Vescovo di Lungro di aprire un seminario diocesano a Cosenza - che ospita 3 seminaristi - anche questo legame rischia di scomparire.
Iconostasi....
se per questo ai tempi di Leone XIII nessuna Chiesa albanese di Calabria aveva l'iconostasi...
parliamoci chiaro: gli albanesi a Grottaferrata sono pochi e anziani
e il messaggio del loro sito parla chiaro,
per me hanno capito che è ora di voltare pagina
perché la vena italo-albanesi si è esaurita e li ha esauriti

A quando risale l'ultimo ingresso italo-albanese a Grottaferrata?

Luca
Luca Dibova non è in linea   Rispondi citando
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