Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Como - 2018

  1. #1
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    Cronache della Diocesi di Como - 2018

    Cronache della Diocesi di Como

    Anno 2018

    Archivio degli anni precedenti:
    Anno 2017
    Anno 2016
    Anno 2015
    Anni 2010/2014


    Ultima modifica di Vox Populi; 02-01-2018 alle 14:43 Motivo: inserimenti collegamenti alle cronache degli anni passati

  2. #2
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    La Diocesi di Como - Dioecesis Comensis

    1. Territorio


    2. Il santo Patrono (da Santiebeati.it)

    3. Storia (da Wikipedia)

    4. Cronotassi dei vescovi (da Wikipedia)

    5. Il Vescovo (dal sito diocesano)

    6. Dati statistici (da Wikipedia)

    7. Sito diocesano
    Ultima modifica di Vox Populi; 02-01-2018 alle 14:40 Motivo: inserimento link corretto alla biografia di S.E. Mons. Cantoni (quello postato rimandava ancora alla biografia di S.E. Mons. Coletti)

  3. #3
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    Solennita'del S. Natale - Te Deum di ringraziamento
    Omelia di mons. Vescovo nella Messa di mezzanotte e di Natale e per il 31 dicembre
    Un altro anno è compiuto, uno nuovo è alle porte. Per un cristiano tutto è nelle mani di Dio, che attraverso la signoria di Cristo risorto guida efficacemente la storia e la conduce a pienezza. Da qui il nostro umile ringraziamento per i benefici ricevuti nell’anno che si chiude.
    Contemporaneamente, però, tutto è affidato anche alle nostre mani, alla nostra libertà, alla responsabilità e alla saggezza delle nostre scelte, essendo noi uomini artefici del nostro futuro, così come del creato, affidatoci da Dio quali custodi e non certo padroni.

    Le nostre azioni passate ci seguono, ci aprono strade nuove o le ostruiscono. Noi paghiamo lo scotto delle nostre paure, delle nostre difese, delle nostre prevenzioni. Nello stesso tempo non cessiamo di reinventarci, di aprirci a nuove mete, di tentare altre possibili sviluppi, in un clima che eviti tensioni e contrapposizioni, solo protesi nell'interesse del bene comune.

    Noi siamo anche debitori di quanti, nel tempo, ci hanno preparato, a loro volta, la casa comune che è il nostro mondo. Anche solo osservando la nostra Cattedrale, soprattutto l’altare, di cui è ricorso quest’anno il 700^ anniversario della sua consacrazione, ci rendiamo conto della ricchezza che ci è stata donata. A loro volta, i nostri figli saranno determinati dall'impegno o meno con cui noi, in questa nostra precisa epoca della storia, avremo creato le condizioni per un loro futuro.

    Siamo tutti coinvolti in una medesima avventura, affascinante, da una parte, ma, dall'altra, anche piena di enigmi. Non possiamo permetterci di voltarci dall'altra parte, come se niente dipendesse da noi, come se le difficoltà, tuttora persistenti, fossero causate solo dagli altri; non possiamo ritirarci nel nostro ristretto orizzonte, dove tutto funzionerebbe secondo la nostra unica prospettiva. Non è più possibile delegare ad altri i doveri e le responsabilità di ciascuno. A tutti il compito di partecipare, di prendere l'iniziativa, di aprirsi al futuro da persone coinvolte e non solo da spettatori. Solo lavorando insieme possiamo contribuire efficacemente alle soluzioni che affliggono l'umanità e che rendono la nostra società uno spazio accogliente e ospitale.

    Dobbiamo fare i conti, piuttosto, con la realtà complessa e articolata, che ci supera, che ci conduce al di là dei nostri confini, che ci dischiude nuovi orizzonti, imparando a convivere, qui nella nostra terra, con una cultura pluralista, frutto della presenza di persone provenienti da altre parti del mondo. Le persone, sebbene diverse da noi, non possono essere ritenute delle minacce o nemici da temere, ma devono essere ospitate come fratelli in umanità.

    Il nostro compito consiste nel riflettere sul nostro stile di vita e i nostri ideali, riconoscere i valori fondamentali e ineludibili, che promuovono il bene dei singoli e insieme il bene comune, e nello stesso tempo, imparare a chiamare per nome ciò che condiziona l'uomo, lo degrada e gli fa rinunciare alla sua dignità regale, che deriva dalla comune appartenenza alla famiglia dei figli di Dio.

    Non siamo figli unici, ma membri di un vasto mondo articolato, chiamati a vivere la nostra comune umanità dentro il nostro territorio. Il mio ministero di comunione e di sintesi, mi aiuta a tenere aperti gli occhi ed accorgermi dei tanti casi che mi vengono presentati e che a volte mi trovano incapace di soluzioni a breve scadenza.

    Penso alla tante famiglie divise, dove non c'è armonia, né intesa tra marito e moglie, ma ostilità e a volte anche violenza, alla incapacità di dialogo tra genitori e figli, ai giovani senza prospettive di lavoro, alle tante persone vittime delle varie forme di dipendenze, alcune delle quali frutto del troppo progresso. Penso alla solitudine degli anziani, lasciati soli dai propri figli, a quanti, non più giovani, hanno perso ogni prospettiva di lavoro e hanno vergogna di confidare ai loro figli la loro umiliante situazione, tentando anche, a volte, di togliersi la vita.

    Penso ai profughi che ospitiamo, i quali hanno lasciato le loro terre d’ origine, fuggendo dalla guerra, persecuzioni e degrado ambientale e altre forme di violenza organizzata. Accogliere queste persone non basta, occorre favorirne l’ integrazione, permettendo che essi partecipino pienamente alla vita della nostra società .

    Assieme a queste povertà materiali, ne esistono però altrettante, a livello spirituale, non abbastanza sottolineate, e più gravose ancora, perché tolgono la pace, non favoriscono rapporti interpersonali significativi, condannano l’ uomo a vivere una sola dimensione: un benessere materiale, senza respiro d'anima, alla ricerca di gratificazioni immediate. Quante persone snaturano gli avvenimenti più importanti della vita, come il nascere o il morire, privano i legami affettivi di stabilità, coerente e fedele, fondano tutto sull'incertezza del provvisorio, o su gioie apparenti, che non sono altro che evasioni dagli impegni della storia.
    Se si toglie alla vita la sua dimensione trascendente, non c'è più spazio per Dio, ma anche per le persone, ridotte a semplici concorrenti, esseri anonimi e senza volto, invece che fratelli.
    Le speranze che il mondo consumista di oggi offre ai giovani sono troppo piccole per riempire il cuore degli esseri umani, assetati di infinito.

    Davanti a questi esempi di povertà materiale e immateriale, vogliamo tutti sentirci coinvolti e sostenerci reciprocamente, in un comune impegno per dare un'anima alla società, perché sia "a misura d'uomo" e alle persone la garanzia per una vita piena, intensa e felice.

    La comunità cristiana, se vuol offrire un aiuto concreto alla società e presentare un' immagine di Chiesa "esperta in umanità", nel tentativo di rendere il mondo più umano, dovrà favorire sempre più l'incontro con le istituzioni civili, con gli organismi di partecipazione, per costruire e sviluppare con essi una cultura fondata sulla misericordia, mediante delle scelte essenziali e significative, che il prossimo Sinodo diocesano potrà proporre e favorire.
    Vogliamo partecipare alla costruzione di una cultura fondata sulla misericordia, in cui nessuno guarda all'altro con indifferenza, né gira lo sguardo quando vede la sofferenza dei fratelli.

    Sempre più comprendiamo come la Chiesa debba mettersi a servizio del mondo, portando un messaggio di speranza, soprattutto a quella parte di umanità ferita, dolorante, che ha bisogno di compassione e di aiuto per ritrovare se stessa, senza sentirsi giudicata, ma piuttosto accolta e sostenuta da una comunità cristiana che si presenta "col volto di mamma", come ha auspicato papa Francesco. La fede in Cristo rende la persona libera, piena di gioia e capace di compassione.


    Mi è caro ricordare ora uno dei prossimi appuntamenti che coinvolgerà anche la Chiesa di Como e la società civile, ossia la beatificazione a Vigevano, il prossimo 3 febbraio, di Teresio Olivelli (1916-1945), nativo di Bellagio, membro attivo dell'Azione Cattolica, rettore del collegio universitario Ghislieri di Pavia, alpino nella campagna di Russia, membro della Resistenza e infine internato in un campo di concentramento nazista, in cui offrì la sua vita per difendere un suo compagno di prigionia. A buon diritto, il papa S. Giovanni Paolo II definì la sua morte "simile a quella di S. Massimiliano Kolbe". I suoi gesti eroici non furono improvvisati, ma frutto della sua paziente formazione, della abituale intimità con Dio e con l'esercizio quotidiano e feriale della carità.

    Non posso poi tralasciare un appello che mi sembra importante e che deve interessare tutti. Nel prossimo mese di marzo saremo chiamati alle urne.
    Siamo in un periodo in cui i partiti e gli uomini politici hanno generato delusione e lontananza dall’impegno politico. Il malcontento e la diffidenza verso i leaders politici si sono approfonditi a causa di aspettative non soddisfatte e problemi non risolti. L’astenersi dal voto, a cui tutti invece siamo obbligati, non deve essere espressione di questa delusione. Non deve essere il partito dei rinunciatari a prevalere, e nemmeno i leaders populisti possono assumere le responsabilità di governo sfruttando le rabbie e le paure della gente, a causa di promesse di cambiamento seducenti, quanto irrealistiche. Ciascuno in coscienza si orienti verso quei candidati che presentano programmi che facilitino il bene possibile, che tutelino la dignità e il rispetto delle vita delle persone, che facilitino la solidarietà e non si limitino a promesse aleatorie. Mancare al voto è da considerarsi un vero e proprio peccato di omissione, che non fa altro se non delegare in bianco, senza compromettersi responsabilmente.

    Una iniziativa che mi sento di raccomandare alla comunità civile è quella di favorire la presentazione della prima parte della Costituzione italiana, nel settantesimo della sua promulgazione, dove sono enumerati i fondamentali principi, diritti e doveri per una società libera e democratica. In un epoca in cui si sono smarriti gli ideali del vivere civile, è urgente aiutare le persone e la società a riscoprire l'essenziale di una civiltà veramente umana.
    Potrebbero nascere sani dibattiti da parte delle grandi famiglie culturali ideologiche, che insieme hanno redatto a suo tempo la Costituzione, e organizzare interventi educativi anche nelle nostre scuole superiori, per aiutare i giovani ad attualizzare quei principi fondativi, base del nostro vivere civile.

    A conclusione, auguro a tutti che Gesù, nato nelle nostre vite, possa essere donato, a nostra volta, a quanti non hanno mai sperimentato amore e gesti di tenerezza, poiché tutti hanno diritto di toccare con mano la grazia di Dio, di cui noi siamo stati partecipi.
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  4. #4
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    Tempo Ordinario - Anno B
    Itinerario pastorale per il Tempo Ordinario (I parte Anno B) (7 gennaio - 13 febbraio 2018)
    Ai sacerdoti e ai vari animatori della vita pastorale, laici e consacrati, è affidata questa pubblicazione, che riproponiamo come parte della collana “Itinerari pastorali”, a cura degli Uffici diocesani di pastorale.
    Con questo sussidio rincorriamo il desiderio di animare la vita pastorale a partire dal mistero di Cristo e della sua azione di salvezza, con la scelta di permettere a Cristo che agisce nell’azione liturgica (SC 7) e nella esperienza di misericordia (SC 9) di ridiventare il centro della nostra attenzione.
    Alle comunità parrocchiali è richiesto di rivedere il senso e gli obiettivi della programmazione pastorale: si tratta di far emergere la ricchezza di esperienze e di significati che ogni Domenica e ogni momento dell’anno liturgico ci offrono. Quante sottolineature proprie dei diversi tempi, quanta ricchezza che la viva tradizione della Chiesa ci consegna! È bello imparare ogni giorno a far scaturire dalla fonte dell’Anno liturgico le proposte di catechesi, di comunione e di servizio che animano le nostre comunità.
    Gli “Itinerari pastorali” sono uno strumento modesto e concreto a servizio di questo processo di rinnovamento. Nell’anno liturgico riconosciamo e incontriamo Gesù Cristo accanto a noi nel cammino della vita: è lui il protagonista della Pastorale.
    Lavoriamo perché questo avvenga e si possa incontrare il Signore esattamente là dove egli ci ha chiesto di fare memoria di lui, nell’Eucaristia e nella vita immersa nel vangelo. E l’anno liturgico non sarà calendario, ma vita, e la vita sarà continuo rendimento di grazie



    Itinerario Tempo Ordinario I - 2018
    Itinerario Tempo Ordinario I - 2018 - da stampare in formato opuscolo

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  5. #5
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    Giornata del Migrante e del Rifugiato
    "Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati"
    In occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato di domenica 14 gennaio, la Pastorale Migrantes diocesana invita tutti alla partecipazione all'iniziativa che si terrà in Como, presso la Parrocchia di S. Agata: Santa Messa animata dalla comunità migranti alle ore 10.30. Seguono Danze e cultura dal mondo, il pranzo condiviso in oratorio e un pomeriggio di sport insieme. Conclusione con merenda finale per tutti

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  6. #6
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    Nomine

    don Francesco Vanotti è nominato Direttore dell’Ufficio per la catechesi
    don Ilario Gaggini è nominato Parroco di Tiolo

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  7. #7
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    Giornata del Dialogo tra Ebrei e Cristiani
    Como: 22 gennaio (possibilità di streaming a Morbegno e Sondrio), Chiavenna: 6 febbraio
    In occasione della XXIX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo Ebraico-Cristiano (17 gennaio 2018), Azione cattolica diocesana e Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso presentano l'iniziativa di un incontro che continua il ciclo sulle cinque Meghillot (i cinque rotoli). La Giornata 2018 è dedicata al Libro delle Lamentazioni.
    Le date dell'incontro: a Como lunedì 22 gennaio 2018 presso il Centro pastorale Card. Ferrari (viale C. Battisti 8) alle ore 21.00 con l'intervento di Vittorio Robiati Bendaud, coordinatore del Tribunale Rabbinico del Centro Nord, allievo e assistente di Rav Giuseppe Laras già Rabbino di Milano. È prevista la trasmissione streaming con Sondrio e Morbegno e con chiunque lo desideri (info: comunicazione@diocesidicomo.it).
    A Chiavenna: martedì 6 febbraio 2018, presso la Sala Teatro Vittoria, (via G. B. Picchi), alle ore 21.00, sempre con l'intervento di Vittorio Robiati Bendaud.

    Locandina
    http://www.diocesidicomo.it/pls/como...est&rifp=guest

  8. #8
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    Settimana per l'Unità dei Cristiani

    Dal 18 al 25 gennaio si rinnovano gli appuntamenti di preghiera per la Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani. Tema di quest'anno: "Potente è la tua mano, Signore (Esodo 15,6)". Nella locandina allegata tutti gli appuntamenti sul territorio diocesano.

    Locandina

    http://www.diocesidicomo.it/pls/como...est&rifp=guest

  9. #9
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    Domenica diocesana della Parola di Dio
    Alcuni spunti per l'animazione della giornata
    La “Giornata della Parola di Dio” è una iniziativa proposta da Papa Francesco a tutta la Chiesa nella Lettera Misericordia et Misera a conclusione del Giubileo della Misericordia:
    “Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo.
    Non mancherà la creatività per arricchire questo momento con iniziative che stimolino i credenti ad essere strumenti vivi di trasmissione della Parola. Certamente, tra queste iniziative vi è la diffusione più ampia della lectio divina, affinché, attraverso la lettura orante del testo sacro, la vita spirituale trovi sostegno e crescita. La lectio divina sui temi della misericordia permetterà di toccare con mano quanta fecondità viene dal testo sacro, letto alla luce dell’intera tradizione spirituale della Chiesa, che sfocia necessariamente in gesti e opere concrete di carità” (n. 7).

    Suggerimenti celebrativi

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  10. #10
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    Visite intorno al Duomo

    Domenica 21 gennaio ha preso avvio l’iniziativa “Visite intorno al Duomo”, una proposta a cura della Commissione Cultura della Cattedrale «per far conoscere ai fedeli e ai comaschi la storia del Duomo, insieme ai tesori Fede e Arte in esso conservati», questo lo spirito che anima l’iniziativa spiegato dagli ideatori.
    Tre appuntamenti, con esperti di arte figurativa, studiosi e prestigiosi storici dell’arte: il 21 gennaio il professor Alberto Rovi, il 18 febbraio il dottor Paolo Vanoli, il 18 marzo il dottor Fabio Bustaffa. Le visite, tutte con inizio alle ore 11.00, sono gratuite, in lingua italiana e durano mediamente 30 minuti.


    Locandina

    http://www.diocesidicomo.it/pls/como...est&rifp=guest

Permessi di Scrittura

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