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Liturgia Culmine e fonte della vita della Chiesa

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Vecchio 29-01-2010, 10:21   #451
Fidei Depositum
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Originariamente scritto da evergreen Vedi messaggio
Io ad esempio conosco una Basilica a pianta basilicale a Roma dove tutto e' "mobile" incluso l' altare. Alcune volte questa Basilica viene disposta a pianta centrale con l' altare posizionato al centro della Basilica. Ammetto che all' inizio mi trovavo un po' a disagio poi pero' ho apprezzato.
Credo che qui siamo nel campo della sensibilità personale, su cui ovviamente non si può sindacare. Però permettimi di dire che una disposizione "centrale" in una pianta basilicale (o una disposizione "basilicale" in una pianta centrale) mi sembra uno snaturamento vero e proprio.
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Originariamente scritto da evergreen Vedi messaggio
In effetti la struttura a pianta basilicale doveva essere la struttura piu' frequente ma le strutture a pianta centrale non erano cosi' rare anzi questa conformazione fu adottata per la costruzione di battisteri, tombe e chiese di dimensioni più imponenti come le basiliche di San Vitale a Ravenna, quella di San Lorenzo a Milano, la chiesa del Sant Sepolcro a Gerusalemme.
Addirittrua anche la Basilica di san Pietro fu progettata originalmente a pianta centrale, poi modificata e allungata perche' il Concilio di Trento raccomandava per quell' epoca un architettura "standard". (pianta longitudinale)
Alcuni casi ci sono, è vero, ma davvero rari e in condizioni particolari. Parlo ovviamente dell'arte in Occidente: di quella bizantina già ho detto (e due degli esempi citati, san Vitale e Santo Sepolcro, possono essere annoverati tra gli esempi di arte orientale, pienamente nel caso ravennate, un po' meno in quelle gerosolimitano - in cui però conta abbastanza la natura del luogo in cui fu eretta la basilica).
Citazione:
Originariamente scritto da evergreen Vedi messaggio
Esaminando le Catechesi di san Giovanni Crisostomo, sembra che il termine "circumstantibus" significhi effettivamente "disposti in circolo attorno all'altare",

Dalle "Catechesi" di san Giovanni Crisostomo, vescovo 334/354-407 d.c. . (tratto dall' Ufficio delle Letture della Quaresima)
Mose' e Cristo

Inoltre io non sottovaluterei le Liturgie "domestiche" nelle domus ecclesiae nel periodo antecedente al 313. Non dimentichiamo che gli apostoli e i loro primi successori celebravano proprio nelle domus. Tale uso è documentato già nelle lettere di san Paolo, come per la casa di Narcisso, o la casa di Aquila e Prisca.
Alcuni arrivano addirittura a sostenere che queste liturgie fossero sbagliate perche' nate solo da una necessita'. Invece queste erano le liturgie lasciate dagli apostoli e curate proprio da loro, fanno parte quindi sia della Tradizione che delle testimonianze bibliche.

Non trovo opportuno sottovalutarle, anche perche' in fondo l' unica differenza tra domus ecclesiae antecedenti al 313 e Basiliche realizzate dopo il 313, e' che le prime erano "domus private" mentre le seconde "domus pubbliche". Entrambe le costruzioni (prima e dopo 313 ), con corrispondenti liturgie, erano curate nei dettagli come dimostra il documento di San Giustino (II secolo), Prima Apologia, 65-67 http://www.fides.org/ita/approfondir...a/p_eu_02.html
Il discorso è abbastanza delicato. Io, per mia sensibilità, sono portato a dubitare un po' dell'esaltazione aprioristica che viene fatta del periodo paleocristiano (ricostruzioni che del resto sono tuttaltro che certe, stante la non facile interpretazione delle fonti). Si tratta indubbiamente di un periodo importante e fondamentale, ma non è l'unico. L'evoluzione dell'architettura ecclesiale dal IV secolo in poi e sino a noi copre innumerevoli secoli, che stanno dinanzi a noi come una testimonianza che non può essere facilmente messa da parte. Soprattutto direi che, dopo il 313, le grandi possibilità che si aprono per i cristiani nel campo degli edifici di culto non portavano obbligatoriamente alla pianta basilicale. Voglio dire, praticamente nulla stava ad ostacolare la scelta di costruire chiese, anche di grandi dimensioni, a pianta centrale (come dimostra il caso di Gerusalemme). Si scelse però la pianta basilicale, nella maggior parte dei casi. Questo non sarà un caso.
C'è inoltre la questione dell'orientamento nell'età paleocristiana, per la quale consiglio nuovamente il volume di padre Lang.
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Vecchio 29-01-2010, 12:32   #452
evergreen
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Originariamente scritto da Fidei Depositum Vedi messaggio
Il discorso è abbastanza delicato. Io, per mia sensibilità, sono portato a dubitare un po' dell'esaltazione aprioristica che viene fatta del periodo paleocristiano (ricostruzioni che del resto sono tuttaltro che certe, stante la non facile interpretazione delle fonti). Si tratta indubbiamente di un periodo importante e fondamentale, ma non è l'unico. L'evoluzione dell'architettura ecclesiale dal IV secolo in poi e sino a noi copre innumerevoli secoli, che stanno dinanzi a noi come una testimonianza che non può essere facilmente messa da parte. Soprattutto direi che, dopo il 313, le grandi possibilità che si aprono per i cristiani nel campo degli edifici di culto non portavano obbligatoriamente alla pianta basilicale. Voglio dire, praticamente nulla stava ad ostacolare la scelta di costruire chiese, anche di grandi dimensioni, a pianta centrale (come dimostra il caso di Gerusalemme). Si scelse però la pianta basilicale, nella maggior parte dei casi. Questo non sarà un caso.
C'è inoltre la questione dell'orientamento nell'età paleocristiana, per la quale consiglio nuovamente il volume di padre Lang.

Le ricostruzioni del periodo paleocristiano non sono certe pero' a volte abbastanza attendibili. Ad esempio esistono gli scavi in San Giovanni in Laterano che mostrano la posizione originale dell' altare oppure il ritrovamento di alcune antiche Domus.
Poi le testimonianze archeologiche, unite ad alcuni documenti ci permettono di fare ricostruzioni che non sono certe, pero' attendibili.



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Originariamente scritto da Fidei Depositum Vedi messaggio
purtroppo v'è chi la strumentalizza per appoggiare concezioni errate, finendo quasi col clericalizzare il popolo di Dio e assegnandogli ruoli che non gli competono, distorcendone il ruolo.
Secondo me se le regole sono rispettate non c'e' questo pericolo di clericalizzare il popolo. A dir la verita' non ho mai visto il popolo clericalizzato.


SACROSANCTUM CONCILIUM
Citazione:
B) Norme derivanti dalla natura gerarchica e comunitaria della liturgia
26. Le azioni liturgiche non sono azioni private ma celebrazioni della Chiesa, che è "sacramento dell'unità ", cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei vescovi . Perciò tali azioni appartengono all'intero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano; ma i singoli membri vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della partecipazione effettiva.

Ultima modifica di evergreen; 29-01-2010 alle 12:50.
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Vecchio 29-01-2010, 13:39   #453
Fidei Depositum
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Originariamente scritto da evergreen Vedi messaggio
Le ricostruzioni del periodo paleocristiano non sono certe pero' a volte abbastanza attendibili. Ad esempio esistono gli scavi in San Giovanni in Laterano che mostrano la posizione originale dell' altare oppure il ritrovamento di alcune antiche Domus.
Poi le testimonianze archeologiche, unite ad alcuni documenti ci permettono di fare ricostruzioni che non sono certe, pero' attendibili.
Ti faccio solo un esempio: la più antica domus ecclesiae di cui possiamo esaminare i resti è quella di Dura Europos, in Siria. Nel 256/257 la città, allora facente parte dell'Impero romano, venne assediata dalle truppe sasanidi (persiani) e venne gravemente danneggiata e abbandonata. In questa domus ecclesiae, contenente tra l'altro una stanza adibita a battistero, si trova una grande sala in cui, con ogni probabilità, si tenevano le funzioni liturgiche. Ora, sul lato est della stanza, addossata alla parete, si trova una pedana, che è stata interpretata come il luogo in cui sorgeva l'altare (cfr. U.M. Lang, Rivolti al Signore. L'orientamento nella preghiera liturgica, Siena, Cantagalli editore, 2006; il quale fa riferimento a Kraeling C.H., The cristian building, "The excavations at Dura-Europos. Final report", vol. VIII, parte 2, Dura-Europos Publications, New Haven, Connecticut, 1967).
Questo per dire che la questione è ancora tutt'altro che chiusa.
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Vecchio 29-01-2010, 13:45   #454
anacleto
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[...]Dalle "Catechesi" di san Giovanni Crisostomo, vescovo 334/354-407 d.c. . (tratto dall' Ufficio delle Letture della Quaresima)
Mose' e Cristo
[...]
In questo documento, (che possiamo trovare per intero nell' Ufficio delle Letture del tempo della Quaresima), troviamo illustrato il profondo significato teologico dell' altare posto al centro dell' assemblea.
Un appunto metodologico. Sarebbe opportuno dare un riferimento più puntuale al passo del Crisostomo, non dico citando la Patrologia Graeca, ma almeno precisamente l'Ufficio in cui si legge questa pericope, onde ciascuno possa meglio contestualizzare, meglio concordare (o discordare), facendo eventualmente anche ricerche sul testo greco originale.
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Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?
Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi.
Ecco Cristo come creatore di ordine,
nell’atto di costruire, di architettare uno spazio per i suoi movimenti e per i nostri.
La liturgia è tutto lo spazio di cui Cristo ha bisogno per esprimersi,
tutto il tempo che gli serve per raccontare sé stesso.
F. Cassingena-Trévedy

Ultima modifica di anacleto; 29-01-2010 alle 15:44.
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Vecchio 29-01-2010, 15:33   #455
evergreen
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Originariamente scritto da Fidei Depositum Vedi messaggio
Ti faccio solo un esempio: la più antica domus ecclesiae di cui possiamo esaminare i resti è quella di Dura Europos, in Siria. Nel 256/257 la città, allora facente parte dell'Impero romano, venne assediata dalle truppe sasanidi (persiani) e venne gravemente danneggiata e abbandonata. In questa domus ecclesiae, contenente tra l'altro una stanza adibita a battistero, si trova una grande sala in cui, con ogni probabilità, si tenevano le funzioni liturgiche. Ora, sul lato est della stanza, addossata alla parete, si trova una pedana, che è stata interpretata come il luogo in cui sorgeva l'altare (cfr. U.M. Lang, Rivolti al Signore. L'orientamento nella preghiera liturgica, Siena, Cantagalli editore, 2006; il quale fa riferimento a Kraeling C.H., The cristian building, "The excavations at Dura-Europos. Final report", vol. VIII, parte 2, Dura-Europos Publications, New Haven, Connecticut, 1967).
Questo per dire che la questione è ancora tutt'altro che chiusa.
Cioe' io non dicevo che esistono certezze. Pero' in casi come quelli da te citati esistono importanti elementi che ci permettono una ricostruzione attendibile.
Con grande attendibilita' possiamo dire che l' unica regola era quella di essere rivolti ad est, come nel caso da te citato. Per il resto, gli altari e il popolo, erano posizionati in modo differente nelle Chiese perche' l' unica regola era quella di essere rivolti ad est.
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Vecchio 08-02-2010, 15:34   #456
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Originariamente scritto da A cruce salus Vedi messaggio
Indipendentemente dal NO o dal VO siete favorevoli ad un ritorno all'altare coram Deum?
io personalmete si...e a Pavia nella piccola chiesa di San Gervasio e Protasio si celebrà ancora Coram DEUM...quando posso mi piace molto andare a messa li...
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Ultima modifica di Ambrosiano; 08-02-2010 alle 17:40. Motivo: eliminato riferimento a post disapprovato
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Vecchio 14-03-2010, 11:59   #457
Vox Populi
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Originariamente scritto da ccct Vedi messaggio
coram Deum
Forse, se non si conosce il latino, sarebbe meglio usare il corrispettivo italiano ("verso Dio" o "verso il Signore")...
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Vecchio 15-03-2010, 02:03   #458
SanPietro
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Citazione:
Originariamente scritto da ccct Vedi messaggio
sarei curioso di sapere qual'è la forma latina giusta, me la insegni ?
La forma giusta è coram Deo.
SanPietro non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-03-2010, 09:39   #459
S.Stefano
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Citazione:
Originariamente scritto da ccct Vedi messaggio
Se è vero che la santa Chiesa nel suo pellegrinaggio verso il Signore, inziato già nell'antico Israele, era rivolta nella preghiera verso l'Arca (segno della presenza di Dio) e per quasi 2000 anni ha ritenuto fosse la cosa migliore orientarsi coram Deum, tenendo conto di quanto amorevolmente annota SS Ben.XVI nei suoi scritti (i quali fanno gustare propriamente i motivi di una continuità con tale prassi misconosciuta dal progressismo liturgico filorazionalista) penso che a partire da queste fondamentali basi da Lui nobilmente approfondite ed esposte debba ritrovare stabilità nel N.O. questa forma logica ed irrinunciabile ricca di moti verticali e di rimandi all'eterno che ci guarda e ci attende .
C'è una fondamentale base che deve ritrovare stabilità e sfociare in una prassi che tu misconosci: Non farcire i messaggi con tutte queste faccine e cartelli. Grazie.
__________________
Andate in tutto il mondo ad annunziare il Vangelo.
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Vecchio 15-03-2010, 21:38   #460
evergreen
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Per quanto riguarda la Catechesi di san Giovanni Crisostomo,


Dalle "Catechesi" di san Giovanni Crisostomo, vescovo 334/354-407 d.c. . (tratto dall' Ufficio delle Letture -Lunedi', II sett. Quaresima-)
Mose' e Cristo

Citazione:
Il nostro Mose' leva le mani al cielo e ci procura un cibo eterno. Il primo percosse la pietra, facendono scatutire torrenti d' acqua. Questi tocca la mensa, percuote la mistica tavola e fa sgorgare le fonti dello Spirito. Ecco il motivo per il quale la mensa e' posta al centro, come una sorgente, perche' i greggi accorrano da tutte le parti ad essa e si dissetino alle sue acque salutari.
E' interessante notare come nella facciata della Basilica di san Paolo fuori le mura, c'e' un mosaico che rappresenta questo insegnamento di san Giovanni Crisostomo. La facciata sopra il colonnato è decorata con dei mosaici eseguiti fra il 1854 e il 1874 che si ispirarono per quanto possibili a quello originale del X secolo. La striscia centrale raffigura l'Agnello divino sul monte del paradiso da cui sgorgano i quattro fiumi simboleggianti i Vangeli, nei quali si dissetano dodici agnelli, che simboleggiano gli apostoli.







L’ altare è il segno permanente del Cristo sacerdote e vittima, è mensa del sacrificio pasquale imbandito dal Padre (v. Nota Pastorale CEI La progettazione di nuove chiese, 8).

La Chiesa dal punto di vista liturgico e' immagine della Gerusalemme celeste:

Citazione:
Eb 12,22 Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.



Nella Gerusalemme celeste leggiamo:



Citazione:
Ap 22,2 In mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trova un albero di vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell'albero servono a guarire le nazioni.

Anche nell' Antico Testamento leggiamo l' importanza di posizionarsi al centro per offrire sacrifici:


Citazione:
1Re 8,64 In quel giorno il re consacrò il centro del cortile di fronte al tempio del Signore; infatti ivi offrì l'olocausto, l'oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l'altare di bronzo, che era davanti al Signore, era troppo piccolo per contenere l'olocausto, l'oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione.




1Cr 16,1 Così introdussero e collocarono l'arca di Dio al centro della tenda eretta per essa da Davide; offrirono olocausti e sacrifici di comunione a Dio.

Significativo il fatto che in Basiliche come quella di san Pietro a Roma, l' altare era previsto centralmente in una pianta centrale, e ancora oggi l' altare papale e' al centro della pianta a croce latina.

Sono daccordo sul fatto che l' insegnamento di san Giovanni Crisostomo, non deve essere preso per forza alla lettera, ma puo' essere inteso anche in modo metaforico, cioe' come una espressione figurata, non necessariamente una descrizione della posizione fisica dell'assemblea.

Tuttavia io concordo con cio' che scrive il moderatore in questa discussione:

http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/orientamento_celebrazione_prima_concilio _trento-6782.html


Cioe' che gli altari, per tutto il primo millennio sono stati staccati da ogni parete, in modo che il prete potesse girarci intorno, come lo sono oggi quelli per il rito ordinario e tutti gli altari per i riti orientali.

Questo spiegherebbe il Canone Romano che recita l' antichissima: "Memento Domine, famulorum famularumque tuarum N. et N. et omnium circumstantium." (disposti in circolo attorno all'altare).

La Catechesi di san Giovanni Crisostomo, che era patriarca di Costantinopoli, dunque rito Bizantino, potrebbe lasciare intendere cha anche nel rito bizantino l' altare era posizionato piu' al centro dell' assemblea (ricordiamo che anche la Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli fu costruita nel periodo di san Giovanni Crisostomo, e ricostruita a pianta centrale).
Ma la catechesi poteva riferirsi alla celebrazione eucaristica come avviene ancora oggi nelle Chiese ortodosse cioe' con altare staccato dalla parete in modo che possono posizionarsi attorno.
Foto della Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo.





Siccome la Catechesi di san Giovanni Crisostomo dice " i greggi accorrano da tutte le parti ad essa e si dissetino alle sue acque salutari" , parla delle greggi cioe' del popolo, forse originariamente in questa Liturgia anche il popolo era disposto a cerchio attorno all' altare, oppure forse si riferiva solo ai ministri del culto.

Comunque in alcuni scavi archeologici in Africa, troviamo l'altare al centro della Chiesa, vicino alla porta d'ingresso, e anche dagli scavi in San Giovanni in Laterano troviamo che il primo altare era nella navata non distante dalla porta d'ingresso.
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