Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - Anno 2022

  1. #21
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    Lutto nel clero

    LUTTO IN DIOCESI: A 93 ANNI SI È SPENTO DON ERIO BERTOLOTTI

    Dopo don Tullio Menozzi, il clero diocesano perde a Sassuolo un’altra figura storica, amatissima dai parrocchiani di San Giorgio e dagli ammalati: nelle prime ore di martedì 22 febbraio 2022, nella Casa della Carità sassolese dove era ospite da un anno, a novantatré anni SI È SPENTO DON ERIO BERTOLOTTI, CANONICO DELLA COLLEGIATA DI SASSUOLO.

    Era nato a Pratofontana il 22 settembre 1928 e aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale il 4 luglio 1954. Inizialmente e per un decennio venne inviato come vicario cooperatore a Casalgrande. Fu poi parroco per un anno a Mandrio e nel 1965 arrivò a Sassuolo come vicario parrocchiale, entrando a far parte di quella singolare fraternità sacerdotale che, nella canonica di San Giorgio, attorno a monsignor Pellati, poi a don Ercole Magnani, quindi a monsignor Romano Baisi, di fatto realizzava una condivisione ministeriale antesignana delle odierne unità pastorali.

    Le perle di questa fraternità furono l’amicizia umana e la vicinanza spirituale che per ben 34 anni legarono don Erio al Servo di Dio don Alfonso Ugolini. Dal 1965 al 1986 don Bertolotti insegnò religione nelle scuole medie statali e all’Istituto San Giuseppe; per vent’anni, dal 1990 al 2010, fu l’assistente della Sottosezione sassolese dell’UNITALSI. Dal 2014 era rimasto come collaboratore pastorale a San Giorgio e nell’unità pastorale locale.

    DON ERIO BERTOLOTTI
    Il confratello e amico carissimo monsignor Baisi ricorda don Erio come un sacerdote attento alle persone di qualunque condizione, con le quali sapeva coltivare e mantenere rapporti fraterni, confessore molto ricercato, con una grande sensibilità per gli ammalati che visitava in casa e in ospedale e per gli ospiti della Casa della Carità; ancora, un presbitero che amava profondamente la liturgia e scriveva tutte le sue omelie. La sua morte, dopo quella di don Tullio, apre un vuoto nella canonica di San Giorgio – conclude monsignor Baisi – e ci lascia l’immagine di un sacerdote ricco nella fede e nelle opere di carità, oltre che un angelo custode in più.

    Don Erio era dotato, accompagnato da un’umile riservatezza, del carisma della scrittura. Penna poetica e feconda, ha scritto di don Alfonso Ugolini, della beata Maria Rosa Pellesi, di Madre Teresa di Gesù Crocefisso (Faustina Zavagli), del diacono Giacomo Vivi, del Servo di Dio don Giuseppe Reverberi, della Grotta di Lourdes…

    La salma di don Erio viene esposta al “Carandino”, nella giornata di martedì 22 febbraio a partire dalle ore 15.30. Nell’attigua chiesa parrocchiale di San Giorgio sarà recitato il santo Rosario martedì 22 e mercoledì 23 febbraio alle ore 18.30. Nella medesima chiesa mercoledì si svolgeranno la veglia funebre, il 23 febbraio alle ore 20.45, e la celebrazione esequiale, che sarà presieduta dal vescovo emerito di Brescia Luciano Monari giovedì 24 febbraio alle ore 15.

    Dopo il funerale, la salma di don Erio riposerà nel cimitero di Pratofontana.
    ________________________________________ _____________________________

    FONTE: sito della Diocesi, che riporta l'articolo del settimanale diocesano "la Libertà"
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  2. #22
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    Per la pace

    LA DIOCESI RISPONDE ALL’APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN UCRAINA

    Cari fratelli e sorelle,

    in queste ore drammatiche per l’Ucraina e per tutta la nostra Europa desidero unirmi alla preghiera di tutta la Chiesa e in particolare di Papa Francesco affinché sia risparmiata una nuova guerra portatrice di morte e distruzione ai popoli già tanto segnati dalla seconda guerra mondiale.

    Vi invito a pregare la Santa Madre di Dio e digiunare il mercoledì delle Ceneri per la pace in quelle terre martoriate.

    Con la mia benedizione.

    + Massimo Camisasca

    Amministratore Apostolico della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla

    ***

    Visto il drammatico evolversi della guerra tra Russia e Ucraina, facendo eco al messaggio di monsignor Camisasca, invitiamo tutte i cristiani a vivere il mercoledì delle Ceneri nello stile indicato da Papa Francesco, chiedendo a Maria, Madre della Chiesa di intercedere per la conversione dei cuori e il dono della Pace.

    Pertanto mercoledì 2 marzo alle ore 20 invitiamo le famiglie ad accendere una candela sul davanzale della finestra e a recitare il santo Rosario secondo la traccia che l’Ufficio liturgico diocesano invierà a tutti i parroci, come ci ha ricordato anche il vescovo Massimo nel saluto del 22 febbraio scorso. Ancora una volta, in questo momento drammatico per il mondo intero facciamo appello alla Preghiera e al digiuno per debellare questa tragica minaccia della guerra chiedendo al Signore che illumini il cuore e la mente soprattutto dei capi delle nazioni.

    Don Giovanni Rossi

    Vicario Episcopale per i movimenti, le associazioni e le aggregazioni laicali

    Commissione diocesana per l’ecumenismo

    Commissione per i rapporti con i musulmani e il dialogo interreligioso
    _______________
    Dal sito diocesano
    Virtus ex Alto

  3. #23
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    La Chiesa di Reggio Emilia - Guastalla si accinge ad accogliere il suo Pastore

    LA DIOCESI SI PREPARA ALL’INGRESSO DELL’ARCIVESCOVO GIACOMO MORANDI

    La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si prepara ad accogliere il nuovo pastore, l’Arcivescovo Giacomo Morandi.
    IL VICARIO GENERALE MONSIGNOR ALBERTO NICELLI CONVOCA TUTTA LA COMUNITÀ DIOCESANA DOMENICA 13 MARZO ALLE ORE 16.30 NELLA CATTEDRALE SANTA MARIA ASSUNTA DI REGGIO EMILIA PER LA SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA CHE COSTITUISCE IL MOMENTO CULMINANTE PER L’INIZIO DEL MINISTERO PASTORALE DEL NUOVO VESCOVO. La giornata sarà scandita da vari momenti: in mattinata, giungendo da Modena, monsignor Morandi incontrerà la comunità di Rubiera, così come fece nel lontano 1965 Mons. Gilberto Baroni, poi visiterà la Casa Circondariale e la Casa della Carità di San Giuseppe a Reggio Emilia, il Monastero delle Serve di Maria in Montecchio e sempre a Montecchio pranzerà con i sacerdoti ospiti della Casa del Clero.
    Nel pomeriggio l’Arcivescovo si recherà alla Basilica della Ghiara a Reggio Emilia, dove incontrerà i giovani.
    Dopo la preghiera di affidamento alla Beata Vergine, raggiungerà piazza Prampolini; qui riceverà il saluto delle autorità civili e militari prima di entrare nella Cattedrale per la solenne Concelebrazione eucaristica.
    _________________

    Non è necessaria alcuna prenotazione per la liturgia. L’accesso dei fedeli a piazza Prampolini e alla Cattedrale sarà consentito dalle ore 15. Per favorire la partecipazione saranno disponibili numerosi posti a sedere anche in piazza con l’ausilio di un maxischermo; in caso di cattivo tempo, sarà posizionato un maxischermo nella Basilica di San Prospero. La celebrazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, con utilizzo della mascherina (raccomandata FFP2), distanziamento, igienizzazione delle mani.

    Il Centro Diocesano Comunicazione Sociali trasmetterà l’evento in diretta streaming sul canale YouTube La Libertà Tv a partire dalle ore 15 e renderà disponibile la trasmissione alle emittenti televisive e ai siti che ne faranno richiesta.

    (FONTE: sito diocesano)
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  4. #24
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    Fede e sollecitudine pastorale del Vescovo Massimo nel saluto alle autorità

    “GRAZIE PER L’ACCOGLIENZA RICEVUTA E PER LE RELAZIONI VISSUTE”

    20 febbraio 2022

    Si riporta il denso e articolato discorso di saluto e ringraziamento pronunciato da monignor Camisasca alla presenza delle autorità cittadine e del mondo imprenditoriale nella sede del Terzo Polo universitario a Reggio Emilia nel pomeriggio di domenica 20 febbraio 2022: quasi, come è stato notato, una incisiva integrazione alla sua ultima "Lettera alla Città".

    << A conclusione di questi nove anni passati nella terra emiliano-guastallese ho desiderato questo incontro. Esso non è semplicemente l’occasione di un saluto formale ad autorità con cui ho collaborato in questo periodo o a persone di rilievo che ho avuto la gioia di incontrare. Per me esso è soprattutto l’opportunità per esprimere il mio. Ma più ancora, il momento adatto per richiamare ancora una volta il significato della presenza della Chiesa nella società civile e politica di ogni tempo e luogo.

    La Chiesa cattolica concepisce se stessa non semplicemente come una comunità spirituale, anche se il fondamento della sua unità è lo Spirito di Dio donato agli uomini attraverso il battesimo. La comunità cristiana, nata dal Verbo di Dio fatto carne, è una realtà presente nella storia degli uomini. Essa sa che il suo destino ultimo è oltre la storia. Per usare l’espressione di Gesù nel dialogo con Pilato, essa è un regno non di questo mondo e perciò può vivere in qualunque regno del mondo che ne rispetti l’identità e la vita. Anzi, essa ha la consapevolezza di poter contribuire al bene della società civile che vive nel tempo perché portatrice di una esperienza dell’umano che la Chiesa vede riflessa nel suo Fondatore e perciò, in fondo, in Dio stesso.

    Il tema della libertà religiosa è un tema sempre attuale nella storia della Chiesa e dei popoli. Nel tempo la comunità ecclesiale ha preso consapevolezza che essa non deve volere privilegi per sé, ma semplicemente il riconoscimento di uno spazio pubblico di presenza che deve essere ugualmente garantito a tutte le comunità portatrici di bene, presenti in un dato territorio o in una data nazione.

    La battaglia per la libertà religiosa non è una battaglia inattuale. Proprio perché portatrice di un’esperienza dell’umano, la comunità cristiana vede con dolore le correnti culturali e politiche antiumanistiche che percorrono il nostro tempo e si fanno dominatrici. Penso all’idea dell’uomo come creatore dei valori che guidano la vita, incapace di riconoscere valori superiori di verità, di giustizia e di bene che possano essere riconosciuti da tutti e orientare così il diritto e la vita civile, qualunque sia storicamente la credenza o la non credenza dei singoli cittadini. Se vogliamo una società in cui l’io singolo e forte non sia il criterio decisivo della storia, dobbiamo riconoscere l’apertura all’altro, al trascendente, come ineliminabile fondamento di una sana convivenza. L’altro va riconosciuto sempre e comunque come fonte di diritto: l’altro, ancora embrione nel ventre della madre, l’altro povero, immigrato, abbandonato, indifeso, anziano, morente.

    Una società che non mette a proprio fondamento il diritto alla vita, toglie vita al diritto. L’uomo non è creatore. Egli è chiamato a riconoscere qualcosa o qualcuno che viene prima di lui. L’oggettività di una creazione che non accetta di essere ricondotta alla fluidità dei sentimenti. Quando pensiamo che il governo della storia e delle vite personali possa essere affidato ai sentimenti, in realtà affidiamo gli eventi alla logica del più forte. Così avviene oggi. Le tecnologie sono spesso creatrici di sempre nuovi sentimenti per governare la singolarità dell’io con la logica del mercato.

    Quali sono le realtà che lasciano in me una fondata speranza di bene per la vita di Reggio e della sua provincia? Innanzitutto una diffusa cultura del lavoro, che non è assolutamente scontata nel nostro tempo. Mentre dobbiamo impedire che essa diventi un idolo, dobbiamo nello stesso tempo riconoscere che l’amore per il lavoro, per la creatività, per il proprio contributo offerto alla storia e alla vita di un popolo, è un grande bene che va tutelato e custodito.

    All’origine della passione per il proprio lavoro c’è spesso la passione per la propria famiglia e per il proprio popolo. Il lavoro è fonte di serenità e di cultura. Le imprese reggiane costituiscono una rete importante, aperta al Paese e all’intero mondo. Una rete creatrice di benessere e capace di rinnovarsi attraverso nuove conoscenze e collaborazioni. Le imprese reggiane sono alla testa della trasformazione del nostro Paese. Auspico che esse sappiano sempre coniugare cultura tecnologica e sapienza umanistica. Sappiano portare nel mondo la bellezza della nostra storia e della nostra tradizione, della nostra arte, della letteratura, del gusto di vivere.

    Le bellezze naturali e storiche costituiscono un’altra grande opportunità della nostra terra. Non dobbiamo aver paura della nostra storia. Davanti a noi sta la necessità di ridare valore al nostro Appennino, alle terre e ai paesi della nostra montagna, portatrice di splendidi paesaggi, di antiche storie plebane, di una cultura del cibo e del vivere assieme che non dobbiamo dimenticare.

    La nostra terra ha lottato per la propria libertà. Lo ha fatto nei secoli passati. Lo ha fatto di recente, nella guerra di Liberazione. È giunto il tempo della riconciliazione tra gli schieramenti che videro i reggiani dividersi e che furono causa di tante morti. Ho cercato di lavorare per questo intendimento e spero che voi vi impegnerete a continuare in questa direzione.

    Desidero esprimere qui il mio grazie più sincero ai signori Prefetti che si sono succeduti in questi nove anni, ai Sindaci di tutti i nostri Comuni, ai presidenti della Provincia, alle autorità militari, a tutte le altre autorità di ogni ordine, con cui ho avuto, durante questi anni, un rapporto sempre fecondo di collaborazione.

    A loro il mio augurio più vivo per il tempo che ci attende. >>

    +Mons. Massimo Camisasca
    ________________________

    FONTE: sito della Diocesi
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  5. #25
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    Appuntamenti liturgici diocesani

    CALENDARIO LITURGICO FINO ALLA DOMENICA DELLE PALME

    L’Ufficio Liturgico diocesano rende noto il calendario delle celebrazioni del tempo di Quaresima in Cattedrale a Reggio Emilia.

    Tra gli appuntamenti, domenica 13 marzo è previsto il solenne Pontificale per l’inizio del Ministero Pastorale dell’Arcivescovo Giacomo Morandi, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla.

    Ogni domenica sarà eseguita dal coro della Cappella Musicale della Cattedrale la meditazione musicale Meditatio Ante Missam.

    DOMENICA 13 MARZO - II DOMENICA DI QUARESIMA
    ORE 16.30 SOLENNE PONTIFICALE PER L'INIZIO DEL MINISTERO PASTORALE DELL'ARCIVESCOVO S.E. MONS. GIACOMO MORANDI,
    VESCOVO DI REGGIO EMILIA - GUASTALLA


    SABATO 19 MARZO
    ore 21.00 Concerto in memoria delle vittime Covid
    in occasione della II Giornata Nazionale
    DOMENICA 20 MARZO III Domenica di Ouaresima - Ore 11.30 S.Messa

    Ore 17,45 - "Meditatio Ante Missam"
    ore 18.00 S.Messa

    DOMENICA 27 MARZO - IV Domenica di Quaresima
    11.30 S.Messa

    15.30 - Elevazione Spirituale - a cura dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro
    ore 18,00 - S.Messa con Rito di Elezione dei Catecumeni - Presiede l'Arcivescovo Mons. Giacomo Morandi

    SABATO 2 APRILE
    ore 10.30 S.Messa in memoria di Mons. Giovanni Paolo Gibertini
    e dei vescovi defunti della Diocesi - Presiede l'Arcivescovo Mons. Giacomo Morandi

    DOMENICA 3 APRILE V Domenica di Quaresima
    ore
    11.30 S.Messa
    16.45
    Risonanze della Parola
    a cura dell'Istituto Diocesano di Musica e Liturgia
    "don Luigi Giuglilelmi
    ore 18.00 - S.Messa

    DOMENICA 10 APRILE Domenica delle Palme
    ore
    11.00 Processione dalla Basilica di san Prospero

    11.30 S.Messa presiede l'Arcivescovo Mons. Giacomo Morandi
    17.45 - "Meditatio Ante Missam"

    18.00 S.Messa
    _________________
    (Dal sto della Diocesi)
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  6. #26
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    Grande concorso di vescovi all'ingresso di S.E. Mons. Morandi

    Fervono i preparativi in vista dell'ingresso imminente dell'Arcivescovo Giacomo Morandi in Diocesi. E' annunciata la presenza di ben 17 vescovi e di due cardinali, come ha anticipato al canale YouTube diocesano il Vicario Generale Mons. Nicelli.
    Lo stesso mons. Morandi in questi giorni si è reso ampiamente presente, seppure in forma privata, per coordinare il suo trasferimento nell'episcopio reggiano.
    Tra i vescovi che interverranno naturalmente è assicurata la presenza dell'Arcivescovo Abate di Modena-Nonantola e Vescovo di Carpi Mons Erio Castellucci, sia in quanto metropolita e sia per le origini modenesi del nuovo presule reggiano.
    Ultima modifica di Carpense; 11-03-2022 alle 09:59
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  7. #27
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    Le lacrime del Vescovo Giacomo

    L’INGRESSO DEL NUOVO PASTORE



    Una grande folla di fedeli, molti dei quali provenienti da Modena e diversi da Roma, assieme ad autorità, familiari, sacerdoti e vescovi, ha accompagnato l’ingresso ufficiale di S.E. Mons Giacomo Morandi nella Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Due i cardinali presenti: il venerando Camillo Ruini e Francisco Ladaria Ferrer. Tra i 17 vescovi intervenuti Mons. Erio Castellucci, che in veste di Metropolita ha introdotto la celebrazione liturgica, il vescovo emerito Mons. Adriano Caprioli, i vescovi di origine reggiana, tutti i presuli emiliani, vescovi della Romagna, il vescovo di Mantova ed un vescovo albanese. Il video della suggestiva celebrazione, che ci offre l’immagine umanamente toccante del vescovo Giacomo intimamente commosso e trepidante di amore per la chiesa che lo vede pastore e maestro, è disponibile sul canale YouTube.
    Chiedo sommessamente a qualche utente, di me più esperto, di inserire, eventualmente in “Vesti pontificali” , immagini significative della celebrazione.
    Ultima modifica di Carpense; 14-03-2022 alle 09:56
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  8. #28
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    Sbaglio o era assente mons. Camisasca? Si sa il motivo? Nelle foto il nuovo vescovo è stato ricevuto da mons. Caprioli

  9. #29
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    Sbaglio o era assente mons. Camisasca? Si sa il motivo? Nelle foto il nuovo vescovo è stato ricevuto da mons. Caprioli
    Azzardo una ipotesi. Avendo S.E. mons. Camisasca cessato l'ufficio di Amministratore Apostolico, la sua presenza giuridicamente non era richiesta. L'immissione nella pienezza giurisdizionale del nuovo vescovo giustamente andava demandata al Metropolita Mons. Castellucci. Ritengo, inoltre, che come atto di delicatezza e di discrezione, sia stata saggia la decisione del vescovo uscente di non presenziare.
    Mons Caprioli non ha svolto alcuna funzione specifica di accoglienza: semplicemente è stato il primo vescovo ad essere salutato con calore da Mons. Morandi quale atto di riguardo verso un suo predecessore, che, peraltro, risiede stabilmente a Reggio Emilia.
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  10. #30
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    Azzardo una ipotesi. Avendo S.E. mons. Camisasca cessato l'ufficio di Amministratore Apostolico, la sua presenza giuridicamente non era richiesta. L'immissione nella pienezza giurisdizionale del nuovo vescovo giustamente andava demandata al Metropolita Mons. Castellucci. Ritengo, inoltre, che come atto di delicatezza e di discrezione, sia stata saggia la decisione del vescovo uscente di non presenziare. Mons Caprioli non ha svolto alcuna funzione specifica di accoglienza: semplicemente è stato il primo vescovo ad essere salutato con calore da Mons. Morandi quale atto di riguardo verso un suo predecessore, che, peraltro, risiede stabilmente a Reggio Emilia.
    Certamente a livello giuridico la presenza non era necessaria. Per nessun vescovo tra l'altro, a parte il metropolita. Diciamo che trovo indelicato che il predecessore non sia presente all'ingresso del successore, cosa che normalmente avviene ovunque. Salvo che appunto ci siano motivi (es. quarantena Covid giusto per capirci), di cui chiedevo notizia.

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