|
|
|||||||
| Humanae Litterae Veterum Sapientia, in Graecorum Romanorumque inclusa litteris |
|
|
Strumenti discussione |
|
|
#11 |
|
Triumviro di Liturgie papali
Data registrazione: Dec 2007
Località: Diocesi di Alba
Rito: Romano
Messaggi: 2.333
|
Ultima modifica di Umanista; 19-03-2008 alle 19:55. |
|
|
|
|
|
#12 |
|
Utente Senior
Data registrazione: Sep 2007
Località: in piu di un posto...
Età: 21
Rito: Romano
Messaggi: 820
|
Molto usato da noi era Grammata (ed.Cremonesi)… Noi avevamo Ellenistì della Zanichelli e faceva pena… La mia professoressa diceva che era un "catorcio" ed era come "l'abbecedario di Pinocchio". Fate voi...
![]() Ultima modifica di Umanista; 19-03-2008 alle 19:56. |
|
|
|
|
|
#13 |
|
Fedelissimo di CR
Data registrazione: May 2007
Località: Toscana
Età: 80
Rito: Romano
Messaggi: 3.956
|
Li conosco entrambi, il secondo un po’ piú di rimbalzo. Senza dubbio ottimo il primo libro, completo e preciso, magari complesso. Il secondo era, povero me, incoerente con sé stesso. Enunciava una regola (in modo naturalmente confusionario) a metà e poi la riprendeva in un secondo momento. Ma, vi dico, quest’ultimo libro l’ho conosciuto quando già non insegnavo piú.
|
|
|
|
|
|
#14 |
|
Iscritto
Data registrazione: Sep 2006
Rito: Romano
Messaggi: 425
|
La scelta (e la prima scelta da fare è se usare il metodo «tradizionale» o il metodo «natura»: per maggiori informazioni si veda qui) dipende sostanzialmente dal tuo livello di partenza e dalle tue aspettative. Se hai già una buona conoscenza del latino e se soprattutto sei già pratico con lo studio autonomo di lingue antiche, può andare bene la grammatica tradizionale, nel qual caso, però, essere seguíto, anche sporadicamente, da qualcuno che conosca la lingua. Se invece non conosci il latino o non hai mai sperimentato lo studio autonomo di una lingua antica, per usare il metodo tradizionale l'aiuto di una persona esperta è pressoché indispensabile. E in questo secondo caso è da prendere in considerazione il metodo natura (per il greco esiste il volume Athenaze: http://www.vivariumnovum.it/Libri_greci.htm). Facci sapere
|
|
|
|
|
|
#15 |
|
Iscritto
Data registrazione: Sep 2006
Rito: Romano
Messaggi: 425
|
Un consiglio ai giovani studenti, specialmente ginnasiali: evitate di dare giudizî affrettati ed estremi sui vostri libri di testo («Non si capisce niente», «Fa schifo», o al contrario «È perfetto», etc.). Sentire il parere di uno studente sul suo libro di testo è importante, però è inevitabile che per l'inesperienza abbia una visione decisamente limitata dal panorama dei libri di testo, quindi accade sovente che testi collaudati e di grande utilità vengano frettolosamente giudicati male dagli studenti. L'unico criterio “scientifico” per valutare la qualità intrinseca di un libro di testo è appunto la “scienticità”, cioè l'esattezza e la fondatezza delle informazioni ivi contenute (molti libri, compilati frettolosamente da persone inesperte, sono ricchi di castronerie). In tal senso mi sento di consigliare, incondizionatamente, i seguenti volumi per lo studio del latino e del greco:
A. Traina – L. Pasqualini, Morfologia latina, Cappelli editore A. Traina – T. Bertotti, Sintassi latina, Cappelli editore A. Lukinovich – M. Rousset, Grammatica. Corso di lingua greca a cura di F. Montanari, Loescher editore G. Agnello – A. Orlando, Manuale del greco antico, Palumbo editore Li consiglio per la loro straordinaria esaustività e scienticità. Del resto i nomi stessi dei loro autori sono una garanzia in tal senso: ogni informazione in essi contenuta può a priori ritenersi esatta o, comunque, molto fondata ed espressione del pensiero di un grande studioso. Ma fin qui ho parlato di qualità intrinseca di un libro di testo. Il libro di testo, però, è anche altro, come tutti sanno. Il suo valore dipende sí dalla qualità, ma anche da altri fattori esterni, che potremmo tutti racchiudere nella cosiddetta prassi didattica. Mi spiego: i testi che ho summenzionati sono di eccezionale fattura, ma se, ad esempio, li mettessimo in mano ad un giovane autodidatta, gli sarebbero solo d'impaccio. Perché il libro è, non scordiamocelo mai, uno strumento, e in quanto tale la sua utilità dipende dall'impiego che se ne fa. Perciò piú che cercare il libro di testo “migliore” (ammesso che “il migliore” esista), bisogna cercare quello piú adatto a sé, alle proprie esigenze di studio. Senza dimenticare, poi, che (a parte per gli autodidatti) la funzionalità dello strumento-libro dipende in buona parte anche dall'impostazione dell'insegnante; anzi, l'insegnante lo sceglie proprio in funzione di essa. In conclusione, un pessimo testo, certo, è sempre pessimo: ma un buon testo può facilmente diventare pessimo, se mal impiegato. Il senso di questo mio intervento è proprio quello di consigliare qualche libro di testo sulla base della mia esperienza personale (per quel che può valere), ma soprattutto d'invitare tutti gli studenti a non dare giudizî troppo affrettati sui loro testi. Ultima modifica di Umanista; 19-03-2008 alle 19:42. |
|
|
|
|
|
#16 |
|
Iscritto
Data registrazione: Sep 2006
Rito: Romano
Messaggi: 425
|
|
|
|
|
|
|
#17 |
|
Fedelissimo di CR
Data registrazione: May 2007
Località: Toscana
Età: 80
Rito: Romano
Messaggi: 3.956
|
Non per far polemica, ma ho trovato ultimamente certi studenti non contenti di questo metodo. Ed in effetti, anch’io non mi trovo molto d’accordo: tale metodo difatti annulla completamente la capacità di traduzione; quindi, ai fini didattici, risulta secondo me imperfetto. Capire i testi classici è giusto, ma è altrettanto importante saperli rendere nella propria lingua.
|
|
|
|
|
|
#18 | |
|
Iscritto
Data registrazione: Sep 2006
Rito: Romano
Messaggi: 425
|
Citazione:
|
|
|
|
|
|
|
#19 |
|
Iscritto
Data registrazione: Dec 2007
Località: Gragnano (na)
Rito: Romano
Messaggi: 283
|
Conosco abbastanza bene il latino, ma non l'ho studiato da autodidatta. A questo punto mi converrebbe il metodo natura, o mi sbaglio?
|
|
|
|
|
|
#20 |
|
Iscritto
Data registrazione: Sep 2006
Rito: Romano
Messaggi: 425
|
|
|
|
|
![]() |
| Tag |
| greco |
| Strumenti discussione | |
| Tag |
| greco |
|
|