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Discussione: Validità della Messa (precetto festivo)

  1. #41
    Iuris Utriusque Doctor
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    Aggiungo la mia opinione.

    La Croce Verde di Pinerolo vuole festeggiare i 105 anni di fondazione.
    Siccome in quel territorio la presenza valdese e' forte, immagino che i membri della Croce Verde siano sia cattolici che valdesi.
    Immagino anche che condividano il loro volontariato tutti i giorni sul campo.

    Ritengo, quindi, che sia triste festeggiare o separatamente con due celebrazioni, o con una Messa cattolica/rito valdese che, in qualche modo, sottolinei la differenza.

    Penso che, alla fine, si sia optato per una liturgia della Parola alla quale tutti possano partecipare e sentirsi un'unica famiglia (almeno in quel momento) e, per i soli fedeli cattolici, la distribuzione dell'Eucaristia al termine, per chi la desidera.

    Mi direte: potevano farla alle 18.30 e sottolineare che non soddisfa il precetto domenicale.
    Rispondo: si', si poteva, con il rischio di vedere la Chiesa deserta e trasformare la festa della Croce Verde in un flop.

    A mio parere, trattandosi di un'eccezione, vedo solo benefici per tutti.

    Liturgicamente e canonicamente non si potrebbe fare, ma, credo che sia questo uno dei casi eccezionali dove la pastorale puo' superare la norma canonica/liturgica.

  2. #42
    pongo
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    Citazione Originariamente Scritto da Canonista Visualizza Messaggio
    Liturgicamente e canonicamente non si potrebbe fare, ma, credo che sia questo uno dei casi eccezionali dove la pastorale puo' superare la norma canonica/liturgica.
    E con le "necessità pastorali" si casca sempre in piedi...

  3. #43
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    A mio parere, trattandosi di un'eccezione, vedo solo benefici per tutti.

    Liturgicamente e canonicamente non si potrebbe fare, ma, credo che sia questo uno dei casi eccezionali dove la pastorale puo' superare la norma canonica/liturgica.
    Personalmente non riesco a condividere, mi dispiace. I rilievi che hai fatto sono circostanziati, e certamente con questa soluzione si "raccoglie" più gente e si evita il rischio che la celebrazione vada deserta, ma così il messaggio che viene dato ai fedeli cattolici è che la celebrazione della Messa non è poi così importante, e che la possibilità di festeggiare insieme - fosse anche nel modo lodevole di un momento di preghiera - è preminente rispetto al Sacrificio Eucaristico.

    Ma allora perché la Chiesa cattolica insiste così tanto sulla necessità della Messa tutte le domeniche, se in fondo basta l'occasione di una festa della Croce Verde per metterla da parte con il placet - forse, spero si riesca a chiarire - del Vescovo?

    Una buona pastorale deve anche avere come finalità quella di far crescere nella fede. Se, non esplicitamente ma con i fatti, si insegna che la Messa - dove, e unicamente, per il tramite del ministro sacramentalmente ordinato si rinnova il Sacrificio di Cristo a redenzione dell'umanità - può essere sostituita con qualcosa d'altro, a mio parere si va esattamente nella direzione opposta.

    Per altro (ma qui mi rendo conto di andare un po' oltre i fatti e di introdurre delle opinioni personali: lo dichiaro alla dogana ) in questo episodio io ci vedo un altro piccolo ma sempre più pericoloso cedimento verso quell'idea di celebrazione ecumenica dell'Eucarestia che bisogna raggiungere ad ogni costo, nascondendo sotto il tappeto le divergenze che lo impediscono anzichè cercare di risolverle.
    Cattolici e Valdesi non condividono la dottrina eucaristica e non possono celebrare insieme l'Eucarestia? Togliamo di mezzo il Sacrificio Eucaristico così possiamo far finta che le differenze non ci siano... eh no, mica funziona così.

  4. #44
    Vecchia guardia di CR L'avatar di TGC
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    Aggiungo la mia opinione.

    La Croce Verde di Pinerolo vuole festeggiare i 105 anni di fondazione.
    Siccome in quel territorio la presenza valdese e' forte, immagino che i membri della Croce Verde siano sia cattolici che valdesi.
    Immagino anche che condividano il loro volontariato tutti i giorni sul campo.

    Penso che, alla fine, si sia optato per una liturgia della Parola alla quale tutti possano partecipare e sentirsi un'unica famiglia (almeno in quel momento) e, per i soli fedeli cattolici, la distribuzione dell'Eucaristia al termine, per chi la desidera.

    Mi direte: potevano farla alle 18.30 e sottolineare che non soddisfa il precetto domenicale.
    Rispondo: si', si poteva, con il rischio di vedere la Chiesa deserta e trasformare la festa della Croce Verde in un flop.

    A mio parere, trattandosi di un'eccezione, vedo solo benefici per tutti.

    Liturgicamente e canonicamente non si potrebbe fare, ma, credo che sia questo uno dei casi eccezionali dove la pastorale puo' superare la norma canonica/liturgica.
    Canonista ha c'entrato il punto che condivido appieno e che avrei voluto proporre io stesso se oggi non fossi stato impegnato
    La Presidente stessa della Croce Verde pinerolese è cattolica con marito protestante, quindi

    Sul piano teologico non posso che condividere quanto scritto da tutti gli intervenuti e in particolare da Carbonate: non si può (dovrebbe) mettere da parte l'essenzialità della santa Messa nella vita di un fedele solo per evitare flop di eventi mondani o comunitari, per quanto validi sul piano sociale ed ecumenico.

    D'altro canto, però, se fossimo realisti, si sarebbero verificate due situazioni:

    1. L'evento della Croce Verde sarebbe stato un successone con grande partecipazione, ma gli stessi cattolici presenti al 99,99% non sarebbero andati anche alla "normale" Messa domenicale nella loro parrocchia perchè….. insomma, "dopo essere stati 1 ora o più in chiesa con Vescovo e letture varie…. anche andare ancora a Messa???? Ma neanche fossimo dei sacerdoti!" (pensiero medio).
    2. L'evento della Croce Verde sarebbe stato un flop perchè appunto tutti andavano nella propria parrocchia e quindi, andare due volte nella stessa giornata in chiesa per due funzioni, per quanto differenti per finalità e utilità sacramentale… insomma, non esageriamo!


    Io propendo per la soluzione numero 1, l'evento della Croce Verde sarebbe stato comunque un successo perchè è molto sentita e semplicemente i partecipanti avrebbero ritenuto autonomamente, anche senza la precisazione da parte del Vescovo, di essere a posto con Dio visto che comunque un'oretta in chiesa ci sarebbero stati ed è più che sufficiente

    In definitiva, conoscendo i suoi polli, il Vescovo ha cercato l'escamotage pastorale. Io sinceramente sono diviso tra Carbonate e Canonista: condivido entrambe le opinioni. Forse un tempo avrei parteggiato subito con Carbonate. Oggi, con l'età e maggiore pragmaticità, propendo, anche se di poco, verso Canonista.

  5. #45
    coram Deo
    visitatore
    Alternativa n. 3: organizzare la festa della Croce Verde senza una funzione religiosa ed in luogo "neutro", invitando un ministro cattolico ed uno valdese a guidare un momento di preghiera comune.
    I partecipanti, cattolici o protestanti che fossero, avrebbero assolto in proprio, prima o dopo la festa, al precetto festivo.
    Domenica scorsa sono andato alla festa dell'AVIS provinciale; non essendovi qui percentuali rilevanti di gente non cattolica, la giornata è iniziata tranquillamente con la Messa, alla quale ha partecipato chi ha voluto; dopo di che, in un'altra sede, si sono tenuti i vari discorsi, le premiazioni ai soci benemeriti ed il rinfresco. Chi ha voluto ha sentito la Messa, chi non ha voluto è venuto solo alla parte "profana" dei festeggiamenti, vuoi perchè ateo, vuoi perchè non cattolico, vuoi perchè la Messa l'avrà perduta, vuoi perchè l'avrà ascoltata in altro luogo e orario.

  6. #46
    Iuris Utriusque Doctor
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    La domanda che pongo non vuole essere provocatoria, ma desidero solo cambiare "angolazione" del ragionamento.

    La liturgia della Parola con distribuzione eucaristica differisce dalla Messa "solo" per la consacrazione.
    Le letture e il Vangelo rimangono gli stessi e l'Eucaristia sara' distribuita ai soli cattolici.

    Domanda: in un caso eccezionale e per motivi pastorali, e' possibile non assistere alla consacrazione (mantenendo invariato il resto della liturgia) e comunque soddisfare il precetto domenicale?

  7. #47
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Canonista Visualizza Messaggio
    La domanda che pongo non vuole essere provocatoria, ma desidero solo cambiare "angolazione" del ragionamento.

    La liturgia della Parola con distribuzione eucaristica differisce dalla Messa "solo" per la consacrazione.
    Le letture e il Vangelo rimangono gli stessi e l'Eucaristia sara' distribuita ai soli cattolici.

    Domanda: in un caso eccezionale e per motivi pastorali, e' possibile non assistere alla consacrazione (mantenendo invariato il resto della liturgia) e comunque soddisfare il precetto domenicale?
    I "motivi pastorali" rientrano in una grande area grigia, perché non esiste una definizione rigorosa e vi si può far rientrare tutto e il contrario di tutto.

    Provando ad affrontare la questione da un punto di vista canonico - ma qui tu sei più esperto di me - mi verrebbe da dire di no, in quanto il codice al can. 1248 specifica che la via ordinaria per l'assolvimento del precetto è la partecipazione alla Messa "celebrata nel rito cattolico", e il rito cattolico della Messa, espressamente richiamato, prevede che vi sia la Consacrazione delle Specie Eucaristiche e non la loro semplice consumazione.

    Un appiglio ci potrebbe essere se i "motivi pastorali" venissero almeno citati tra le cause che consentono l'assolvimento del precetto in altro modo, ma in realtà il secondo comma del medesimo canone parla solo di "mancanza del ministro" oppure di "altra grave causa".

    Ora, mentre è vero che sotto il cappello dei motivi pastorali bene o male si può far rientrare tutto, per parlare di "grave causa" credo ci debba essere almeno un po' di fondamento

  8. #48
    CierRino d'oro
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    Vedi sopra quanto mi rispose l'Ufficio Liturgico Nazionale: solo se i fedeli non hanno altre possibilità di partecipare alla S. Messa.
    Condizione difficile da verificarsi essendo presenti il Vescovo e presumibilmente altri Presbiteri.

  9. #49
    Iuris Utriusque Doctor
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    I "motivi pastorali" rientrano in una grande area grigia, perché non esiste una definizione rigorosa e vi si può far rientrare tutto e il contrario di tutto.
    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Vedi sopra quanto mi rispose l'Ufficio Liturgico Nazionale: solo se i fedeli non hanno altre possibilità di partecipare alla S. Messa.
    Condizione difficile da verificarsi essendo presenti il Vescovo e presumibilmente altri Presbiteri.
    La normativa canonica e liturgica la conosco bene

    Cercavo di spostare la discussione su un altro "piano", di provare a vedere il problema da un'altra "angolazione" insieme ai forumisti.

    Per me questa e' la vera pastoralita': saper superare le regole in casi eccezionali e motivati.
    Io ritengo il caso di Pinerolo come uno di questi.

    Pazienza, saro' il solo.

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Canonista Visualizza Messaggio
    Liturgicamente e canonicamente non si potrebbe fare
    I motivi pastorali sono molto meno preponderanti in questo caso, da superare quelli liturgici e canonici. La Messa non è una semplice riunione di partito o di culto, è momento di incontro vivo col Signore nella comunità. Si poteva salvare capra e cavoli "dividendosi" i compiti. I pastori coi loro fedeli valdesi, i cattolici a Messa. Non è necessaria la compresenza di entrambi alla stessa commemorazione dell'anniversario, si possono istituire due momenti differenti. Sempre meglio che darla vinta a certa pastorale più mercenaria che altro.

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