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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 828
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Il Limbo nel Catechismo Maggiore
La questione del Limbo.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica e' perfettamente coerente con i Catechismi passati ad esempio e' coerente con gli insegnamenti del Catechismo Maggiore di san Pio X. Cambiano le espressioni usate oppure troviamo degli approfondimenti su qualche concetto ma la dottrina non cambia ne' puo' cambiare. Nel nuovo Catechismo possiamo trovare qualche nuovo insegnamento inerente la morale, in vista delle nuove sfide dell' epoca moderna, ma non esiste, ne' puo' esistere nessuna contraddizione tra i due Catechismi. Ad esempio nel Catechismo Maggiore possiamo trovare la parola "eretici". Mentre nel nuovo Catechismo troviamo la parola "fratelli separati". La sostanza non cambia. Nel nuovo Catechismo viene usata una terminologia piu' giusta e adatta per il dialogo nel mondo moderno. Nel Catechismo Maggiore troviamo il Limbo. Il concetto si trova anche nel nuovo Catechismo perche' viene abolita la parola ma la "sostanza" non cambia. Infatti, per prima cosa, troviamo ancora presente come concetto il "Limbo dei Padri" cioe' quella condizione temporanea delle anime appartenute a persone buone morte prima della resurrezione di Cristo. Infatti Gesù discese in questo luogo (chiamato piu' comunemente inferi), per condurre in cielo i santi Padri e tutti gli altri uomini pii, liberandoli dalla loro condizione. Per quanto riguarda il Limbo dei bambini, il concetto e' identico anche se questa parola non compare piu'. Infatti: CCC Citazione:
Il nuovo Catechismo non dice che i bambini senza battesimo vanno all' inferno, ma neanche dice che vanno in purgatorio, e in verita' non dice neanche che vanno in paradiso. Per fede sappiamo che un bambino battezzato se muore va' direttamente in paradiso. La condizione dei bambini morti senza battesimo e' "misteriosa" anche nel nuovo Catechismo. Perche' si parla di speranza e non di certezza come nel caso dei bambini morti con il battesimo. Il concetto e' identico al Catechsimo Maggiore. Faccio un esempio. Supponiamo che io dico: "L' Italia e' bagnata dal mar Mediterraneo, dal Mar Tirreno e dal mar Adriatico." Se invece io dico: "esiste una penisola in Europa bagnata dal mar Mediterraneo, dal Mar Tirreno e dal mar Adriatico." Possiamo notare che il concetto e' identico, l' unica differenza e' che nel primo caso ho dato un nome al concetto, mentre nel secondo caso al concetto che volevo esprimere non ho dato alcun nome. In effetti il limbo puo' significare anche "luogo di confine", "luogo di sospensione", "mistero". Il Catechismo della Chiesa Cattolica a questo "mistero" aggiunge un concetto molto importante. La misericordia del Signore e le sue parole dette nella Bibbia ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Attenzione. Troviamo scritto che "ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza". Non dice che vanno in Paradiso come i bambini battezzati. La differenza e' molto importante. Infatti: Citazione:
In sostanza il battesimo e' necessario per la salvezza pero', per un bambino non battezzato, esiste una via di salvezza che noi non possiamo sapere e neanche ci e' concesso di sapere. Se ci riflettiamo bene, entrambi i Catechismi affermano lo stesso e identico mistero, ma il nuovo Catechismo approfondisce e aggiunge una riflessione secondo cui deve esserci una via di salvezza che noi non conosciamo. Ma il mistero rimane. Lo stesso mistero rimane anche per quanto riguarda questa affermazione: “Fuori della Chiesa non c'è salvezza” Citazione:
Citazione:
Citazione:
In che modo lo Spirito Santo da' la possibilita' di venire a contatto con il mistero pasquale agli uomini morti senza battesimo e che non hanno avuto la possibilita' di conoscere il vangelo? Non ci e' dato sapere e neanche e' importante saperlo. Il Signore ci ha rivelato solo cio' che e' importante per la salvezza, se altri misteri non li ha rivelati significa che e' giusto cosi'. Quando il Papa ha dichiarato di lasciare cadere il Limbo come ipotesi teologica, significa che questo termine poteva confondere. Infatti e' errato considerare un quarto luogo eterno oltre al paradiso,purgatorio e inferno. Il Limbo come "quarto luogo" era una ipotesi teologica mai accettata dalla Chiesa. Viceversa il Limbo dei padri e' dottrina ufficiale perche' viene ancora chiamato "inferi", luogo in cui Cristo discese il Sabato Santo. Mentre il limbo, il concetto di "sospensione", di "condizione non ben definita" (anche nel giudizio della Chiesa) il mistero con cui alcune anime, tra cui i bambini morti senza battesimo, entrano in contatto con il mistero pasquale, rimane tale anche nel nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica e nei documenti del Concilio Vaticano II. Questi ultimi , a differenza del Catechismo Maggiore, approfondiscono e aggiungono che le parole del Signore dette nella Bibbia ci consentono di sperare in una via di salvezza che noi non possiamo conoscere ne' sapere. In conclusione possiamo dire che il Catechismo Maggiore era adatto ai tempi per i quali fu redatto, mentre il nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica, pur sostendendo gli stessi e identici concetti, approfondisce alcuni argomenti , usa terminologie piu' adatte per questi tempi ed evita altre terminologie che non sono convenienti per i tempi moderni La dottrina e' identica in entrambi i Catechismi |
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#2 |
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2007
Località: Italia
Età: 74
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 983
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In entrambi i Catechismi si parla anche di <battesimo di desiderio> per far parte della Chiesa.: naturalmente il neonato che muore senza battesimo non può esprimere ancora alcun desiderio; però c'è il desiderio di Gesù <lasciate che i bambini vengano a me > ,al quale desiderio può essere aggiunto il desiderio della Chiesa che tutti i bambini che muoiono senza il battesimo (di acqua), arrivino a Gesù in paradiso.
Io mi sono espresso in modo troppo conciso perchè non so esprimermi in termini più teologici e dottrinali, ma il concetto ,penso, sia valido., o sbaglio? |
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#3 | ||||
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 828
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Citazione:
Infatti il nuovo Catechismo ci dice che queste frasi della Bibbia, come quella da te citata Citazione:
Pero' dice anche che : Citazione:
In sostanza, la certezza l' abbiamo solo con il battesimo. Citazione:
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#4 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2007
Località: Italia
Età: 74
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 983
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Citazione:
Come conciliare l'articolo 1257 de CCC : <la Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso alla beatitudine eterna>, con la catechesi mariana <Non basta , , appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte ad immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti , senza eccezioni.> e ancora :<sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio figlio e a me......Ciò non significa che tutte le religioni sono uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. (dal messaggio del 20-5- 82) ? Basta il battesimo per avere la certezza? oppure sarebbe meglio dire <il battesimo è la via giusta e più sicura per arrivare alla salvezza> ? Io non voglio innescare alcuna polemica ma solo ragionare amichevolmente con tutti. |
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#5 |
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Cronista di CR
![]() Data registrazione: Sep 2007
Età: 55
Rito: Romano
Messaggi: 1.578
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Sia il Catechismo Maggiore di San Pio X, sia l'attuale Catechismo della Chiesa Cattolica, non rivestono i caratteri necessari per impegnare l'infallibilità pontificia. Notoriamente il Papa attuale si è espresso per la non esistenza del Limbo, ma anche questa non è una definizione dogmatica.
Ritengo quindi che (sebbene i pareri teologici oggi, compreso quello del Papa, siano contro l'esistenza del Limbo) la questione, sino a se e quando non intervenga una definizione dogmatica infallibile, sia ancora aperta. Correggetemi se sbaglio. |
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#6 |
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Moderatore
Data registrazione: Feb 2009
Località: Roma
Età: 54
Rito: Romano
Messaggi: 1.118
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L'articolo 1257 del catechismo della Chiesa cattolica si dovrebbe citare per esteso:
La Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso nella beatitudine eterna; perciò si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore di far rinascere «dall'acqua e dallo Spirito» tutti coloro che possono essere battezzati. |
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#7 |
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Utente Senior
Data registrazione: May 2007
Località: Lendinara (RO)
Età: 31
Rito: Romano
Messaggi: 852
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Quindi è assolutamente lecito dire che i bambini morti senza aver ricevuto il Battesimo e quegli adulti che senza colpa non hanno conosciuto Cristo, se hanno vissuto secondo una retta coscienza obbedendo alla legge morale naturale, sono salvi.
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#8 |
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Moderatore
Data registrazione: Feb 2009
Località: Roma
Età: 54
Rito: Romano
Messaggi: 1.118
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E' assolutamente lecito dire che abbiamo forti ragioni di sperare, e siamo incoraggiati dalla stessa Chiesa a farlo, che Dio salverà questi bambini. Del resto noi tutti, anche battezzati, siamo in questa stessa condizione e necessità: quella di sperare la nostra salvezza :
Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? (Romani 8,24) Ultima modifica di SignorVeneranda; 24-01-2010 alle 01:25. |
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#9 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 828
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Citazione:
Un bambino battezzato non possiede nessun impedimento perche' non possiede peccato originale e neanche peccati personali, dunque per fede va' certamente in Paradiso. Viceversa per un bambino non battezzato esiste una ragionevole speranza. Sembra la stessa cosa ma non e' cosi'. |
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#10 | ||
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 828
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Le promesse di Cristo riguardano il battesimo, dunque a prescindere dal discorso degli adulti, dobbiamo dire che un bambino battezzato per fede va certamente in paradiso.
Citazione:
Un bambino battezzato non possiede nessun impedimento perche' non possiede peccato originale e neanche peccati personali, dunque come gia' detto possiamo dire che per fede va' certamente in Paradiso. Su questo argomento, purtroppo, da sempre si fa confusione. Bisogna avere l' umilta' di riconoscere che ci troviamo davanti ad un mistero. Infatti: 1-dire che i bambini non battezzati vanno in una condizione a noi ignota (limbo), metteva in risalto la grandissima importanza del battesimo, l' unico strumento che la Chiesa conosce per assicurare la salvezza, pero' poi si poteva cadere nell' errore di considerare i bambini non battezzati "sicuramente" come non salvati. 2-dire che anche i bambini non-battezzati andranno in paradiso esattamente come i bambini battezzati, si cade nell' errore di considerare il battesimo solo come un "sigillo", un qualcosa in piu'....di cui si puo' fare a meno. Perche' se i risultati sono identici e' logico che se ne puo' fare a meno. E' come dire: Se prendi la medicina guarisci....ma se non la prendi guarisci uguale. Daccordo, ma allora questo significa che di questa medicina in questione se ne puo' fare a meno. Logico. Questa e' una eresia condannata dalla Chiesa: il Pelagianesimo. Secondo il Pelagianesimo, la grazia concessa da Cristo non e' necessaria, ma solo un aiuto in piu'. Il battesimo cancella solo le colpe personali: il battesimo dei bambini non e' dunque strettamente necessario. Secondo Pelagio il battesimo e' solo l'espressione "visibile" dell'accoglienza nella comunità cristiana. Oggi va sempre piu' di moda questa concezione perche' e' una definizione "politicamente corretta" che tanto piace al mondo laico. Come possiamo notare si finisce con grandissima facilita' nel Pelagianesimo, eresia condannata diverse volte da concili locali e definitivamente dal Papa con l' Epistula tractoria. In poche parole non bisogna sconfinare ne' da una parte e ne' dall' altra. Un bambino battezzato per fede va' in paradiso. Infatti in un bambino non c'e' combattimento spirituale, non c'e' il pericolo di perdere la veste candida ricevuta dal battesimo. Non c'e' peccato originale e neanche possono esserci peccati personali. Per fede va' in paradiso. Per un bambino non battezzato la scrittura non dice nulla e neanche la tradizione. In questo caso non ci sono elementi di certezza (come ribadisce la Commissione Teologica) ma solo una ragionevole speranza. Anche se in apparenza sembra la stessa cosa, in realta' la differenza e' sostanziale. Per questo la Chiesa dice Citazione:
Se fosse la stessa cosa per quale motivo l' invito dovrebbe essere pressante? Dunque io ritengo che l' unica soluzione e' quella d' insegnare esattamente come dice il CCC 1261 facendo attenzione a non aggiungere nulla al riguardo altrimenti si finisce per cadere da una parte o dall' altra: nel pelagianesimo oppure nel condannare senza motivo e ingiustamente. |
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