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#151 |
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Moderatore
Data registrazione: Feb 2009
Località: Roma
Età: 54
Rito: Romano
Messaggi: 1.118
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Riflettiamo sul fatto che gli atomi di cui siamo composti e in particolare quelli che compongono il nostro cervello si comportano in maniera indipendente da ogni cellula cerebrale. E ogni cellula cerebrale si comporta in maniera indipendente dal nostro io. Per quale motivo recondito io allora posso spostare questi atomi e queste cellule da un punto all'altro decidendo, ad esempio, di camminare? Loro si comportano indipendentemente da me eppure io posso agire coscientemente su di loro. Loro non sanno che io esisto e io invece so che loro esistono. Io posso sostituire uno ad uno ogni atomo del mio cervello (almeno teoricamente) e rimanere me stesso. Io posso modificare i miei circuiti cerebrali imparando nuove cose, provando nuove emozioni e rimanere me stesso. |
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#152 |
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Veterano di CR
Data registrazione: Jan 2009
Località: Pufflandia
Messaggi: 1.169
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Riflessioni molto interessanti. Tuttavia in alcuni casi proporrei delle precisazioni.
Che cosa significa che ogni cellula cerebrale si comporta in maniera indipendente dal nostro io? Forse si dovrebbe definire prima il termine "io". E' la coscienza di sé? Ogni cellula cerebrale, se osservata isolatamente, si comporta in funzione del comportamento delle cellule ad essa adiacenti. A questo livello non vi è alcun "io". Ma se quella cellula morisse o iniziasse a comportarsi in modo imprevedibile, l'io potrebbe esserne influenzato. Contrapporre "loro" (le cellule cerebrali) e "io" significa contrapporre due livelli di astrazione diversi della stessa cosa. Ogni singola cellula non sa che tu esisti, e tu non conosci l'esistenza di ogni singola cellula del tuo cervello. Ma il tuo cervello nel suo complesso sa di esistere: è auto-coscente, possiede un "io". Infine: cosa significa che ti modifichi pur rimanendo te stesso? Direi che questa impressione è data semplicemente da fatto che nella tua memoria ritrovi una continuità con il passato. Ma in ogni istante noi siamo qualcosa di un po' diverso da prima, diventiamo un nuovo "se stesso". Su scale di pochi secondi la differenza quasi non si nota, ma su scale di decine di anni possiamo diventare persone molto diverse. E per tornare alle mie domande precedenti... qualcuno ha delle risposte? |
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#153 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Sep 2007
Località: catania
Età: 34
Rito: Romano
Messaggi: 897
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Citazione:
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#154 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Sep 2007
Località: catania
Età: 34
Rito: Romano
Messaggi: 897
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Citazione:
L'anima non fa parte di un mondo antitetico ma fa parte di Dio che è colui che non è generato mentre il corpo è qualcosa che è stato creato quindi non si può parlare di due mondi diversi non c'è un termine di paragone tra anima e corpo. Il modo in cui si influenzano una parte dall'altra è ignota, ma sappiamo che la nostra anima soffe quando è lontana da Dio e tale lontananza è dettata dal peccato mortale che si compie per mezzo delle opere, dei pensieri e delle omisioni, quindi per tale motivo anima e corpo sono strettamente legate insieme. Alla fine dei tempi la nostra anima e il nostro corpo verranno ricongiunti, ma il nostro corpo sarà trasformato dallo Spirito Santo per contemplare Dio. Perchè in tale modo? questo è un mistero. Una attività che non da gioia effimera, ma gioia in eterno; che significa? che la mia attività mi da gioia che non finisce quando finisce l'attività, ma che perdura anche dopo e non ha effetti collaterali. Ad esempio chi si prende una sbronza apparentemente è felice pieno di gioia ma poi tutto si conclude con una depressione post sbornia. Adorare Gesù, evangelizzare, pregare, donare Amore gratuito comunicarsi e confessarsi, sono tutte attività che rendono l'anima pura e santificata, inoltre danno un enorme gioia dentro e una sicurezza di un Dio che si prende cura di noi giornalmente e tutto senza spendere un soldo. |
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#155 |
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Utente Senior
Data registrazione: Aug 2008
Località: Roma
Messaggi: 969
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I pensieri sono l'effetto di scariche elettriche a livello neuronale, scariche elettriche molto deboli ma sicuramente misurabili. Chiaramente non è possibile rilevare "qualitativamente" il pensiero ma solo "quantitativamente". Se cessano le scariche cessa il pensiero.
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#156 | |
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Iscritto
Data registrazione: Jan 2010
Località: Roma
Rito: Romano
Messaggi: 225
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Citazione:
![]() Per far si che si attui il penieso occorre che ci sia un cervello e insieme al cervello una PERSONA; il pensiero può seguire una logica o può anche non averla. Ma nella logica esiste la capacità di astrazione; "l'astrazione è quella facoltà in grado di analizzare la realtà in base a regole, leggi, che trascendono gli stimoli fisici o anche l'esperienza prodotta da un certo evento o una serie di eventi." Tutto ciò non lo fa "una pila", ma lo può fa solo un essere umano. Questo è l'uomo; non una serie di atomi, scariche elettriche, neuroni ...ma un essere capace perlappunto di astrarsi, uscire fuori dal suo io, anche dalla sua "materialità" per ricercare ed analizzare ciò che lo circonda.
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"perchè possiamo essere cristiani e tanto più cattolici"...perchè Dio è Amore. |
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#157 | |
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Veterano di CR
Data registrazione: Jan 2009
Località: Pufflandia
Messaggi: 1.169
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#158 | |
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Iscritto
Data registrazione: Jan 2010
Località: Roma
Rito: Romano
Messaggi: 225
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Citazione:
I limiti ai quali ti rifersici sono queli limiti che anche quel quel "qualcuno" ha ecco perchè il computer NON E' UNA PERSONA.
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"perchè possiamo essere cristiani e tanto più cattolici"...perchè Dio è Amore. |
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#159 | |
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Veterano di CR
Data registrazione: Jan 2009
Località: Pufflandia
Messaggi: 1.169
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#160 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2007
Località: Italia
Età: 74
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 983
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Citazione:
Io preferisco vedere il cervello ( l'insieme delle cellule neuronali) come una centrale rice-trasmittente i pensieri e le immagini, nella quale io ho un ruolo di controllo, di magazzino limitato, di scelta e di rifiuto. Quando questa centrale si guasta e non funziona più, io esisto ancora come disponibile a ricevere altre disposizioni. La fede ,per il cervello ha un ruolo determinante e ben definito, definito dal Cervello risorto e vivo del Dio Figlio Gesù. Che differenza c'è tra il mio ,tuo, cervello e quello di un veggente che vede e sente quello che altri non sentono? Forse che la struttura chimica è diversa e le scariche elettriche sono diverse? Per non parlare dell'Immagine il cui cervello riceve e trasmette cose che altri non conoscono. Io credo proprio che la Fede in Cristo Risorto abbia un ruolo importantissimo per il cervello umano, da non sottovalutare per niente. |
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