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| Liturgia Culmine e fonte della vita della Chiesa |
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TESTI LITURGICI DELLA MESSA in Rito Romano
ORDINARIO DELLA MESSA N.B.: i testi dell'Ordinario della Messa sono tratti dalla II edizione del Messale Romano in lingua italiana promulgata dalla Conferenza Episcopale Italiana (Libreria Editrice Vaticana, 1983). Le indicazioni rubricali sono invece tratte dall'Ordinamento Generale del Messale Romano (di seguito: OGMR) secondo la III edizione tipica (Libreria Editrice Vaticana, 2002). Si è scelto di seguire lo schema rubricale proposto per la celebrazione più frequente nelle nostre Parrocchie, cioè la Messa celebrata da un solo Sacerdote e senza Diacono (OGMR, 120-170). Per lo schema della Messa con il Diacono e della Messa concelebrata, cfr OGMR, 171-186 e 199-251) RITI DI INTRODUZIONE (OGMR, 48-54; 121-127)Quando il popolo è radunato, il sacerdote e i ministri, rivestiti delle vesti sacre, si avviano all'altare (...) Se si usa l'incenso, prima di incamminarsi, il sacerdote pone l'incenso nel turibolo e lo benedice con un segno di croce senza dire nulla. Durante la processione all'altare, si esegue il canto d'ingresso. Se all'introito non ha luogo il canto, l'antifona proposta dal Messale Romano viene letta o dai fedeli, o da alcuni di essi, o dal lettore, o altrimenti dallo stesso sacerdote. Arrivati all'altare, il sacerdote e i ministri fanno un inchino profondo (...) Il sacerdote accede all'altare e lo venera con il bacio. Poi, secondo l'opportunità, incensa la croce e l'altare, girandogli intorno. SALUTO Il sacerdote si reca alla sede. Terminato il canto d'ingresso, tutti, sacerdote e fedeli, rimanendo in piedi, fanno il segno della croce. Il sacerdote dice: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il popolo risponde: Amen. Poi, rivolto al popolo, e allargando le braccia, il sacerdote lo saluta con una delle formule proposte. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. oppure: La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. oppure: Il Signore sia con voi. oppure: Il Signore, che guida i nostri cuori nell'amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi. oppure: Il Dio della speranza, che ci riempie di gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. oppure: La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo, sia con tutti voi. oppure: Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi. Il popolo risponde al saluto: E con il tuo spirito. ATTO PENITENZIALE Il sacerdote invita all'atto penitenziale, che, dopo una breve pausa di silenzio, viene compiuto da tutta la comunità mediante una formula di confessione generale, e si conclude con l'assoluzione del sacerdote, che tuttavia non ha lo stesso valore del sacramento della Penitenza. 1. Sacerdote: Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati. oppure: Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucaristia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio. oppure, specialmente in domenica: Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre. Tutti: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, battendosi il petto: per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. 2. Sacerdote: All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli. oppure: Umili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi peccatori. Sacerdote: Pietà di noi, Signore. Popolo: Contro di te abbiamo peccato. Sacerdote: Mostraci, Signore, la tua misericordia. Popolo: E donaci la tua salvezza. 3. Sacerdote: Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore. oppure: Il Signore ha detto: Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra. Riconosciamoci tutti peccatori e perdoniamoci a vicenda dal profondo del cuore. Sacerdote: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. Popolo: Signore, pietà. Sacerdote: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. Popolo: Cristo, pietà. Sacerdote: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. Popolo: Signore, pietà. ______________________________________ Altre invocazioni: Signore, tu sei la via che riconduce al Padre, abbi pietà di noi. Cristo, tu sei la verità che illumina i popoli, abbi pietà di noi. Signore, tu sei la vita che rinnova il mondo, abbi pietà di noi. Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi. Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi. Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi. Signore, che non sei venuto a condannare ma a perdonare, abbi pietà di noi. Cristo, che fai festa per ogni peccatore pentito, abbi pietà di noi. Signore, che perdoni molto a chi molto ama, abbi pietà di noi. Signore, che sei venuto a cercare chi era perduto, abbi pietà di noi. Cristo, che sei venuto per dare la tua vita in riscatto per tutti, abbi pietà di noi. Signore, che raccogli nell'unità i tuoi figli dispersi, abbi pietà di noi. Signore, che sei la pienezza di verità e di grazia, abbi pietà di noi. Cristo, che ti sei fatto povero per arricchirci, abbi pietà di noi. Signore, che sei venuto a fare di noi il tuo popolo santo, abbi pietà di noi. Tempo di Avvento: Signore, che sei venuto nel mondo per salvarci, abbi pietà di noi. Cristo, che continui a visitarci con la grazia del tuo Spirito, abbi pietà di noi. Signore, che verrai un giorno a giudicare le nostre opere, abbi pietà di noi. Signore, che sei il difensore dei poveri, abbi pietà di noi. Cristo, che sei il rifugio dei deboli, abbi pietà di noi. Signore, che sei la speranza dei peccatori, abbi pietà di noi. Signore, che vieni a visitare il tuo popolo nella pace, abbi pietà di noi. Cristo, che vieni a salvare chi è perduto, abbi pietà di noi. Signore, che vieni a creare un mondo nuovo, abbi pietà di noi. Tempo di Natale: Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Maria Vergine ti sei fatto nostro fratello, abbi pietà di noi. Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e comprendi la nostra debolezza, abbi pietà di noi. Signore, Figlio primogenito del Padre, che fai di noi una sola famiglia, abbi pietà di noi. Signore, re della pace, abbi pietà di noi. Cristo, luce nelle tenebre, abbi pietà di noi. Signore, immagine dell'uomo nuovo, abbi pietà di noi. Tempo di Quaresima: Signore, che comandi di perdonarci prima di venire al tuo altare, abbi pietà di noi. Cristo, che sulla croce hai invocato il perdono per i peccatori, abbi pietà di noi. Signore, che affidi alla tua Chiesa il ministero della riconciliazione, abbi pietà di noi. Signore, che nell'acqua e nello Spirito ci hai rigenerato a tua immagine, abbi pietà di noi. Cristo, che mandi il tuo Spirito a creare in noi un cuore nuovo, abbi pietà di noi. Signore, che ci fai partecipi del tuo corpo e del tuo sangue, abbi pietà di noi. Signore, che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua parola, abbi pietà di noi. Cristo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te, abbi pietà di noi. Signore, che ci sottoponi al giudizio della tua croce, abbi pietà di noi. Tempo di Pasqua: Signore, nostra pace, abbi pietà di noi. Cristo, nostra Pasqua, abbi pietà di noi. Signore, nostra vita, abbi pietà di noi. Signore, che sei l'eterno sacerdote della nuova alleanza, abbi pietà di noi. Cristo, che ci edifichi come pietre vive nel tempio santo di Dio, abbi pietà di noi. Signore, che ci fai concittadini dei santi nel regno dei cieli, abbi pietà di noi. Signore, che asceso alla destra del Padre, ci fai dono del tuo Spirito, abbi pietà di noi. Cristo, che sostieni ogni cosa con la potenza della tua parola, abbi pietà di noi. Signore, re dell'universo e dominatore dei secoli, abbi pietà di noi. ______________________________________ Sacerdote: Dio onnipotente abbia misercordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Popolo: Amen. Dopo l'atto penitenziale ha sempre luogo il Kyrie eleison, a meno che non sia già stato detto durante l'atto penitenziale. Essendo un canto col quale i fedeli acclamano il Signore e implorano la sua misericordia, di solito viene eseguito da tutti, in alternanza tra il popolo e la schola o un cantore. Signore, pietà Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà. GLORIA Il Gloria è un inno antichissimo e venerabile con il quale la Chiesa, radunata nello Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e l'Agnello. Il testo di questo inno non può essere sostituito con un altro. Viene iniziato dal sacerdote o, secondo l'opportunità, dal cantore o dalla schola, ma viene cantato o da tutti simultaneamente o dal popolo alternativamente con la schola, oppure dalla stessa schola. Se non lo si canta, viene recitato da tutti, o insieme o da due cori che si alternano. Lo si canta o si recita nelle domeniche fuori del tempo di Avvento e Quaresima; e inoltre nelle solennità e feste, e in celebrazioni di particolare solennità. Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA Il sacerdote invita il popolo a pregare e tutti insieme con lui stanno per qualche momento in silenzio Preghiamo. Quindi il sacerdote dice l'orazione, chiamata comunemente «colletta», per mezzo della quale viene espresso il carattere della celebrazione. Per antica tradizione della Chiesa, l'orazione colletta è abitualmente rivolta a Dio Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo e termina con la conclusione trinitaria, cioè più lunga, in questo modo: se è rivolta al Padre: Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. se è rivolta al Padre, ma verso la fine dell' orazione medesima si fa menzione del Figlio: Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. se è rivolta al Figlio: Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Il popolo, unendosi alla preghiera, fa propria l'orazione con l'acclamazione: Amen. Ultima modifica di Vox Populi; 29-11-2008 alle 13:40. |
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Ordinario della Messa: Liturgia della Parola
LITURGIA DELLA PAROLA OGMR, 55-71; 128-138Terminata la colletta, tutti siedono. Il sacerdote in modo molto breve può introdurre i fedeli alla Liturgia della Parola. PRIMA LETTURA Il lettore va all' ambone e proclama la prima lettura dal Lezionario, già là collocato prima della Messa. Tutti ascoltano. Alla fine il lettore pronuncia l'acclamazione: Parola di Dio. Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio. Quindi si può osservare, secondo l'opportunità, un breve momento di silenzio affinché tutti meditino brevemente ciò che hanno ascoltato. SALMO RESPONSORIALE Quindi, il salmista, o lo stesso lettore, proclama i versetti del salmo, mentre il popolo risponde abitualmente con il ritornello. SECONDA LETTURA Se c'è una seconda lettura prima del Vangelo, il lettore la proclama dall'ambone, tutti stanno in ascolto, e alla fine rispondono con l'acclamazione come è detto sopra. Poi, secondo l'opportunità, si può osservare un breve momento di silenzio. ACCLAMAZIONE AL VANGELO Tutti si alzano e si canta l' Alleluia o un altro canto stabilito dalle rubriche, come richiede il tempo liturgico. Viene cantato da tutti stando in piedi, sotto la guida della schola o del cantore, e se il caso lo richiede, si ripete; il versetto invece viene cantato dalla schola o dal cantore. L'Alleluia si canta in qualsiasi tempo, tranne in Quaresima. I versetti si scelgono dal Lezionario oppure dal Graduale. In tempo di Quaresima, al posto dell'Alleluia si canta il versetto posto nel Lezionario prima del Vangelo. Mentre si canta l'Alleluia o un altro canto, se si usa l'incenso, il sacerdote lo mette nel turibolo e lo benedice. Quindi, a mani giunte, e inchinato profondamente davanti all' altare, dice sottovoce: Purifica il mio cuore e le mie labbra, Dio onnipotente, perché possa annunciare degnamente il tuo Vangelo. Poi, se l'Evangeliario è sull'altare, lo prende e, preceduto da ministri laici, che possono portare il turibolo e i ceri, si reca all'ambone, tenendo un po' elevato l'Evangeliario. I presenti si rivolgono verso l'ambone, per manifestare una particolare riverenza al Vangelo di Cristo. VANGELO All'ambone il sacerdote apre il libro e, a mani giunte, dice: Il Signore sia con voi. il popolo risponde: E con il tuo spirito. quindi: Dal Vangelo secondo N. tracciando con il pollice il segno di croce sul libro e sulla propria persona, in fronte, sulla bocca e sul petto, gesto che compiono anche tutti i presenti. Il popolo acclama, dicendo: Gloria a te, o Signore. Il sacerdote, se si usa il turibolo, incensa il libro. Quindi proclama il Vangelo, concludendo con l'acclamazione: Parola del Signore. alla quale tutti rispondono: Lode a te, o Cristo. Il sacerdote bacia il libro, dicendo sottovoce: La parola del Vangelo cancelli i nostri peccati. OMELIA Nelle domeniche e nelle feste di precetto l'omelia si deve tenere e non può essere omessa se non per un grave motivo in tutte le Messe con partecipazione di popolo. Negli altri giorni è raccomandata, specialmente nelle ferie di Avvento, di Quaresima e del tempo pasquale; così pure nelle altre feste e circostanze nelle quali è più numeroso il concorso del popolo alla chiesa. Il sacerdote, stando alla sede o allo stesso ambone, o, secondo l'opportunità, in un altro luogo idoneo, pronuncia l'omelia, al termine della quale si può osservare un momento di silenzio. PROFESSIONE DI FEDE Il simbolo deve essere cantato o recitato dal sacerdote insieme con il popolo nelle domeniche e nelle solennità; si può dire anche in particolari celebrazioni più solenni. Se si proclama in canto, viene intonato dal sacerdote o, secondo l'opportunità, dal cantore o dalla schola; ma viene cantato da tutti insieme o dal popolo alternativamente con la schola. Se non si canta, viene recitato da tutti insieme o a cori alterni. Alle parole: E per opera dello Spirito Santo... e si è fatto uomo, tutti si inchinano profondamente; nelle solennità della Annunciazione (25 marzo) e del Natale del Signore (25 dicembre) tutti genuflettono. Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo; e per opera dello Spirito Santo si é incarnato nel seno della Vergine Maria e si é fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno é risuscitato, secondo le Scritture; é salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che é Signore e da la vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio é adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. In alcune circostanze, specialmente nel tempo di Quaresima e di Pasqua, si può rinnovare la Professione di fede con il Simbolo Apostolico: Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI È conveniente che nelle Messe con partecipazione di popolo vi sia normalmente questa preghiera, nella quale si elevino suppliche per la santa Chiesa, per i governanti, per coloro che portano il peso di varie necessità, per tutti gli uomini e per la salvezza di tutto il mondo. La successione delle intenzioni sia ordinariamente questa: a) per le necessità della Chiesa; b) per i governanti e per la salvezza di tutto il mondo; c) per quelli che si trovano in difficoltà; d) per la comunità locale. Tuttavia in qualche celebrazione particolare, per esempio nella Confermazione, nel Matrimonio, nelle Esequie, la successione delle intenzioni può venire adattata maggiormente alla circostanza particolare. Spetta al sacerdote celebrante guidare dalla sede la preghiera. Egli la introduce con una breve monizione, per invitare i fedeli a pregare, e la conclude con un' orazione. Le intenzioni si leggono dall' ambone o da altro luogo conveniente, da parte del diacono o del cantore o del lettore o da un fedele laico. Il popolo invece, stando in piedi, esprime la sua supplica con una invocazione comune dopo la formulazione di ogni singola intenzione, oppure pregando in silenzio. |
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Ordinario della Messa: Liturgia Eucaristica
LITURGIA EUCARISTICA (OGMR, 43; 73-78; 139-151; 365) PRESENTAZIONE DEI DONI Terminata la preghiera dei fedeli, tutti siedono. L'accolito o un altro ministro laico colloca sull' altare il corporale, il purificatoio, il calice, la palla e il Messale. È bene che la partecipazione dei fedeli si manifesti con l'offerta del pane e del vino per la celebrazione dell'Eucaristia, sia di altri doni, per le necessità della Chiesa e dei poveri. Le offerte dei fedeli sono ricevute dal sacerdote, aiutato dall' accolito o da un altro ministro. Il pane e il vino per l'Eucaristia sono consegnati al celebrante, che li depone sull'altare, mentre gli altri doni sono deposti in un altro luogo adatto. Il canto all'offertorio accompagna la processione con la quale si portano i doni; esso si protrae almeno fino a quando i doni sono stati deposti sull'altare. È sempre possibile accompagnare con il canto i riti offertoriali, anche se non si svolge la processione con i doni. All'altare il sacerdote riceve la patena con il pane, e tenendola con entrambe le mani un po' sollevata sull' altare, dice: Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna. Se non si esegue il canto all'offertorio, il popolo risponde: Benedetto nei secoli il Signore. Quindi il sacerdote depone la patena con il pane sopra il corporale. Poi, stando a lato dell'altare, dalle ampolline presentate dal ministro, versa il vino e un po' d'acqua nel calice, dicendo sottovoce: L'acqua unita al vino sia segno della nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana. Ritornato al centro dell'altare, prende il calice e, tenendolo un po' sollevato con entrambe le mani, dice: Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza. Se non si esegue il canto all'offertorio, il popolo risponde: Benedetto nei secoli il Signore. Quindi il sacerdote depone il calice sul corporale e, se occorre, lo copre con la palla. Deposto il calice sull' altare, il sacerdote, inchinandosi profondamente, dice sottovoce: Umili e pentiti accoglici, o Signore: ti sia gradito il nostro sacrificio che oggi si compie dinanzi a te. Se si usa l'incenso, il sacerdote lo infonde nel turibolo, lo benedice senza nulla dire e incensa le offerte, la croce e l'altare. Il ministro, stando a lato dell' altare, incensa il celebrante, poi il popolo. Dopo la preghiera Umili e pentiti, oppure dopo l'incensazione, il sacerdote, stando a lato dell'altare, si lava le mani con l'acqua versatagli dal ministro, dicendo sottovoce: Lavami, Signore, da ogni colpa, purificami da ogni peccato. Ritornato al centro dell'altare, il sacerdote, rivolto al popolo, allargando e ricongiungendo le mani, lo invita a pregare dicendo: Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente. Oppure: Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente. Oppure: Pregate, fratelli e sorelle, perché portando all'altare la gioia e la fatica di ogni giorno, ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente. Oppure: Pregate, fratelli e sorelle, perché il sacrificio della Chiesa, in questa sosta che la rinfranca nel suo cammino verso la patria, sia gradito a Dio Padre onnipotente. Il popolo si alza e risponde: Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua Santa Chiesa. ORAZIONE SOPRA LE OFFERTE Dopo la risposta del popolo, il sacerdote, con le braccia allargate, dice l'orazione sopra le offerte, che si conclude con la formula breve: Per Cristo nostro Signore. se invece essa termina con la menzione del Figlio: Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Il popolo acclama: Amen. PREGHIERA EUCARISTICA Il sacerdote inizia la Preghiera eucaristica. Secondo le rubriche ne sceglie una fra quelle che si trovano nel Messale Romano o che sono approvate dalla Santa Sede. La Preghiera eucaristica esige, per sua natura, di essere pronunciata dal solo sacerdote, in forza dell' ordinazione. Il popolo invece si associ al sacerdote con fede e in silenzio, ed anche con gli interventi stabiliti nel corso della Preghiera eucaristica, quali sono le risposte nel dialogo del Prefazio, il Santo, l'acclamazione dopo la consacrazione e l'Amen dopo la dossologia finale, ed altre acclamazioni approvate dalla Conferenza Episcopale e confermate dalla Santa Sede. È assai conveniente che il sacerdote canti le parti della Preghiera eucaristica che sono indicate in musica. La scelta tra le Preghiere eucaristiche, che si trovano nel rito della Messa, è regolata dalle norme seguenti: a) La Preghiera eucaristica I o Canone romano, si può sempre usare; il suo uso tuttavia è più indicato nei giorni ai quali è assegnato un In comunione proprio, o nelle Messe con l'Accetta con benevolenza proprio, oltre che nelle celebrazioni degli Apostoli e dei Santi di cui si fa menzione nella Preghiera stessa; così pure nelle domeniche, a meno che, per ragioni pastorali, non si preferisca la Preghiera eucaristica III. b) La Preghiera eucaristica II, per le sue particolari caratteristiche, è più indicata per i giorni feriali o in circostanze particolari. Quantunque abbia un prefazio proprio, può essere collegata con altri prefazi, specialmente con quelli che presentano in sintesi il mistero della salvezza, come ad esempio i prefazi comuni. Quando si celebra la Messa per un defunto, si può inserire la formula particolare proposta a suo luogo, cioè prima del Ricordati dei nostri fratelli. c) La Preghiera eucaristica III si può dire con qualsiasi prefazio. È preferibile usarla nelle domeniche e nei giorni festivi. Se questa Preghiera viene usata nelle Messe per i defunti, si può usare la formula particolare per un defunto, inserendola a suo luogo, cioè dopo le parole Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. d) La Preghiera eucaristica IV ha un prefazio invariabile e offre un compendio più completo della storia della salvezza. Si può usare quando la Messa manca di un prefazio proprio e nelle domeniche del tempo ordinario. In questa Preghiera, in ragione della sua struttura, non si può inserire una particolare formula per un defunto. PREFAZIO Il sacerdote, allargando le braccia, canta o dice: Il Signore sia con voi. Il popolo risponde: E con il tuo spirito. Il sacerdote prosegue: In alto i nostri cuori e intanto innalza le mani. Il popolo risponde: Sono rivolti al Signore. Poi il sacerdote, con le braccia aperte, soggiunge: Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. Il popolo risponde: È cosa buona e giusta. Il sacerdote, con le braccia allargate, continua il prefazio; al termine di esso, a mani giunte, canta o dice ad alta voce, insieme con tutti i presenti: Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli. |
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Ordinario della Messa: Prefazi
Prefazio dell'Avvento I
La duplice venuta del Cristo Si dice dalla prima domenica d’Avvento fino al 16 dicembre nelle Messe del Tempo e anche nelle altre Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana egli portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza. Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa. E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio dell'Avvento I/A Cristo, Signore e giudice della storia Si dice dalla prima domenica d’Avvento fino al 16 dicembre nelle Messe del Tempo e anche nelle altre Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente giusto renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose. Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perché lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno. Nell’attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Prefazio dell'Avvento II L’attesa gioiosa del Cristo Si dice dal 17 al 24 dicembre nelle Messe del Tempo e anche nelle altre Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l’attese e lo portò in gembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: Prefazio dell'Avvento II/A Maria nuova Eva Si dice dal 17 al 24 dicembre nelle Messe del Tempo e anche nelle altre Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, per il mistero della Vergine Madre. Dall’antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace. La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria. In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova. Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro Salvatore. E noi, nell’attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio di Natale I Cristo luce Si dice nelle Messe di Natale e della sua ottava; tra l’ottava di Natale, anche nelle Messe con prefazio proprio, fatta eccezione per le Messe che hanno un prefazio proprio dei divini misteri o delle Persone divine; si dice inoltre nelle ferie del Tempo di Natale. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perché conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Prefazio di Natale II Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo Si dice nelle Messe di Natale e della sua ottava; tra l’ottava di Natale, anche nelle Messe con prefazio proprio, fatta eccezione per le Messe che hanno un prefazio proprio dei divini misteri o delle Persone divine; si dice inoltre nelle ferie del Tempo di Natale. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Nel mistero adorabile del Natale, egli, Verbo invisibile, apparve visibilmente nella nostra carne, per assumere in sé tutto il creato e sollevarlo dalla sua caduta. Generato prima dei secoli, cominciò ad esistere nel tempo, per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre, e ricondurre a te l’umanità dispersa. Per questo dono della tua benevolenza, uniti a tutti gli angeli, cantiamo esultanti la tua lode: Prefazio di Natale III Il misterioso scambio che ci ha redenti Si dice nelle Messe di Natale e della sua ottava; tra l’ottava di Natale, anche nelle Messe con prefazio proprio, fatta eccezione per le Messe che hanno un prefazio proprio dei divini misteri o delle Persone divine; si dice inoltre nelle ferie del Tempo di Natale. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. In lui oggi risplende in piena luce il misterioso scambio che ci ha redenti: la nostra debolezza è assunta dal Verbo, l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile, condividiamo la tua vita immortale. Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: Prefazio dell'Epifania Cristo luce di tutti i popoli Si dice nelle Messe della solennità dell’Epifania. Nei giorni dopo l’Epifania fino al sabato che precede la festa del Battesimo del Signore, si può dire questo prefazio oppure uno dei prefazi di Natale. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. [Oggi] in Cristo luce del mondo tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza, e in lui apparso nella nostra carne mortale ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Prefazio della Quaresima I Il significato spirituale della Quaresima Si dice nel Tempo di Quaresima, specialmente nelle domeniche, quando non è indicato un prefazio più aderente alla Messa del giorno. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Prefazio della Quaresima II La penitenza dello spirito Si dice nel Tempo di Quaresima, specialmente nelle domeniche, quando non è indicato un prefazio più aderente alla Messa del giorno. E’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale, perché si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio della Quaresima III I frutti della penitenza Si dice nelle Messe delle ferie di Quaresima e nei giorni di digiuno. E’ veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perché la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Prefazio della Quaresima IV I frutti del digiuno Si dice nelle Messe delle ferie di Quaresima e nei giorni di digiuno. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elèvi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio della Quaresima V La via dell’esodo nel deserto quaresimale Si dice nelle Messe delle ferie di Quaresima. E’ veramente giusto benedire il tuo nome, Padre santo, ricco di misericordia, nel nostro itinerario verso la luce pasquale sulle orme di Cristo, maestro e modello dell’umanità riconciliata nell’amore. Tu riapri alla Chiesa la strada dell’esodo attraverso il deserto quaresimale, perché ai piedi della santa montagna, con il cuore contrito e umiliato, prenda coscienza della sua vocazione di popolo dell’alleanza, convocato per la tua lode nell’ascolto della tua parola, e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi. Per questi segni di salvezza, insieme agli angeli, ministri della tua gloria, proclamiamo nel canto la tua lode: Prefazio della Passione del Signore I La potenza misteriosa della Croce Si dice nelle ferie della quinta settimana di Quaresima e nelle Messe della Croce e della Passione del Signore. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nella passione redentrice del tuo Figlio tu rinnovi l’universo e doni all’uomo il vero senso della tua gloria; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode ed esultanti cantiamo: Prefazio della Passione del Signore II La vittoria della Passione Si dice il lunedì, il martedì e il mercoledì della Settimana santa. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Contempliamo ormai vicini i giorni della sua Pasqua di morte e risurrezione, che segna la sconfitta dell’antico avversario e l’evento stupendo della nostra redenzione. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio Pasquale I Cristo agnello pasquale Si dice nel Tempo di Pasqua. Nella Veglia Pasquale si dice: in questa notte; nella domenica di Pasqua e per tutta l’ottava pasquale si dice: in questo giorno; le altre volte: in questo tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti [in questa notte] in questo giorno [in questo tempo] nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. E’ lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio Pasquale II La nuova vita in Cristo Si dice nel Tempo di Pasqua. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce, e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli. In lui morto è redenta la nostra morte, in lui risorto tutta la vita risorge. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio Pasquale III Cristo sempre vive e intercede per noi Si dice nel Tempo di Pasqua. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. Egli continua a offrirsi per noi e intercede come nostro avvocato: sacrificato sulla croce più non muore, e con i segni della passione vive immortale. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio Pasquale IV La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale Si dice nel Tempo di Pasqua. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. In lui, vincitore del peccato e della morte, l’universo risorge e si rinnova, e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio Pasquale V Cristo sacerdote e vittima Si dice nel Tempo di Pasqua. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione divenne altare, vittima e sacerdote. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio dell'Ascensione del Signore I Il mistero dell’Ascensione Si dice nel giorno dell’Ascensione del Signore. Si può dire nei giorni dopo l’Ascensione fino al sabato che precede la Pentecoste, nelle Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno. Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte, [oggi] è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell’universo, non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio dell'Ascensione del Signore II Il mistero dell’Ascensione Si dice nel giorno dell’Ascensione del Signore. Si può dire nei giorni dopo l’Ascensione fino al sabato che precede la Pentecoste, nelle Messe che non hanno un prefazio proprio. E’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Dopo la risurrezione egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli, e sotto il loro sguardo salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Prefazio dopo l'Ascensione Nell’attesa della venuta dello Spirito Si dice nel giorno dopo l’Ascensione fino al sabato che precede la Pentecoste. E’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo. Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre anime, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario I Il mistero pasquale e il popolo di Dio Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Mirabile è l’opera da lui compiuta nel mistero pasquale: egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo di sua conquista, per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati allo splendore della tua luce. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario II Il mistero della redenzione Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Nella sua misericordia per noi peccatori egli si è degnato di nascere dalla Vergine; morendo sulla croce, ci ha liberati dalla morte eterna e con la sua risurrezione ci ha donato la vita immortale. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario III La nostra salvezza nel Figlio di Dio fatto uomo Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Abbiamo riconosciuto il segno della tua immensa gloria quando hai mandato tuo Figlio a prendere su di sé la nostra debolezza; in lui nuovo Adamo hai redento l’umanità decaduta, e con la sua morte ci hai resi partecipi della vita immortale. Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario IV La storia della salvezza Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario V La creazione loda il Signore Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perché, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario VI Il pegno della Pasqua eterna Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l’universo riceve esistenza, energia e vita. Ogni giorno del nostro pellegrinaggio sulla terra è un dono sempre nuovo del tuo amore per noi, e un pegno della vita immortale, poiché possediamo fin da ora le primizie del tuo Spirito, nel quale hai risuscitato Gesù Cristo dai morte, e viviamo nell’attesa che si compia la beata speranza nella Pasqua eterna del tuo regno. Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l’inno della tua gloria: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario VII La salvezza nell'obbedienza di Cristo Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a condividere in tutto, fuorché nel peccato, la nostra condizione umana. Così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio e in lui, servo obbediente, hai ricostituito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario VIII La Chiesa radunata nel vincolo della Trinità Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Con il sangue del tuo Figlio e la potenza dello Spirito tu hai ricostituito l’unità della famiglia umana disgregata dal peccato, perché il tuo popolo, radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria della tua multiforme sapienza, formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario IX La missione dello Spirito nella Chiesa Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d’invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine la tua gloria: Prefazio delle domeniche del Tempo Ordinario X Il giorno del Signore Si dice nelle domeniche del Tempo Ordinario E’ veramente giusto benedirti e ringraziarti, Padre santo, sorgente della verità e della vita, perché in questo giorno di festa ci hai convocato nella tua casa. Oggi la tua famiglia, riunita nell’ascolto della parola e nella comunione dell’unico pane spezzato, fa memoria del Signore risorto nell’attesa della domenica senza tramonto, quando l’umanità intera entrerà nel tuo riposo. Allora noi vedremo il tuo volto e loderemo senza fine la tua misericordia. Con questa gioiosa speranza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l’inno della tua gloria: Prefazio del Battesimo Il Battesimo inizio della vita nuova. Si può dire nella Messa del Battesimo E’ giusto renderti grazie ed esaltare il tuo nome, Padre santo e misericordioso, per Cristo nostro Signore e Redentore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, per il sacramento della nostra rinascita. Dal cuore squarciato del tuo Figlio hai fatto scaturire per noi il dono nuziale del Battesimo, prima Pasqua dei credenti, porta della nostra salvezza, inizio della vita in Cristo, fonte dell’umanità nuova. Dall’acqua e dallo Spirito, nel grembo della Chiesa vergine e madre, tu generi il popolo sacerdotale e regale, radunato da tutte le genti nell’unità e nella santità del tuo amore. Per questo dono della tua benevolenza la tua famiglia ti adora e, unita agli angeli e ai santi, canta l’inno della tua lode: Prefazio della Confermazione Confermati con il sigillo dello Spirito Si può dire nella Messa della Confermazione E’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, sorgente di ogni bene. Sei tu che nel Battesimo rigeneri i credenti e li rendi partecipi del mistero pasquale del tuo Figlio. Tu li confermi con il sigillo dello Spirito mediante l’imposizione delle mani e l’unzione regale del crisma. Così rinnovati a immagine di Cristo, unto di Spirito Santo e inviato per il lieto annunzio della salvezza, li fai tuoi commensali al banchetto eucaristico e testimoni della fede nella Chiesa e nel mondo. E noi, riuniti in festosa assemblea per celebrare i prodigi di una rinnovata Pentecoste, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio della SS. Eucaristia I L'Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo Si dice nella Messa della «Cena del Signore»; si può dire anche nella solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo e nelle Messe votive della SS.ma Eucaristia. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso, per Cristo nostro Signore. Sacerdote vero ed eterno, egli istituì il rito del sacrificio perenne; a te per primo si offrì vittima di salvezza, e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria. Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza, il suo sangue per noi versato è la bevanda che ci redime da ogni colpa. Per questo mistero del tuo amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio della SS. Eucaristia II L'Eucaristia vincolo di unità e di perfezione Si dice nella solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo e nelle Messe votive della SS.ma Eucaristia. E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Nell’ultima cena con i suoi Apostoli, egli volle perpetuare nei secoli il memoriale della sua passione e si offrì a te, Agnello senza macchia, lode perfetta e sacrificio a te gradito. In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli, perché una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra. E noi ci accostiamo a questo sacro convito, perché l’effusione del tuo Spirito ci trasformi a immagine della tua gloria. Per questo mistero di salvezza il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo di adorazione e di lode, e noi con tutti gli angeli del cielo proclamiamo senza fine la tua gloria: Prefazio della SS. Eucaristia III L'Eucaristia viatico verso la Pasqua eterna Si può dire nella Messa del Viatico E’ veramente giusto renderti grazie, e benedire il tuo nome, Padre santo, Dio di misericordia e di pace. Tu hai voluto che il tuo Figlio, obbediente fino alla morte di croce, ci precedesse sulla via del ritorno a te, termine ultimo di ogni umana attesa. Nell’Eucaristia, testamento del suo amore, egli si fa cibo e bevanda spirituale per il nostro viaggio verso la Pasqua eterna. Con questo pegno della risurrezione finale Partecipiamo nella speranza alla mensa gloriosa del tuo regno, e, uniti agli angeli e ai santi, proclamiamo l’inno della tua lode: Prefazio dell'Ordine Cristo sorgente di ogni ministero nella Chiesa Si può dire nella Messa dell'Ordinazione E’ veramente cosa buona e giusta lodarti e ringraziarti, Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso, da cui proviene ogni paternità, nella comunione di un solo Spirito. In Cristo tuo Figlio, eterno sacerdote, servo obbediente, pastore dei pastori, hai posto la sorgente di ogni ministero nella vivente tradizione apostolica del tuo popolo pellegrinante nel tempo. Con la varietà dei doni e dei carismi tu scegli e costituisci i dispensatori dei santi misteri, perché in ogni parte della terra sia offerto il sacrificio perfetto e con la parola e i Sacramenti si edifichi la Chiesa, comunità della nuova alleanza, tempio della tua lode. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua gloria: Prefazio del Matrimonio I Il Matrimonio, sacramento grande in Cristo e nella Chiesa Si dice nella Messa del Matrimonio E’ veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Tu hai stabilito con il tuo popolo un patto nuovo, perché in Cristo, morto per la nostra redenzione e gloriosamente risorto, l’umanità diventi partecipe della tua vita immortale e coerede della gloria nei cieli. Nell’alleanza tra l’uomo e la donna ci hai dato l’immagine viva dell’amore di Cristo per la sua Chiesa, e nel sacramento nuziale riveli il mistero ineffabile del tuo amore. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: Prefazio del Matrimonio II La dignità del Matrimonio Si dice nella Messa del Matrimonio E’ veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai dato alla comunità coniugale la dolce legge dell’amore e il vincolo indissolubile della pace, perché l’unione casta e feconda degli sposi accresca il numero dei tuoi figli. Con disegno mirabile hai disposto, che la nascita di nuove creature allieti l’umana famiglia, e la loro rinascita in Cristo edifichi la tua Chiesa. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo insieme l’inno della tua gloria: Prefazio del Matrimonio III Il Matrimonio segno dell'amore di Dio Si dice nella Messa del Matrimonio E’ veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai dato all’uomo il dono dell’esistenza e lo hai innalzato a una dignità incomparabile; nell’unione tra l’uomo e la donna hai impresso un’immagine del tuo amore. Così la tua immensa bontà, che in principio ha creato l’umana famiglia, incessantemente la sospinge a una vocazione di amore, verso la gioia di una comunione senza fine. E in questo disegno stupendo il sacramento che consacra l’amore umano ci dona un segno e una primizia della tua carità: per Cristo nostro Signore. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo insieme l’inno della tua gloria: Prefazio della Penitenza Il Sacramento della riconciliazione nello Spirito Si può dire nel Tempo di Quaresima. Si dice nella Messa della riconciliazione e nelle Messe di carattere penitenziale E’ veramente giusto lodarti e ringraziarti, Padre santo, Dio onnipotente, per i tuoi benefici e soprattutto per la grazia del perdono. All’uomo, naufrago a causa del peccato, con il sacramento della riconciliazione hai aperto in Cristo crocifisso e risorto il porto della misericordia e della pace. Nella potenza del tuo Spirito hai stabilito per la Chiesa, santa e insieme bisognosa di penitenza, una seconda tavola di salvezza dopo il Battesimo e incessantemente la rinnovi per radunarla al banchetto gioioso del tuo amore. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l’inno della tua lode: Prefazio degli Infermi La sofferenza, partecipazione alla Pasqua di Cristo Si puà dire nella Messa dell'Unzione degli Infermi E’ veramente giusto renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso, per Cristo nostro Redentore e Signore. Tu hai voluto che il tuo unico Figlio, autore della vita, medico dei corpi e delle anime, prendesse su di sé le nostre infermità per soccorrerci nell’ora della prova e santificarci nell’esperienza del dolore. Nel segno sacramentale dell’Unzione mediante la preghiera della Chiesa, ci purifichi e ci sollevi con la grazia dello Spirito e ci rendi intimamente partecipi della vittoria pasquale. Per questo segno della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l’inno della tua lode: Prefazio della Beata Vergine Maria I La maternità della beata Vergine Maria Si dice nelle Messe della beata Vergine Maria, specificando il nome della celebrazione del giorno, secondo quanto è indicato nelle singole Messe. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, nella … [solennità / festa / memoria]della beata sempre Vergine Maria. Per opera dello Spirito Santo, ha concepito il tuo unico Figlio; e sempre intatta nella sua gloria verginale, ha irradiato sul mondo la luce eterna, Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio della Beata Vergine Maria II La Chiesa con Maria magnifica il Signore Si dice nelle Messe della beata Vergine Maria E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, per le meraviglie che hai operato nei tuoi santi, ma è soprattutto dolce e doveroso in questa memoria della beata Vergine Maria magnificare il tuo amore per noi con il suo stesso cantico di lode. Grandi cose tu hai fatto, Signore, per tutta l’estensione della terra, e hai prolungato nei secoli l’opera della tua misericordia, quando, volgendoti all’umile tua serva, per mezzo di lei ci hai donato il Salvatore del mondo, il tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Prefazio della Beata Vergine Maria III Maria modello e madre della Chiesa Si dice nelle Messe della beata Vergine Maria E’ veramente giusto renderti grazie, è bello esaltare il tuo nome, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, nella … [festa / memoria] della beata Vergine Maria. All’annunzio dell’angelo, accolse nel cuore immacolato il tuo Verbo e meritò di concepirlo nel grembo verginale; divenendo madre del suo Creatore, segnò gli inizi della Chiesa. Ai piedi della croce, per il testamento d’amore del tuo Figlio, estese la sua maternità a tutti gli uomini, generati dalla morte di Cristo per una vita che non avrà mai fine. Immagine e modello della Chiesa orante, si unì alla preghiera degli Apostoli nell’attesa dello Spirito Santo. Assunta alla gloria del cielo, accompagna con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la patria, fino al giorno glorioso del Signore. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio della Beata Vergine Maria IV Maria segno di consolazione e di speranza Si dice nelle Messe della beata Vergine Maria E’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, per Cristo tuo Figlio nella … [festa / memoria] della beata Vergine Maria. Umile ancella accolse la tua parola e la custodì nel suo cuore; mirabilmente unita al mistero della redenzione, perseverò con gli Apostoli in preghiera nell’attesa dello Spirito Santo; ora risplende sul nostro cammino segno di consolazione e di sicura speranza. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo la tua lode: Prefazio della Beata Vergine Maria V Maria immagine dell'umanità nuova Si dice nelle Messe della beata Vergine Maria E’ veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, fonte della vita e della gioia. Tu hai rivelato nella pienezza dei tempi il mistero nascosto nei secoli, perché il mondo intero torni a vivere e a sperare. Nel Cristo, nuovo Adamo, e in Maria, nuova Eva, è apparsa finalmente la tua Chiesa primizia dell’umanità redenta. Per questo dono, tutta la creazione con la potenza dello Spirito Santo riprende dal principio il suo cammino verso la Pasqua eterna. E noi, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo con voce unanime l’inno della tua gloria: Prefazio degli Angeli La gloria di Dio risplende negli angeli Si dice nelle Messe dei santi angeli E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi proclamiamo la tua gloria che risplende negli Angeli e negli Arcangeli; onorando questi tuoi messaggeri, esaltiamo la tua bontà infinita; negli spiriti beati tu ci riveli quanto sei grande e amabile al di sopra di ogni creatura, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui tutti gli angeli proclamano la tua gloria; al loro canto si uniscono le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria La missione di Giuseppe Si dice nelle Messe di san Giuseppe E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, nella … [solennità / memoria] di san Giuseppe. Egli, uomo giusto, da te fu prescelto Come sposo di Maria, Vergine e Madre di Dio; servo saggio e fedeli fu posto a capo della santa famiglia, per custodire, come padre, il tuo unico Figlio, concepito per opera dello Spirito Santo, Gesù Cristo nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Prefazio degli Apostoli I Gli apostoli, pastori del popolo di Dio Si dice nelle Messe degli Apostoli, specialmente dei santi Pietro e Paolo quando non hanno il prefazio proprio. E’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio degli Apostoli II La Chiesa fondata sugli Apostoli e sulla loro testimonianza Si dice nelle Messe degli Apostoli e degli Evangelisti E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Tu hai stabilito la tua Chiesa sul fondamento degli Apostoli, perché sia, attraverso i secoli, segno visibile della tua santità, e in nome tuo trasmetta agli uomini le verità che sono via al cielo. Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli, proclamiamo nel canto la tua gloria: Prefazio dei Santi I La gloria dei santi Si dice nelle Messe di Tutti i Santi, dei santi Patroni e Titolari della chiesa e nelle solennità e feste dei santi, se non è indicato un prefazio più aderente alla Messa del giorno. Si può dire anche nelle memorie dei santi. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita [di san N.] ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro [sua] testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli Angeli e agli Arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Prefazio dei Santi II L'esempio e l'intercessione dei santi Si dice nelle Messe di Tutti i Santi, dei santi Patroni e Titolari della chiesa e nelle solennità e feste dei santi, se non è indicato un prefazio più aderente alla Messa del giorno. Si può dire anche nelle memorie dei santi. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore. Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perché si compia in noi il tuo mistero di salvezza. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio dei Martiri Il segno e l'esempio del martirio Si dice nelle solennità e nelle feste dei santi martiri. Si può dire anche nelle loro memorie. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. A imitazione del Cristo tuo Figlio il santo martire N. ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore. E noi con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Prefazio dei Santi Pastori La presenza dei santi Pastori nella Chiesa Si dice nelle solennità e nelle feste dei santi Pastori. Si può dire anche nelle loro memorie. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa [memoria] di san N., con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l’ammaestri, con la sua intercessione la proteggi. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio delle Sante Vergini e dei Santi Religiosi Il segno della vita consacrata a Dio Si dice nelle solennità e nelle feste delle sante vergini e dei santi religiosi. Si può dire anche nelle loro memorie. E’ veramente cosa buona e giusta, renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno. Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l’iniziativa mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l’uomo alla santità della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato. Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: Prefazio Comune I Il rinnovamento universale in Cristo Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. In lui hai voluto rinnovare l’universo, perché noi tutti fossimo partecipi della sua pienezza. Egli che era Dio annientò se stesso, e col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra. Perciò fu innalzato sopra ogni creatura ed è causa di salvezza eterna per coloro che ascoltano la sua parola. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua gloria: Prefazio Comune II La salvezza per mezzo di Cristo Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nella tua bontà hai creato l’uomo e, quando meritò la giusta condanna, tu l’hai redento nella tua misericordia, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio Comune III Lode a Dio per la creazione e la redenzione dell'uomo Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d’eterna gloria. Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l’uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova. Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedicono unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode: Prefazio Comune IV La lode, dono di Dio Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici, Dio onnipotente ed eterno. Tu non hai bisogno della nostra lode, ma per un dono del tuo amore ci chiami a renderti grazie; i nostri inni di benedizione non accrescono la tua grandezza, ma ci ottengono la grazia che ci salva, per Cristo nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Prefazio Comune V Proclamazione del mistero di Cristo Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Uniti nell’amore celebriamo la morte del tuo Figlio, con fede viva proclamiamo la sua risurrezione, attendiamo con ferma speranza la sua venuta nella gloria. Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Prefazio Comune VI Cristo Salvatore e Redentore E’ preso dalla Preghiera eucaristica II. Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Gesù Cristo, tuo dilettissimo Figlio. Egli è la tua Parola vivente, per mezzo di lui hai creato tutte le cose, e lo hai mandato a noi salvatore e redentore, fatto uomo per opera dello Spirito Santo e nato dalla Vergine Maria. Per compiere la tua volontà e acquistarti un popolo santo, egli stese la braccia sulla croce, morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce la tua gloria: Prefazio Comune VII Cristo ospite e pellegrino in mezzo a noi Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente giusto renderti grazie, Signore, Padre santo, Dio dell’alleanza e della pace. Tu hai chiamato e fatto uscire Abramo dalla sua terra, per costituirlo padre di tutte le genti. Hai suscitato Mosè, per liberare il tuo popolo e guidarlo alla terra promessa. Nella pienezza dei tempi hai mandato il tuo Figlio, ospite e pellegrino in mezzo a noi, per redimerci dal peccato e dalla morte; e hai donato il tuo Spirito, per fare di tutte le nazioni un solo popolo nuovo che ha come fine il tuo regno, come condizione la libertà dei tuoi figli, come statuto il precetto dell’amore. Per questi doni della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio Comune VIII Gesù buon samaritano Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente giusto lodarti e ringraziarti, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, in ogni momento della nostra vita, nella salute e nella malattia nella sofferenza e nella gioia, per Cristo tuo servo e nostro Redentore. Nella sua vita mortale egli passò beneficando e sanando tutti coloro che erano prigionieri del male. Ancor oggi come buon samaritano viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. Per questo dono della tua grazia, anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del tuo Figlio crocifisso e risorto. E noi, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo con voce unanime l’inno della tua gloria: Prefazio Comune IX La gloria di Dio è l'uomo vivente Si dice nelle Messe che non hanno prefazio proprio e quando non è richiesto il prefazio del Tempo. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre e in ogni luogo, Dio onnipotente ed eterno. Tu sei l’unico Dio vivo e vero: l’universo è pieno della tua presenza, ma soprattutto nell’uomo, creato a tua immagine, hai impresso il segno della tua gloria. Tu lo chiami a cooperare con il lavoro quotidiano al progetto della creazione e gli doni il tuo Spirito, perché in Cristo, uomo nuovo, diventi artefice di giustizia e di pace. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Prefazio dei Defunti I La speranza della risurrezione in Cristo Si dice nelle Messe dei defunti. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore rifulge a noi la speranza della beata risurrezione, e se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura. Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un’abitazione eterna nel cielo. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Prefazio dei Defunti II Cristo è morto per la nostra vita Si dice nelle Messe dei defunti. E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli prendendo su di sé la nostra morte ci ha liberati dalla morte e sacrificando la sua vita ci ha aperto il passaggio alla vita immortale. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine la tua gloria: Prefazio dei Defunti III Cristo, vita e risurrezione Si dice nelle Messe dei defunti. E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli è la salvezza del mondo, la vita senza fine e la risurrezione dei morti. Per mezzo di lui si allietano gli angeli, e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Prefazio dei Defunti IV Dalla vita terrena alla gloria eterna Si dice nelle Messe dei defunti. E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Sei tu, Signore, che ci dài la vita e ci sostieni con la tua provvidenza; e se a causa del peccato il nostro corpo ritorna alla terra, dalla quale lo hai formato, per la morte redentrice del tuo Figlio, la tua potenza ci risveglia alla gloria della risurrezione. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Prefazio dei Defunti V La vittoria di Cristo sulla morte Si dice nelle Messe dei defunti. E’ veramente cosa buona e giusta, renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d’eterna gloria. La morte è comune eredità di tutti gli uomini, ma per un dono misterioso del tuo amore Cristo con la sua vittoria ci redime dalla morte e ci richiama con sé a vita nuova. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo insieme la tua gloria: Ultima modifica di Vox Populi; 26-03-2009 alle 18:40. |
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#5 |
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Ordinario della Messa: Preghiera Eucaristica
Il sacerdote prosegue la Preghiera eucaristica, secondo le rubriche indicate in ogni formulario della Preghiera stessa.
Se il celebrante è un Vescovo, nelle Preghiere, dopo le parole: il nostro Papa N. soggiunge: me, indegno tuo servo. O dopo le parole: del nostro Papa N., aggiunge: di me indegno tuo servo. Se invece il Vescovo celebra fuori della sua Diocesi, dopo le parole: il nostro Papa N. aggiunge: e me indegno tuo servo, e il mio fratello N., Vescovo di questa Chiesa N., o dopo le parole: del nostro Papa N., aggiunge: di me indegno tuo servo, e del mio fratello N., Vescovo di questa Chiesa N. Il Vescovo diocesano o colui che è ad esso equiparato a norma del diritto, si deve nominare con questa formula: con il tuo servo il nostro Papa N. e il nostro Vescovo (o Vicario, Prelato, Prefetto, Abate) N. Nella Preghiera eucaristica è permesso nominare i Vescovi Coadiutori e Ausiliari, non invece altri Vescovi eventualmente presenti. Quando si dovessero fare più nomi, si dice con formula generale: e con il nostro Vescovo N. e i Vescovi suoi collaboratori. In ogni Preghiera eucaristica tali formule si devono adattare, secondo le esigenze grammaticali. Poco prima della consacrazione, il ministro, se è opportuno, avverte i fedeli con un segno di campanello. Così pure suona il campanello alla presentazione al popolo dell' ostia consacrata e del calice secondo le consuetudini locali. Se si usa l'incenso, quando, dopo la consacrazione, si mostrano al popolo l'ostia e il calice, il ministro li incensa. I fedeli s'inginocchino alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione. Dopo la consacrazione, il sacerdote dice: Mistero della fede. Il popolo risponde con un'acclamazione, scegliendo una formula fra quelle prescritte: Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo al tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o salvatore del mondo. Al termine della Preghiera eucaristica, il sacerdote, prendendo la patena con l'ostia insieme al calice, ed elevandoli entrambi, pronuncia, lui solo, la dossologia: Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Il popolo al termine acclama: Amen. Poi il sacerdote depone sopra il corporale la patena e il calice. |
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Ordinario della Messa: Preghiere Eucaristiche
PREGHIERA EUCARISTICA I (Canone Romano)
Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire + queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Noi te l'offriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nell'unità e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro Papa N., il nostro Vescovo N. e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli. Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli (...). Ricordati di tutti i presenti, dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anch'essi ti offrono questo sacrificio di lode, innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. In comunione con tutta la Chiesa, * ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, [Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano] e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione. ___________________________________ * Domenica In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno nel quale il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... Natale e Ottava In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo, nel quale [la notte santissima, nella quale] Maria, vergine illibata, diede al mondo il Salvatore, ricordiamo e veneriamo anzitutto lei, la gloriosa e sempre vergine Maria... Epifania In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio, eterno con te nella gloria divina, si è manifestato con la vera nostra carne in un corpo visibile, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... Giovedì Santo alla Messa vespertina In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale Gesù Cristo nostro Signore fu consegnato alla morte per noi, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... Dalla Veglia di Pasqua alla II domenica di Pasqua In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo [la notte santissima] della risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo nel suo vero corpo, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... Ascensione In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio, nostro Signore, ha portato alle altezze della tua gloria la fragile nostra natura, che egli aveva unito a sé, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... Pentecoste In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo della Pentecoste, nel quale lo Spirito Santo si manifestò agli Apostoli in molteplici lingue di fuoco, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria... ___________________________________ Accetta con benevolenza, o Signore, ** l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. ___________________________________ Giovedì Santo alla Messa vespertina Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia, nel giorno in cui Gesù Cristo nostro Signore affidò ai suoi discepoli il mistero del suo Corpo e del suo Sangue, perché lo celebrassero in sua memoria. Disponi... Dalla Veglia Pasquale alla II domenica di Pasqua Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; te l'offriamo anche per i nostri fratelli [N. e N.] che ti sei degnato di far rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, accordando loro il perdono di tutti i peccati. Disponi... Per il Battesimo Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; te l'offriamo anche per i nostri fratelli [N. e N.] che hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti, come membra vive, nel corpo di Cristo, scrivi i loro nomi nel libro della vita. Disponi... Per la Confermazione Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; te l'offriamo anche per i tuoi figli [N. e N.] che oggi hai rigenerato nel Battesimo e confermato con il sigillo dello Spirito Santo: custodisci in loro il dono del tuo amore. Disponi... Per la Prima Comunione Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; te l'offriamo anche per i tuoi figli [N. e N.] che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa. Disponi... Per gli Sposi Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri, questi sposi N. e N. e tutta la tua famiglia: tu che hai dato loro la gioia di questo giorno, allietali con il dono [dei figli e] di una vita lunga e serena. Disponi... ___________________________________ Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il corpo e il sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo. La vigilia della sua passione, *** egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. ___________________________________ Giovedì Santo alla Messa vespertina In questo giorno, viglilia della sua passione, sofferta per la salvezza del mondo intero, egli prese il pane... ___________________________________ Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede... In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore; e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell'eterna salvezza. Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l'oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote. Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa' che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sull'altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo. Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli (N. e N.), che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace. Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, [Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia] e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene. Per Cristo, con Cristo... |
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Ordinario della Messa: Preghiere Eucaristiche
PREGHIERA EUCARISTICA II
Prefazio E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Gesù Cristo, tuo dilettissimo Figlio. Egli è la tua Parola vivente, per mezzo di lui hai creato tutte le cose, e lo hai mandato a noi salvatore e redentore, fatto uomo per opera dello Spirito Santo e nato dalla Vergine Maria. Per compiere la tua volontà e acquistarti un popolo santo, egli stese la braccia sulla croce, morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce la tua gloria: Santo... Padre veramente santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito perché diventino per noi il corpo e + il sangue di Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, * prese il pane e rese grazie, lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi. ________________________________________ *Giovedì Santo alla Messa vespertina Egli, in questa notte, offrendosi liberamente... ________________________________________ Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede... Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: ** ________________________________________ Domenica e qui convocata nel giorno in cui il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale: Natale e Ottava e qui convocata nel giorno [nella notte] in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore: Epifania e qui convocata nel giorno in cui il tuo unico Figlio, eterno con te nella gloria, si è manifestato nella nostra natura umana: Pasqua e Ottava e qui convocata nel giorno glorioso [nella notte gloriosa] della risurrezione del Cristo Signore nel suo vero corpo: Ascensione e qui convocata nel giorno glorioso dell'Ascensione in cui Cristo è stato costituito Signore del cielo e della terra: Pentecoste e qui convocata nel giorno in cui l'effusione del tuo Spirito l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli: ________________________________________ rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa N., il nostro Vescovo N., e tutto l'ordine sacerdotale. *** ________________________________________ Pasqua e Ottava e Battesimo degli adulti Ricordati anche dei nostri fratelli [N. e N.], che oggi mediante il Battesimo [e la Confermazione] sono entrati a far parte della tua famiglia; fa' che seguano Cristo tuo Figlio con animo generoso e ardente. Per il Battesimo dei bambini Ricordati anche dei nostri fratelli [N. e N.], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo, scrivi i loro nomi nel libro della vita. Per la Confermazione Ricordati anche dei tuoi figli [N. e N.], che hai rigenerato nel Battesimo e oggi hai confermato con il sigillo dello Spirito Santo: custodisci in loro il dono del tuo amore. Per la Prima Comunione Ricordati dei tuoi figli [N. e N.] che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa. Per gli Sposi Ricordati dei tuoi figli N. e N., che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia, piccola Chiesa e sacramento del tuo amore, perché la grazia di questo giorno si estenda a tutta la loro vita. Per i defunti Ricordati del nostro fratello (della nostra sorella) N., che [oggi] hai chiamato(a) a te da questa vita: e come per il Battesimo l'hai unito(a) alla morte di Cristo, tuo Figlio, così rendilo(a) partecipe della sua risurrezione. ________________________________________ Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Per Cristo, con Cristo... |
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Ordinario della Messa: Preghiere Eucaristiche
PREGHIERA EUCARISTICA III
Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l'universo, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all'altro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfetto. Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo, perché diventino il corpo + e il sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Nella notte in cui fu tradito, egli prese il pane, * ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. ________________________________________ *Giovedì Santo alla Messa vespertina: In questa notte in cui fu tradito, avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine e mentre cenava con loro egli prese il pane... ________________________________________ Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede... Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell'attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa, la vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi, che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, (san N.: santo del giorno o patrono) e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Per questo sacrificio di riconciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell'amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro Papa N., il nostro Vescovo N., il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento. ** ________________________________________ Pasqua e Ottava e Battesimo degli adulti Conferma nell'impegno cristiano i tuoi figli [N. e N.], che oggi mediante il Battesimo [e il dono dello Spirito] hai chiamato a far parte del tuo popolo, e fa' che camminino sempre in novità di vita. Per il Battesimo dei bambini Assisti i nostri fratelli [N. e N.], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo, scrivi i loro nomi nel libro della vita. Per la Confermazione Assisti i tuoi figli [N. e N.], che hai rigenerato nel Battesimo e oggi hai confermato con il sigillo dello Spirito Santo: custodisci in loro il dono del tuo amore. Per la Prima Comunione Assisti i tuoi figli [N. e N.], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa. Per gli sposi Assisti i tuoi figli N. e N., che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia, piccola Chiesa e sacramento del tuo amore, perché la grazia di questo giorno si estenda a tutta la loro vita. ________________________________________ Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza *** ________________________________________ ***Domenica nel giorno in cui il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale. Natale e Ottava nel giorno [nella notte] in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore. Epifania nel giorno in cui il tuo unico Figlio, eterno con te nella gloria, si è manifestato nel suo vero corpo. Pasqua e Ottava nel giorno glorioso [nella notte gloriosa] della risurrezione del Cristo Signore nel suo vero corpo. Ascensione nel giorno glorioso dell'Ascensione in cui Cristo è stato costituito Signore del cielo e della terra. Pentecoste nel giorno in cui l'effusione del tuo Spirito, l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli. ________________________________________ Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene. ________________________________________ Nelle Messe per i defunti questa preghiera può sostituire la precedente: Ricordati del nostro fratello N. (della nostra sorella N.) che (oggi) hai chiamato(a) a te da questa vita: e come per il Battesimo l'hai unito(a) alla morte di Cristo, tuo Figlio, così rendilo(a) partecipe della sua risurrezione, quando farà sorgere i morti dalla terra e trasformerà il nostro corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere della tua gloria quando, asciugata ogni lacrima, i nostri occhi vedranno il tuo volto e noi saremo simili a te, e canteremo per sempre la tua lode, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene. ________________________________________ Per Cristo, con Cristo... |
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PREGHIERA EUCARISTICA IV
Prefazio E’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, unico Dio vivo e vero: prima del tempo e in eterno tu sei, nel tuo regno di luce infinita. Tu solo sei buono e fonte della vita, e hai dato origine all'universo, per effondere il tuo amore su tutte le creature e allietarle con gli splendori della tua luce. Schiere innumerevoli di angeli stanno davanti a te per servirti, contemplano la gloria del tuo volto, e giorno e notte cantano la tua lode. Insieme con loro anche noi, fatti voce di ogni creatura, esultanti cantiamo: Santo... Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza: tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore. A tua immagine hai creato l'uomo, alle sue mani operose hai affidato l'universo perché nell'obbedienza a te, suo creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato. E quando, per la sua disobbedienza, l'uomo perse la tua amicizia, tu non l'hai abbandonato in potere della morte, ma nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro, perché coloro che ti cercano ti possano trovare. Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza, e per mezzo dei profeti hai insegnato a sperare nella salvezza. Padre santo, hai tanto amato il mondo da mandare a noi, nella pienezza dei tempi, il tuo unico Figlio come salvatore. Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo ed è nato dalla Vergine Maria; ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana. Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza, la libertà ai prigionieri, agli afflitti la gioia. Per attuare il tuo disegno di redenzione si consegnò volontariamente alla morte, e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita. E perché non viviamo più per noi stessi ma per lui che è morto e risorto per noi, ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo, primo dono ai credenti, a perfezionare la sua opera nel mondo e compiere ogni santificazione. Ora ti preghiamo, Padre: lo Spirito Santo santifichi questi doni perché diventino il corpo + e il sangue di Gesù Cristo, nostro Signore, nella celebrazione di questo grande mistero, che ci ha lasciato in segno di eterna alleanza. Egli, venuta l'ora d'essere glorificato da te, Padre santo, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine; e mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi. Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede... In questo memoriale della nostra redenzione celebriamo, Padre, la morte di Cristo, la sua discesa agli inferi, proclamiamo la sua risurrezione e ascensione al cielo, dove siede alla tua destra, e, in attesa della sua venuta nella gloria, ti offriamo il suo corpo e il suo sangue, sacrificio a te gradito, per la salvezza del mondo. Guarda con amore, o Dio, la vittima che tu stesso hai preparato per la tua Chiesa; e a tutti coloro che mangeranno di quest'unico pane e berranno di quest'unico calice, concedi che, riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo, diventino offerta viva in Cristo, a lode della tua gloria. Ora, Padre, ricordati di tutti quelli per i quali noi ti offriamo questo sacrificio: del tuo servo e nostro Papa N., del nostro Vescovo N., del collegio episcopale, di tutto il clero e di coloro che si uniscono alla nostra offerta, * ________________________________________ * Per l'Ottava di Pasqua e per il Battesimo dei nostri fratelli [N. e N.], che oggi hai rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo, Per la Confermazione dei tuoi figli [N. e N.], che oggi hai confermato con il sigillo dello Spirito Santo, Per la Prima Comunione dei tuoi figli [N. e N.], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza, Per gli Sposi dei tuoi figli N. e N., che in Cristo hanno costituito una nuova famiglia, ________________________________________ dei presenti e del tuo popolo e di tutti gli uomini che ti cercano con cuore sincero. Ricordati anche dei nostri fratelli che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti, dei quali tu solo hai conosciuto la fede. Padre misericordioso, concedi a noi, tuoi figli, di ottenere con la beata Maria Vergine e Madre di Dio, con gli apostoli e i santi, l'eredità eterna del tuo regno, dove con tutte le creature, liberate dalla corruzione del peccato e della morte, canteremo la tua gloria, in Cristo nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene. Per Cristo, con Cristo... |
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ORDINARIO DELLA MESSA: Riti di Comunione e Riti di conclusione
RITI DI COMUNIONE OGMR, 152-165; 87-89PREGHIERA DEL SIGNORE Conclusa la Preghiera eucaristica, il sacerdote, a mani giunte, dice la monizione che precede l'orazione del Signore: Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: Oppure: Il Signore ci ha donato il suo Spirito. Con la fiducia e la libertà dei figli diciamo insieme: Oppure: Prima di partecipare al banchetto dell'Eucaristia, segno di riconciliazione e vincolo di unione fraterna, preghiamo insieme come il Signore ci ha insegnato: Oppure: Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla sapienza del Vangelo, osiamo dire: Recita poi il Padre nostro, con le braccia allargate, insieme con il popolo: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Il sacerdote, con le braccia allargate, dice da solo l'embolismo: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. Il popolo acclama: Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli. RITO DELLA PACE Il sacerdote, con le braccia allargate, dice ad alta voce la preghiera: Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: "Vi lascio la pace, vi dò la mia pace", non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il popolo acclama: Amen. Il sacerdote, terminata la preghiera, allargando e ricongiungendo le mani, annuncia la pace, dicendo verso il popolo: La pace del Signore sia sempre con voi. Il popolo risponde: E con il tuo spirito. Poi, secondo l'opportunità, il sacerdote soggiunge: Scambiatevi un segno di pace. Oppure: Come figli del Dio della pace, scambiatevi un gesto di comunione fraterna. Oppure: In Cristo, che ci ha resi tutti fratelli con la sua croce, scambiatevi un segno di riconciliazione e di pace. Oppure: Nello spirito del Cristo risorto datevi un segno di pace. Il sacerdote può dare la pace ai ministri, rimanendo tuttavia sempre nel presbiterio, per non disturbare la celebrazione. Così ugualmente faccia se, per qualche buon motivo, vuol dare la pace ad alcuni fedeli. Tutti però, secondo quanto è stabilito dalla Conferenza Episcopale, si manifestano reciprocamente pace, comunione e carità. Quando si dà la pace, si può dire: La pace del Signore sia sempre con te. A cui si risponde: E con il tuo spirito. FRAZIONE DEL PANE Il sacerdote prende l'ostia, la spezza sopra la patena e ne mette una particella nel calice, dicendo sottovoce: Il Corpo e il Sangue di Cristo, uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna. Nel frattempo si dice o si canta: Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace. Quindi il sacerdote dice sottovoce e con le mani giunte la preghiera alla Comunione: Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che per volontà del Padre e con l'opera dello Spirito Santo morendo hai dato la vita al mondo, per il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue liberami da ogni colpa e da ogni male, fa' che sia sempre fedele alla tua legge e non sia mai separato da te. Oppure: La comunione con il tuo Corpo e il tuo Sangue, Signore Gesù Cristo, non diventi per me giudizio di condanna, ma per la tua misericordia sia rimedio e difesa dell'anima e del corpo. Terminata la preghiera, il sacerdote genuflette, prende l'ostia consacrata nella stessa Messa e, tenendola alquanto sollevata sopra la patena o sopra il calice, rivolto al popolo, dice: Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Insieme con il popolo, prosegue: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato. Poi, rivolto all'altare, il sacerdote dice sottovoce: Il Corpo di Cristo mi custodisca per la vita eterna. E con riverenza si ciba del Corpo di Cristo. Quindi prende il calice, dicendo sottovoce: Il Sangue di Cristo mi custodisca per la vita eterna. e con riverenza beve il Sangue di Cristo. COMUNIONE DELL'ASSEMBLEA Mentre il sacerdote si comunica, si inizia il canto alla Comunione. Per il canto alla Comunione si può utilizzare o l'antifona del Graduale romanum, con o senza salmo, o l'antifona col salmo del Graduale simplex, oppure un altro canto adatto, approvato dalla Conferenza Episcopale. Può essere cantato o dalla sola schola, o dalla schola o dal cantore insieme col popolo. Se invece non si canta, l'antifona alla Comunione proposta dal Messale può essere recitata o dai fedeli, o da alcuni di essi, o dal lettore, altrimenti dallo stesso sacerdote dopo che questi si è comunicato, prima di distribuire la Comunione ai fedeli. Il sacerdote eleva alquanto l'ostia e la presenta a ciascuno dicendo: Il Corpo di Cristo. Il comunicando risponde: Amen e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Il comunicando, appena ha ricevuto l'ostia sacra, la consuma totalmente. Terminata la distribuzione della Comunione, il sacerdote all'altare consuma subito e totalmente il vino consacrato rimasto; invece le ostie consacrate, che sono avanzate, o le consuma all' altare o le porta al luogo destinato alla conservazione dell 'Eucaristia. Il sacerdote, ritornato all'altare, raccoglie i frammenti, se ce ne fossero; poi, stando all' altare o alla credenza, purifica la patena o la pisside sopra il calice, purifica poi il calice dicendo sottovoce: Il sacramento ricevuto con la bocca sia accolto con purezza nel nostro spirito, o Signore, e il dono a noi fatto nel tempo ci sia rimedio per la vita eterna. Compiuta la purificazione, il sacerdote può ritornare alla sede. Si può osservare, per un tempo conveniente, il sacro silenzio, oppure cantare un salmo, un altro canto di lode o un inno. ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE Stando alla sede o all'altare, il sacerdote, rivolto al popolo, dice a mani giunte: Preghiamo. Il sacerdote recita l'orazione dopo la Comunione, nella quale invoca i frutti del mistero celebrato. Nella Messa si dice una sola orazione dopo la Comunione, che termina con la conclusione breve, cioè: se è rivolta al Padre: Per Cristo nostro Signore. Se è rivolta al Padre, ma verso la fine dell'orazione medesima si fa menzione del Figlio: Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Se è rivolta al Figlio: Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Il popolo fa sua l'orazione con l'acclamazione: Amen. RITI DI CONCLUSIONE OGMR, 166-169Detta l’orazione dopo la Comunione, si possono dare, se occorre, brevi comunicazioni al popolo. BENEDIZIONE Il sacerdote, allargando le braccia, saluta il popolo, dicendo: Il Signore sia con voi. Il popolo risponde: E con il tuo spirito. Il sacerdote, congiunge ancora le mani e subito, tenendo la mano sinistra sul petto e alzando la destra, soggiunge: Vi benedica Dio onnipotente, + Padre e Figlio e Spirito Santo. Tutti rispondono: Amen. In giorni e circostanze particolari, questa benedizione, secondo le rubriche, viene espressa e arricchita con l’orazione sul popolo o con un’altra formula più solenne. Il Vescovo benedice il popolo secondo la formula a lui propria: Sia benedetto il nome del Signore. Il popolo risponde: Ora e sempre. Il Vescovo prosegue: Il nostro aiuto è nel nome del Signore. Il popolo risponde: Egli ha fatto cielo e terra. Il Vescovo benedice: Vi benedica Dio onnipotente, + Padre + e Figlio + e Spirito Santo. Tutti rispondono: Amen. CONGEDO Subito dopo la benedizione, il sacerdote, a mani giunte, aggiunge: La Messa è finita: andate in pace. Oppure: La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace. Oppure: Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace. Oppure: Nel nome del Signore, andate in pace. Oppure, specialmente nelle domeniche di Pasqua: Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto. Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio. Nella Solennità e Ottava di Pasqua e nella Solennità di Pentecoste il sacerdote utilizza questa formula di congedo: La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia. Oppure: Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto. Alleluia, alleluia. Tutti rispondono: Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia. Infine il sacerdote venera l’altare con il bacio e, fatto un profondo inchino all’altare insieme con i ministri laici, con loro si ritira. Ultima modifica di Vox Populi; 29-11-2008 alle 13:40. |
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