Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 13 12311 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 122

Discussione: Cronaca dalla Diocesi Suburbicaria di Albano - 2018

  1. #1
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604

    Cronaca dalla Diocesi Suburbicaria di Albano - 2018

    DIOCESI SUBURBICARIA DI ALBANO



    Archivio
    delle Cronache
    dalla Diocesi Suburbicaria
    di Albano

    per anno:



    Anno: 2015
    Anno:
    2016
    Anno: 2017

  2. #2
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604

    Dati statistici




    • Nome: Albanensis, Albano
    • Regione Ecclesiastica: Lazio
    • Provincia: Roma
    • Fondazione/Attestazione:
      IV secolo
    • Estensione: 661 kmq
    • Popolazione: 500.350
    • Comuni: 13
    • Parrocchie: 77
    • Sacerdoti: 152 di cui


      • incardinati
        e residenti
        : 81
      • incardinati altrove
        con ministero
        in Diocesi:
        15
      • religiosi con incarichi
        in Diocesi: 42

      • cappellani militari
        in Diocesi: 3
      • incardinati residenti
        fuori Diocesi: 11




    • Diaconi permanenti: 41
    • Seminaristi: 12
    • Istituti Religiosi Maschili: 29
    • Istituti Religiosi Femminili: 79
    • Istituti Secolari Maschili: 1
    • Istituti Secolari Femminili: 2
    • Ordo Virginum: 3
    • Confraternite: 26





    Storia e territorio




    Da WIKIPEDIA
    I primi secoli dell'era cristiana


    L'atto costitutivo o, forse più esattamente, il riconoscimento ufficiale dell'esistenza della comunità cristiana e della sua organizzazione sotto la giurisdizione vescovile si fa coincidere con l'erezione nell'Albanum da parte di Costantino I, avvenuta attorno al 326, di una Basilica in onore di San Giovanni Battista, una delle quattro edificate dall'imperatore al di fuori di Roma. La successiva Cattedrale, però, intitolata a san Pancrazio e costruita sull'area della precedente dopo che un grave incendio l'aveva completamente distrutta insieme con l'episcopio, risale a papa Leone III (795-816).
    Il fianco della Cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale.

    Nel corso di lavori di restauro all'inizio del Novecento sono stati rinvenuti elementi appartenenti alla primitiva struttura basilicale (la cripta, posta sotto il presbiterio, in cui furono traslate le reliquie dei martiri delle catacombe di san Senatore) ed alla ricostruzione (due colonne marmoree visibili grazie ad asole aperte nei pilastri murari).

    La presenza di una numerosa e vivace comunità cristiana nell'Albanum, viene fatta risalire dagli studiosi tra il III secolo e l'inizio del IV, epoca alla quale Alberto Galieti, fra i più autorevoli storici della diocesi, ascrive la realizzazione delle catacombe di San Senatore, nelle quali identifica il cimitero dove, con quelle dei santi Senatore e Perpetua, riposavano, secondo la Epitome de locis Sanctorum Martirum quae sunt foris civitatis Romae, le salme di innumeri santi[1]. Il ritrovamento, al di sopra della catacomba, del sepolcreto di un milite della II Legione Partica, suggerì al De Rossi la connessione tra la catacomba stessa e la milizia, giunta in Italia dall'oriente nel 193 al seguito dell'imperatore Settimio Severo e acquartierata appunto nell'Albanum. Visitabili dopo i lavori di restauro del 1989 a cura della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, vi si possono ammirare affreschi databili dal V all'XI secolo. Più scarse e più tarde, da ascriversi verosimilmente al IV secolo, sono le testimonianze della presenza di comunità cristiane in altri centri della Diocesi, Lanuvium, Aricia, Bovillae, Lavinium, Ardea, alcuni di loro peraltro sedi di rinomati templi pagani, dove più tenaci furono le tradizioni. Non si può tuttavia escludere che, almeno nei centri dislocati lungo la via Appia, l'annuncio della Buona Novella alle popolazioni autoctone sia arrivato fin dal I secolo ad opera degli stessi Apostoli Pietro e Paolo. Coeva a quella dell'Albanum sembra sia stata invece la presenza di una comunità cristiana ad Antium, città esposta al contagio delle idee orientali a causa dei traffici che si svolgevano attraverso il porto e che, fino al VI secolo, quando venne assorbita dalla diocesi di Albano, fu anche sede episcopale. L'importanza presto assunta dalla diocesi albanense è attestata, oltre che dall'edificazione della basilica costantiniana, dall'elezione al soglio pontificio, nel 401 di papa Innocenzo I, che di Albano era nativo.

    Medioevo


    Nel periodo medioevale, anche a seguito delle susseguenti invasioni dei Visigoti (410) e dei Saraceni (826 e 844) e delle vicende belliche per la conquista di Roma connesse alla Guerra Gotica (535-553) tra Bizantini ed Ostrogoti, l'area della diocesi venne spesso devastata. Questo comportò un generale regresso dell'urbanizzazione con la scomparsa di numerose antiche città romane, come Bovillae e l'antica sede vescovile di Aricia, evidentemente in seguito accorpata alla sede di Albano.

    La residenza ufficiale dei vescovi di Albano per tutto il periodo medioevale fu presso la Basilica di San Clemente al Laterano in Roma, e le visite pastorali in diocesi furono pochissime: la maggior parte delle località comprese nella diocesi infatti erano molto decadute. Persino Albano, che era ridotta ad un oppidulum nel VI secolo, si andò spopolando progressivamente sull'onda di conseguenti assedi, distruzioni e saccheggi: nel 1118 da parte dei Pierleoni poiché papa Pasquale II aveva trovato rifugio in Albano; nel 1167 da parte dei cittadini romani per ripicca contro l'appoggio dato dagli albanensi all'imperatore Federico Barbarossa, nel 1436 infine da parte del cardinal Giovanni Maria Vitelleschi, inviato di papa Eugenio IV contro i Savelli.

    La Chiesa tra VIII e XI secolo controllava vaste proprietà terriere nei Colli Albani e nell'Agro Romano: queste, organizzate in Patrimonia suddivisi a loro volta in Massae, erano gestiti da diaconi indipendenti dal vescovo locale e direttamente soggetti alla Santa Sede. Dei fondi ecclesiastici sono collocabili lungo la via Appia tra Roma e Frattocchie (Patrimonium Appiae), tra Marino e Grottaferrata (Massa Marulis), presso Albano Laziale (Massa Sulpiciana), sulla via Ardeatina e presso Nettuno. In epoca più tarda invece numerosi feudi furono infeudati a istituti religiosi romani: è il caso di Genzano di Roma, infeudato ai monaci di San Paolo alle Tre Fontane, di Lanuvio, infeudato ai religiosi benedettini, e di Ardea, concessa ai monaci della Basilica di San Paolo fuori le mura. Albano Laziale invece fu infeudata varie volte, a quanto riportano gli atti, al vescovo stesso: il 9 agosto 1217[2] papa Onorio III concesse da Ferentino il dominio temporale del feudo di Albano ai suoi vescovi; anche papa Niccolò III il 4 maggio 1278[3] confermò il dominio su Albano e i connessi privilegi per i suoi vescovi. Tuttavia il dominio vescovile su Albano non ha lasciato tracce consistenti, poiché soppiantato subito da quello dei potenti signori Savelli.

    Il cardinale vescovo san Bonaventura da Bagnoregio nel 1272 si recò in visita presso il Santuario di Maria Santissima dell'Acquasanta a Marino: la leggenda vuole che lì il santo abbia avuto l'ispirazione di fondare la Confraternita del Gonfalone di Marino, prima istituzione nel mondo ad assumere questo nome.

    Età moderna


    Nel 1628 la diocesi di Albano si dotò di un proprio seminario. Chiuso nel 1921 per difficoltà economiche, riprese a funzionare nel 1949 con il titolo di Pontificio Seminario Interdiocesano Pio XII nell'immobile sito in piazza San Paolo, prima concesso e poi donato alla diocesi dalla Santa Sede.

    Con l'occupazione francese alla fine del XVIII e inizio del XIX secolo e la soppressione degli ordini religiosi, i monasteri vennero "indemaniati": quello dell'Immacolata delle Clarisse divenne caserma per la gendarmeria, mentre nel convento di Santa Maria della Stella e nel Collegio di Propaganda Fide vennero acquartierate le truppe, "1.200 uomini e 25 cavalli". La sollevazione dei paesi dei Colli Albani, seguita alla rivolta di Roma, fu facilmente domata dalle truppe del generale Gioacchino Murat ed i paesi saccheggiati. Numerosi prelati e sacerdoti, che si rifiutavano di prestare il giuramento di fedeltà all'imperatore, vennero deportati; uno di loro morì durante la prigionia. Il cardinale Michele Di Pietro, nativo di Albano e formato presso il locale Seminario, fu delegato apostolico per il governo di Roma durante la prigionia prima di papa Pio VI e poi di papa Pio VII. Fiero oppositore dei disegni di Napoleone Bonaparte, subì anch'egli il carcere per poi divenire finalmente pastore della Diocesi natia dal 1816 al 1824.

    Età contemporanea


    Per secoli e ancora all'inizio del secolo XX, il territorio diocesano è stato caratterizzato dalla presenza di due poli abitativi, la zona collinare e quella costiera, tra le quali si estendeva la parte meridionale dell'Agro Romano, vasta plaga paludosa e malsana, quasi del tutto spopolata, nella quale si consumò nel 1902 il sacrificio di santa Maria Goretti, compatrona della Diocesi, la cui salma è custodita nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nettuno. La zona venne bonificata e colonizzata negli anni trenta, quando furono fondate Aprilia e Pomezia.

    Nel 1944 la guerra imperversò crudelmente per oltre quattro mesi sul territorio della diocesi, provocando vittime e distruzioni immani. Innumerevoli in ogni paese della diocesi furono in quelle tragiche circostanze le prove di coraggio e le testimonianze di solidarietà del clero e dei religiosi a favore delle popolazioni abbandonate dalle autorità civili. La tragedia più grande in termini di vite umane perdute si consumò il 10 febbraio, a seguito di bombardamento aereo, nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo e nel contiguo Collegio di Propaganda Fide, che accoglievano migliaia di sfollati.

    Nel dopoguerra, a seguito dello sviluppo economico, il territorio attirò numerosissimi immigrati in prevalenza dal Meridione. In cinquanta anni la popolazione è passata da meno di centomila a quasi mezzo milione di abitanti; da piccoli borghi Aprilia, Pomezia e Ardea, come anche Ciampino, già frazione di Marino, si sono trasformate in città popolose. La popolazione aumenta a oltre un milione di persone durante la stagione estiva. Ultimamente il fenomeno migratorio sembra essersi ridotto di intensità, ma si è arricchito di una componente nuova, quella dell'immigrazione da paesi extracomunitari con una forte componente di clandestinità. Si è così creato un crogiuolo di culture e di religioni dal quale nascerà il domani del territorio e della Chiesa di Albano, che dovrà crescere affrontando e vincendo la sfida del multiculturalismo e della multireligiosità.

    Questi fenomeni non sono sfuggiti all'attenzione della Chiesa. Il IX Sinodo diocesano tenutosi nel 1958 ebbe carattere essenzialmente disciplinare, ma intanto cresceva il numero delle parrocchie e della chiese nel territorio e cresceva l'attenzione per il mondo operaio. Alla visita pastorale, iniziata nel 1981 e conclusa nel 1986, è seguito un periodo di riflessione comunitaria attraverso una serie di convegni ecclesiali, che è sfociato nel Sinodo degli anni novanta, al quale per la prima volta, accanto ai sacerdoti e ai religiosi, hanno partecipato numerosi delegati laici. Il Sinodo ha dato chiara coscienza alla Chiesa di Albano di essere in missione nel suo stesso territorio e contemporaneamente, insieme con altri preziosi frutti, ha maturato la sua apertura missionaria verso l'esterno con la decisione di assumere il servizio pastorale della parrocchia di Masuba nella diocesi di Makeni in Sierra Leone.


    CRONOTASSI DEI VESCOVI

    Num. progr.
    Nome del Vescovo data citazione, o di episcopato Notizie generali sul Vescovo
    o eventi ecclesiastici di rilievo
    1 Ursinus 395 (?) Il nome risulta da un titolo sepolcrale nel Cimitero di Domitilla
    2 Romanus 465 In questo anno sottoscrive un concilio romano celebrato da papa Ilaro.
    3 Athanasius 487 Partecipa a un concilio romano tenuto dal papa Felice III
    4 Chrysogonus 495 Interviene ai sinodi di Roma del 501, 502 e 504
    5 Homobonus 592 La sua elezione è annunciata dal Papa Gregorio Magno (Epist. III, 11,1). Assiste a un concilio romano del 592,595 e 601.
    6 Epifanio 649 Sottoscrive nel 649 un sinodo lateranense che condanna il monotelismo.
    7 Giovenale 680 Sottoscrive nel 680 al Concilio di Costantinopoli (III) e muore nel 682.
    Sede vacante 682 - 720
    8 Andrea 721 Sottoscrive un sinodo romano del 721
    9 Tiburtino 743 Sottoscrive un sinodo romano del 743
    10 Leone I 761 Sottoscrive un sinodo romano del 761
    11 Eustasio (o Eustrasio, o Eustazio, o Eustachio) 761 - 773 Partecipa all’elezione dell’antipapa Costantino II (767) e del papa Stefano III (768). Nel 773 è mandato in missione al re Desiderio dal papa Adriano I.
    12 Benedetto I 826 - ? Sottoscrive un concilio romano dell’826
    13 Petronaccio 853- ca. 867 Sottoscrive concili dall’853 all’861.
    14 Paolo 869- ca 898
    15 Pietro I 898-? Sottoscrive al concilio romano dell’898.
    Sede vacante dal 900 al 960.
    16 Gregorio 963-985
    17 Giovanni 993–1001ca Bibliotecario di S.R.C.
    18 Pietro II Martino (detto Os porci, o Bucca *****), O.S.B. 1004-1009 E’ il primo vescovo albanense che diventa Sommo Pontefice prendendo il nome di Sergio IV (1009-1012).
    19 Domenico [Labicano] 1009-1014
    20 Teobaldo 1012-1044
    21 Bonifacio I, dei Conti di Tuscolo 1049-1068 Consacra la chiesa di S. Maria della Rotonda (1060). Inizia la serie dei Cardinali Vescovi
    22 Basilio ca.1068-1073 Di nazionalità greca.
    23 Pietro III Aldobrandini, O.S.B. Vallombrosa, chiamato "Igneo" (1073, o 1074, o 1079 – 1089? Venerato come beato nel Martirologio Romano e come santo nell’Ordine vallombrosano e nella Chiesa di Albano.
    24 Gualtero I 1096-1101
    25 Riccardo I, O.S.B 1101-1113
    26 Anastasio, vallombrosano 1114- ca. 1115
    27 Vitale I (Oldo Medi) 1116-1126 Partecipa come vescovo di Albano alla consacrazione di Gelasio II, Onorio II e Callisto II
    28 Matteo I, O.S.B.Cluny 1126-1135 Beato. Presiede al Concilio di troyes, che dette la regola e l’abito ai Templari.
    29 Alberto 1136-1142
    30 Ugo 1143 Sottoscrive un concilio nel 1143
    31 Pietro IV Papareschi 1143-1146 Romano, fratello di Innocenzo II
    32 Nicola I Breakspear 1144-1154 Diventa Papa col nome di Adriano IV (1154-1159)
    33 Gualtero II Bentivenga 1154-1177
    34 Enrico de Marsiac, O.Cist. 1179-1188 Beato
    35 Albino da Milano, C.R.S.A. 1189-1198
    36 Giovanni II Lombardo 1199-1211
    37 Pelagio Galvani 1211-1240
    38 Pietro V di Collemezzo 1245-1253
    Sede vacante dal 1253 al 1260
    39 Rodolfo di Chevriêres 1261-1270
    40 Bonaventura Fidanza, O.F.M. 1273-1274 Santo e Dottore della Chiesa
    41 Bentivenga de Bentivenghi, O.F.M. 1278-1289
    Sede vacante sino al 1294
    42 Bérard de Gouth 1294-1297
    43 Gonzalo Rodríguez Hinojosa 1298-1299
    44 Leonardo Patrasso 1300-1311
    45 Arnoldo di Aux 1312-1320
    46 Vitale II du Four, O.F.M. 1321-1327
    47 Gocelin de Eause 1330-1348
    48 Talleyrand di Périgord 1348-1364
    49 Pietro VI Itery 1364-1367
    50 Angelico di Grimoard di Grisac 1367-1388
    51 Nicola II Brancacci 1391-1412
    52 Giordano Orsini 1412-1431
    53 Pietro VII di Foix, O.S.A.Er. 1431-1464
    54 Ludovico Scarampi Mezzarota 1465
    55 Latino Orsini 1465-1468
    56 Filippo I Calindri 1468-1471
    57 Rodrigo di Lanzol-Borja 1468-1476 Diventa Papa col nome di Alessandro VI (1492-1503)
    58 Oliverio Caraffa 1476-1483
    59 Giovanni III Balué 1483-1491
    60 Giovanni IV Micheli 1491
    61 Giorgio Costa 1491-1501
    62 Lorenzo Cybo 1501-1503
    63 Raffaele Galeotti Riario 1503-1507
    64 Bernardino I Carvajal 1507
    65 Guglielmo Brisonnet 1507-1508
    66 Domenico II Grimani 1508-1509
    67 Filippo II de Luxembourg 1509-1511
    68 Giacomo I Serra 1511-1517
    69 Francesco I Remolini 1517-1518
    70 Nicola III Fieschi 1518-1521
    71 Antonio I Maria Ciocchi del Monte 1521-1523
    72 Pietro VIII Accolti 1523-1524
    73 Marco Cornaro 1524
    74 Lorenzo II Pucci 1524
    75 Giovanni V Piccolomini 1524-1531
    76 Giovan Domenco de Cupi 1531-1533
    77 Andrea II della Valle 1533
    78 Bonifacio II Ferreri 1533-1534
    79 Lorenzo III Campeggio 1534-1535
    80 Matteo II Lang von Wellenburg 1535-1540
    81 Alessandro I Cesarini 1540-1541
    82 Francesco II Cornaro 1541-1542
    83 Antonio II Pucci 1542-1543
    84 Giovanni VI Salviati 1543-1544
    85 Gian Pietro Caraffa 1544-1546 Diventa Papa col nome di Paolo IV (1555-1559)
    86 Ennio Filonardi 1546-1549
    87 Giovanni VII du Bellay 1550-1553
    88 Rodolfo II Pio di Carpi 1550-1553
    89 Giovanni VIII Álvarez 1553-1555
    90 Francesco III Pisano 1555-1557
    91 Pietro IX Pacheco 1557-1560
    92 Giovanni IX Girolamo Moroni 1560-1561
    93 Cristoforo Madruzzi 1561-1562
    94 Ottone di Truchsess di Waldburg 1562-1570
    95 Giuliano della Rovere Feltre 1570
    96 Giovanni X Ricci 1570-1573
    97 Scipione Rebiba 1573-1574
    98 Fulvio della Cornia, O.S.Hier. 1574-1580
    99 Giovanni Francesco Gambara 1580-1583
    100 Alfonso Gesualdo 1583-1587
    101 (Bar)Tolomeo Galli 1587-1589
    102 Prospero Santacroce 1589
    103 Gabriele Paleotti 1589-1591
    104 Michele I Bonelli, O.P. 1591-1598
    105 Girolamo I Rusticucci 1598-1600
    106 Girolamo II Simoncelli 1600
    107 Pietro X Deza 1600
    108 Alessandro II de' Medici 1600-1602 Diventa papa col nome di Leone XI (1605)
    109 Simeone Tagliavia d'Aragona 1602-1603
    110 Domenico III Pinelli 1603
    111 Girolamo III Bernieri, O.P. 1603-1607
    112 Antonio III Maria Sauli 1607-1611
    113 Paolo II Camillo Sfondrato 1611-1618
    114 Francesco IV Sforza di Santa Fiora 1618-1620
    115 Alessandro III Damasceni Peretti de Montalto 1620-1623
    116 Giovanni Battista I Deti 1623-1626
    117 Andrea III Baroni Peretti Montalto 1626-1627
    118 Carlo Emmanuele Pio di Savoia 1627-1630
    119 Gaspare Borgia 1630-1645
    120 Bernardino II Spada 1646-1652
    121 Federico Cornaro 1652-1653
    122 Marzio Ginetti 1653-1663
    123 Giovanni Battista II Pallotta 1663-1666
    124 Ulderico di Carpegna 1666-1671
    125 Virginio Orsini 1671-1675 Nel 1628 celebra un Sinodo
    126 Girolamo IV Grimaldi 1675-1685
    127 Flavio Chigi 1686-1689 Nel 1686 e nel 1687 celebra un Sinodo
    128 Emanuele Teodosio de la Tour 1689-1698
    129 Césare d'Estrées 1698-1714
    130 Ferdinando d'Adda 1715-1719 Trasforma dalle fondamenta la Cattedrale
    131 Fabrizio I Paolucci 1719-1724 Nel 1772 completa il restauro della Cattedrale
    132 Giacomo II Buoncompagni 1724-1731
    133 Ludovico Pico della Mirandola 1731-1740
    134 Pier Luigi Caraf(f)a 1740-1751
    135 Giovanni Battista III Spinola 1751-1752
    136 Francesco V Borghese 1752-1759
    137 Carlo Alberto Guidoboni Cavalchini 1759-1763
    138 Fabrizio II Serbelloni 1763-1774
    139 Françesco VI Joaquim de Pierre de Bernis 1774-1794
    140 Luigi II Valenti Gonzaga 1795-1807
    141 Antonio IV Dugnani 1807-1816
    142 Michele II di Petro 1816-1820 Di origine albanense
    143 Pierfrancesco Galleffi 1820-1830
    144 Giovanni Francesco Falzacappa 1830-1839
    145 Giacomo III Giustiani 1839-1843
    146 Pietro XI Ostini 1843-1849
    147 Costantino Patrizi 1849-1860
    148 Ludovico Altieri 1860-1867 Muore in Albano l’11 agosto 1867 assistendo i colerosi
    149 Camillo di Pietro 1867-1877
    150 Carlo Luigi Morichini 1877-1879
    151 Gustav-Adolf d’Hohenlohe-Schillingsfürst 1879-1884
    152 Raffaele II Monaco La Valetta, Teat. 1884-1889 Nel 1886 tiene un Sinodo diocesano e compie due visite pastorali.
    153 Lucido Maria Parocchi 1889-1896 Nel 1889 tiene una visita pastorale
    154 Isidoro Verga 1896-1899
    155 Antonio V Agliardi 1899-1915 Durante il suo episcopato è restaurata e riaperta al pubblico la Cattedrale
    156 Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte 1915-1948 Muore il 16 febbraio 1948 in concetto di santità. Ha come vescovo ausiliare Giuseppe Marazzi (1928-1933), nato a Castel Gandolfo (1875)
    157 Giuseppe Pizzardo 1948-1966 Nel 1958 celebra un sinodo diocesano. Ha come vescovo suffraganeo Raffaele Macario (1948-1966). E’ l’ultimo dei cardinali-vescovi.
    158 Raffaele III Macario (+ 7 dicembre 1993) 1966-1977 Ha come vescovo ausiliare Dante Bernini (1971-1975) e Gaetano Bonicelli (1975-1977). Vescovo emerito dal 1977.
    159 Gaetano Bonicelli 1977-1981
    160 Dante Bernini 1982-1999 Celebra un sinodo diocesano, il primo dopo il Vaticano II. Ha come vescovo ausiliare Paolo Gillet (1993)
    161 Agostino Vallini 1999-2004 Ha come vescovo ausiliare P. Gillet.
    Dal 2004 Prefetto della Signatura Apostolica. Nel Concistoro del 24 marzo 2006, creatoCardinale di SRC.
    162 Marcello Semeraro 2004 – Sino al 22 febbraio 2005 ha come vescovo ausiliare P. Gillet.



    Con la lettera apostolica De suburbicarium dioecesium regimine (10 aprile 1962) del papa Giovanni XXIII i cardinali promossi alle Sedi suburbicarie ne ricevono il "titolo", ma non possiedono alcuna giurisdizione su di essa. Il governo delle Sedi suburbicarie è affidato a Vescovi propri, che le governano come Ordinari del luogo alla maniera di tutti gli altri vescovi residenziali.


    Continua la serie dei cardinali Vescovi
    col titolo della sede suburbicaria di Albano

    158 Gregorio-Pietro Agagianian 1970-1971
    159 Luigi Traglia 1972-1977 Nativo di Albano e battezzato nella Cattedrale
    160 Francesco Carpino 1978-1993
    161 Angelo Sodano 1994- Decano del Collegio Cardinalizio

  3. #3
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    IL VESCOVO



    Marcello Semeraro è nato a Monteroni di Lecce, Arcidiocesi di Lecce, il 22 dicembre 1947. Ha ricevuto il sacramento del Battesimo nella chiesa parrocchiale del paese di origine il 24 gennaio 1948. Ha studiato al Seminario diocesano di Lecce e al Seminario Regionale di Molfetta (Ba), conseguendo la Licenza e il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense.

    Dopo l'ordinazione sacerdotale, avvenuta l'8 settembre 1971, ha svolto l'ufficio di Vice-Rettore nel Seminario arcivescovile di Lecce e successivamente in quello regionale di Molfetta. Nell'originaria Arcidiocesi di Lecce è stato pure Vicario Episcopale per il laicato e per il Sinodo Diocesano. Nell'ambito della Conferenza Episcopale Italiana è stato membro di diversi gruppi di lavoro.

    Docente di Teologia in diversi Istituti e Facoltà Teologiche, ha svolto ministero d'insegnamento soprattutto nell'Istituto Teologico Pugliese di Molfetta (Ba), di cui è stato Direttore per vari mandati successivi, e nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense dove ha occupato la cattedra di Ecclesiologia fino al momento della sua elevazione all'episcopato. Autore di diversi libri e articoli, specialmente nell'ambito dell'ecclesiologia, ha inoltre partecipato, come relatore, a simposi nazionali e internazionali.

    Il 25 luglio 1998 è stato nominato Vescovo di Oria (Br); ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 29 settembre 1998 ed ha iniziato il ministero pastorale in Oria il l0 ottobre 1998.

    Segretario speciale alla X Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi su "Il Vescovo ministro del Vangelo per la speranza del mondo" (settembre-ottobre 2001).

    Nell'ambito della Conferenza Episcopale Italiana è stato Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l'Annuncio e la Catechesi dal 25 maggio 2010 per il quinquennio 2010-2015. Membro del Consiglio Permanente della C.E.I. per lo stesso quinquennio.

    Trasferito, il 1 ottobre 2004, alla Sede Suburbicaria di Albano, ha iniziato il suo ministero episcopale in questa Chiesa particolare il 27 novembre dello stesso anno.



    Attuali incarichi




    • Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata (4 novembre 2013)

    • Segretario del Consiglio dei Cardinali per l'aiuto al Santo Padre nel governo della Chiesa Universale (Chirografo di papa Francesco del 28 settembre 2013)
    • Membro della Congregazione delle cause dei santi (31 gennaio 2009)






    • Vescovo Delegato CEL per la Dottrina della Fede, Annuncio e Catechesi (2011).

    • Presidente del Consiglio d'Amministrazione di Avvenire dal 5 maggio 2007 e riconfermato il 14 maggio 2013 per un altro triennio.




    Dal sito della diocesi.

  4. #4
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    L'EMBLEMA DELLA DIOCESI



    L'emblema della Sede Suburbicaria di Albano si compone di figure che evocano alcune peculiarità storiche di questa Chiesa: la “Basilica” allude alla Perinsigne Basilica Costantiniana di Albano, una delle quattro edificate dall’Imperatore fuori dell'Urbe, mentre la croce con il cartiglio ricorda la originaria dedicazione a S. Giovanni il Battista; la palma del martirio, invece, fa memoria del martire romano S. Pancrazio, cui almeno dal secolo VIII si trova dedicata la Cattedrale e che è ancora oggi il Patrono della città e della diocesi. In linguaggio araldico l’emblema è così tradotto:


    "La Basilica (o Gonfalone papale, o della Chiesa, o Padiglione della Chiesa), a spicchi (o gheroni), con pendenti di forma di vaio araldico, il tutto d'oro e di rosso; con l'asta a forma di lancia con l'arresto, cimata dal globo sormontato dalla croce, greca, trilobata, del primo, attraversata e addossata da una croce latina, dello stesso, avvinta sul tronco da un cartiglio, del secondo, con le parole ECCE AGNUS DEI, del primo, e da un ramo di palma, dello stesso, legate, del secondo".

    Dal sito della Diocesi

  5. #5
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    Sabato 13 gennaio l'inaugurazione della casa di accoglienza per papà separati

    È fissata per sabato 13 gennaio alle 16,30, l'inaugurazione della casa di accoglienza per papà separati "Monsignor Dante Bernini", realizzata dalla diocesi di Albano in una sede sul litorale di Tor San Lorenzo, in via dei Cavalli marini 38, appartenente alla Provincia italiana centro nord - Mozambico delle Suore di Gesù Buon Pastore (Pastorelle), e ceduta in comodato d'uso gratuito alla diocesi di Albano per la realizzazione del progetto "Per essere ancora papà".
    La struttura sarà gestita dalla Caritas diocesana attraverso la Aps onlus (Associazione per la promozione della solidarietà) e rappresenta il segno concreto di solidarietà nella Chiesa di Albano, frutto del Giubileo straordinario della Misericordia (durante il quale papa Francesco ha chiesto che in ogni Diocesi nascesse un'opera concreta e duratura di solidarietà a ricordo dell'Anno Santo).
    Accoglierà padri rimasti senza una abitazione in seguito alla separazione e al divorzio: una nuova e sempre più pressante forma di povertà che la Diocesi di Albano sta affrontando sul proprio territorio. Casa "Monsignor Dante Bernini" sarà inaugurata dal vescovo di Albano, Marcello Semeraro, che ha promosso e sostenuto il progetto, alla presenza del direttore della Caritas diocesana don Gabriele D'Annibale, dei rappresentanti istituzionali, del presidente e dell'equipe dell'Associazione padri separati (con sede a Bologna) e anche degli otto papà che vi prenderanno dimora, di cui sette italiani, a partire dal 15 gennaio.
    Fonte

  6. #6
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    Il 14 gennaio la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato


    In occasione della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato, domenica 14 gennaio alle 10,30, il Vescovo di Albano, Marcello Semeraro incontrerà tutti i migrantes cattolici della diocesi in una celebrazione eucaristica presso la parrocchia La Resurrezione ad Aprilia (via salvatore di Giacomo 79, quartiere Montarelli).
    L'iniziativa è a cura della Fondazione Migrantes. «Il fenomeno delle migrazioni - afferma don Luis Fernando Lopez, responsabile diocesano della Fondazione Migrantes - sta diventando più attuale anche nel nostro territorio. A tutti è sicuramente noto come a papa Francesco stia a cuore questa realtà e come in varie occasioni abbia parlato del fenomeno migratorio come di un avvenimento che deve toccarci da vicino. Il messaggio per la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2018 del Santo Padre è basato su quattro verbi fondamentali: accogliere, proteggere, promuovere e integrare».
    In allegato, la lettera inviata da don Luis Fernando Lopez ai parroci della diocesi di Albano.
    In allegato:

  7. #7
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    Incontri di formazione e informazione per i Cpae

    Inizierà da martedì 9 gennaio, con il primo appuntamento alle 19 nel Vicariato territoriale di Anzio, presso la parrocchia dei Santi Pio e Antonio, una serie di incontri di formazione e informazione, sul tema "Partecipazione è trasparenza", riservati ai componenti dei Consigli Pastorali per gli Affari Economici (Cpae) per la qualificazione del loro servizio, perché possano sostenere i parroci nella responsabilità amministrativa della parrocchia.
    Durante gli incontri, previsti in ogni Vicariato secondo il calendario allegato, saranno affrontati tre punti: la trasparenza (a partire dal documento del vescovo Marcello Semeraro "I Consigli parrocchiali in una Chiesa sinodale", edito da MiterThev), gli aggiornamenti sul Sovvenire e chiarimenti sul programma di Contabilità parrocchiale 2018.
    In allegato:

  8. #8
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    Monastero invisibile: gennaio



    Nel mese di gennaio, in cui i tutti i cristiani nel mondo pregano, riflettono e cercano strade per costruire la pace, la preghiera del Monastero invisibile segue le indicazioni del Papa, che invita a focalizzare l'attenzione sui rifugiati e i migranti come umanità da accogliere e sostenere con azioni concrete, individuali e sociali.
    In allegato:

  9. #9
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604
    Dal 9 al 31 gennaio al MuDi la mostra "Luminosità millenaria 'Nagion & Ottcil' - Risplende sull'Italia"

    Sarà inaugurata martedì 9 Gennaio alle 18, a cura di Roberto Libera, direttore del Museo Diocesano di Albano e Lee Soomyoung, direttore dell'Istituto Culturale Coreano in Italia, la mostra "Luminosità millenaria 'Nagion & Ottcil' - Risplende sull'Italia. Arte della Lacca Coreana", allestita nelle sale del Piano Nobile di Palazzo Lercari, sede del MuDi. Sarà presente alla cerimonia di apertura il curatore Choi Insun, direttore della Galleria dei Patrimoni Reali Coreani.
    L'esposizione, costituita da 36 opere realizzate dai più illustri artigiani della Corea del Sud, è il risultato di un lavoro attento e minuzioso, eseguito da maestri riconosciuti dal governo coreano come Patrimonio nazionale intangibile. Le opere esposte al pubblico fino al 31 gennaio testimoniano e proseguono le orme dell'antica lavorazione della lacca e della madreperla. Il valore artistico dei manufatti è l'espressione della sintesi fra arte e tecnica, seguendo passaggi che richiedono tempi di attesa, profonda conoscenza e grande maestria nell'intarsio.
    La mostra comprende opere realizzate con diversi procedimenti di laccatura che può avvenire su legno, su ceramica e su carta hanji. L'applicazione della madreperla sulla lacca avviene nella fase successiva. Il visitatore potrà ammirare la ricchezza dei motivi ornamentali applicati e intagliati fin nelle parti più sottili con meticolosità, precisione e antica professionalità. L'obiettivo del direttore Lee Soomyoung è far conoscere, attraverso la mostra, la raffinata e rituale laboriosità artigianale che connota la cultura del suo paese. Speranza del curatore, il direttore della Galleria dei Patrimoni Reali Coreani, Choi Insun, è quella che i visitatori possano apprezzare l'estetica coreana per sviluppare una genuina comprensione fra Italia e Corea del Sud. Il messaggio e l'invito sono stati accolti da Roberto Libera, direttore del Museo Diocesano di Albano, per dar vita ad un dialogo tra la pittura e le opere di arte sacra, che caratterizzano il museo, e le sculture in lacca madreperla, come momento di fusione tra i differenti linguaggi dell'arte, dei tempi, delle culture. È auspicio dei direttori che la mostra possa dare impulso finalizzato a uno scambio più vivace fra il mondo dell’artigianato italiano e coreano. Il direttore Libera si è avvalso, per il progetto allestito di questa mostra, della preziosa collaborazione della critica d'arte Vittoria Biasi.
    Espongono le proprie opera gli artisti Kang Jungjo, Guk Seungcheon, Kwon Yeongjin, Kim Myeongcheol, Gim Sangsu, Kim Sung-ho, Kim Yongdo, Kim Uiyong, Kim Jongryang, Helena Kim (Kim Ju), Hwang Soonja, Park Gang-yong, Park Yeongmi, Bae Keumyong, Soon Daehyun, Bae Youngdal, Yang Yoojeon, Oh Wangtaek, Yoo Jian, Lee Yongsun, Lee Jongyoun, Lee Hayoung, Lee Hyungman, Im Choonghue, Jung Soo-hwa, Choi Sang-hoon, Choi SeokHyun, Choi Seontae, Choi Jongkwan, Choi Taemun, Choi Taehwa.
    Gli oggetti esposti, provenienti per la maggior parte dalla Galleria dei Patrimoni Reali Coreani, raccontano la storia dell’arredo e l'importanza del rapporto, per la famiglia coreana, con alcuni oggetti appartenenti alla cultura tradizionale.
    Fonte

  10. #10
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Apr 2016
    Località
    Roma
    Età
    47
    Messaggi
    604

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •