Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca dell'Arcidiocesi di Gaeta ANNO DOMINI MMXV (2015)

  1. #1
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    Cronaca dell'Arcidiocesi di Gaeta ANNO DOMINI MMXV (2015)

    Cronaca dell'Arcidiocesi di Gaeta
    Anno Domini MMXV

    Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam!!!!!

  2. #2
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    Dati Generali
    Nome: Archidioecesis Caietana

    immediatamente soggetta alla Santa Sede



    Piazza Arcivescovado, 2

    04024 Gaeta LT
    Tel. 0771.4530236
    Fax 0771.4530219

    Web: www.arcidiocesigaeta.it
    Mail: info@arcidiocesigaeta.it
    PEC: arcidiocesigaeta@pec.it

    Codice fiscale 90005510590

    Riconosciuta con decreto della Congregazione per i Vescovi del 30.09.1986.

    Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con Decreto del Ministero dell’Interno del 31.01.1987,
    pubblicato nel Supplemento Straordinario della Gazzetta Ufficiale n. 55 del 07.03.1987.
    Iscrizione R.P.G. di Latina del 04.12.1987 n. 88.


    Conto Corrente Bancario n. 400233228 intestato ad “Arcidiocesi di Gaeta”
    ovvero IBAN IT53 A020 0873 9900 0040 0233 228 (Banca Unicredit)


    Conto Corrente Postale n. 11790045 intestato ad “Ufficio Amministrativo Diocesano”
    ovvero IBAN IT20 H076 0114 7000 0001 1790 045 (Banca Poste Italiane S.p.A.)

    La Curia Arcivescovile è aperta dalle 9.00 alle 12.00 nei giorni di LUNEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ E VENERDÌ.

    La Curia è chiusa il MARTEDÌ, SABATO (Cancelleria esclusa) e DOMENICA.



    Superficie: kmq 603

    Abitanti: 162.457 (* censimento 2011)
    Comuni: 17

    in provincia di Latina: Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri,

    Lenola, Monte San Biagio, Minturno, Ponza, Santi Cosma e Damiano,
    Sperlonga, Spigno Saturnia, Ventotene
    in provincia di Frosinone: Ausonia, Coreno Ausonio, Pastena

    Foranie: 4
    Parrocchie: 57
    Forania di Fondi: 14
    Forania di Formia: 17
    Forania di Gaeta: 8
    Forania di Minturno: 18
    Santuari diocesani: 12

    Presbiteri diocesani: 51
    Presbiteri religiosi con incarico diocesano: 14
    Presbiteri extradiocesani con incarico diocesano: 10
    Diaconi permanenti: 26
    Diaconi transeunti: 2
    Comunità religiose maschili: 5
    Comunità religiose femminili: 28
    Seminaristi maggiori: 9

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...ufficiali.html
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  3. #3
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    Storia e territorio


    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...39_Storia.html




    Il territorio dell'Arcidiocesi

    L’Arcidiocesi di Gaeta è situata al sud della Regione ecclesiastica del Lazio ed abbraccia come territorio la fascia marittima tra il fiume Garigliano, confine naturale con la Campania, e il Salto di Fondi, che confina con Terracina città ultima dell’antico Stato Pontificio. Verso l’interno comprende la zona pedemontana che si estende da Monte San Biagio ad Ausonia e Castelforte. La giurisdizione diocesana verte ancora sulle Isole di Ponza e Ventotene.


    Degli antichi insediamenti e civiltà del Mediterraneo restano importanti vestigia in tutto il territorio diocesano, provenienti da insediamenti urbani, agglomerati militari, porti, strutture viarie come la via Appia e la via Flacca.


    L’Arcidiocesi di Gaeta è erede delle antiche Diocesi di Formiae, Minturnae e Fundi, tutte sorte tra la fine del III e IV secolo. Dopo la caduta dell’Impero, durante le invasioni barbariche i vescovi e le loro sedi furono punti di riferimento per le popolazioni in cerca di rifugio e sicurezza. La storia ci dice con autentica documentazione che per lo spopolamento della cittadina di Minturno papa Gregorio Magno dovette decretare nel 590 la soppressione della Diocesi e aggregarla a quella di Formia; in una lettera dello stesso anno il Pontefice ricorda che nella Chiesa di Formia era sepolto il beato martire Erasmo. Varie vicende dolorose di distruzione e di morte riducono Formia a un piccolo agglomerato di abitanti mentre la maggior parte di essi si rifugia a Gaeta, meglio protetta. Così tra la fine del secolo VIII e IX la stessa sede diocesana si trasferisce a Gaeta e qui vengono pure portate le reliquie del patrono sant’Erasmo.
    Nasceva così dalle ceneri di quella di Minturno e di Formia, la Diocesi di Gaeta. La Diocesi di Fondi ebbe vita fino al 1818 allorché venne soppressa a seguito del Concordato di Terracina e il territorio fu annesso a Gaeta.

    Nella Cattedrale fu consacrato Papa, con il nome di Gelasio II, il gaetano Giovanni Coniulo nel 1118.

    Hanno impreziosito la nostra Chiesa della maestà pontificia anche i Papi:
    Costantino (711); Leone IV (850); Alessandro III (1167); l’antipapa Clemente VII (1378-1394) eletto a Fondi e trasferitosi a Gaeta; Benedetto XIII (1724-30) che sostò nel monastero degli Olivetani a Formia e, ultimo in ordine di tempo, Giovanni Paolo II, il quale visitò Gaeta il 25 giugno 1989.

    Il Beato Papa Pio IX, mentre era esule a Gaeta, il 31 dicembre 1848 con la Bolla In Sublimi elevò la Diocesi ad Arcidiocesi e concesse agli Arcivescovi l’onore del pallio e della croce, confermando il titolo di Basilica alla Cattedrale, già dichiarata da papa Pasquale II quando la consacrò nel 1106.
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  4. #4
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    I Santi Patroni dell'Arcidiocesi


    Sebastiano Conca, I santi Erasmo e Marciano

    Busto argenteo della Madonna della Civita, Itri


    SANTI ERASMO E MARCIANO, VESCOVI E MARTIRI
    2 giugno


    S. Erasmo, Vescovo missionario (corepiscopus) originario di Antiochia, subì persecuzioni e feroci torture sotto l’imperatore Diocleziano e successivamente morì a Formia (il 2 giugno secondo il Martirologio Geronimiano), dove era stato accolto dal Vescovo della città San Probo, che gli diede degna sepoltura. Verso la fine del IV secolo, sulla tomba, che è stata recentemente ritrovata negli scavi archeologici eseguiti sotto la chiesa, venne edificato un piccolo santuario (martyrium) e in seguito una Chiesa basilicale che fu sede episcopale. Alla metà del secolo IX le sue reliquie, a causa delle incursioni saracene, furono trasferite a Gaeta, nuova sede diocesana, dove si era rifugiato il Vescovo di Formia.


    S. Marciano, Vescovo anch’egli di origine antiochena, inviato in Sicilia per evangelizzare, divenne Vescovo di Siracusa e lì subì il martirio. Il suo corpo fu sepolto in quella città e vi rimase fino all’827 quando i Saraceni invasero l’isola: in quel periodo le spoglie del Santo Martire furono trasferite a Patrasso da dove giunsero a Gaeta per l’iniziativa di alcuni mercanti gaetani che ne acquistarono l’urna contenente le sacre reliquie. La sua festa è assegnata dal Martirologio Romano al 14 giugno, ma nell’Arcidiocesi è stata unita alla ricorrenza di S. Erasmo (2 giugno) con decreto della Sacra Congregazione dei Riti del 13 dicembre 1800.


    BEATA VERGINE MARIA DELLA CIVITA (copatrona)
    21 luglio


    La Madonna della Civita è venerata nell’omonimo Santuario situato sul Monte Civita nel territorio di Itri. La festa della Civita non è solo una festa della città di Itri, ma di tutti i paesi del circondario che da sempre sono devoti alla Madonna. Il giorno della ricorrenza vengono in massa a partecipare alla sacra processione che si snoda per tutto il paese. La festa è anche l’occasione per gli emigrati di tornare al paese di origine.

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...i_patroni.html
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  5. #5
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    Basilica Cattedrale di Gaeta











    La Cattedrale si trova all’interno del quartiere medievale della Gaeta ducale nei pressi del porto. Fu costruita intorno all’XI sec. sulla precedente chiesa di S. Maria del Parco, forse del VII sec., e fu consacrata da Papa Pasquale II nel 1106. La Diocesi di Gaeta fu elevata ad Arcidiocesi con Breve Apostolico di Papa Pio IX del 10 dicembre 1848 mentre la Cattedrale fu dichiarata Basilica minore, sempre da Papa Pio IX, con Bolla del 31 dicembre 1848.

    La chiesa è dedicata a Maria Assunta in Cielo e dal 995 anche ai santi Erasmo e Marciano, a seguito del rinvenimento del corpo del Vescovo Erasmo, che era stato trasferito da Formia sotto l’episcopato di Campolo nel VIII secolo.

    In origine in stile romanico a sette navate, l’edificio ha subito poi numerose trasformazioni, come nel XIII secolo quando fu modulato in stile gotico. Alla chiesa era annesso il Battistero di S. Giovanni della Fonte del sec. X. Un completo rifacimento che modificò struttura architettonica e stile, avvenne sotto il re Ferdinando IV nel 1690, che per pericolo di crollo inglobò le colonne in possenti pilastri. La facciata risale al 1903, opera del sacerdote Pimpinella.
    Dopo i necessari interventi a seguito del bombardamento del 9 settembre 1943 durante la II Guerra mondiale, un radicale restauro è stato eseguito negli anni 2008-2014 a cura dell’Arcivescovo D’Onorio, sicché la Cattedrale ha recuperato in parte, con cimeli e ritrovamenti, l’antico decoro medioevale. A distanza di 50 anni dal Concilio, il presbiterio ha avuto il suo adeguamento liturgico, voluto dalla Sacrosanctum Concilium, con altare stabile, ambone e cattedra arcivescovile.
    L’altare è realizzato su un sarcofago romano strigilato, rinvenuto con i resti dei santi Erasmo e Marciano nella ricognizione canonica del 29 aprile 2008, mentre l’ambone è formato dalla parte centrale di un antico ambone del sec. XII con la raffigurazione di un’aquila che posa gli artigli su un vecchio barbuto. Accanto all’ambone è collocato il Candelabro del cero pasquale del sec. XIII, chiamato “colonna istoriata” per i 48 riquadri scolpiti della vita di Gesù e di S. Erasmo.
    La sede della presidenza è ricavata da elementi cosmateschi, come pure il restaurato pavimento del presbiterio e della navata centrale. Sullo sfondo del coro ligneo seicentesco fa bella mostra il ricco altare maggiore del ‘700, opera di maestranze barocche napoletane, qui collocato dai Canonici negli anni 1780. Le varie tarsie marmoree risalgono ai Vescovi Villanueva, Mayers e De Torres come si evince dai loro stemmi.
    Dai pilastri emergono le antiche colonne romane con capitelli, vestigia dell’antica cattedrale dalle 36 colonne con le volte dipinte: ce ne resta traccia nella cosiddetta “Settima Navata”. Una scala marmorea a forbice porta nella Cripta, ricca di meraviglioso cancello in bronzo, di tarsie in marmo policromo, opera di Dionisio Lazzari, e di affreschi di Giacinto Brandi terminati nel 1666.
    Il Campanile in stile arabo moresco, alto 57 metri, con il suo possente e ricco atrio, che conserva colonne e sarcofagi romani e due lastre dell’antico ambone medioevale, forse agli inizi fungeva da ingresso alla Cattedrale. Dagli storici dell’arte è ritenuto il più bel campanile d’Italia.
    La Basilica Cattedrale è stata solennemente dedicata il 27 settembre 2014 dall’Arcivescovo Fabio Bernardo D’Onorio.

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...attedrale.html
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  6. #6
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    Cronotassi degli Arcivescovi di Gaeta






    Stemma arcivescovile

    S. Probo, circa 303, Vescovo di Formia, con festa liturgica il 6 ottobre.

    Martiniano, Vescovo di Formia, nominato nel Concilio romano del 487.

    Adeodato, Vescovo di Formia, nominato nel Concilio romano del 499 di Papa Simmaco.

    Andrea, Vescovo di Formia, 502-529.

    Bacauda, Vescovo di Formia destinatario di una lettera di Papa Gregorio Magno nel 590.

    Albino, Vescovo di Formia, eletto dallo stesso Gregorio Magno nel 597.

    Bonito, Vescovo di Formia,, intervenuto al Concilio romano del 680 di Papa Martino I.

    Adeodato II, Vescovo di Formia, intervenuto al Concilio ecumenico di Costantinopoli di Papa Agatone nel 680 e destinatario di lettere dallo stesso Papa.

    Campolo, Vescovo di Formia e Gaeta, ove si rifugia nel 788, nominato in una lettera di Papa Adriano II a Carlo Magno.

    Leone, Vescovo di Leopoli, nominato da Papa Leone III nell’800.


    Giovanni, Leone I, Costantino, Vescovi di Formia e Gaeta dall’829 all’845.

    Talaro, Vescovo di Minturno, intervenuto al Concilio romano nel 853 di Papa Leone IV.

    Gregorio, Vescovo di Traetto come si firma al Concilio romano nell’861 di Papa Nicola I il Grande.

    Ranfo o Rainulfo, primo Vescovo di Gaeta, 867-898.

    Deusdedit o Diodato, 899-914.

    Bono o Buono, 914-932, presiede al ritrovamento dl corpo di sant’Erasmo nell’ipogeo della Cattedrale.

    Pietro I, 933-945.

    Marino I, 945-965.

    Lando o Landone
    , 966-972, dona alla Diocesi di Calvi l’omero di san Casto.

    Stefano, 972-993.

    Leone III, 995-996, già abate di S. Magno di Fondi.

    Bernardo I, 997-1047, intervenuto al Sinodo romano nel 1032 di papa Gregorio V.

    Sabaoth Messia, 1047-1049.


    Leone IV, 1049-1049, Gaetano, interviene al Sinodo romano nel 1050 di papa Leone IX e poi nel 1059 a quello di Melfi nel 1059. Il 1° ottobre 1071 partecipa a Montecassino alla consacrazione della Basilica ad opera di papa Alessandro II.

    Rainaldo I, 1090-1094, già monaco di Montecassino, consacra un altare a sant’Erasmo nella Cattedrale di Gaeta.

    Alberto II, 1105-1124, promuove la consacrazione della Cattedrale ad opera di papa Pasquale II il 22 gennaio 1106.

    Riccardo, 1124-1148, già monaco di Montecassino, dichiara la scrittura curiale Gaetana come ufficiale per gli atti pubblici.

    Teodino o Trasmundo, già monaco di Montecassino, 1148-1151, i documenti non ci dicono chi ha retto per primo la Diocesi.

    Giacinto, 1152-1179.

    Rainaldo II, 1169-1179, già monaco di Montecassino.

    Giovanni II, 1179-1182, partecipa al Concilio Ecumenico Lateranense III.

    Pietro II, 1188-1200.

    Egidio, 1200-1217, nominato da papa Innocenzo III, nel 1210 trasportò a Gaeta il capo di S. Teodoro martire.

    Adenolfo, 1217-1251.

    Pietro III, 1252-1256, domenicano, nominato nel 1252 da Innocenzo IV e confermato nel 1255 da papa Alessandro IV, consacrò la primitiva chiesa di S. Francesco a Gaeta.

    Benvenuto, 1256-1276, Gaetano, completa il torrino del campanile nel 1279.

    Baraballo Matteo, 1290-1305, Gaetano.

    Francesco I Brun, 1306-1321, francescano, concesse il nulla osta per l’edificazione dell’Istituto A.G.P. della SS.ma Annunziata.

    Francesco II Gattola
    , 1321-1340, Gaetano; si conserva la pietra tombale.

    Antonio I De Aribandis, 1341-1347, spagnolo francescano di Valenza.

    Ruggero Frezza, 1348-1358, di Ravello.

    Berardo, 1358-1381.

    Giovanni III, 1376-1381.

    Pietro IV Argis, 1381-1395.

    Agostino, 1396-1397, agostiniano.

    Umbertino, 1397-1399, di Pavia.

    Nicola, 1399-1404, benedettino, abate di Farfa, poi traferito nel 1404 a Vescovo di Isernia.

    Marino II o Martino, 1404-1408, di sant’Agata della Campania.

    Domenico di Giovanni, 1408-1422.

    Antonio II di Zagarolo
    , 1422-1426, francescano di Terracina.

    Giovanni IV Normandis, 1426-1441, romano, prima Vescovo di Terracina.

    Giacomo, 1444-1461, spagnolo.

    Francesco Patrizi, 1461-1494, senese, nominato Vescovo di Gaeta da Papa Pio II. Nel 1491 consacrò la riedificata chiesa del Santuario della Civita.

    Baccio Ugolini, eletto nel 1494, sembra che non abbia preso possesso.

    Paolo Odierna, 1494-1506, napoletano.

    Ferdinando De Herrera o De Corduba
    , 1506-1518.

    Galeazzo Butringario, 1518, bolognese, muore subito dopo la sua nomina.

    Tommaso Card. De Vio, 1519-1534, domenicano Gaetano, sepolto in Santa Maria sopra Minerva a Roma.

    Stefano Gabriele Merino, 1535, spagnolo di Gienna, cardinale, tiene la Diocesi per sei mesi.

    Pietro V Hores, 1537-1540, spagnolo, traferito dalla sede di Castellamare di Stabia.

    Antonio III Lunello, 1560-1587, aragonese trasferito dalla sede di Ravello.

    Pietro VI Lunello, 1560-1587, aragonese, nipote di Antonio III , costituì la parrocchia di S. Giacomo nel Borgo di Gaeta.

    Ildefonso Lasso Sedeño, 1587-1597, spagnolo di Maqueda, trasferito poi a Cagliari come Arcivescovo.

    Giovanni IV De Gantes, 1598-1605, spagnolo, traferito poi Mazara del Vallo.
    Ottenne da papa Clemente X il Breve Pontificio per il proprio dei SS. Erasmo e Marciano.

    Pietro VII De Oña, 1605-1626, spagnolo già Generale dei Mercedari, fa eseguire la Cripta in Cattedrale e indice uno dei primi Sinodi diocesani. Dopo la sua morte la Cattedra Gaetana rimane vacante per otto anni.

    Giacinto II De Cerro, 1634-1635, domenicano spagnolo.

    Geronimo Domin, 1637-1650, carmelitano di Saragoza in Aragona.

    Gabriele Ortiz De Orcè, 1651-1662, spagnolo di Burgos, sembra che abbia tenuto un Sinodo diocesano.

    Antonio IV Paretes, aprile 1662-ottobre 1662, già Vescovo di Castellammare di Stabia.

    Baldassarre De Valdes Y Noriega, 1665-1667, spagnolo delle Asturie, aveva un magnifico monumento in Cattedrale.

    Martino Ibanez Y Villanueva, 1669-1675, trinitario spagnolo, erige il Seminario diocesano e l’Università di Gaeta. Rinvenne le ossa di san Montano martire, nel 1671 indisse un Sinodo diocesano, fu poi trasferito a Reggio Calabria come Arcivescovo.

    Antonio V Del Rio Culmenares, 1676-1678, spagnolo, fu trasferito poi Arcivescovo di Acerenza.

    Lorenzo Mayers Caramuel, 1678-1683, mercedario spagnolo, fece il nuovo altare maggiore della Cattedrale, ove sul lato sinistro è il suo stemma quadripartito.

    Giuseppe I Sanz De Villaregut, 1683-1693, francescano spagnolo e poi trasferito a Pozzuoli, tenne nel 1690 un Sinodo diocesano.

    Giuseppe II Guerriero de Torres, 1693-1720, agostiniano spagnolo, il suo stemma e ai lati del tabernacolo dell’altare maggiore in Cattedrale.

    Carlo Pignatelli, 1722-1730, napoletano, nipote di papa Innocenzo XII.


    Giacomo II Pinaque, 1730-1737, carmelitano spagnolo.

    Francesco IV Lanfreschi, 1737 poi dopo pochi mesi passò Arcivescovo di Aderenza.

    Gennaro Carmignani, 1738-1770, napoletano, proveniente dalla sede di Ugento.

    Carlo II Pergamo, 1770-1785, napoletano, tenne Sinodo diocesano nel 1779, trasportò il Seminario a Palazzo De Vio e riformò l’Orfanatrofio della Annunziata. Alla sua morte la Diocesi fu retta dal Vicario capitolare Vincenzo Maria Castro.

    Gennaro Clemente Frantone, 1792-1797, proveniente dalla sede di Cosenza, consacrò la Cattedrale nel 1792, fu poi trasferito alla sede di Troia.

    Riccardo Capace Minatolo, 1797-1801, benedettino napoletano.

    Michele Sanseverino, 1802-1815, per motivi politici riparò a Palermo e la Diocesi fu retta dal canonico Iannitti e poi dal 1815 dal canonico Francesco Buonomo poi Vescovo.

    Francesco Buonuomo, 1818-1827 gaetano, sotto di lui avvenne l’annessione nel 1818 della Diocesi di Fondi, lasciò ai successori il Palazzo vescovile, congiunto alla Cattedrale con cavalcavia, che prima era degli Scolopi, dei quali si conserva lo stemma sul portone di ingresso.

    Luigi Maria Parisio, 1827-1854, napoletano, ebbe il titolo di Arcivescovo il 31 dicembre 1848 e ricevette il pallio dalle mani di Pio IX, che era a Gaeta.


    Filippo Cammarota, 1854-1876, di Minturno, prima Coadiutore di Mons. Parisio e poi suo successore, è sepolto nella cappella principale del Cimitero cittadino.

    Nicola Contieri, 1876-1891, di Bari, già Abate di Grottaferrata, ove si ritirò per malattia e morì nel 1899.

    Francesco Niola, 1892-1920, di Avella, dalla sede di Macedonia promosso a Gaeta, è sepolto nel Cimitero cittadino.

    Pasquale Berardi, 1921-1925, di Duronia nel Molise, già Vescovo di Ruvo, nel 1925 rinunziò alla Diocesi, che fu retta dal Vescovo di Sezze Baccarini come Amministratore apostolico.

    Dionigio Casaroli, 1926-1966, di Minervio, nel suo lungo ministero tenne otto visite pastorali, tre Congressi diocesani, nel 1934 il VI e nel 1952 il VII Sinodo diocesano.

    Lorenzo Gargiulo, 1966-1973, di Torre Annunziata, dal 1947 Coadiutore di Mons. Casaroli, dal 1963 Amministratore Apostolico e poi Arcivescovo di Gaeta. Nel 1970 a Mons. Gargiulo infermo viene concesso come Ausiliare Mons. Daniele Ferrari, che nel 1973 viene promosso alla sede di Chiavari.

    Luigi Maria Carli, 1973-1986, di Comacchio, ha riaperto il Seminario nella villa del Seminario a Conca, donata da mons. Chinappi.

    Vincenzo Maria Farano, 1986-1997, di Trani, già Nunzio apostolico, ricevette la visita di Papa Giovanni Paolo II il 25 giugno 1989.

    Pier Luigi Mazzoni, 1997-2007, di Dovadola, già Vescovo di Ascoli Piceno, restaura il Palazzo De Vio e inaugura la nuova sede del Museo diocesano.

    Fabio Bernardo D’Onorio, 2007, benedettino di Veroli, già Abate Ordinario di Montecassino. Il 29 aprile 2008 compie la ricognizione canonica sotto l’altare della cripta delle reliquie di s. Innocenzo, s. Probo, s. Erasmo e s. Marciano.
    Celebra l’VIII Sinodo diocesano. Restaura e riapre al culto il 27 settembre 2014 la Basilica Cattedrale e la Cripta. Anche il Palazzo Arcivescovile riceve sostanziali restauri.

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    Fabio Bernardo D’ONORIO, OSB
    Arcivescovo di Gaeta









    Fabio Bernardo D’ONORIO
    Arcivescovo di Gaeta">
    Sua Eccellenza Monsignor
    Fabio Bernardo D’ONORIO
    Arcivescovo di Gaeta

    Nato a Veroli, Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, il 20 agosto 1940

    Ordinato presbitero il 4 giugno 1966
    Nominato Abate ordinario di Montecassino il 25 aprile 1983
    Eletto alla Chiesa titolare di Minturno il 13 aprile 2004
    Ordinato Vescovo il 16 maggio 2004
    Promosso alla sede arcivescovile di Gaeta il 20 settembre 2007
    Ha iniziato solennemente il suo ministero nell'Arcidiocesi il 27 ottobre 2007

    Membro della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Vescovo delegato per l'Edilizia Sacra e i Beni Culturali della Conferenza episcopale del Lazio.

    Il 13 aprile 2004 papa Giovanni Paolo II gli conferisce la dignità episcopale, nominandolo vescovo titolare di Minturno[2]; riceve l'ordinazione episcopale il 16 maggio dello stesso anno dal cardinale Giovanni Battista Re, coconsacranti l'arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B. ed il vescovo Imre Asztrik Várszegi, O.S.B. Durante l'episcopato nell'abbazia apre i lavori sinodali, che si concludono dopo quattro anni.

    Il 20 settembre 2007 è nominato arcivescovo di Gaeta da papa Benedetto XVI[3]; entra solennemente in arcidiocesi il 27 ottobre seguente. Anche a Gaeta apre il sinodo diocesano.
    È membro della Congregazione per le cause dei santi.


    Genealogia episcopale






    fonti:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...civescovo.html e wikipedia.
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  8. #8
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    Stemma episcopale





    Lo stemma arcivescovile di S. E. Mons. Bernardo Fabio D'Onorio propone in modo eloquente l'originaria vocazione monastica dell'eletto Presule della Chiesa diocesana di Gaeta.
    Nella parte destra dello scudo si erge imponente il leone rampante, simbolo della famiglia Anicia nella quale la tradizione pone i natali di san Benedetto. A sinistra si staglia la torre che rappresenta il Monastero di Montecassino, da cui promana come un fiume la santità: del suo fondatore, anzitutto, e di coloro che, aderendo alla spiritualità monastica, si incamminano alla scuola del servizio del Signore.
    Il cartiglio reca impresso: Nihil amori Christi praeponere, ovvero: Nulla anteporre all'amore di Cristo. L’espressione è contenuta nella Regola di San Benedetto (4,21; 72,11) mutuata dal celebre commento al Padre nostro di san Cipriano, nel quale afferma: "Nulla anteporre all'amore di Cristo poiché nulla Cristo ha anteposto all'amore per te".


    diac. Marcello Rosario Caliman.

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...07_Stemma.html
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  9. #9
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    Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Gaeta




    Mons. Giuseppe Claudio Sparagna





    Can. 475 §1. In ogni diocesi il Vescovo diocesano deve costituire il Vicario generale affinché, con la potestà ordinaria di cui è munito a norma dei canoni seguenti, presti il suo aiuto al Vescovo stesso nel governo di tutta la diocesi.



    Mons. Giuseppe Claudio SPARAGNA

    Vicario generale dell'Arcidiocesi di Gaeta e Moderator Curiae

    Nato a Maranola di Formia il 10 giugno 1944

    Ordinato sacerdote il 17 maggio 1970 per le mani del Beato Paolo VI nella Basilica Vaticana.

    Tel. 0771.4530215

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep..._Generale.html



    Fax 0771.4530216

    Cellulari 334.6456153 – 339.7130212

    Email: vicario.generale@arcidiocesigaeta.it

    Il Vicario Generale è presente in Curia il lunedì, mercoledì e venerdì mattina.
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  10. #10
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    Vicari episcopali

    Vicari Episcopali


    Don Carlo Lembo

    Padre Pasquale Simone, PIME







    Can. 476 - Ogni qualvolta lo richieda il buon governo della diocesi, possono essere costituiti dal Vescovo diocesano anche uno o più Vicari episcopali; essi hanno la stessa potestà ordinaria che, per diritto universale, a norma dei canoni seguenti, spetta al Vicario generale, o per una parte determinata della diocesi, o per un genere determinato di affari, o in rapporto ai fedeli di un determinato rito o di un ceto determinato di persone.



    Vicario Episcopale per il Clero


    don Adriano DI GESÙ
    Telefax 0771.4530214
    Cellulare: 349.6511771
    Email: vicario.clero@arcidiocesigaeta.it
    Il Vicario Episcopale per il Clero è presente in Curia il lunedì, mercoledì e venerdì mattina previo appuntamento.


    Vicario Episcopale per la Pastorale


    don Carlo LEMBO
    Telefax 0771.4530202
    Cellulare: 328.1455117
    Email: vicario.pastorale@arcidiocesigaeta.it
    Il Vicario Episcopale per la Pastorale è presente in Curia il lunedì, mercoledì e venerdì mattina.

    Vicario Episcopale per la Vita Consacrata

    padre Pasquale SIMONE, P.I.M.E.
    Tel. 0771.462068
    Fax 0771.465325

    Cellulare: 339.2773055
    Email: vicario.religiosi@arcidiocesigaeta.it

    fonte:http://www.arcidiocesigaeta.it/homep...piscopali.html
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