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Vecchio 19-03-2008, 16:02   #11
Pikachu
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contenuti poco precisi e spiegazioni vaghe.
Touché!

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Vecchio 19-03-2008, 16:12   #12
mons. cazzani
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Molto usato da noi era Grammata (ed.Cremonesi) Noi avevamo Ellenistì della Zanichelli e faceva pena La mia professoressa diceva che era un "catorcio" ed era come "l'abbecedario di Pinocchio". Fate voi...

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Vecchio 19-03-2008, 16:20   #13
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Originariamente scritto da mons. cazzani Vedi messaggio
Molto usato da noi era "Grammata" ed.Cremonesi... Noi avevamo "Ellenistì" della Zanichelli e faceva pena... La mia professoressa diceva che era un "catorcio" ed era come "l'abbecedario di Pinocchio"... Fate voi...
Li conosco entrambi, il secondo un po’ piú di rimbalzo. Senza dubbio ottimo il primo libro, completo e preciso, magari complesso. Il secondo era, povero me, incoerente con sé stesso. Enunciava una regola (in modo naturalmente confusionario) a metà e poi la riprendeva in un secondo momento. Ma, vi dico, quest’ultimo libro l’ho conosciuto quando già non insegnavo piú.
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Vecchio 19-03-2008, 19:12   #14
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La scelta (e la prima scelta da fare è se usare il metodo «tradizionale» o il metodo «natura»: per maggiori informazioni si veda qui) dipende sostanzialmente dal tuo livello di partenza e dalle tue aspettative. Se hai già una buona conoscenza del latino e se soprattutto sei già pratico con lo studio autonomo di lingue antiche, può andare bene la grammatica tradizionale, nel qual caso, però, essere seguíto, anche sporadicamente, da qualcuno che conosca la lingua. Se invece non conosci il latino o non hai mai sperimentato lo studio autonomo di una lingua antica, per usare il metodo tradizionale l'aiuto di una persona esperta è pressoché indispensabile. E in questo secondo caso è da prendere in considerazione il metodo natura (per il greco esiste il volume Athenaze: http://www.vivariumnovum.it/Libri_greci.htm). Facci sapere .
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Vecchio 19-03-2008, 19:39   #15
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Un consiglio ai giovani studenti, specialmente ginnasiali: evitate di dare giudizî affrettati ed estremi sui vostri libri di testo («Non si capisce niente», «Fa schifo», o al contrario «È perfetto», etc.). Sentire il parere di uno studente sul suo libro di testo è importante, però è inevitabile che per l'inesperienza abbia una visione decisamente limitata dal panorama dei libri di testo, quindi accade sovente che testi collaudati e di grande utilità vengano frettolosamente giudicati male dagli studenti. L'unico criterio “scientifico” per valutare la qualità intrinseca di un libro di testo è appunto la “scienticità”, cioè l'esattezza e la fondatezza delle informazioni ivi contenute (molti libri, compilati frettolosamente da persone inesperte, sono ricchi di castronerie). In tal senso mi sento di consigliare, incondizionatamente, i seguenti volumi per lo studio del latino e del greco:

A. Traina L. Pasqualini, Morfologia latina, Cappelli editore
A. Traina T. Bertotti, Sintassi latina, Cappelli editore
A. Lukinovich – M. Rousset, Grammatica. Corso di lingua greca a cura di F. Montanari, Loescher editore
G. Agnello – A. Orlando, Manuale del greco antico, Palumbo editore

Li consiglio per la loro straordinaria esaustività e scienticità. Del resto i nomi stessi dei loro autori sono una garanzia in tal senso: ogni informazione in essi contenuta può a priori ritenersi esatta o, comunque, molto fondata ed espressione del pensiero di un grande studioso.

Ma fin qui ho parlato di qualità intrinseca di un libro di testo. Il libro di testo, però, è anche altro, come tutti sanno. Il suo valore dipende sí dalla qualità, ma anche da altri fattori esterni, che potremmo tutti racchiudere nella cosiddetta prassi didattica. Mi spiego: i testi che ho summenzionati sono di eccezionale fattura, ma se, ad esempio, li mettessimo in mano ad un giovane autodidatta, gli sarebbero solo d'impaccio. Perché il libro è, non scordiamocelo mai, uno strumento, e in quanto tale la sua utilità dipende dall'impiego che se ne fa. Perciò piú che cercare il libro di testo “migliore” (ammesso che “il migliore” esista), bisogna cercare quello piú adatto a sé, alle proprie esigenze di studio. Senza dimenticare, poi, che (a parte per gli autodidatti) la funzionalità dello strumento-libro dipende in buona parte anche dall'impostazione dell'insegnante; anzi, l'insegnante lo sceglie proprio in funzione di essa.

In conclusione, un pessimo testo, certo, è sempre pessimo: ma un buon testo può facilmente diventare pessimo, se mal impiegato. Il senso di questo mio intervento è proprio quello di consigliare qualche libro di testo sulla base della mia esperienza personale (per quel che può valere), ma soprattutto d'invitare tutti gli studenti a non dare giudizî troppo affrettati sui loro testi.

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Vecchio 19-03-2008, 20:05   #16
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Avevo sentito parlare di un metodo per autodidatti chiamato "Athenas" o qualcosa di simile. Cosa ne pensate?
Si chiama Athenaze e te ne ho parlato proprio negli ultimi messaggi .
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Vecchio 19-03-2008, 20:14   #17
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Si chiama Athenaze e te ne ho parlato proprio negli ultimi messaggi .
Non per far polemica, ma ho trovato ultimamente certi studenti non contenti di questo metodo. Ed in effetti, anch’io non mi trovo molto d’accordo: tale metodo difatti annulla completamente la capacità di traduzione; quindi, ai fini didattici, risulta secondo me imperfetto. Capire i testi classici è giusto, ma è altrettanto importante saperli rendere nella propria lingua.
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Vecchio 20-03-2008, 10:52   #18
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Originariamente scritto da Fiat Lux Vedi messaggio
Non per far polemica, ma ho trovato ultimamente certi studenti non contenti di questo metodo. Ed in effetti, anch’io non mi trovo molto d’accordo: tale metodo difatti annulla completamente la capacità di traduzione; quindi, ai fini didattici, risulta secondo me imperfetto. Capire i testi classici è giusto, ma è altrettanto importante saperli rendere nella propria lingua.
Quanto alla funzionalità di un metodo (qualsiasi metodo), valgono un po' le stesse considerazioni che ho fatto sulla funzionalità del libro di testo. Comunque, nella discussione ad esso dedicata (http://www.cattoliciromani.com/forum...51&postcount=2), anch'io ho parlato del metodo natura in termini non particolarmente lusinghieri (fermo restando che non ne ho alcuna conoscenza diretta). In questo caso, però, facevo solo notare che andrebbe preso in considerazione se l'interessato non ha mai studiato autonomamente le lingue antiche, non conosce già almeno il latino e non ha la possibilità di farsi seguire da un insegnante. A queste condizioni, il testo del prof. Miraglia potrebbe rivelarsi la scelta migliore.
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Vecchio 21-03-2008, 09:23   #19
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Conosco abbastanza bene il latino, ma non l'ho studiato da autodidatta. A questo punto mi converrebbe il metodo natura, o mi sbaglio?
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Vecchio 21-03-2008, 10:01   #20
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Originariamente scritto da Napilico Vedi messaggio
Conosco abbastanza bene il latino, ma non l'ho studiato da autodidatta. A questo punto mi converrebbe il metodo natura, o mi sbaglio?
Se non puoi farti seguire da un insegnante, secondo me sí.
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