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| Sacra Scrittura Esegesi cattolica alla luce del Magistero della Chiesa |
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#11 | |
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Moderatore Ecumenico
Data registrazione: Apr 2007
Località: Milano
Età: 41
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 3.560
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Citazione:
Innanzi tutto "l'adozione a Figli" (leggi i post sopra) riguarda non fa distinzione tra cattolici protestanti o ortodossi...tutti siamo cristiani. E al pari luogo tale adozione è aperta, grazie ai meriti di Cristo, anche a chi senza colpa cristiano non è. Poi non è per nulla vero che Dio ama di più i cattolici! Ma dove hai mai letto una cosa simile....? Dio ama tutti con perfetta giustizia. Ai cristiani ha dato di più, e chiederà di più.
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Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity Margaret Barker, Biblical scholar |
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#12 | |
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CierRino d'oro
Data registrazione: May 2007
Località: Napoli
Età: 33
Rito: Romano
Messaggi: 7.919
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Citazione:
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"Solo la carità salverà il mondo". San Luigi Orione. |
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#13 | |
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Moderatore
Data registrazione: Oct 2007
Località: Groningen
Età: 31
Rito: Romano
Messaggi: 6.642
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Citazione:
--- Racconto un aneddoto. Una volta, quando ero in una scuola speciale per imparare l'olandese (i primi 6-7 mesi che ero qui in Olanda) una mussulmana mi disse: "ah tu non sei mussulmano quando morirai andrai all'inferno" Io risposi gentilmente che la pensavo diversamente e la cosa finì lì. Tale esperienza può essere molto negativa per una persona. Certo io capisco i motivi di quella ragazza dato il suo background, ma un altro potrebbe iniziare ad avere odio e astio per i mussulmani, confrontato in questo modo. --- Allo stesso modo non dobbiamo sentirci superiori o condannare la gente che ha una religione diversa. Gesù dice "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Giovanni 13, 34-35) Credo che questo sia importante. È con le nostre azioni e soprattutto l'amore e la carità che dobbiamo dimostrare la superiorità del messaggio Cristiano, non con le accuse.
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Laudo fructum boni operis, sed in fide agnosco radicem - S. Augustinus Hipponensis |
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#14 |
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Iscritto
Data registrazione: Aug 2008
Località: provincia milano
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 287
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Certe brutte espressioni sono di cattivo gusto e concordo con Donato, A_ntv ed Ismael che le hanno stigmatizzate.
Però la questione posta da Evergreen è seria ed è tosta. Non è rimbrottando chi esagera che la si elude... |
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#15 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jan 2007
Rito: Romano
Messaggi: 827
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A questo problema dei "figli di Dio" in genere si reagisce quasi sempre in due modi opposti tra loro.
1- Solo noi siamo i figli di Dio perche' abbiamo ricevuto il dono della fede, degli altri non c' importa, se non hanno ricevuto lo stesso dono significa che non sono amati quanto noi. (Questa e' una conclusione che si trova in non poche sette.) 2- Siamo tutti uguali, tutti figli di Dio indipendentemente dalla religione. (Questa e' una conclusione New Age, molto in voga oggi.) Invece il vangelo dice: Citazione:
Questo vangelo puo' essere spiegato in questo modo. Ai figli adottivi e' stato affidato molto (il deposito della rivelazione, tutti i sacramenti, la comunione con i santi, il Magistero del Papa) percui sara' richiesto molto di piu'. Ad altri cristiani non cattolici, che in virtu' del battesimo sono comunque figli adottivi perche' comunque innestati in Cristo, e' stato affidato di meno, dunque sara' richiesto di meno. Agli uomini che non hanno ricevuto la grazia di ricevere l' adozione a figli, (la rinascita a "nuove creature") , con tutti i benefici che scaturisce da questa condizione, sara' richiesto molto di meno. Ad un grande dono corrisponde sempre una grande responsabilita'. Conosco pochi missionari come quelli cristiani, perche' il cristiano sente forte il peso di questa responsabilita'. Molti , specialmente nelle sette, commettono il gravissimo errore di confondere il dono con il premio, arrivando dunque a pensare: "Se io a differenza di un altro ho ricevuto un premio significa che sono migliore, piu' amato, piu' grande." Questo e' un errore molto grave presente soprattutto nelle sette. Attenzione In questa vita, un dono non e' assolutamente un premio, perche' tale dono (il talento) ci verra' richiesto. Lc 12,47 "a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più" |
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#16 |
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Iscritto
Data registrazione: Aug 2008
Località: provincia milano
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 287
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Provo a proseguire nell'intrigante ragionamento di Evergreen...
![]() Il cristiano, Figlio di Dio per adozione, in pratica per gli infiniti meriti di Nostro Signore Gesù Cristo, chiama Dio "Papà" proprio perchè glielo insegna Gesù, al quale, come cristiano, crede. E' rarissimo, in ogni religione, rivolgersi a Dio come "Padre" con tutto ciò che ne consegue, per dirsene figli. Dunque in nome dell'Unico Figlio, uniti a Lui e dietro a Lui, siamo "coeredi", e ci permettiamo di chiamare Dio "Padre". Siamo "figli" nel Figlio. Il Battesimo dei cristiani ci associa alla croce-resurrezione del Dio-fatto uomo, vero Dio e vero uomo, all'immersione nella Sua morte salvifica e nella vita nuova che ne scaturisce. Non c'è nulla di simile nelle altre religioni. Tutte le creature sono "imparentate" dall'esserlo. Opportunamente San Francesco parlava di fratello sole, sorella luna, sorella acqua... Se siamo parenti stretti di un cerbiatto, mica dovremmo farci tanti problemi a considerar fratelli e sorelle gli altri uomini e le altre donne, di qualunque razza e religione. Questa è la paradossale sintesi di un cristianesimo che apre la strada alla figliolanza adottiva di Dio Padre, nel Figlio, e non chiude le porte ad una fratellanza creaturale, universale, a motivo di Dio creatore. Lo Spirito è ciò che, nell'anima, propria dell'uomo, rende ogni UOMO differente dalle altre creature. Quindi comunque l'uomo ha "il dominio" sulle creature non umane, mentre non dovrebbe mai "dominare" su un'altra creatura umana, bensì amarla, pur se nemica, senza alcun diritto sulla sua vita. Nel Battesimo rende i cristiani "differenti" dagli altri uomini. Non "migliori", "più bravi", con dei "maggiori diritti" verso chicchessia... Anzi: il più grande stia tra gli altri come colui che serve... E' il vangelo! l'UMILTA' DEL Dio fatto uomo CHE ha colmato una distanza abissale tra l'Infinito Creatore e la finita creatura... iL SOLCO CON L'UOMO SI ERA SCAVATO A MOTIVO DEL PECCATO ORIGINALE, quando l'uomo si è giocato l'essere figlio di Dio, perdendo tale prerogativa. Ed il Battesimo sana appunto, per opera dello Spirito Santo, a motivo della croce del Figlio, secondo la volontà del Padre, tale lacerante ferita che fa noi creature umane assai più simili ad un verme che a Dio, ma suiperbi al punto di voler fare a meno di Dio... I cristiani, specialmente cattolici, hanno avuto moltissimo, e ci verrà chiesto. Non abbiamo alcuna ragione di sentirci "superiori": abbiamo il compito di portare tutte le creature all'incontro con il Padre. Per infinite e misteriose vie, grazie allo Spirito santo, già presente in ogni creatura umana. Che però, senza Gesù e senza il Battesimo, non può dirsi "figlia adottiva". E peccato per ceri foglietti che si aggirano per le parrocchie, peccato anche per certi insensati sensi di colpa che uno dovrebbe avere nell'essere "riservatamente" Figlio adottivo di Dio (per la croce e non per "natura"), fratello comunque di ogni creatura (per natura), specialmente di ogni essere umano, responsabile della sua salvezza eterna (che rimane l'obiettivo, per quanto per molti quasi inconsapevole), peccato anche per certe pretese di superiorità, un po' esclusive, tipiche di chi si comporta come il fratello maggiore della parabola, che non comprende chi va in cerca della pecora perduta e la accoglie nella festa del perdono, ingiustificate e pericolose con un Dio misericordioso e giusto giudice. Ultima modifica di ambrosianodoc; 03-02-2010 alle 19:31. |
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#17 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2007
Località: Italia
Età: 74
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 983
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Citazione:
Ho capito meglio di prima che il battezzato ha la fortuna di aver avuto in dono cose meravigliose e che ha quindi la grande responsabilità di dire grazie al Signore insieme al dovere di testimoniare il dono della fede con un amore grande, grande , a tutti gli uomini, nostri fratelli affinchè anche per loro arrivi questo dono del battesimo per essere uniti tutti insieme a Cristo Gesù. |
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#18 |
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Iscritto
Data registrazione: Aug 2008
Località: provincia milano
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 287
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Grazie Nistasio. Nessuno di noi si salva da solo, ma ci salva tutti Gesù. Perciò, noi che lo sappiamo, dobbiamo farci carico della salvezza delle anime nostre ed altrui, senza dimenticare nessuno... Certo che faccio proprio fatica a ricordarmene...
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#19 | |
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Utente Senior
Data registrazione: Jul 2007
Località: Italia
Età: 74
Rito: Ambrosiano
Messaggi: 983
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Citazione:
In sintesi la risposta sarebbe questa: non tutti gli uomini siamo figli di Dio, ma tutti siamo stati fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Ma <A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: quelli che credono nel suo nome, i quali.........da Dio sono stati generati.> mediante il Battesimo. Quindi non sarebbe corretto dire che tutti siamo <figli di Dio>, però possiamo dire che tutti siamo fratelli di Gesù in quanto Gesù è anche uomo da parte di Adamo.; però solo i credenti in Gesù e rinati dall'acqua e da Spirito Santo (battezzati) sono da considerarsi veri fratelli del Figlio di Dio,quindi figli di Dio, Padre di Gesù e padre nostro;infatti nessun altro,all'infuori dei cristiani chiama Dio <Padre>. Credo che sia fuori dubbio, se non erro, che molti uomini, non cristiani cerchino di essere il meglio possibile a immagine e somiglianza di Dio nella loro vita, ma se non vogliono accogliere Gesù Cristo dopo averlo conosciuto, non possono contemplare la sua gloria ne' avere grazia e verità (Gv.1,14).; anzi chi non crede in lui non patrecipa alla sua vita eterna. Quindi la risposta certa è non tutti gli uomini sono <figli di Dio>.. Ultima modifica di Nistasio; 07-03-2010 alle 15:48. |
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