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| Liturgia Culmine e fonte della vita della Chiesa |
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#441 |
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 827
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Il mio punto di vista e' che , dopo i rifacimenti dovuti ai vari periodi storici e alle disposizioni dei vari Concili, risulta difficile sapere con assoluta certezza la posizione dell' altare in una Chiesa antica.
Tuttavia, testimonianze come quelle di san Giovanni Crisostomo, i ritrovamenti archeologici e la struttura delle Chiese, fanno pensare che gli altari fossero effettivamente posizionati verso il centro della Chiesa. In modo particolare nelle chiese a pianta centrale , l' altare doveva essere posizionato proprio al centro della Chiesa con l' assemblea riunita attorno. Ad esempio. La Basilica di S.Stefano Rotondo, e' una delle prime chiese cristiane e fu eretta ai tempi di papa Simplicio, tra il 468 e il 483. Se guardiamo questa foto: ![]() notiamo che la struttura e' stile paleocristiano percui l' altare e' fuori contesto. A mio avviso si tratta di una "forzatura" stilistica dovuta alle disposizioni del Concilio di Trento per il nuovo rito tridentino. Invece in quest' altra foto: ![]() possiamo vedere la Basilica dopo i restauri con un altare dello stesso stile della Chiesa. Tutto e' perfettamente coerente. Anche questa disposizione dell' altare come si vede in foto doveva essere verosimilmente quella originale. Perche' cio' e' conforme a quello che indicava san Giovanni Crisostomo (la costruzione della Chiesa risale piu' o meno al periodo del Crisostomo) ed e' anche una disposizione logica. Infatti l' altare, se fosse posizionato in un altro luogo della Chiesa, anziche' al centro , cio' rappresenterebbe una evidente "forzatura". Non dimentichiamo poi che nelle chiese antiche era importantissima la luce. Nella foto di questa Chiesa (e anche in altre chiese a pianta centrale) possiamo notare che la luminosita' piu' intensa corrisponde proprio al centro della Chiesa dove e' posizionato l' altare. Dunque la Chiesa cosi' come si presenta nella foto dopo il restauro e' perfettamente armoniosa nella luminosita',nella disposizione interna e nello stile. Io credo che le chiese a pianta centrale rappresentano un importante patrimonio della nostra Tradizione. Sono molto felice del fatto che dopo il Concilio Vaticano II, sono state recuperate diverse chiese antiche che possedevano questa struttura. Inoltre sono state costruite nuove chiese seguendo questo stile a pianta circolare o semi-circolare. Ritengo infatti che la Chiesa deve preservare e tramandare tutto il patrimonio della nostra Tradizione incluse le chiese a pianta centrale con altare posizionato al centro dell' assemblea. |
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#442 |
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Veterano di CR
Data registrazione: Nov 2006
Località: Archidioecesis Tridentina
Età: 24
Rito: Romano
Messaggi: 1.353
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Le chiese a pianta centrale fanno indubbiamente parte della tradizione architettonica cristiana, ma sono piuttosto rare. Da quando il cristianesimo divenne libero di esprimere pubblicamente la propria fede, lo schema maggiormente utilizzato e che ebbe vastissima diffusione fu quello della pianta basilicale, derivato dalle basiliche civile romane.
L'esempio di santo Stefano Rotondo poi rischia di essere fuorviante perché diversi archeologi ritengono la Chiesa sia stata edificata sopra i resti del macellum magnum di età neroniana; quest'ultimo edificio aveva pianta centrale e quindi a santo Stefano Rotondo la forma sarebbe stata quasi "imposta" dalla necessità di riutilizzare le fondamenta già esistenti (un caso simile a quello di san Lorenzo in Miranda nel foro romano o del Pantheon), anche se la questione è ancora dibattuta dagli archeologi (alcuni posizionano altrove il macellum magnum). Nell'archittettura bizantina la pianta centrale fu tenuta decisamente più in considerazione che non in Occidente, dove gli esempi sono un po' sporadici e si riferiscono soprattutto ai battisteri, che in massima parte si rifacevano all'esempio del battistero lateranense. Ciò non toglie che ancor oggi si possano costruire chiese a pianta centrale con molto profitto, badando ovviamente ad una corretta catechesi per illustrarne bene il significato simbolico.
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Ut in omnibus glorificetur Deus (1 Pt 4,11)(Rb 57,9) |
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#443 | |
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Utente Senior
Data registrazione: May 2007
Località: San Giovanni Rotondo
Età: 29
Rito: Romano
Messaggi: 642
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Citazione:
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#444 |
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Utente Senior
Data registrazione: May 2007
Località: Lendinara (RO)
Età: 31
Rito: Romano
Messaggi: 849
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A me piacciono un sacco le chiese a pianta centrale... ma di chiese moderne a pianta centrale fatte benene ho viste forse 2.
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#445 | |
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Utente Senior
Data registrazione: May 2007
Località: San Giovanni Rotondo
Età: 29
Rito: Romano
Messaggi: 642
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Citazione:
![]() |
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#446 |
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Veterano di CR
Data registrazione: Nov 2006
Località: Archidioecesis Tridentina
Età: 24
Rito: Romano
Messaggi: 1.353
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Io preferisco quelle a pianta basilicale, ma credo ci siano buone possibilità di erigere degne chiese a pianta centrale (pure se l'arte moderna ecclesiastica fatica a concepire chiese realmente artistiche o che non dipendano pedissequamente dall'arte profano). Ciò che credo sia importante è, in ogni caso, sottolineare la corretta teologia che sottintende alla pianta centrale, perché purtroppo v'è chi la strumentalizza per appoggiare concezioni errate, finendo quasi col clericalizzare il popolo di Dio e assegnandogli ruoli che non gli competono, distorcendone il ruolo. Ciò che però fatico realmente a concepire sono quelle situazioni in cui in chiese a pianta basilicale si creano commistioni con la pianta centrale: per intenderci, altare mobile in mezzo alla navata e banchi (o sedie) posti "ad anfiteatro" intorno ad esso. Ora, è pur vero che la storia della liturgia porta qualche caso di altare posto nella navata (anche se non tutti sono d'accordo - molto istruttivo in merito il volume di p. Uwe Micheal Lang, Rivolti al Signore. L'orientamento nella preghiera liturgica, Siena, Cantagalli, 2008), ma si tratta di esempi piuttosto rari e controversi (e limitati in gran parte all'Africa settentrionale - segnatamente la zona di Cartagine, l'ex Africa Proconsolare). In ogni caso, la disposizione "ad anfiteatro" in una Chiesa a pianta basilicale, che finisce col lasciare quasi "sguarnito" e comunque senza un ruolo preciso il presbiterio, mi sembra sia una forzatura vera e propria, che personalmente non appoggio.
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Ut in omnibus glorificetur Deus (1 Pt 4,11)(Rb 57,9) |
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#447 |
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Iscritto
Data registrazione: Jun 2009
Località: umbria
Rito: Romano
Messaggi: 57
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Effettivamente il Canone Romano recita così: "Memento Domine, famulorum famularumque tuarum N. et N. et omnium circumstantium. Anche se la cosa è riconducibile alla celebrazione domestica, cioè prima del 313.
Ultima modifica di Ambrosiano; 25-01-2010 alle 21:51. Motivo: Corretti i tag |
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#448 |
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Nuovo iscritto
Data registrazione: Feb 2009
Località: Aprutium
Età: 28
Rito: Romano
Messaggi: 37
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Esaminando per un attimo il dato da te riportato sotto un aspetto puramente linguistico, mi domando se è corretto ritenere che quel "circumstantibus" significhi letteralmente e soltanto "disposti in circolo attorno all'altare", o se forse potrebbe essere inteso semplicemente come "coloro che si trovano in questo spazio, i presenti", con il prefisso circum- ad indicare che l'assemblea ha come fulcro spirituale e visivo l'Altare. Sarei cioè propenso a vedere in questa formula, come in quella della liturgia di San Giovanni Crisostomo riportata in precedenza, una espressione figurata, e non necessariamente una descrizione della posizione fisica dell'assemblea (la quale, dunque, poteva stare in circolo, ma anche no). Ma la mia, ripeto, non è una analisi storico-liturgica, è solo una banale e per nulla scientifica "impressione" linguistico-retorica, quindi potrei essere del tutto fuori strada.
Ultima modifica di Narmo; 25-01-2010 alle 14:40. |
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#449 |
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Iscritto
Data registrazione: Jun 2009
Località: umbria
Rito: Romano
Messaggi: 57
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A Narmo
Un erudito mi ha detto questo.
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#450 | ||||
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 827
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Citazione:
Citazione:
Addirittrua anche la Basilica di san Pietro fu progettata originalmente a pianta centrale, poi modificata e allungata perche' il Concilio di Trento raccomandava per quell' epoca un architettura "standard". (pianta longitudinale) Michelangelo: pianta di San Pietro in Vaticano Citazione:
Esaminando le Catechesi di san Giovanni Crisostomo, sembra che il termine "circumstantibus" significhi effettivamente "disposti in circolo attorno all'altare", Dalle "Catechesi" di san Giovanni Crisostomo, vescovo 334/354-407 d.c. . (tratto dall' Ufficio delle Letture della Quaresima) Mose' e Cristo Citazione:
Alcuni arrivano addirittura a sostenere che queste liturgie fossero sbagliate perche' nate solo da una necessita'. Invece queste erano le liturgie lasciate dagli apostoli e curate proprio da loro, fanno parte quindi sia della Tradizione che delle testimonianze bibliche. Non trovo opportuno sottovalutarle, anche perche' in fondo l' unica differenza tra domus ecclesiae antecedenti al 313 e Basiliche realizzate dopo il 313, e' che le prime erano "domus private" mentre le seconde "domus pubbliche". Entrambe le costruzioni (prima e dopo 313 ), con corrispondenti liturgie, erano curate nei dettagli come dimostra il documento di San Giustino (II secolo), Prima Apologia, 65-67 http://www.fides.org/ita/approfondir...a/p_eu_02.html |
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| altare, coram deo, coram populo, eucaristia, liturgia eucaristica, messa, orientamento, versus crucem |
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