Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cappella Musicale del Duomo di Milano

  1. #431
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Pure io, non capisco perchè non usare un inno liturgico caratteristico ambrosiano in favore di uno sconosciuto "Canta la tua gioia, Gerusalemme".
    A mio parere don Massimo cerca d’inserire nei programmi dei brani il più possibile composti od elaborati da lui stesso. È inutile dire che non concordo affatto con quest’abitudine, anche perché va sicuramente a discapito del canto ambrosiano (l’inno Gran giorno, immenso gaudio – in latino Magnum salutis gaudium –, peraltro, è davvero sublime ed ha un significato profondissimo!).
    Ultima modifica di Laudato Si’; 09-04-2022 alle 14:52
    Regina Sacratissimi Rosarii,
    ora pro nobis.




  2. #432
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    Pure io, non capisco perchè non usare un inno liturgico caratteristico ambrosiano in favore di uno sconosciuto "Canta la tua gioia, Gerusalemme".

    Queste scelte sono un'eredità di Boretti, nel tentativo -disperato- di far partecipare l'assemblea.

  3. #433
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    A mio parere don Massimo cerca d’inserire nei programmi dei brani il più possibile composti od elaborati da lui stesso. È inutile dire che non concordo affatto con quest’abitudine, anche perché va sicuramente a discapito del canto ambrosiano (l’inno Gran giorno, immenso gaudio – in latino Magnum salutis gaudium –, peraltro, è davvero sublime ed ha un significato profondissimo!).
    Ce n'è una versione italiana bellissima, di Migliavacca, solenne ed elegante. Ma tutto questo s'è perso ormai da anni.

  4. #434
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    https://www.youtube.com/watch?v=7l1_jKPdc6k

    Qui potete ascoltare la celebrazione e i canti proposti dalla cappella.
    Qualità vocale migliorata, bambini ridotti al minimo.
    Repertorio: un grande mischione, ambrosiano, polifonia e 'cantemus domino' ... tutto senza grazia.
    Almeno le strombazzate dell'organo sono state ammutolite.
    Il salmo responsoriale devo dire che funzionava bene, era cantabile, a differenza di molti proposti nei mesi precedenti.

  5. #435
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    II Vespri delle Palme

    E' iniziata anche la pubblicazione dei Vespri

    10 Aprile 2022
    Domenica delle Palme

    Celebrazione Pontificale dei Secondi Vespri
    ore 16.00

    1. Inno: Vexilla Regis prodeunt (Strofa 9 in polifonia di GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA
    [Archivio Lateranense, Codice 59, ff. 75v-77])

    2. Magnificat: ORLANDO DI LASSO, Magnificat Secundi Toni quatuor vocum (Manoscritto,
    Regensburg 1568)

    3. O Sacrum convivium (M: Luigi Molfino)

    4. Ave verum Corpus (LUDOVICO VIADANA, Cento Concerti Ecclesiastici (In Venetia,
    Appresso Giacomo Vicentini 1605)

  6. #436
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    Avendo celebrato la Messa in cœna Domini in serata, ieri pomeriggio ho avuto modo di seguire in diretta alcuni spezzoni della celebrazione dal Duomo e devo dire, con grande rammarico, che il nuovo maestro di cappella ha fatto eseguire senza i meravigliosi accompagnamenti organistici le suggestive intonazioni del proprio musicate da Migliavacca.

    Aggiungo, come già era stato fatto notare per il tradizionale Lux fulgebit di Gallotti al Pontificale di Natale, che eseguire gli alternatim polifonici di Migliavacca con un'impostazione vocale da musica antica di ispirazione anglofila è aberrante: la meritoria attività concertistica o di ricerca della prassi vocale antica che il nuovo maestro sta cercando di avviare con la Cappella non dovrebbe però avere queste ripercussioni in contesto liturgico. Questa virata improvvisa verso un repertorio e una prassi esecutiva che per tradizione sono completamente estranei alle inveterate abitudini musicali milanesi rischiano di provocare un pericoloso scollamento fra la Cappella e il contesto celebrativo.
    Laudate Dominum in chordis et organo

  7. #437
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    Avendo celebrato la Messa in cœna Domini in serata, ieri pomeriggio ho avuto modo di seguire in diretta alcuni spezzoni della celebrazione dal Duomo e devo dire, con grande rammarico, che il nuovo maestro di cappella ha fatto eseguire senza i meravigliosi accompagnamenti organistici le suggestive intonazioni del proprio musicate da Migliavacca.
    Anche io ho seguita la celebrazione ed in effetti mi è sembrata strana, durante le esecuzioni dei versetti di don Luciano, l’assenza dell’accompagnamento musicale. Una motivazione plausibile è che non lo si sia introdotto in segno di tristezza e di lutto (anche la Sistina intona i canti interamente a cappella durante la Missa in Cena Domini – quando è celebrata nella Basilica Vaticana – e l’Actio liturgica in Passione Domini), però, se fosse così, non si capirebbe perché in altri momenti (anche durante le riposizione, al canto del Pange, lingua) l’organo sia stato usato.
    Regina Sacratissimi Rosarii,
    ora pro nobis.




  8. #438
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    Anche io ho seguita la celebrazione ed in effetti mi è sembrata strana, durante le esecuzioni dei versetti di don Luciano, l’assenza dell’accompagnamento musicale. Una motivazione plausibile è che non lo si sia introdotto in segno di tristezza e di lutto (anche la Sistina intona i canti interamente a cappella durante la Missa in Cena Domini – quando è celebrata nella Basilica Vaticana – e l’Actio liturgica in Passione Domini), però, se fosse così, non si capirebbe perché in altri momenti (anche durante le riposizione, al canto del Pange, lingua) l’organo sia stato usato.
    Nel rito ambrosiano, a differenza del romano, l'organo può suonare anche il venerdì santo (esclusivamente per sostenere il canto) perciò non vi è nessun motivo valido a sostegno della scelta di mons. Palombella. Credo che l'arbitrario silenzio dell'organo durante le meravigliose antifone di Migliavacca - la bellezza non è data solo dalle linee melodiche ma propio dagli accompagnamenti organistici che, per come sono stati scritti da Migliavacca, parlano la nostra lingua e sono un'ottimo esempio di musica liturgica contemporanea - sia stato imposto per accentuare quella linea di supposta "antichità" (solo canto ambrosiano e polifonia possibilmente rinascimentale) che il nuovo maestro di cappella sta cercando in tutti i modi di fare passare.

    A fronte di un Migliavacca eseguito in questo modo spento ed evirato sarebbe stato molto meglio proporre le antifone in canto ambrosiano o le intonazioni polifoniche cinque o seicentesche che sicuramente non mancano negli archivi della cappella...
    Laudate Dominum in chordis et organo

  9. #439
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    Qui il video della Messa "in coena Domini": https://youtu.be/wRT3xqzlUhE

    Devo dire positiva la scelta di mantenere il proprio in italiano musicato da Migliavacca, la scelta dei solisti a voce scoperta mi pare pure felice.
    Ottima la resa dell'inno di Perosi.
    Nel canto al Vangelo s'è sentito tutto il lavoro che resta da fare con i pueri, che infatti sono stati molto ridimensionati.
    L'elaborazione di "Unica speranza", per nulla efficace.
    Il Pange lingua di don Luciano finalmente curato, non come negli ultimi anni.
    Super riuscito il ridimensionamento dell'organo: Deo gratias. Basti ascoltare l'elaborazione "O luce" al lucernario di don Luciano. Niente ottave, ripieni e mercanzia che Vianelli era solito pestare dentro.
    Un adeguato tappeto sonoro che ha valorizzato la vocalità.

    Giovedì 14 Aprile 2022
    Eucaristia vespertina «nella Cena del Signore»
    Celebrazione Pontificale ore 17.30
    1. Canto introduttivo: Nos autem gloriari (IO: PETRI ALOISII PRÆNESTINI, Motecta Festorum totius anni cum Communi Sanctorum. Quaternis Vocibus. Liber Primus [Antonium Gardanum, Venetijs, 1564])
    2. Rito della lavanda dei piedi: Postquam surréxit Dóminus a cena
    3. Rito della luce (Elaborazione: Luciano Migliavacca)
    4. Inno: Sciogliamo a Cristo un cantico (Elaborazione: Marziano Perosi)
    5. Responsorio: Questa notte stessa (M: Luciano Migliavacca)
    6. Salmello: Vegliate e pregate (M: Luciano Migliavacca)
    7. Acclamazione al Vangelo: Siete venuti a prendermi (M: Luciano Migliavacca)
    8. Post Evangelium: Cenæ tuæ mirabili
    9. Offertorio: Contumelias et terrores (BYRD W., Manoscritto in Dow Partbooks, 27 [1580])
    10. Sancto (Messa “Vaticano II”; M: Luigi Picchi [1965])
    11. Confractorium: Questo è il corpo ch’è dato per voi (M: Luciano Migliavacca)
    12. Transitorium: Tristis est ánima mea
    13. Unica Speranza (M: Terenzio Zardini; Armonizzazione e strofe: Massimo Palombella [2022])
    14. Processione: Pange lingua (Elaborazione: Luciano Migliavacca)
    15. Antifona Salmodia dei Vespri: Ascolta, il Maestro ti dice (M: Luciano Migliavacca)
    16. Eram quasi agnus innocens (THOMEA LUDOVIC DE VICTORIA ABULENSIS, Officium Hebdomadæ Sanctæ [Romæ, Apud Alexandrum Gardanum, 1585])

  10. #440
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    Venerdì santo

    Qui il video della celebrazione del venerdì santo: https://youtu.be/AX6uDAswTog

    Canto d'ingresso solo con le voci virili, un peccato.
    Inno, la strofa di Palestrina un po' confusa.
    Tenebrae, molto ben riuscito.
    I pueri si vedeva che erano stravolti, non hanno cantato quasi nulla, in una celebrazione piuttosto pesante.

    Venerdì 15 aprile 2022
    Celebrazione della Passione del Signore
    Celebrazione Pontificale ore 17.30
    1. Canto introduttivo: Christus factus est pro nobis (attribuito a FELICE ANERIO. Cappella Sistina 354 [1705], ff. 9v -13)
    2. Rito della luce (Elaborazione: Luciano Migliavacca)
    3. Inno: Vexilla Regis prodeunt (Strofa 9 in polifonia di GIOVANNI PIERLUIGI DA
    PALESTRINA [Archivio Lateranense, Codice 59, ff. 75v-77])
    4. Salmello: Hanno forato le mie mani e i miei piedi (Adattamento dal Canto Ambrosiano: Luciano Migliavacca)
    5. Responsorio: Tenebrae factae sunt
    6. Adorazione della Croce: Venite adoriamo (M: Luciano Migliavacca); Crucem tuam
    adoramus, Domine; Adoramus crucem tuam et signum de Cruce tua; Laudamus te, Christe;
    Adoramus te Christe (IOAN. PETRALOYSII PRAENESTINI, Liber II Motectorum Quatuor Vocum [Mediolani, Apud Franciscum & Hæredes Simonis Tini 1587]) (Archivio Musicale della Veneranda Fabbrica del Duomo, Busta 106, n. 11). Cantus dall’edizione del 1604 (IOAN. PETRALOYSII PRAENESTINI, Motectorum Quatuor Vocibus, Partim Plena Voce et Paribus Vocibus. Liber Secundus [Venetijs, Apud Angelum Gardanum 1604])
    7. Cantico: Tunc hii tres quasi ex uno
    8. Antifona: Supra dorsum meum
    9. Sepulto Domino (THOMEA LUDOVIC DE VICTORIA ABULENSIS, Officium Hebdomadae Sanctae [Romae, Apud Alexandrum Gardanum, 1585])

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