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Discussione: Cronache della Diocesi di Tivoli

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    Cronache della Diocesi di Tivoli

    “Cronache della Diocesi di Tivoli”
    ANNO 2016

    (da Wikipedia)
    Diocesi di Tivoli (Diocesis Tiburtina)
    Chiesa latina
    Regione ecclesiastica Lazio
    Vescovo: Mauro Parmeggiani
    Sacerdoti: 122 di cui 90 secolari e 32 regolari
    (1.462 battezzati per sacerdote)
    Religiosi: 34 uomini, 174 donne
    Diaconi: 10 permanenti
    Abitanti: 185.900
    Battezzati: 178.400 (96 % del totale)
    Superficie: 892 km in Italia

    Parrocchie: 84 (5 Vicariati)

    Erezione: II° secolo
    Rito: Romano

    Cattedrale: San Lorenzo martire
    Santi patroni: San Lorenzo

    Indirizzo: Piazza Sant’Anna, 2 00019 Tivoli (Roma)

    Sito web: www.diocesitivoli.it

    Dati dall’Annuario pontificio 2015
    Chiesa cattolica in Italia


    La diocesi di Tivoli (in latino: Dioecesis Tiburtina) è una sede della Chiesa cattolicaimmediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica del Lazio. Nel 2014 contava 178.400 battezzati su 185.900 abitanti. È attualmente retta dal vescovoMauro Parmeggiani.



    Territorio

    La diocesi comprende i seguenti comprensori territoriali:

    36 comuni della provincia di Roma: Tivoli, Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Camerata Nuova, Canterano, Casape, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciciliano, Cineto Romano, Gerano, Guidonia Montecelio[1], Jenne, Licenza, Mandela, Marano Equo, Marcellina, Percile, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Roccagiovine, Roviano, Sambuci, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Saracinesco, Subiaco, Vallinfreda, Vicovaro e Vivaro Romano;

    la frazione di Guadagnolo nel comune di Capranica Prenestina;

    la zona di San Vittorino nel comune di Roma;

    3 comuni della provincia di Rieti: Orvinio, Pozzaglia Sabina e Turania.


    Sede vescovile è la città di Tivoli, dove si trova la cattedrale di San Lorenzo martire. Sono tre i santuari riconosciuti della diocesi[2]: il santuario della Beata Vergine delle Grazie, noto come Madonna di Quintiliolo; il santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino; e il santuario di Santa Maria delle Grazie, noto come santuario della Mentorella.



    Il territorio si estende su 892 km² ed è suddiviso in 84 parrocchie, raggruppate in cinque vicarie.



    Storia
    La diffusione del Cristianesimo nell'area tiburtina risale all'epoca apostolica. Sebbene la tradizione attribuisca il ruolo di primo vescovo a san Quirino, le prime testimonianze storiche risalgono al IV secolo, con il vescovo Paolo che partecipò nel 366 all'elezione dell'antipapa Ursino in contrapposizione a papa Damaso. La locale chiesa tiburtina è legata alla memoria della passione di santa Sinforosa e dei suoi sette figli; il loro martirio, testimoniato dal martirologio romano alla data del 18 luglio, è altresì documentato dalla scoperta nell'XIX secolo delle catacombe e della basilica dedicata alla santa al nono miglio della via Tiburtina. Inizialmente composta da buona parte della Val d'Aniene, la diocesi ebbe l'incarico di estendere l'evangelizzazione anche alle zone più interne. È probabilmente questo il motivo per cui, nonostante la vicinanza con Roma, non venne mai proclamata sede suburbicaria. Da notare, che nel 1513 servì comunque da sede suburbicaria vicaria e fu assegnata a Francesco Soderini, che era precedentemente cardinale vescovo di Sabina; nel 1516 si rese vacante la sede suburbicaria di Palestrina e Francesco Soderini vi fu trasferito. Due furono i papi originari di Tivoli, papa Simplicio (468-483) e papa Giovanni IX (898-900); mentre Barnaba Chiaromonti, vescovo di Tivoli dal 1782 al 1784, divenne papa nel 1800 col nome di Pio VII. All'epoca di papa Simplicio, si ebbe la prima organizzazione della diocesi, grazie all'opera congiunta del pontefice tiburtino e del vescovo Candido, il cui nome appare in diversi sinodiromani organizzati dai papi, da Ilario (461-468) a Simmaco (498-514).



    Nel corso dei secoli il suo territorio di competenza ha subito numerose variazioni, dovute principalmente alla nascita e alla diffusione del monachesimo benedettino nella zona di Subiaco. Si venne a creare, così, un rapporto conflittuale tra la diocesi tiburtina e l'abbazia sublacense, che portò a un ridimensionamento della prima a favore della seconda, la quale nel 1638 ottenne lo status di abbazia territoriale con giurisdizione diocesana su un vasto territorio sottratto alla diocesi tiburtina.



    Si deve al vescovo Giovanni Andrea Croce (1554-1595) l'attuazione delle riforme volute dal concilio di Trento, al quale aveva preso parte nelle sue due ultime sessioni: indisse due sinodi, nel 1565 e nel 1585; effettuò quattro volte la visita pastorale della diocesi; operò per un rilancio delle confraternite. Altro vescovo significativo per la storia ecclesiastica tiburtina fu il cardinaleGiulio Roma, che ricostruì la cattedrale (1635-1640), indisse un sinodo (1637) e istituì il seminario (1647). Durante l'occupazione napoleonica dello Stato Pontificio, il vescovo Vincenzo Manni fu esiliato in Francia. Nel 1841, con la riorganizzazione ecclesiastica della Sabina, le parrocchie dei territori di Orvinio, Pozzaglia Sabina (con la frazione di Montorio in Valle) e Turania passarono dalla diocesi di Sabina alla sede tiburtina. In seguito al ridimensionamento del territorio della diocesi sublacense, effettuato da Giovanni Paolo II nel 2002, sono ritornate alla diocesi di Tivoli 22 parrocchie nei comuni di Subiaco, Affile, Arcinazzo Romano, Jenne, Gerano, Cerreto Laziale, Agosta, Marano Equo, Canterano, Cervara di Roma e Camerata Nuova.[3]



    Cronotassi dei vescovi

    Paolo † (menzionato nel 366)[4]

    Fiorentino (o Fiorenzo) † (documentato all'epoca di papa Innocenzo I)
    Candido † (prima del 465 - dopo il 502)

    Anonimo † (menzionato nel 545)[5]

    Anastasio I † (menzionato nel 595)[6]

    Decorato † (menzionato nel 649)

    Maurizio † (prima del 679 - dopo il 680)

    Anastasio II † (menzionato nel 721)
    Giovanni I † (prima del 743 - dopo il 761)

    Teodosio (o Teodorico) † (prima del 769 - dopo il 773)

    Sebastiano † (menzionato nell'826)

    Calvo † (epoca incerta, prima dell'858)[7]

    Orso † (menzionato nell'853)

    Leone † (menzionato nell'861)

    Pietro † (menzionato nell'877)
    Uberto † (menzionato nel 945)

    Giovanni II † (prima del 953 - dopo novembre 963)

    Benedetto I † (menzionato nel 964)

    Amizzone (o Aurizo) † (prima del 971 - dopo il 992)[8]

    Gualtiero? † (menzionato nel 993)[9]

    Bosone † (prima del 1014 ? [10] - dopo il 10 marzo 1029 deceduto)[11]
    Benedetto II † (prima del 12 giugno 1029 - circa 1030 deceduto)

    Giovanni III † (prima di agosto 1030 - dopo il 1059)

    Adamo † (menzionato nel 1071 circa)

    Pietro II † (menzionato il 25 marzo 1110)
    Manfredo † (prima del 18 ottobre 1110 - dopo il 1119)

    Guido † (prima del 1125 - dopo il 1139)

    Ottone † (prima del 1148 - dopo il 1157)[12]

    Milone † (prima del 1179 - dopo il 1187)[13]
    Giacomo Antonio Colonna † (1210 - dopo maggio 1219)[14]

    Claro † (1219 - ?)

    Todino † (prima del 1248 - prima del 18 gennaio 1252 deceduto)

    Berardo † (prima del 21 agosto 1252[15] - dopo luglio 1256)
    Gottifredo † (?[16] - 23 agosto 1265 nominato vescovo di Rieti)

    Giacomo † (5 dicembre 1265 - dopo novembre 1280[17] deceduto)

    Sabarizio † (10 marzo 1282 - 1318 deceduto)
    Giacomo II, O.F.M. † (2 ottobre 1318 - circa 1320 deceduto)

    Giovanni IV, O.F.M. † (5 maggio 1320 - 1337 deceduto)

    Branca, O.P. † (1337 - 1337 deceduto) (vescovo eletto)

    Giovanni V, O.P. † (1º ottobre 1337 - agosto 1342 deceduto)

    Nicolò I † (23 dicembre 1342 - 1349 ? dimesso)
    Daniele, O.E.S.A. † (5 ottobre[18]1349 - 1367 deceduto)

    Filippo Gezza de Rufinis, O.P. † (8 novembre 1367 - 1380 dimesso)[19]

    Pietro Cenci † (1380 - dopo il 10 marzo 1388 deceduto)[20]

    Nicola di Tagliacozzo † (1º maggio 1384 - ?) (antivescovo)

    Pietro Staglia † (prima del 15 dicembre 1389[21] - 1398 deceduto)
    Domenico de Valerinis † (24 settembre 1398 - 23 dicembre 1417 deceduto)

    Sante da Cave † (14 febbraio 1418 - 5 maggio 1427 deceduto)

    Nicolò de Cesari † (7 maggio 1427 - 1450 deceduto)

    Lorenzo, O.F.M. † (27 luglio 1450 - circa 1471 deceduto)

    Angelo Lupi † (4 settembre 1471 - 1485 deceduto)

    Antonio de Grassi † (2 marzo 1485 - 5 aprile 1491 deceduto)

    Evangelista Maristelli † (29 aprile 1491 - settembre 1499 deceduto)
    Angelo Leonini † (2 ottobre 1499 - 3 agosto 1509 nominato arcivescovo di Sassari)

    Camillo Leonini † (1509 - 1513 dimesso)

    Francesco Soderini † (27 giugno 1513 - 18 luglio 1516 nominato vescovo di Palestrina)

    Camillo Leonini † (26 gennaio 1518 - 1527 deceduto) (per la seconda volta)
    Marcantonio Croce † (27 gennaio 1528 - 1554 dimesso)

    Giovanni Andrea Croce † (26 gennaio 1554 - 4 febbraio 1595 deceduto)

    Domenico Toschi † (10 maggio 1595 - 31 luglio 1606 dimesso)

    Giovanni Battista Toschi † (31 luglio 1606 - 29 marzo 1621 nominato vescovo di Rieti)

    Bartolomeo Cesi † (5 maggio 1621 - 18 ottobre 1621 deceduto)
    Marco Antonio Gozzadini † (25 ottobre 1621 - 7 giugno 1623 nominato vescovo di Faenza)

    Mario Orsini † (15 aprile 1624 - marzo 1634 deceduto)

    Giulio Roma † (21 agosto 1634 - 16 settembre 1652 deceduto)

    Marcello Santacroce † (14 ottobre 1652 - 19 dicembre 1674 deceduto)
    Federico Sforza † (28 gennaio 1675 - 24 maggio 1676 deceduto)

    Mario Alberizzi † (22 giugno 1676 - 4 settembre 1679 dimesso)

    Galeazzo Marescotti † (4 settembre 1679 - 21 novembre 1685 dimesso)

    Antonio Fonseca † (11 gennaio 1690 - febbraio 1728 deceduto)

    Placido Pezzancheri † (12 aprile 1728 - 8 dicembre 1757 deceduto)

    Francesco Castellini † (13 marzo 1758 - 19 dicembre 1763 nominato vescovo di Rimini)

    Tommaso Galli † (9 luglio 1764 - 27 aprile 1765 deceduto)
    Giulio Matteo Natali † (5 giugno 1765 - 28 agosto 1782 deceduto)

    Barnaba (Gregorio) Chiaramonti, O.S.B. † (16 dicembre 1782 - 14 febbraio 1785 nominato vescovo di Imola, poi eletto papa con il nome di Pio VII)

    Vincenzo Manni † (14 febbraio 1785 - 15 aprile 1815 deceduto)

    Giovanni Battista a Santa Margarita Pietro Alessandro Banfi † (22 luglio 1816 - 12 novembre 1817 deceduto)

    Giuseppe Crispino Mazzotti † (16 marzo 1818 - 21 febbraio 1820 nominato vescovo di Cervia)

    Francesco Canali † (28 agosto 1820 - 24 aprile 1827 dimesso)

    Francesco Pichi † (21 maggio 1827 - 12 dicembre 1840 dimesso)

    Carlo Gigli † (14 dicembre 1840 - 13 dicembre 1880 nominato arcivescovo titolare di Claudiopoli di Onoriade)

    Placido Petacci † (13 dicembre 1880 - 5 marzo 1885 dimesso)

    Celestino del Frate † (27 marzo 1885 - 21 maggio 1894 nominato arcivescovo di Camerino)

    Guglielmo Maria D'Ambrogi † (18 marzo 1895 - novembre 1895 dimesso)
    Pietro Monti † (29 novembre 1895 - 30 dicembre 30 dicembre 1902 dimesso)

    Prospero Scaccia † (22 giugno 1903 - 5 giugno 1909 nominato arcivescovo di Siena)

    Gabriele Vettori † (15 aprile 1910 - 6 dicembre 1915 nominato vescovo di Pistoia e Prato)

    Luigi Scarano † (22 marzo 1917 - 25 dicembre 1931 deceduto)
    Domenico Della Vedova † (4 febbraio 1933 - 12 aprile 1950 ritirato)

    Luigi Faveri † (13 maggio 1950 - 27 dicembre 1967 deceduto)

    Sede vacante (1968-1974)

    Guglielmo Giaquinta † (18 marzo 1974 - 25 giugno 1987 dimesso)

    Lino Esterino Garavaglia (25 giugno 1987 succeduto - 25 marzo 1991 nominato vescovo di Cesena-Sarsina)

    Pietro Garlato † (30 dicembre 1991 - 5 luglio 2003 ritirato)

    Giovanni Paolo Benotto (5 luglio 2003 - 2 febbraio 2008 nominato arcivescovo di Pisa)

    Mauro Parmeggiani, dal 3 luglio 2008


    Statistiche

    La diocesi al termine dell'anno 2014 su una popolazione di 185.900 persone contava 178.400 battezzati, corrispondenti al 96,0% del totale.



    Note

    1 Ad eccezione delle tre parrocchie (San Remigio, Santa Maria a Setteville e Santa Maria dell'Orazione) che appartengono alla diocesi di Roma.

    2 Dal sito web della diocesi.

    3Acta Apostolicae Sedis, 94 (2002), pp. 762-763.

    4 Cascioli (Atti e Memorie..., I, 1921, pp. 32-34) ritiene che il martire san Quirino, la cui iscrizione si trova nella cattedrale di Tivoli, sia stato vescovo della città tiburtina; anche Lanzoni (op. cit., p. 137) pensa che Quirino sia stato un vescovo, non di Tivoli però, ma di Siscia in Pannonia, venerato sia a Roma che a Tivoli.

    5 Vescovo ucciso dai Goti. Cascioli (Atti e Memorie..., II, 1922, p. 30) pensa che questo anonimo vescovo sia il martire san Generoso venerato a Tivoli, tesi messa in dubbio da Lanzoni (op. cit., p. 138).

    6 Lanzoni cita Anastasio solo per l'anno 595; il suo nome appare anche in un diploma del 593, ritenuto un falso da Lanzoni e Ughelli. Gams e Ughelli riportano anche la data del 601.

    7 Il nome di questo vescovo appare in un privilegio, databile prima dell'858, nel Regesto sublacense.

    8 Cappelletti parla anche di un Giovanni III, menzionato nel 978. Aurizo e Amizzone sarebbero perciò due vescovi distinti, predecessore e successore di Giovanni.

    9 Cascioli (Atti e Memorie..., II, 1922, p. 106) cita un documento del Regesto sublacense del 993, dove si parla del vescovo Gualtiero, ma non della sede di appartenenza. La data del 1000 riportata da vari autori si riferisce ad un documento dove non è fatta alcuna menzione del nome del vescovo (Cascioli, p. 107).

    10 Secondo Cascioli (Atti e Memorie..., II, 1922, pp. 107 e seguenti), la prima menzione di Bosone come vescovo è del 1026; in un diploma del 1015 Bosone era ancora un arciprete tiburtino. Secondo Cappelletti invece, Bosone è documentato come vescovo per la prima volta nel 1014, e poi ancora nel 1015, 1017, 1018.

    11 Nel 1013 Cappelletti colloca un vescovo di nome Gerardo, cui succederebbe Bosone.

    12 La cronologia dei vescovi Guido e Ottone non è uniforme tra gli storici della diocesi. Secondo Cascioli (Atti e Memorie..., III, 1923, pp. 108 e seguenti), Guido sarebbe documentato fino al 1154, quando consacrò un altare in una chiesa della diocesi; per Cappelletti e Gams invece già nel 1148 è documentato il vescovo Ottone. Circa questo vescovo, Cascioli (Atti e Memorie..., IV, 1924, pp. 52-55) lo attesta dal 1157 al 1169 (ma in questo caso il documento non menziona espressamente il suo nome); e rifiuta la data del 1148, perché Cappelletti non ne riporta la fonte.

    13 Cascioli (Atti e Memorie..., IV, 1924, pp. 56-57) documenta questa vescovo ancora nel dicembre 1209.

    14 Cascioli (Atti e Memorie..., IV, 1924, pp. 152 e seguenti) ritiene che Giacomo Antonio Colonna sia il vescovo menzionato in una lettera di papa Onorio III del 29 maggio 1219, benché in questa lettera il suo nome non sia espressamente riportato.

    15 In questa data Berardo, Tiburtino electo, riceve una lettera di papa Innocenzo IV.

    16 Benché Cascioli, Gams e Eubel riportino il 1260 come data ipotetica d'inizio episcopato di Gottifredo, questo vescovo tiburtino è noto solo per il suo trasferimento a Rieti (Cappelletti, op. cit., p. 679).

    17 In questa data celebrò un sinodo, il primo che si conosca della Chiesa tiburtina (Cappelletti, p. 679).

    18 Data riportata da Cascioli (Atti e Memorie..., VII, 1927, pp. 164-165), in riferimento alla lettera di nomina di papa Clemente VI. La data del 24 ottobre riportata da Eubel è quella in cui l'eletto versa la tassa di 100 fiorini dovuta alla Santa Sede per la sua nomina.

    19 Secondo Eubel (op. cit., vol. I, p. 23), il cardinale Filippo Gezza de Rufinis morì prima del 22 maggio 1386.

    20 Il 1º maggio 1384 l'antipapa Clemente VII nominò per la sede di Tivoli il marsicano Nicola di Tagliacozzo e nella stessa bolla di nomina trasferisce Pietro Cenci alla diocesi di Sutri "o ad altra sede". Di fatto però Cenci, di obbedienza romana, non lasciò mai Tivoli ed è ancora documentato come vescovo il 10 marzo 1388; e Nicola di Tagliacozzo non mise mai piede in Tivoli. Cascioli, Atti e Memorie..., VII, 1927, pp. 182 e seguenti.

    21 In questa data il vescovo tiburtino Pietro Staglia ricevette una lettera da papa Bonifacio IX; la sua nomina a Tivoli è dunque precedente questa data (Cascioli, Atti e Memorie..., VII, 1927, pp. 188-189). La data del 27 settembre 1393 riportata da Eubel corrisponde a quella in cui il vescovo versò la tassa dovuta alla Santa Sede per la sua nomina.



    Bibliografia

    Annuario pontificio del 2015 e precedenti, in (EN) David Cheney, Diocesi di Tivoli, su Catholic-Hierarchy.org.

    (EN) Umberto Benigni, v. Diocese of Tivoli (Tiburtina), in Catholic Encyclopedia, vol. XIV, New York 1912

    (LA) Ferdinando Ughelli - Nicola Coleti, Italia sacra, vol. I, seconda edizione, Venezia 1717, coll. 1301-1315

    Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, pp. 134–138

    Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. VI, Venezia 1847, pp. 641–716

    Giuseppe Cascioli, Nuova serie dei Vescovi di Tivoli, pubblicata, in varie annate, negli Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e d'Arte, a partire dal 1921

    Giuseppe Cascioli, Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli ..., Tivoli, 1927-1928

    (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 733–734

    (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 484–485; vol. 2, p. 251; vol. 3, p. 313; vol. 4, p. 337; vol. 5, p. 380; vol. 6, p. 407





    Santo Patrono

    Il 10 agosto presso la Basilica Cattedrale di San Lorenzo Martire in Tivoli si festeggia solennemente l’anniversario del Martirio di San Lorenzo, diacono di Roma, e patrono della Città e della Diocesi di Tivoli. (dal sito dell’Azione Cattolica diocesi di Tivoli)











    San Lorenzo Martire, Patrono di Tivoli

    Il Martirio di San Lorenzo del Tintoretto
    Nel testo Enciclopedia Ecclesiastica del 1859, a proposito di San Lorenzo Martire si legge: "Gli antichi padri, che con grandi elogi questo invitto confessore di Gesù Cristo, non parlano nè del luogo in cui nacque nè della sua educazione".
    Avendo egli straordinarie virtù, si procurò l'ammirazione di s.Sisto II che divenuto Papa lo ordinò diacono e lo destinò ad avere cura del tesoro e della ricchezza della chiesa, le cui rendite dovevano essere distribuite ai poveri." "L'imperatore Valeriano pubblicò allora un editto sanguinoso contro il cristianesimo, ordinando che si facessero morire senza dilazione i vescovi, i preti ed i diaconi. Il papa Sisto II fu preso l'anno appresso e mentre veniva condotto al supplizio, Lorenzo lo seguiva piangendo". Il Papa lo rincuorò e gli ordinò di distribuire ai poveri i tesori della chiesa di cui era depositario. "Lorenzo, consolato di queste parole, fece una esatta ricerca delle vedove e degli orfani che erano nell'indigenza, e distribuì loro tutto l'argento che avea tra le mani ed anche il prezzo dei sacri vasi."Il Prefetto di Roma ordinò quindi di arrestarlo e gli comandò di consegnare tutto il tesoro della chiesa. "Lorenzo ottenne una dilazione di tre giorni e radunata una grande compagnia di poveri, composta di vecchi decrepiti, di ciechi, di storpi, di lebbrosi, di orfani, di vedove, di vergini, li fece schierare dinanzi la chiesa, quindi andò dal Prefetto per invitarlo a vedere i tesori, di cui avea egli parlato. Irritato costui ad una tal vista, ordinò che il santo diacono fosse posto sopra una graticola di ferro rovente ed arrostito a fuoco lento, acciocchè più durevole fosse e più doloroso il suo martirio." San Lorenzo dopo aver sofferto l'orribile tortura, disse tranquillamente al prefetto : "sono giaciuto abbastanza su questo lato, fatemi voltare ora dall'altro" Poscia soggiunse " la mia carne è già cotta, mangiatene pure, se volete" e fatta una fervente orazione a Dio per conservazione di Roma, alzò gli occhi al cielo e riposò nel Signore. Ciò avvenne al 10 agosto del 261, nel qual giorno celebrasi la festa del glorioso martire. Narra San Prudenzio che moltissimi senatori che furono testimoni del supplizio si convertirono istantaneamente e lo seppellirono, avendone condotto il corpo sulle loro spalle, nel campo del Verano presso la via che conduceva a Tivoli". (da www.salutidativoli.it)
    Santuari(da www.diocesitivoli.it)
    Beata Vergine delle Grazie – Madonna di Quintiliolo
    Rettore: Don Romano Massucco
    Via Maria SS.ma di Quintiliolo, 4 - Tivoli
    Telefono: 0774/330312
    Nostra Signora di Fatima
    Rettore: Padre Silvano Porta
    Via Ponte Terra, 8 – San Vittorino Romano
    Telefono: 06/2266016
    S. Maria delle Grazie Madonna della Mentorella
    Rettore: Padre Adam Dzwigon
    Via della Mentorella, 1 – Capranica Prenestina
    Telefono: 06/95471899


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    BIOGRAFIA Vescovo Mauro Parmeggiani

    Mons. Mauro Parmeggiani è nato a Reggio Emilia il 5 luglio 1961. Ha conseguito gli studi ecclesiastici presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia – Modena – Carpi – Guastalla.
    È stato ordinato sacerdote nella Cattedrale di Reggio Emilia il 18 ottobre 1985 da S.E. Mons. Gilberto Baroni. Il 25 novembre 1996 fu incardinato nella Diocesi di Roma.
    Negli anni del suo ministero presbiterale ha svolto i seguenti incarichi: Vice-Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Italiana di Reggio Emilia-Guastalla per il settore giovani e per il MSAC, ha inoltre insegnato Religione cattolica presso l'Istituto Tecnico Industriale "L. Nobili" di Reggio Emilia (1985-1986).
    E' stato successivamente Segretario particolare del Cardinale Camillo Ruini dal 1986 al 2003: dapprima come Aiutante di Studio della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana (1986-1991), successivamente presso il Vicariato di Roma (1991-2003).
    Nel 1993 è stato nominato Direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile del Vicariato di Roma, incarico che ha continuato a svolgere fino al 2008. Il 17 ottobre 2003 il Beato Giovanni Paolo II, Papa, lo ha nominato Prelato Segretario del Vicariato di Roma. Il 1° novembre dello stesso anno è stato nominato anche Delegato del Cardinale Vicario per la Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali.
    È stato, inoltre: membro del Comitato romano per la preparazione del Grande Giubielo del 2000, Responsabile per la Diocesi di Roma, in seno al Comitato Nazionale per la preparazione e celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, Incaricato del Settore Pastorale Giovanile nella Commissione per la Famiglia e la Vita della Conferenza Episcopale Laziale; dal 2004, membro del Consiglio di Amministrazione Opera Romana per la Preservazione della Fede e per la Provvista di Nuove Chiese in Roma e dal 2007 Presidente della Fondazione "Mons. Placido Nicotra".
    Il 3 luglio 2008 è stato nominato dal Papa Benedetto XVI Vescovo di Tivoli e ha ricevuto l'Ordinazione Episcopale il 20 settembre 2008 nella Basilica di San Giovanni in Laterano da parte di S.Em. il Card. Camillo Ruini essendo conconsacranti S.Em. il Card. Agostino Vallini e S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto. Il 5 ottobre 2008 ha fatto iniziato il ministero episcopale nella Diocesi di Tivoli.
    La Conferenza Episcopale Laziale lo ha nominato Vescovo incaricato per la Commissione Regionale Famiglia, Vita e Giovani nel giugno 2010.
    Nel settembre 2010 il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha eletto Membro della Commissione Episcopale per la Famiglia e la Vita, di cui è anche Segretario e Revisore dei conti in seno al Consiglio di Amministrazione della medesima Conferenza Episcopale Italiana.
    Dal 22 maggio 2012 è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Aiuto alla Chiesa che soffre" in seno alla Congregazione per il Clero.
    Il 23 maggio 2012, il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha nominato Assistente Ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia.(dal sito www.diocesitivoli.it)




    STEMMA DI S. E. MONS. MAURO PARMEGGIANI




    DESCRIZIONE DELLA STEMMA EPISCOPALE

    Il pellicano è qui rappresentato nella classica iconografia che lo ritrae nell’atto di nutrire i figli con il proprio sangue (il “Pie pellicane” dell’adoro te devote, antico inno eucaristico tradizionalmente attribuito a san Tommaso d’Aquino – O pio Pellicano, Gesù nostro Signore,l’anima mia impura monda con il tuo sangue, una goccia soltanto del sangue che hai versato basta per liberare il mondo dal peccato).Tale immagine è cara al nuovo Vescovo per la forte connotazione eucaristica e cristologica; essa campeggia sull’oro, metallo più nobile, simbolo quindi della prima virtù, la fede: infatti è grazie alla fede che possiamo comprendere il ministero eucaristico.Il CAPO, parte più nobile dello scudo, è in azzurro, simbolo della incorruttibilità della volta celeste, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio; assieme alla Croce d’oro che lo “carica”, costituisce un netto richiamo all’arma del Servo di Dio Giovanni Paolo II e ne sottolinea la filiale devozione mariana, il TOTUS TUUS, che fu il fondamento dell’apostolato di Papa Wojtyla santo; inoltre, vuole anche richiamare lo stemma del Card. Camillo Ruini, che adottò tale simbologia per il proprio blasone: con lui il nuovo Vescovo ha collaborato per moltissimi anni e da lui riceve l’ordinazione episcopale.
    IL MOTTO : APERITE PORTAS REDEMPTORIS.
    Le parole del motto di S.E.R. Mons. Parmeggiani si rifanno alla Bolla Pontificia con cui il 6 gennaio 1983 fu indetto il Giubileo per il 1950°anniversario della Redenzione da parte di San Giovanni Paolo II; un’esortazione che fu utilizzata, nel 1984, per il Giubileo dei giovani, dal quale ebbero inizio le Giornate Mondiali della Gioventù,eventi cari al nuovo Vescovo.


  3. #3
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    Giovedì 8 dicembre Solennità dell’Immacolata Concezione, alle ore 17:30 nella Basilica Cattedrale di San Lorenzo Martire in Piazza Duomo, verrà celebrata dal Vescovo di Tivoli S.E. Mons. Mauro Parmeggiani, la Santa Messa per il rinnovo del Voto pubblico della città di Tivoli (360° anniversario 1656 – 2016) all’Immacolata con Benedizione Papale (indulgenza) . Nelle chiese della città saranno sospese tutte le SS. Messe del pomeriggio.









    ( http://www.diocesitivoli.it/ - http://www.societatiburtinastoriaarte.it/ )

  4. #4
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    NUOVO SITO "WWW.NOTIZIEDIOCESI.IT"

    Carissimi,
    dopo varie richieste che mi sono giunte in questi anni, sono lieto di annunciarVi che è nata oggi una nuova voce per la comunità della Diocesi tiburtina!
    E’ on line il quotidiano di informazione Notizie della Diocesi di Tivoli. Da qualche giorno, infatti, è attivo il sito su cui saranno veicolati i messaggi, i commenti, le interviste e le iniziative della Diocesi di Tivoli e che da oggi è in onda per tutti.
    Lo strumento sarà utile per avvicinare e comunicare con tutti i fedeli.
    Oggi giorno sempre più persone navigano su internet ed in rete cercano informazioni ed approfondimenti. Perciò è stato scelto il web come ulteriore strumento per raggiungere la Comunità diocesana.
    Il nuovo sito è articolato in quattro sezioni: Notizie dalla Diocesi, Interviste e Riflessioni, La Voce del Vescovo ed Eventi. Il portale si affiancherà al sito istituzionale della diocesi, www.diocesitivoli.it, che resterà il punto di riferimento per le comunicazioni ufficiali.
    Su Notizie della Diocesi ci sarà spazio anche per commentare fatti di attualità, per spunti di riflessione sulla Parola di Dio, per spiegare i momenti dell’anno liturgico, per contribuire a guidare la Comunità diocesana.

    L’indirizzo del nuovo portale è www.notiziediocesi.it. Tutti potranno inviare segnalazioni di eventi ed informazioni a: redazione@notiziediocesi.it .

    Un altro segno concreto del dopo Visita Pastorale prende così il via per permettere a tutti di comunicare in maniera snella e veloce quanto c’è di bello nella nostra Chiesa.
    A tutti chiedo di far conoscere questo strumento condividendo, se lo credete, la notizia della sua nascita e contribuendo a farlo crescere.
    A tutti un cordiale saluto e preghiamo perché anche questo semplice strumento possa servire per far incontrare a tutti la gioia del Vangelo

    + Mauro Parmeggiani
    Vescovo di Tivoli


    dal sito www.diocesiditivoli.it








  5. #5
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    GIORNATA PER LA VITA

    Carissimi,
    domenica prossima, 5 febbraio 2017, si celebrerà in tutta la Chiesa italiana la 39a Giornata Nazionale per la vita.
    Anche quest'anno il Consiglio Episcopale Permanente della C.E.I. ha indirizzato a tutti gli uomini e le donne di buona volontà un Messaggio, che allego alla presente, che aiuta ad approfondire il tema della Giornata: "Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta ".
    Sappiamo bene come Santa Teresa di Calcutta abbia amato la vita e si sia impegnata a difenderla dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. A tal proposito risulterà utile, soprattutto per i sacerdoti e diaconi permanenti, in vista di quanto vorranno proporre alla riflessione del popolo di Dio per la Giornata di domenica 5 febbraio, leggere il Messaggio e coglierne gli aspetti essenziali.
    In tutte le comunità chiedo che siano accolte ed agevolate le iniziative che per l'occasione vorranno assumere il Movimento per la Vita ed il Centro Aiuto alla Vita della Diocesi. Alcune serviranno anche per raccogliere fondi per sostenere i tanto benefici "progetti Gemma ".
    Domando inoltre che si preghi per la promozione e la difesa della vita, dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, durante la preghiera universale in tutte le Sante Messe di domenica 5 febbraio p. v. chiedendo a Dio che ogni singolo bambino sia desiderato, che la vita sia apprezzata, assaporata e difesa in ogni circostanza e che siano difese e tutelate specialmente le vite dei bambini e degli anziani così come quella dei migranti e di quanti la cultura dello scarto ed una economia irresponsabile spesso tendono a mettere da parte favorendo la logica della denatalità ed un crollo demografico di cui stiamo già vedendo le tristi conseguenze.
    Grato fin d'ora per quanto farete, a tutti auguro ogni bene nel Signore
    + Mauro Parmeggiani
    Vescovo di Tivoli
    (www.diocesitivoli.it)






    Giornata Mondiale del Malato: la Diocesi di Tivoli si ritroverà a San Vittorino Romano



    Giornata Mondiale del Malato, un’importante momento che la Diocesi di Tivoli vivrà al Nostro Santuario di Fatima in San Vittorino Romano. L’appuntamento è per sabato 11 febbraio e, per l’occasione, il Vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani ha voluto lanciare un messaggio a tutti i fedeli.
    Papa Francesco, in vista della Giornata Mondiale del Malato, ha scritto un Messaggio dal titolo: Stupore per quanto Dio compie: “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…” (Lc 1,49) nel quale sottolinea come tale Giornata costituisca “un’occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, più in generale, dei sofferenti; e al tempo stesso invita chi si prodiga in loro favore, a partire dai familiari, dagli operatori sanitari e dai volontari, a rendere grazie per la vocazione ricevuta dal Signore di accompagnare i fratelli ammalati. Inoltre questa ricorrenza rinnova nella Chiesa il vigore spirituale per svolgere sempre al meglio quella parte fondamentale della sua missione che comprende il servizio agli ultimi, agli infermi, ai sofferenti, agli esclusi e agli emarginati”.
    Anche la nostra Chiesa diocesana sente il desiderio di incontrarsi con i nostri fratelli e le nostre sorelle malati, con gli operatori sanitari, i volontari e con quanti a diverso titolo si prendono cura di loro per pregare insieme, in quel giorno, come a Lourdes.
    Con questa mia sono pertanto ad invitare tutti: malati, medici, infermieri, volontari, consacrati e consacrate impegnati a servizio dei malati e dei disagiati, familiari che si prendono cura di questi fratelli e sorelle nelle loro abitazioni o nelle strutture sanitarie sparse sul territorio diocesano, ministri straordinari della Santa Comunione, giovani, a partecipare alla XXV Giornata del Malato.
    Ai Parroci chiedo di ricordare l’appuntamento ai propri fedeli durante le Sante Messe delle domeniche precedenti e a tutti di favorire la partecipazione a questo momento forte di preghiera con e per quanti considero le persone più preziose della nostra Chiesa.
    Il programma:
    Ore 15,30: Accoglienza;
    Ore 16,00: Santo Rosario meditato;
    Ore 17,00: S.Messa;
    Esposizione del SS.mo Sacramento,
    Processione,
    Benedizione Eucaristica,
    canto dell’Ave di Lourdes e rito del flambeaux.
    (www.notiziediocesi.it/)





    Iniziative e progetti dedicati ai ragazzi, tante iniziative per i giovani della Diocesi



    Azione Cattolica Tivoli
    Iniziative e progetti dedicati ai ragazzi della Diocesi, il vescovo Mauro Parmeggiani e l’Azione Cattolica hanno stilato un programma speciale. A darne notizia è stato lo stesso Vescovo con una lettera indirizzata ai Parroci ed ai Vicari parrochiali.
    “Sono tutti modi – spiega monsignor Parmeggiani -, cari confratelli nel sacerdozio, per coinvolgere i nostri ragazzi e giovani in un cammino di vita cristiana condiviso e soprattutto per creare relazioni, occasioni di ascolto, che favoriscano in loro un avvicinamento sempre più forte al Signore ed un discernimento sulle loro esistenze per una sequela generosa e convinta pur se immersi nel clima culturale odierno”.
    MATERIALE SPECIALE PER I GREST
    “La prima iniziativa che ho proposto – ha spiegato monsignor Parmeggiani - e che è stata accolta dall’ACR è stata quella di preparare il materiale per i GrEst parrocchiali ed interparrocchiali per ragazzi dai 6 ai 13 anni sul tema degli Atti degli Apostoli. Per grazia di Dio so che in molte parrocchie durante l’estate si svolgono i GrEst. Esperienze molto belle e coinvolgenti la comunità degli educatori e dei ragazzi nonché – lo spero vivamente – con modalità e tempi opportuni anche delle loro famiglie. All’ACR ho chiesto dunque di offrire a tutte le comunità un sussidio affinché le varie esperienze di GrEst parrocchiali possano avere il medesimo tema ed aiutare i ragazzi delle singole parrocchie a fare unità con tutti gli altri ragazzi del territorio diocesano”.
    Presso l’Azione Cattolica di Tivoli è pronto il sussidio per i GrEst estivi che è possinile richiedere al Presidente, Prof. Mirko Campoli (3393700952 – mirko.campoli@libero.it ) e che comunque, quanto prima verrà pubblicato anche sul sito internet della Diocesi (www.diocesiditivoli.it) e dell’Azione Cattolica di Tivoli (www.activoli.it).
    Il tema dei GrEst sarà “Fino ai confini della terra!”. È stato progettato affinché si svolga nelle comunità parrocchiali dal 12 al 30 giugno ma, logicamente, ogni comunità potrà adattarlo secondo i propri tempi e programmi.
    L’Equipe diocesana dell’ACR sarà disponibile anche a tenere due serie di incontri per animatori dei GrEst e per quanti, in ogni modo, saranno chiamati ad essere educatori di tali esperienze.
    Gli incontri si terranno il:
    -16 febbraio e 16 marzo 2017 alle ore 18,30 presso la Sala Faveri della Curia Vescovile (Tivoli) per le comunità parrocchiali della I-II-III Vicaria.
    -23 febbraio e 23 marzo 2017 alle ore 18,30 presso il palazzo del Convitto adiacente la chiesa di S.Andrea Apostolo in Subiaco per le comunità parrocchiali della IV e V Vicaria.
    Per tutti i ragazzi partecipanti ai GrEst parrocchiali e per le loro famiglie sarà previsto anche un appuntamento diocesano con il carattere della Festa, a Tivoli, nella mattinata di giovedì 29 giugno 2017, presso la chiesa di S.Pietro alla Carità.
    Anche chi volesse organizzare un Campo scuola parrocchiale per i ragazzi dell’ACR o dai 6 ai 13 anni potrà utilizzare il sussidio e le proposte in esso contenute. Nulla vieta, anzi è consigliato, che partecipino con tutti gli altri ragazzi/e della Diocesi alla Festa del 29 giugno.
    CAMPO ESTIVO PER RAGAZZI
    Per i ragazzi tra i 14 ed i 20 anni il Settore giovani di AC, insieme al Servizio diocesano di Pastorale Giovanile organizza un Campo Estivo sul tema della ricerca di un senso e della felicità nella propria vita dal titolo: “L’arte di essere fragili… e felici”. Il Campo scuola estivo aperto a tutti i giovanissimi e giovani dai 14 ai 20 anni, anche non aderenti all’Azione Cattolica, si terrà dal 2 al 6 luglio 2017 a Loreto (AN) presso il Centro Giovanni Paolo II. Il contributo di partecipazione sarà di 170,00 €. Il modulo di iscrizione ed il materiale informativo sarà reperibile sul sito internet della Diocesi (www.diocesiditivoli.it) e dell’Azione Cattolica (www.activoli.it). I contributi di partecipazione dovranno essere versati possibilmente entro e non oltre il 28 maggio 2017 sul conto corrente intestato a “Azione Cattolica Italiana Diocesi di Tivoli” codice IBAN: IT70L0617539459000000012980. Per ogni richiesta o chiarimento ci si può rivolgere al Presidente, Prof. Mirko Campoli (3393700952 – mirko.campoli@libero.it) o all’Assistente di Settore Giovani di AC, Don Antonio Pedaci (3334453354 – antopeda@libero.it ).

    ALTRI PROGETTI
    Inoltre sono in fase di preparazione:
    - per i Cresimandi/ti: un Pellegrinaggio al Sacro Speco di Subiaco previsto il sabato 1° luglio 2017;
    - per i Ministranti: un Campo scuola dal 3 al 6 luglio 2017;
    - per i giovani della Diocesi un Pellegrinaggio a Taizè, Lisieux, Parigi, Torino (nel periodo 20-26 agosto 2017).
    Quanto prima verranno offerte indicazioni precise anche su queste iniziative affinché si stimolino alla partecipazione gli interessati.
    (www.notiziediocesi.it/)

  6. #6
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    Cronache anno 2017

    cronache anno 2017

  7. #7
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    Commento al Vangelo di Domenica 5 marzo

    Commento al Vangelo di domenica 5 Marzo, la prima di Quaresima

    E’ iniziata la Quaresima. L’inizio non deve fermarsi ad un rito suggestivo, quale quello dello ceneri celebrato mercoledì, ma deve essere accompagnato da una disponibilità a porsi in cammino.
    La Quaresima non è solo il tempo che ci separa dalla Pasqua, da vivere aspettando che passi, ma è occasione per morire con Gesù a tutto ciò che è avvilente la nostra umanità, per risorgere con Lui e in Lui ad una umanità alta come ci ricorda l’apostolo Paolo: “finché tutti siamo arrivati ... allo stato di uomini, fatti all'altezza della statura perfetta di Cristo”(Ef.4,13) .
    Da dove partire? Gesu’ nell’icona evangelica ci indica, il luogo,il deserto e nello stesso tempo ci indica la condizione esistenziale, la debolezza.
    Due dimensioni alle quali ciascuno è chiamato a tornare.
    A noi, che siamo abituati alla sicurezza della città, il deserto fa paura, perché è incerto; a noi, che siamo circondati dal rumore fino ad esserne abitati, fa paura il deserto, luogo del silenzio; a noi che dobbiamo sempre avere qualcuno da incontrare o qualcosa da fare, fa paura il deserto, luogo della solitudine in cui stare per ritrovarsi.
    Come ci fa paura la debolezza: noi, che amiamo essere, o quantomeno sembrare, forti, padroni di noi e delle situazioni, autosufficienti, non sappiamo cogliere il valore e la preziosità della debolezza, che conduce invece a toccare con mano le fragilità, i bisogni, ad ammettere che da soli non possiamo farcela.
    Nel deserto e nella debolezza allora, il primo passo, entro un cammino di fede, nel quale umanizzarci, divenire uomini e donne secondo il disegno del Padre e il modello alto rivelato da Gesù.
    E’ proprio nel deserto che Gesù entra e ci aspetta per iniziare insieme il cammino, scoprendo che solo nel silenzio e nella solitudine possiamo incontrare veramente Dio e ascoltare la Sua voce. Dio, che non ama essere concorrente di altre presenze nella vita, ma desidera essere “l’unico Signore”, il Dio geloso che ci richiama ad un amore esclusivo. La Scrittura attesta che questo accade da sempre nel deserto, dove Dio conduce l’uomo perchè tocchi con mano la debolezza, l’inconsistenza, la precarietà e si abbandoni a Colui che si prende cura, provvede, guida, difende.
    Nel deserto Gesù si fa carico di tale debolezza e si lascia tentare dal demonio nella scelta radicale: costruire una vita con o senza Dio.
    La prima tentazione: l’uomo affamato è tentato di non riconoscere più gli altri, di esistere per se stesso. E’ la tentazione radicale che porta a ignorare l’altro, anche Dio, a credere di non avere bisogno di altri e a non riconoscere più il dono di Dio. “Sta scritto: ‘Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Dt 8,3)”; Gesù afferma che la vera dignità dell’uomo non risiede solo nel soddisfare i bisogni materiali, ma nell’essere in relazione con Dio, che rivolge a lui la parola, segno e immagine della relazione. L’uomo è stato creato dalla Parola ed è essenzialmente legato alla Parola, per cui Davide può invocare: “a te grido, Signore; non restare in silenzio, mio Dio, perché, se tu non mi parli,io sono come chi scende nella fossa” (Sl.28).L’uomo può essere tale nella sua alta dignità, solo nella misura in cui non smarrisce la Parola, la relazione con Dio. A ragione sant’Ambrogio scriveva:“quando l’uomo inizia a leggere le divine Scritture Dio torna a passeggiare con lui nel paradiso terrestre” (Epist. 49, 3: PL 16). Questa tentazione non riguarda forse anche noi, che ogni giorno poniamo il senso del nostro essere, la nostra sicurezza in altro o in altri che non sono Dio? Che riempiamo il cuore con altre parole da cui ci lasciamo condurre? Che abbiamo fede in Dio, ma fondamentalmente confidiamo nell’uomo? Con Gesù possiamo tornare a vivere la nostra vera e alta dignità.
    La seconda tentazione s’insinua nel desiderio di affermazione di se stessi, mediante segni straordinari ed eclatanti, che conduce a “servirsi di Dio” e non a “servire Dio”. E Gesù sceglie di essere un servo debole e non un padrone potente: colui che serve e non si fa servire nè si serve. E questa tentazione non interpella forse anche noi, quando ci serviamo di Dio per affermare noi stessi sugli altri, per sentirci un gradino più su degli altri, piuttosto che un gradino sotto per servirli? E Gesù ci aspetta e ci smuove a conversione; ci fa scendere con Lui quel gradino sul quale ci siamo installati e ci mette in ginocchio, non solo per pregare, ma per servire amando e amare servendo. L’ultima tentazione è quella del potere per mezzo del possesso e della gloria, che comporta un prezzo: divenire servo di Satana. Lasciarsi condurre dal possesso, avere come metro di giudizio della propria vita e di quella altrui la ricchezza, equivale a divenire schiavo nel credere che ciascuno è le cose che possiede.
    Non è forse tentazione attuale e concreta nell’oggi della storia? Non interpella forse anche noi cristiani, che lottiamo per avere, che rinneghiamo spesso anche gli affetti più veri e naturali in nome della ricchezza? Avere fede non si ferma a credere in Gesù, ma è assumere e vivere la Sua logica, che “da ricco che era si è fatto povero per noi” (2Cor 8,9), “che era nella condizione di Dio e si è spogliato fino a diventare schiavo” (Fil 2,6-7). Richiamo forte ed esigente per noi ad adorare solo Dio e a lui solo rendere culto, in lui solo confidare.
    Ancora una volta percepiamo quanto la fede interpelli la realtà concreta della vita, con le sue logiche, i suoi bisogni; quanto sia una fede che tocca con mano la carne ferita della nostra umanità: non per giudicarla, ma per guarirla; una fede che conduce nel deserto delle nostre fragilità, delle nostre debolezze, delle nostre contraddizioni: quel deserto dove non vorremmo mai entrare, di cui abbiamo paura, perché ci mette dinanzi la verità di noi stessi.
    Ma scopriamo che non c’è più da avere paura ad entrare, perché non saremo soli: incontreremo Lui, il Maestro e Signore, che ci aspetta per iniziare con noi il cammino, faticoso e arduo, che dal deserto ci condurrà, passo passo, al giardino della Resurrezione!

  8. #8
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    Domenica 12 marzo: due nuovi candidati agli ordini del diaconato e del presbiterato

    Domenica 12 marzo 2017, II di Quaresima, due nuovi candidati agli ordini del diaconato e del presbiterato
    Domenica 12 marzo 2017, II di Quaresima, alle ore 17,30, nella chiesa parrocchiale di S.Croce in Piazza Trento, a Tivoli, durante la Santa Messa, saranno ammessi tra i candidati agli ordini del diaconato e del presbiterato i Seminaristi: Marco Lombardozzi e Alessandro Mastroddi.

  9. #9
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    Impegni pastorali del vescovo dal 5 al 12 marzo 2017

    IMPEGNI PASTORALI DEL VESCOVO DAL 5 AL 12 MARZO 2017

    Domenica 5 marzo, alle ore 10, in Cattedrale, celebra la Messa della I domenica di Quaresima e procede al rito dell’iscrizione del nome di cinque catecumeni della Diocesi che riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana nella prossima Veglia Pasquale.
    Giovedì 9 marzo, alle ore 18,30, presso la Parrocchia di Santa Croce (Tivoli), incontra i membri della Confraternita Pia Università dei Muratori.
    Venerdì 10 marzo, dalle ore 15,00, a Roma, partecipa al Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.
    Sabato 11 marzo, dalle ore 8,30, a Roma, partecipa al Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia;
    alle ore 17,00, nella Parrocchia di San Giuseppe Artigiano in Villanova di Guidonia, celebra il sacramento della Cresima (I turno).
    Domenica 12 marzo, alle ore 11,30, nella Parrocchia di San Giuseppe Artigiano in Villanova di Guidonia, celebra il sacramento della Cresima (II turno);
    alle ore 17,30, nella Parrocchia di Santa Croce (detta di San Francesco) in Tivoli, durante la Santa Messa, ammette tra i candidati agli ordini del diaconato e del presbiterato i seminaristi Marco Lombardozzi e Alessandro Mastroddi.

    da: www.diocesitivoli.it/

  10. #10
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    Attività in Diocesi (da www.diocesitivoli.it/)













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