Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Como - 2019

  1. #1
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    Cronache della Diocesi di Como - 2019

    Cronache della Diocesi di Como

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    Ultima modifica di Gerensis; 27-02-2020 alle 16:29 Motivo: Formattazione.

  2. #2
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    4. Cronotassi dei vescovi (da Wikipedia)

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    6. Dati statistici (da Wikipedia)

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    Ultima modifica di Mercarte; 13-01-2019 alle 21:23 Motivo: Corretti link

  3. #3
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    Alcuni link non funzionano. Ma non controllate prima di postare?

  4. #4
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    Il Vescovo Oscar nel pontificale del 1 Gennaio: diventiamo artigiani di pace!


    Incominciamo un nuovo anno affidandoci fin da subito alla protezione della Madre di Dio, venerata con questo titolo dai cristiani di Oriente e di Occidente, ossia nel tempo della Chiesa indivisa, fin dal 451, quando il concilio di Efeso, nella comune esultanza del popolo cristiano, ivi presente, la acclamò Madre di Cristo, vero Dio e vero uomo. Non sappiamo cosa ci riservi il Signore nel corso del nuovo anno, quali circostanze, liete o impegnative, dovremo affrontare, tuttavia ci poniamo fiduciosi sotto il manto materno di Maria. Da buona madre, Ella avverte immediatamente ciò di cui i suoi figli abbisognano per poter seguire ogni giorno Gesù con la coerenza del discepolo, consapevoli che seguire Gesù comporta sempre portare la croce con lui. Maria, a sua volta, ci invita a volgere lo sguardo verso suo figlio Gesù, venuto tra noi, nella pienezza del tempo, perché ricevessimo l’adozione a figli di Dio. In Cristo, infatti, figlio primogenito del Padre, diveniamo anche noi figli di Dio, così da poter stabilire con lui una vera relazione filiale, che si manifesta attraverso la fiducia, la confidenza e l’amore, frutto della presenza in noi dello Spirito Santo, che ci permette di osare, chiamando Dio col dolce titolo confidenziale di Abbà-Padre.

    Potersi rapportare con Dio come figli amati cambia immediatamente il nostro orizzonte. Non è più il Dio lontano, astratto, come quello dei filosofi. Il nostro è il Dio dell’amore trinitario, il Dio con noi, visto che, dopo aver parlato molte volte e in diversi modi nei tempi antichi ai padri, per mezzo dei profeti, si è rivelato, parlandoci per mezzo del Figlio, vera immagine del Padre. Cristo Gesù, ci ha narrato Dio Padre attraverso le sue parabole; ce lo ha descritto attraverso le modalità concrete mediante cui ha avvicinato i poveri, ha guarito gli ammalati, ha accolto e perdonato i peccatori, ha cercato gli esclusi, ha liberato gli ossessi dalla schiavitù del maligno. Gesù ha reso visibile il volto di Dio anche mediante lo stesso sguardo con cui Egli si è rapportato con le diverse persone, manifestando così le viscere di compassione e di misericordia del Padre. Egli ha manifestato il suo amore infinito per noi, suoi figli, soprattutto attraverso il dono della Croce del Figlio, convincendoci che amare esige necessariamente e sempre il dono di se’, fino alla fine.

    Oggi, come dono del Padre, Cristo, il principe della pace, invoca su di noi la sua pace, a cui noi tanto aspiriamo, pace che è pienezza di tutti i beni. La pace è sì un dono di Dio, annunciata dagli angeli a Betlemme, ma è anche un impegno che ogni persona è chiamata a costruire pazientemente, giorno dopo giorno. Quest’ anno sia un tempo in cui ci impegniamo a diventare pazienti artigiani di pace, ossia laboriosi costruttori, a cui è affidata la responsabilità di un dono fragile, che va crescendo nella misura della nostra dedizione. Ci ricorda il Papa, nel suo messaggio, che la pace si costruisce innanzitutto a partire da noi stessi. Se non siamo in pace con noi stessi, se non sappiamo accettarci nella nostra singolarità, consapevoli dei doni di Dio, sarà difficile esserlo con gli altri. È la pace di chi si sente abitato dalla presenza del Signore, che pur non togliendoci dalle difficoltà, ci dona la gioia e la consolazione di sentirlo con noi sempre e la forza della sua grazia per affrontarle.

    La pace, poi, va costruita artigianalmente con gli altri, non solo con chi amiamo, ma con quanti facciamo fatica ad amare, ci infastidiscono, ci turbano, ci irritano, o si approfittano di noi, del nostro tempo e delle nostre risorse. Ci occorre un supplemento di forza, che il Signore non mancherà di concederci, se avremo l’umiltà di domandarglielo nella preghiera quotidiana. La pace, in terzo luogo, va costruita attorno a noi, difendendo l’opera della creazione. Essa è affidata alle nostre cure e noi ne siamo responsabili e custodi.

    Concludo con una citazione del Vangelo di oggi. “Maria, da parte sua custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” . Con lo sguardo contemplativo, Maria, raccolta in un religioso ascolto, cercava di comprendere a poco a poco il significato degli avvenimenti che si succedevano attorno a lei. Non aveva nemmeno lei ricette prefabbricate. Il Bambino che giaceva nella mangiatoia era apparentemente simile a tutti i bambini del mondo, ma al tempo stesso era differente: Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo. Solo la fede le dava occhi interiori per vedere l’invisibile, il mistero grande e certamente non facile da comprendere. Nel suo cuore Maria continuò a conservare tutti gli eventi successivi, di cui sarà testimone e protagonista. Sia anche in noi lo sguardo contemplativo di Maria, che riconosce nella risposta che daremo agli avvenimenti che si succederanno, la nostra fedeltà al piano di Dio che opera sempre per il nostro bene e per quello di tutti.
    + Oscar, vescovo


    http://www.diocesidicomo.it/diventia...giani-di-pace/

  5. #5
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    Attendo una nuova versione con link corretti e funzionanti per inserirla!

  6. #6
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    Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani 2019



    Come ogni anno nel mese di gennaio si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il tema scelto dalla Commissione preparatoria internazionale – che quest’anno è stata composta dai rappresentanti delle comunità cristiane dell’Indonesia – per guidare la nostra preghiera, viene dal versetto del capitolo 16 del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti”.
    Il 18 gennaio a Como la Settimana inizierà con un momento di preghiera presso la Chiesa valdese di via Rusconi a Como, dove il pastore Andrea Koehn offrirà un commento di Dt. 16. Quella sera, la preghiera, dopo un breve cammino insieme, si concluderà presso la Chiesa pentecostale di via Borgovico.
    Dal 19 al 24 gennaio, poi avremo diverse occasioni per pregare insieme con i cristiani ortodossi e protestanti a Como, Sondrio, Chiavenna, Bondo (Svizzera) e Madesimo. Infine, venerdì 25 gennaio, presso la basilica di S. Fedele a Como, si vivrà una celebrazione ecumenica della Parola di Dio presieduta dal Vescovo di Como, Mons. Oscar Cantoni, e con la presenza dei rappresentanti delle diverse comunità cristiane in città.
    La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è preceduta, come ogni anno, dalla Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei, che nella nostra diocesi verrà celebrata attraverso una duplice serata di riflessione sul libro di Ester: a Como il 14 gennaio con la presenza della professoressa Myrna Chayo e di don Giorgio Paximadi, e a Morbegno il 28 gennaio, con il professor Vittorio Robiati Bendaud e don Luigi Chistolini.

    http://ecumenismo.diocesidicomo.it/2...ristiani-2019/

  7. #7
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    Un nuovo linguaggio per le migrazioni: incontro il 9 gennaio a Como



    “Un nuovo linguaggio per le migrazioni”: è questo il titolo dell’incontro che si terrà mercoledì 9 gennaio, alle 20.30, all’Auditorium Don Guanella di via T. Grossi 18 a Como.

    La serata, organizzata nell’ambito delle iniziative del “Mese della Pace – Como “, è l’occasione per conoscere alcuni dati e aspetti del 27esimo Rapporto Immigrazione 2017-2018 Caritas-Migrantes alla presenza di un ospite d’eccezione, Oliviero Forti di Caritas Italiana.
    L’ingresso è libero.

    Per informazioni più dettagliate: info@caritascomo.it; tel. 031.267421-1-333.
    Chi è Oliviero Forti?
    Laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, Oliviero Forti è responsabile per le politiche migratorie e la protezione internazionale di Caritas Italiana e chair dell’advocacy working group di Caritas Europa.
    Da circa 20 anni è particolarmente attivo sui temi riguardanti la mobilità umana.
    Ha coordinato per alcune edizioni il Dossier statistico immigrazione della Caritas/Migrantes e ha collaborato con università e istituti di ricerca.
    Attualmente è impegnato soprattutto nei rapporti con le istituzioni e nei programmi internazionali volti all’implementazione di canali legali e sicuri di ingresso dall’Africa e dal Medio Oriente.





    http://carita.diocesidicomo.it/category/news/

  8. #8
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    Dal 13 al 20 gennaio riflessioni e approfondimenti

    20 anni dalla morte di don Renzo Beretta

    8 GENNAIO 2019

    «Un prete “di frontiera”, che lavorava con il Vangelo in mano». Così è stato definito don Renzo Beretta, il parroco di Ponte Chiasso del quale, domenica 20 gennaio, ricorre il ventesimo anniversario della tragica morte. L’impegno di don Renzo per gli ultimi è tema di spiazzante attualità. La sua morte non fu vana. Da quel fatto tragico, in città e in diocesi, si sviluppò l’esperienza dei Centri di Ascolto Caritas e dei diversi servizi di aiuto. Per ricordare don Renzo, che prima di tutto fu un sacerdote generoso, un pastore attento alle persone a lui affidate e che seppe fare determinate scelte di vita proprio per il modo in cui fu prete, sono in programma alcune iniziative, promosse dalla collaborazione della parrocchia di Ponte Chiasso, dei Vicariati della città di Como, della diocesi e degli Uffici di Pastorale (a partire da Caritas e da Migrantes).
    Sarà una settimana di riflessione e ricordo che andrà sotto il titolo di
    “Don Renzo, 20 anni di profezia”.
    Si inizia domenica 13 gennaio, alle ore 18.00, con la Santa Messa presso la chiesa parrocchiale di Ponte Chiasso. Presiederà don Emanuele Corti ed è invitato a partecipare, in modo particolare, il Vicariato di Monte Olimpino.
    Da martedì 15 gennaio, sempre a Ponte Chiasso, sono in programma tre serate di approfondimento, a partire dalle ore 20.45. Ogni appuntamento avrà un tema e sarà introdotto da un brano della Parola di Dio, con una breve Lectio.
    * Il 15 gennaio, con “Don Renzo e… il sacerdozio”, testimonianze su don Renzo “prete”. Il commento al brano della Parola è affidato a don Tiziano Raffaini, che fu vicario di Ponte Chiasso con don Beretta parroco. Porteranno la loro testimonianza: Paolo Bustaffa (giornalista, sull’esperienza della scuola di Solzago, dove don Renzo fu parroco dal 1963 al 1984, ispirata a don Lorenzo Milani); Annamaria Cantaluppi (catechista della parrocchia di Ponte Chiasso); Linda Cavadini (oggi docente di Lettere presso l’Istituto Comprensivo di Como Prestino-Breccia: parlerà della sua esperienza di giovane cresciuta in Oratorio con don Renzo); e Maria Castelli (giornalista, interverrà su don Beretta uomo e prete, una conoscenza personale e il racconto dei mezzi di informazione).
    * Il 16 gennaio sarà la volta di “Don Renzo e… l’attenzione ai poveri”. La Lectio divina è affidata a don Giuseppe Romanò, direttore spirituale presso il Seminario diocesano. Questa serata sarà raccontata attraverso le voci della Caritas. Interverrà monsignor Battista Galli, direttore della Caritas della diocesi di Como dal 1993 al 2002. Si
    alterneranno testimonianze di volontari e operatori che parleranno dei servizi Caritas ieri e oggi. Porterà il suo saluto anche don Giusto Della Valle, come referente diocesano dell’Ufficio Migrantes.
    * Poi il 17 gennaio con “Don Renzo e… l’orizzonte sul mondo”. La Lectio è a cura di monsignor Angelo Riva, direttore de “Il Settimanale della diocesi di Como”, docente di Teologia morale presso il Seminario, direttore dell’Ufficio diocesano comunicazioni sociali e delegato vescovile per la cultura. A parlare sarà il parroco di Ponte Chiasso, don Angelo Pavesi, per 25 anni cappellano militare prima degli Alpini, poi dell’Arma dei Carabinieri, infine della Guardia di Finanza. Don Angelo racconterà delle povertà nel mondo e dei conflitti (che contribuiscono a causare le masse di migranti e profughi) a partire dalla sua esperienza di assistente spirituale dei militari italiani impegnati nelle missioni umanitarie in Bosnia, Iraq e Afghanistan.
    * Infine venerdì 18 gennaio è in programma la celebrazione della “Via Crucis”, con i testi scritti da don Giovanni Valassina, compagno di Messa di don Renzo. La preghiera sarà animata dai parrocchiani di Ponte Chiasso. Ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.
    Domenica 20 gennaio, giorno dell’anniversario della morte di don Beretta, alle ore 17.30, verrà celebrata la Santa Messa di suffragio, presieduta dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni. Al mattino la comunità parrocchiale di Ponte Chiasso, come tradizione ogni 20 gennaio da vent’anni a questa parte, celebrerà la Santa Messa presso il cimitero di Monte Olimpino, all’altare di fronte alla tomba di don Renzo. Quest’anno, considerata la coincidenza della domenica, l’orario è quello della Santa Messa parrocchiale, alle ore 10.30.
    Durante tutta la settimana sarà a disposizione la pubblicazione “Arriverà il Signore come mio Padre” in memoria di don Renzo. Un libretto molto agile che riporta alcuni testi a firma dello stesso don Renzo, a partire dal suo testamento spirituale, e ricordi di chi lo ha conosciuto e gli è stato vicino. La pubblicazione sarà in distribuzione a titolo gratuito ma con il suggerimento di lasciare una piccola offerta: il ricavato sarà a favore di un’opera Caritas. Nello specifico si tratta di sostenere le spese per il tendone aggiuntivo di “Emergenza Freddo” presso il chiostro del Centro Pastorale Cardinal Ferrari di Como. A illustrare il perché di questa scelta una piccola didascalia: “Come se i poveri continuassero a bussare alla sua porta – Nel ricordo di don Renzo, con la vostra offerta contribuirete al progetto “Tensostruttura” della Caritas diocesana che, per tutto l’inverno, offre gratuitamente a Como un letto caldo a 45 persone ogni notte”.

    Per favorire al meglio la celebrazione eucaristica del 20 gennaio, i sacerdoti che desiderino concelebrare possono comunicarlo al parroco di Ponte Chiasso don Angelo Pavesi; mentre per venerdì 18 gennaio si chiede ai sacerdoti di partecipare e, anche in questo caso, di segnalare a don Angelo Pavesi la disponibilità a confessare i fedeli. Indirizzo mail: parrocchia.ponte.chi@alice.it; oppure il telefono 3391112505

    http://www.diocesidicomo.it/20-anni-...renzo-beretta/

  9. #9
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    Incontro del Vescovo Oscar con i giornalisti

    Giovedì 24 gennaio ricorre la ricorrenza liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
    Come tradizione, il Vescovo desidera incontrare gli operatori dell’informazione per un momento
    di saluto e riflessione. Quest’anno l’appuntamento è per le ore 9.00 presso il Monastero della Visitazione, in via Briantea a Como.

    Monsignor Cantoni celebrerà la Santa Messa per i giornalisti insieme alla comunità monastica.
    San Francesco di Sales, infatti, è sì il patrono dei giornalisti, ma è anche il fondatore, insieme a
    Santa Giovanna Francesca di Chantal, dell’Ordine della Visitazione.
    Al termine della Santa Messa le monache hanno il piacere di ospitare il Vescovo Oscar con i
    giornalisti nel parlatoio, per un breve saluto e per condividere insieme una tazza di caffè.

    http://www.diocesidicomo.it/incontro...i-giornalisti/


  10. #10
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    Mercoledi 30 gennaio - Centro Card. Ferrari, Como

    “Pensieri al Centro” – “Chiesa contestata, Chiesa contestante – Paolo VI, i cattolici e il ‘68”


    Mercoledì 30 gennaio, al Centro “Card. Ferrari” con inizio alle ore 21, secondo incontro di “Pensieri al Centro”, dedicati quest’anno alla figura di Papa Paolo VI, Santo.
    Interverrà don Stefano Tessaglia, docente di Storia della Chiesa all’Istituto superiore di scienze religiose di Alessandria.
    L’ingresso è come sempre libero. Possibilità di parcheggio da via Sirtori 5.
    Dalla presentazione del saggio di don Tessaglia, dallo stesso titolo, a cura dell’editrice Queriniana:
    “Al centro di questo saggio vi è un momento particolare della storia recente della Chiesa: i movimenti di contestazione sorti anche all’interno di gruppi cattolici attorno al 1968 e la reazione di Paolo VI di fronte ai fermenti di questa protesta tutta ecclesiale ed interna. In quegli anni una chiesa in aggiornamento – che usciva cioè dal Vaticano II trasformata nella liturgia, nell’organizzazione interna, nella comprensione di sé e del suo rapporto con la società moderna – incontrò i fermenti della contestazione sessantottina e assistette così alla nascita di un vero e proprio dissenso ecclesiale.
    Si ripercorrono qui gli avvenimenti e si passano in rassegna i protagonisti, guardando anche al movimento generale di pensiero, alle sue radici, all’ancoramento al concilio da un lato e al Sessantotto dall’altro, ai principali temi emersi e agli sviluppi successivi.
    Di fronte a questa straordinaria vitalità come reagiva il papa? L’autore coglie tutto il sentire di Paolo VI, ascoltando la sua viva voce e l’espressività sempre ricca, partecipe ed evocativa della sua parola. Nelle esortazioni di papa Montini emerge uno sforzo di comprensione raro e davvero umanissimo, che rende la sua figura molto più contemporanea a noi di quanto si possa pensare”
    Terzo ed ultimo incontro:
    27 febbraio 2019
    Nel tempo di una società a rischio
    Luca Diotallevi (Sociologo – Università Roma Tre)

    http://www.diocesidicomo.it/chiesa-c...olici-e-il-68/


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