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| Libertà Cristiana Dottrina Sociale della Chiesa e attualità politica |
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#1 |
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Vecchia guardia di CR
Data registrazione: Jun 2007
Località: Varés
Età: 41
Rito: Ambrosiano antico
Messaggi: 2.120
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IL PD e la posizione cattolica dell'on. Binetti
Pubblico di seguito un articolo preso dal Corriere sulla questione PD-Binetti. Mi piacerebbe che fosse uno spunto per aprire un dibattito franco, ma non polemico, sulla possibilità per i cattolici di fare politica in quel partito, seguendo l'insegnamento della Chiesa e del Magistero. L'on. Binetti, d'altra parte non è un cattolico qualunque, ma impegnato primanelle associazioni cattoliche (AC) con ruoli importantissimi, e solo successivamente, candidatasi al Parlamento. Secondo me inoltre dall'esito di questa vicenda si può capire quale sarà la vera identità di questo nuovo partito.
Cacciare la teodem «aliena e nemica»? Torna lo spettro del rito di purificazione Il Pd e il rischio di mostrare un volto arcigno: ma i grandi partiti sono tenuti all’inclusività Binetti, 66 anni, è stata senatrice, ora è alla Camera L’espulsione da un partito non è come l’estrazione di un dente: uno strappo traumatico, e poi il dolore passa. Il dolore dell’espulsione resta: tra i protagonisti, nel partito, ma anche nell’opinione pubblica. Specie se chi viene messo bruscamente alla porta non si è macchiato di particolari nefandezze, ma ha espresso soltanto un difforme convincimento su un tema ad alta temperatura etica. Un’obiezione di coscienza, come emerge dal caso che coinvolge il Pd e Paola Binetti. Non è in discussione il merito delle posizioni della Binetti: nel merito lei potrebbe avere torto marcio, ma non è questo il problema (principale). Il problema è che un partito orgoglioso di portare da due anni a questa parte un vento di novità si sta incattivendo sul dilemma se «cacciare» o tollerare obtorto collo una sua parlamentare che ha più volte manifestato la sua opinione dissenziente dal partito sulle questioni «eticamente sensibili». Il problema è il torrente di insulti e di invettive che sta sommergendo la Binetti (nel caotico mondo dei blog addirittura con punte di volgarità sessista che superano di gran lunga la rozzezza maschilista di Berlusconi con Rosy Bindi). Il problema è che la diversità della Binetti viene vissuta come un affronto, una provocazione vivente, come il boicottaggio di un’aliena, o addirittura di un’emissaria del nemico: e questo è uno spettro di un passato cupo che i responsabili del Pd dovrebbero, ora sì, «cacciare» con una certa energia. Colpisce l’accorata sincerità con cui Paola Binetti ha confidato ad Aldo Cazzullo che la intervistava per il Corriere che lei è una cattolica di centro che guarda a sinistra, che per lei l’amore per la giustizia sociale costituisce un impedimento assoluto a un suo eventuale passaggio con la destra, che per lei persino Casini è colpevole per essersi associato alla destra lungo quasi un quindicennio. I più agguerriti nemici della Binetti dicono che la sua colpa non è di aver manifestato un dissenso occasionale, ma di essersi costruita un ruolo di antitesi permanente alla linea del partito. Però la Binetti rivendica il Pd come casa sua, e ribadisce che mai si sognerebbe di entrare nella casa della destra. Se il Pd «caccia» dalla sua casa la Binetti, sancisce l’idea che il partito non può convivere con le posizioni che la parlamentare sostiene con incrollabile coerenza. La Binetti dovrebbe «abiurare»? O sottomettersi a una disciplina di partito che trasforma una casa in una caserma? Gli stessi esponenti del Pd che hanno agitato il vessillo dell’espulsione (Franceschini, non Bersani) inorridirebbero, e a ragione, se nel Pdl qualcuno proponesse di «cacciare» Fini per il dissenso che il presidente della Camera sta manifestando proprio sui temi su cui è cresciuto il «caso Binetti». E non per un principio (pur importantissimo) di tolleranza. Ma perché i grandi partiti che aspirano alla rappresentanza del 35-40 per cento non possono e non devono presentare il volto di un monolitismo politico e culturale insofferente di ogni diversità e di ogni articolazione. Accade dappertutto, non solo in Italia. I repubblicani e i democratici negli Stati Uniti contengono culture a volte in netto contrasto tra loro, sono politicamente variegati, multiformi, polifonici: il linguaggio dell’espulsione da loro è sconosciuto. Anche in Europa succede così, e persino i laburisti inglesi hanno dovuto affrontare situazioni in cui il dissenso «etico » era sul punto di mettere in crisi il governo: ma nessuno è stato «cacciato» dal partito. Naturalmente si può replicare che un partito è un’associazione volontaria che prevede regole di vita interna e che chi ne sta fuori non deve interferire in affari che non lo riguardano. Ma questa indifferenza è possibile solo con partiti a forte caratura identitaria, con partiti-setta che regalano a se stessi una franchigia extra- territoriale. Ma i grandi partiti che aspirano a governare gli italiani (e che addirittura, come nel caso del Pd, nascono essi stessi come una fusione di anime e di sensibilità diverse) sono tenuti a offrire di sé un’immagine accogliente e inclusiva, non insofferente al dissenso su temi di acclarata delicatezza etica. Se la Binetti dovesse essere accompagnata alla porta, sarebbe un pezzo, piccolo, minoritario ma importante della società italiana di centrosinistra a essere considerato immeritevole di rappresentanza in quel partito. L’ansia di cacciare, espellere, buttare fuori si trasforma in un rito di purificazione in cui il capro espiatorio viene sacrificato con un atto di imperio. È lecito sperare che il Pd non voglia assumere questo volto arcigno e sospettoso, proprio all’inizio del suo cammino. Pierluigi Battista
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...contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio (B.XVI)
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#2 |
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Iscritto
Data registrazione: Sep 2009
Località: Alcamo
Età: 32
Rito: Romano
Messaggi: 74
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Il problema è abbastanza rilevante. Parlando da una posizione massimamente oggettiva, sarebbe lecito che la Binetti venisse allontanata dal PD.
Sarebbe anche meglio se la Binetti si allontanasse volontariamente. Perché c'è un carico di responsabilità che la Binetti non ha considerato. Il popolo elegge il partito e da al partito la fiducia in base alle linee guida che il partito decide di promulgare. Il PD si è da sempre dichiarato Laico (uso il termine nell'accezione odierna) e di una certa posizione sugli omosessuali. Di conseguenza, se è accettabile la libera opinione personale, questa deve essere messa da parte di fronte alla decisione del partito. Se la decisione del partito non ti piace... beh, cambi partito... |
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#3 |
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Iscritto
Data registrazione: Oct 2006
Località: Piacenza-forma ordinaria e
Età: 48
Rito: Romano (forma straordinaria)
Messaggi: 193
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Certo che finche' il PD continua a ragionare in questo modo non c'e' modo di votarlo, si e' praticamente obbligati a votare PDL o Casini
In sostanza si e' tornati alla situazione degli anni 40-50 in cui era moralmente impossibile votare sinistra (il PCI, all'epoca, fiancheggiava i comunisti sovietici, che all'epoca mandavano i cristiani, a vagonate, a morire in Siberia). Il PD di adesso (aborto-divorzio-eutanasia-dico) non e' che sia molto da meno, sotto certi aspetti. Non e' una bella situazione per la democrazia italiana. Il PD darebbe prova di intelligenza se lasciasse perdere (o forse e' chiedere troppo ?) |
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#4 | |
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Veterano di CR
Data registrazione: Sep 2009
Località: Torino
Età: 53
Rito: Romano (forma straordinaria)
Messaggi: 1.375
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Citazione:
Il quale Franceschini, se fosse coerente con il suo proclamato cattolicesimo, dovrebbe a questo punto auto-espellersi. ![]() |
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#5 |
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Utente Senior
Data registrazione: Jun 2009
Località: Nel mondo
Rito: Romano
Messaggi: 705
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E' inutile che ce la raccontiamo...la Binetti viene criticata così perché ha sostenuto la sua idea con il fatto che è un'"idea cattolica". Quando nel 2007 i comunisti brontolavano contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan non li attaccavano così, erano tutti a parlare di dialogo; addirittura quando il governo prodi è caduto a causa della mancata fiducia di Dini, Bordon (mi pare) e i comunisti più intransigenti, hanno dato tutti la colpa a Mastella, sia pure per la sua fama di uomo-ribaltone (però anche Dini lo era), ma sarà un caso che era a capo dell'unico partito di ispirazione cattolica dell'orchestra?
Mi infastidisce che la Binetti sia così ideologicamente avversa alla destra, tanto da rimproverare a Casini il "peccato mortale" di essere stato alleato di Berlusconi: ebbene, penso che sia finita vittima della stessa intransigenza che lei chiama "amore per la giustizia sociale". E voglio aggiungere, a onore del vero, che al pd ha sempre fatto comodo ultimamente la presenza della binetti per far vedere a tutti che nel loro partito c'era anche la "componente cattolica"; ora che finalmente è stato svelata questa componente cattolica, e che tutti hanno potuto vedere che si riduce ad una sola persona, non è più un grande vanto... Ultima modifica di Alain; 16-10-2009 alle 14:56. |
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#6 | |
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Iscritto
Data registrazione: Feb 2009
Località: Umbria
Età: 35
Rito: Romano
Messaggi: 148
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Citazione:
Un partito a "vocazione maggioritaria," come dichiarano di essere, dovrebbe avere sui temi etici, rispetto per tutte le varie posizioni (questo è essere laici!!) e non sposarne una escludendone (o minacciando di escludere) chi non aderisce perchè altrimenti la laicità diventa dogmatismo areligioso e nello specifico acattolico (se non anticattolico) Mi pare però che ormai, non ci sia occasione (dal dibattito sull'aborto al caso Englaro)che non dimostri che sia proprio questa la china su cui si sono incamminati, per cui, a meno di un deciso cambio di tendenza, per me restano invotabili.. |
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#7 |
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CierRino d'oro
Data registrazione: May 2007
Località: Napoli
Età: 33
Rito: Romano
Messaggi: 7.919
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Io credo che la Binetti debba rimanere e che l'ala cattolica vada a rafforzata, perchè non è possibile che alcune opinioni tipo quella della Binetti (che tra l'altro non era contraria alla legge sull'omofobia, ma era solo perplessa sulla sua formulazione), debbano essere considerate in questo modo. Pradossalmente, l'elezione di bersani a mio avviso, rafforzerà la posizione ed il ruolo dei cattolici.
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"Solo la carità salverà il mondo". San Luigi Orione. |
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#8 |
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Fedelissimo di CR
Data registrazione: May 2007
Località: Toscana
Età: 80
Rito: Romano
Messaggi: 3.956
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Ancóra non ho capíto bene se il PD vuole essere un partito cattolico (anche senza minimamente avvicinarsi allo scopo) o il partito dell’antigoverno. Dovrebbe far pensare (io ho già pensato abbastanza) che quando uno dei suoi appartenenti mostra un minimo di considerazione del Magistero (la Binetti non è una santa, altrimenti non sarebbe stata in quel partitozzo per tutto questo tempo), si alzano polemiche e si paventa l’espulsione. Il cattolicesimo liberal-buonista sembra la soluzione adeguata per guarda-come-ruzzolo (Franceschini); perché non converte il nome in P(artito)I(ncoerente)?
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Di fronte agli imbecilli, c’è solo un modo per rivelare la propria intelligenza.
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#9 | |
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Iscritto
Data registrazione: Sep 2009
Località: Alcamo
Età: 32
Rito: Romano
Messaggi: 74
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Citazione:
Purtroppo se non si fa avanti un partito di chiara inclinazione Cattolica e scevro di collusioni mafiose si dovrà scegliere tra due mali. Prendiamo ad esempio i quattro problemi da te elencati: Aborto, Divorzio, Eutanasia, Dico. Bene, di questi quattro solo due possono essere considerati urgenti: Aborto ed Eutanasia. E forse Eutanasia non molto perché si tratta di rimettere una decisione a delle persone consapevoli, divorzio e dico non mi sembrano sufficenti per compensare il disastro che si trova a destra. In più sogniamoci che la destra attuale promuova attivamente la proibizione di anticoncenzionali o pratiche contro l'aborto. Ricordiamo che la maggior parte degli "obiettori" di coscienza delle cliniche pubbliche lo fanno solo per incassare di più nelle cliniche private. Io credo (e so già che verrò sbranato per questo ^^') che ora come ora bisogna pensare alla salvezza del corpo e, almeno in questi tempi bui, pensare a preservare la salvezza dello spirito degli altri in un secondo stato. Anche perché la gente non è che non ha i nostri stessi mezzi, se non condivido idee su aborto o eutanasia noi non possiamo farci assolutamente nulla. Lo scotto per queste azioni lo pagheranno dopo... |
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#10 | |
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Vecchia guardia di CR
Data registrazione: Jun 2007
Località: Varés
Età: 41
Rito: Ambrosiano antico
Messaggi: 2.120
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Citazione:
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...contro il quale poter tranquillamente scagliarsi con odio (B.XVI)
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