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#101 | |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: Jul 2009
Località: Roma
Rito: Romano
Messaggi: 10
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Citazione:
Lo spirito con cui si compie un'opera non può essere riservato ai cuoi dei committenti, ma deve essere visibile ed intelligibile anche ai fedeli. Ed è innegabile che io personalmente come fedele e devoto di San Pio sentivo la VIVA presenza del Santo nella vecchia cripta. Quante volte mi sono aggrappato alla grata, quante ho lanciato le mie lettere. Lui era lì vivo e presente nelle lacrime e nelle sofferenze di chi lo andava a cercare. Ed era vero, autentico, come aveva sempre vissuto. Trasferire San Pio in una chiesa che è un evidente guazzabuglio di stili e concezioni artistiche, ed in una cripta che somiglia ad una moschea o meglio al locale milanese GOLD di Dolce e Gabbana, significa impedire ai fedeli di incontrare il Santo. Insomma nei Santuari ci si và per incontrare il Signore ed i Suoi Santi, non per estasiarsi dinanzi all'oro. E sebbene in talune chiese non manchi la ricchezza dell'oro e dell'arte, essa è coerente e pulsante. Come si può invece pensare che una chiesa che ospita l'astrattismo concettuale di Pomodoro, quello informe di Paladino, il figurativismo ecclettico di Bodini, la pop art di Reuschenberg, i mosaici iconici di Rupnik, che questa chiesa possa essere una creazione umana coerente e ricca di "spirito cristiano" o francescano? Bisogna fare un bello sforzo, no? |
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#102 | |
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visitatore
Messaggi: n/a
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Citazione:
Poi, che non bisogna giudicare non è un'idea mia, ma lo disse qualcuno 2000 anni fa, e dovresti sapere chi. Dici inoltre che in cripta senti la presenza viva di Padre Pio, ma la presenza viva di Padre Pio è qualcosa che si dovrebbe sentire ovunque tramite l'ausilo della preghiera, anche se si è all'altro capo del mondo. Per quanto riguarda l'oro della cripta nuova, io ci vedo la Fede in Cristo Risorto e la devozione in Padre Pio di chi di quell'oro si è spogliato, vedo le speranze unite alla preghiera per una grazia richieta, la gioia e le preghiere di una grazia ottenuta e il ricordo e le preghiere per chi purtroppo non è più su questa terra. Il Signore è ovunque tu lo cerchi, nel tabernacolo meno onorato della terra, come in quello più dorato della terra. Poi per quanto riguarda il tuo gusto personale, quello è solo tuo e non può essere vincolante per qualunque altro essere sulla faccia della terra. |
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#103 |
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utente cancellato
Data registrazione: Jul 2007
Rito: Romano
Messaggi: 867
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[Vita seconda, Tommaso da Celano, FF 653]
RIMPROVERA UN FRATE CHE VORREBBE METTERE DA PARTE DEL DENARO CON IL PRETESTO DELLA NECESSITÀ 67. Il vicario del Santo, frate Pietro di Cattanio aveva osservato che a Santa Maria della Porziuncola arrivava un gran numero di frati forestieri e che le elemosine non erano così abbondanti da bastare alle necessità. Si rivolse allora a Francesco e gli disse: «Non so, fratello, cosa debba fare, perché non posso provvedere a sufficienza ai molti frati, che giungono qui a frotte da ogni parte. Permetti, ti prego, che si conservi parte dei beni dei novizi, che vengono all’Ordine, per farvi ricorso e spenderli al momento opportuno». «Fratello carissimo, – rispose il Santo – Dio ci liberi da una tale pietà, che per un uomo, chiunque sia, ci comportiamo in modo empio verso la Regola». E quello: «Allora, cosa debbo fare?». «Spoglia – rispose – l’altare della Vergine e portane via i vari arredi, se non potrai soddisfare diversamente le esigenze di chi ha bisogno. Credimi, le sarà più caro che sia osservato il Vangelo del Figlio suo e nudo il suo altare piuttosto che vedere l’altare ornato e disprezzato il Figlio. Il Signore manderà poi chi possa restituire alla Madre quanto ci ha dato in prestito». [Specchio di perfezione, Capitolo 14, FF 1687] 14. SUO DISPREZZO DEL DENARO E COME PUNÌ UN FRATE PER QUESTO 21. Da vero amico e imitatore di Cristo, Francesco disprezzava pienamente tutte le cose del mondo, ma in modo particolare detestava il denaro, e indusse i fratelli con la parola e l’esempio a sfuggirlo come il demonio. I frati erano educati a considerare dello stesso valore denaro e rifiuti. Accadde un giorno che un secolare entrasse a pregare nella chiesa della Porziuncola e ponesse un’offerta di denaro presso la croce. Allontanandosi quello, un frate raccattò con tutta semplicità i soldi, e li gettò sul bordo inferiore della finestra. Il fatto fu riferito a Francesco e quel frate, vistosi scoperto, domandò perdono e prosternato a terra si offrì alle percosse. Lo riprese il beato Francesco, e molto duramente lo rimproverò di aver toccato denaro. Poi gli comandò di toglierlo con la bocca dalla finestra e di deporlo, sempre con la bocca, sopra lo sterco di un asino. Mentre quel frate si affrettava con gioia a compiere il comando, tutti quelli che videro e ascoltarono, furono ricolmi di grande timore. E da allora tennero ancor più a vile il denaro assimilato a sterco d’asino; e con nuovi esempi ogni giorno erano stimolati a disprezzarlo sempre più decisamente. Altra versione della stessa vicenda... [Anonimo Perugino FF 1522] 30. Un’altra volta, sempre mentre abitavano presso la Porziuncola, vennero colà delle persone e, di nascosto dai frati, lasciarono del denaro sull’altare. Entrando in chiesa un frate, vide le monete e andò a deporle sul davanzale di una finestra. Ma un altro le prese di lì e andò a portarle a Francesco. Allora Francesco volle sapere chi era stato a mettere sul davanzale quei soldi. Lo trovò, lo fece venire a sé e gli disse: «Perché hai fatto questo? Non sapevi la mia volontà che i frati non solo non facciano uso di denaro ma neppure lo tocchino?». Udito ciò il frate chinò il capo, si mise in ginocchio, confessò la sua colpa, pregando gli venisse imposta la penitenza. Il Santo gli ingiunse di portare fuori della chiesa quelle monete con la bocca e di andarle poi a deporre sullo sterco d’asino. Il fraticello eseguì con diligenza l’ordine ricevuto. Francesco insegnò poi ai frati che, dovunque trovassero denaro, lo avessero a vile. Erano sempre pieni di gioia, perché nulla avevano che li potesse turbare. Invero, quanto più erano divisi dal mondo, tanto maggiormente stavano congiunti a Dio. Entrati nel sentiero stretto ed erto, ruppero i macigni, schiacciarono le spine: e così, grazie al loro esempio, hanno reso a noi seguaci più agevole il cammino. Poi se volete continuo...di come i soldi sono e il denaro in genere deve essere disprezzato dall'Ordine e dal Ministro generale [FF 771, 1567, 1775, 2465, 2528...] Non sto a citare le fonti riguardo a divieto del Lusso, e altro di questo genere e questo senza andare a leggere Regola e Testamento o le Ammonizioni. Da parte mia ogni mia altra parola è superflua, visto che mi accusa di giudicare e lascio San Francesco parlare...le sue parole sono più eloquenti di tanti commenti o scusanti che in questi mesi leggeremo. Ultima modifica di Luce; 02-07-2009 alle 16:16. |
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#104 | |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: Jul 2009
Località: Roma
Rito: Romano
Messaggi: 10
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Citazione:
Il tipico relativismo pneumatico. Affermare che Dio è in ogni luogo è una eresia. Il Signore è ovunque io lo cerchi, ma per cercarlo ho bisogno di un'arte e di una architettura che favoriscano l'incontro. Se quest'arte invece l'incontro me lo ostacola, allora non riesco più a incontrare Cristo. Il gusto personale non può essere tale. Una chiesa deve essere bella secondo un concetto assoluto di bello e non relativo o relativista, perchè deve essere espressione di un bello trascendente e metafisico. Deve corrispondere all'Incarnazione di Cristo. Ora ti pongo una domanda: possibile che nella chiesa di Renzo Piano ci sia tutto quell'oro e neanche un crocifisso che rappresenti Cristo in croce? Non ce n'è neppure uno! Solo quell'ammasso di ferraglia di Pomodoro che nega l'incarnazione e va contro il catechismo ed il magistero della Chiesa. |
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#105 |
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Utente Senior
Data registrazione: Jun 2009
Località: Nenshat
Rito: Romano
Messaggi: 660
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e ora dopo la Cripta a Rignano Garganico la VIII MERAVIGLIA DEL MONDO, ECCOLA:
![]() Affollata conferenza stampa stamane a San Giovanni Rotondo per presentare l’idea de “La Grande Statua di San Pio”, grande opera di arte e di fede che sarà realizzata a Rignano Garganico, ridente cittadina di 2000 abitanti ubicata a circa 15 chilometri dalla tomba di Padre Pio da Pietrelcina, in una posizione unica e panoramica Sono intervenuti per l’occasione presso il Centro Accoglienza dei Frati Cappuccini - Hotel “Approdo”: il Presidente del Comitato promotore dell’iniziativa, P. Antonio Resta, sacerdote francescano, cappellano militare in congedo e figlio spirituale del frate delle stigmate; Michele Ciavarella, vice-presidente del Comitato; Antonio Gisolfi, sindaco di Rignano; Nicola Danza, esperto di energie rinnovabili e membro del Comitato. Hanno moderato i lavori i giornalisti e scrittori Vittorio Stagnani e Roberto Parisi. Presenti tutte le istituzioni del territorio con i loro rappresentanti, che hanno dato la loro adesione all’idea progettuale. Tra gli altri sono intervenuti il consigliere regionale Pino Lonigro, l’assessore provinciale all’ambiente Pasquale Pazienza, il sindaco di Monte Sant’Angelo Andrea Ciliberti, il vice-sindaco di San Marco in Lamis e presidente del Consorzio “Garganocomune” Pinuccio Villani, il consigliere provinciale e consigliere comunale di San Giovanni Rotondo Gaetano Cusenza, il rappresentante degli albergatori Costanzo Bocci, l’esperto di energie rinnovabili Francesco Di Cosmo, l’ex-sindaco di San Giovanni Rotondo Davide Fini ed altri. Letta dal sindaco Gisolfi la lettera di adesione al progetto da parte del presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta. La statua, ha riferito il vice-presidente del Comitato, Ciavarella, sarà energeticamente autonoma grazie all'utilizzo di una speciale "vernice fotovoltaica" brevettata dal Cnr di Bologna e da diverse università e centri di ricerca stranieri. Di seguito riportiamo gli interventi dei relatori Padre Resta, Ciavarella, Gisolfi e Danza. fonte: http://www.montegargano.it/news/Pres...o--_15070.html Ultima modifica di anacleto; 23-07-2009 alle 08:56. Motivo: uniti messaggi |
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#106 |
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utente cancellato
Data registrazione: Jul 2007
Rito: Romano
Messaggi: 867
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Inutile sprecare le parole...facciano come vogliono, almeno ho la coscienza di non aver mai dato a quella gente un centesimo.
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#107 |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: Jul 2009
Località: Roma
Rito: Romano
Messaggi: 10
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Condivido pienamente. Il problema vero sono i denari. Giuda tradì Cristo per soli trenta denari... e qui invece che parliamo di milioni a che punto sarà il tradimento?
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#108 | |
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visitatore
Messaggi: n/a
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Citazione:
Concetto interessante. Per la cronaca, il colosso di 60 metri di qualche post fa non ha nulla a che fare con i frati di San Giovanni Rotondo!!!!!!!!! Ultima modifica di anacleto; 23-07-2009 alle 08:57. Motivo: uniti messaggi |
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#109 |
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Utente Senior
Data registrazione: Jun 2009
Località: Nenshat
Rito: Romano
Messaggi: 660
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qui però i frati non centrano proprio, è un' inizativa del Comune di Rignano a pochi km da San Giovanni...cosa si fa per business....
contemporaneamente abbiamo confermato la stessa notizia!!! Ultima modifica di anacleto; 23-07-2009 alle 08:58. Motivo: uniti messaggi |
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#110 |
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Iscritto
Data registrazione: Mar 2007
Località: Arcidiocesi di Milano
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 279
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Mi sono letta tutta la discussione.
Credo che la domanda dovrebbe essere: la cripta è bella? Non: quanto è costata? Benedetto XVI ebbe a dire che la miglior apologia del cristianesimo sono i santi e la bellezza dell'arte cristiana. Poi c'è il gusto personale. Io, da giovane, amavo solo il paleocristiano e il romanico. Maturando ho intuito che ogni epoca ha costruito una bellezza differente, in cui è riflesso uno dei raggi della Bellezza che è oltre ogni bellezza e di cui ogni bellezza è segno. Non ho visitato la cripta. Le fotografie non esauriscono il senso di uno spazio nel quale occorre entrare, muoversi, agire. I mosaici non mi dispiacciono. Per il fondo d'oro forse occorrerebbe approfondire il significato dell'oro nell'arte dell'icona orientale, greca o russa. |
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