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Discussione: Domande varie sulla S.Messa nella Forma Straordinaria del rito romano

  1. #961
    Iscritto L'avatar di grunk
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    Perché il messale nel rito tridentino, ad inizio o fine celebrazione, è chiuso con la rilegatura a destra mostrando la quarta di copertina, invece che a sinistra come ci si aspetterebbe; c'è una motivazione oppure è solo una consuetudine di alcuni sacerdoti?


    E' consuetudine di tutti i messali il rito antico mostrare il Cristogramma sulla quarta di copertina? Ho assistito a diverse celebrazioni in diverse chiese e regioni e mi sembra sia così, vorrei una conferma.
    Invece nei nuovi messali cosa è riportato in quarta di copertina (non c'ho mai fatto caso)?


    Grazie
    Egli è l'Unico che ama ciò che non è degno di essere amato.

  2. #962
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    Citazione Originariamente Scritto da grunk Visualizza Messaggio
    Perché il messale nel rito tridentino, ad inizio o fine celebrazione, è chiuso con la rilegatura a destra mostrando la quarta di copertina, invece che a sinistra come ci si aspetterebbe; c'è una motivazione oppure è solo una consuetudine di alcuni sacerdoti?
    Non so se sia questa la risposta definitiva, ma è sicuramente una suggestiva lettura simbolica di questo gesto:

    "Così come l'Eucaristia, di cui ciascuna particella contiene il Cristo tutto intero, la pagina è già il libro tutto intero (altrimenti non sarebbe una pagina ma un foglio); il rito tridentino suggerisce questo paradigma eucaristico nella posizione del messale al termine della messa, che deve essere richiuso rivolto all'altare, come se fosse stato letto integralmente: ogni particolare celebrazione liturgica è la celebrazione del mistero del Cristo tutto intero".
    (Gregory Solari, prefazione a: François Cassingena Trévedy, Te igitur. Le missel de saint Pie V, Ad Solem, Ginevra 2007, p. 8, nota 3)

  3. #963
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    Domanda da ignorante che vorrebbe partecipare alla prima messa straordinario in rito romano(coincide con quella tridentina giusto?) scusate sono profano di termini..
    In che fasi risponde il popolo in generale? Ho visto un link al sito maranatha e c' era scritto tutto ma a quanto ho capito i punti dove il popolo partecipa sono suscettibili a seconda della circostanza e di cosa sceglie il sacerdote. Gran parte delle risposte appartiene al ministrante affiancato.
    In breve, qual' è la funzione del popolo? Vengono forniti foglietti di solito? Non vorrei fare brutta figura quando parteciperò per la prima volta...

  4. #964
    Fidei Depositum
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    Dipende da molti fattori.
    La Messa c.d. "tridentina", o "in latino", o "antica", o "forma extra-ordinaria" (termine ufficiale) può essere, normalmente, letta o in canto. Se è letta, i testi della Messa vengono semplicemente recitati. Se è in canto, la Messa viene quasi interamente cantata.
    Nel caso di Messa letta (il caso più comune nei giorni feriali), le risposte vengono sicuramente dette dal serviente (o ministrante), se c'è. Il popolo presente può unirsi, ma in misura molto variabile (secondo le consuetudini locali): ci sono luoghi in cui il popolo non risponde mai e luoghi in cui risponde molte volte (c.d. "Messa dialogata"). Tuttavia, la Messa dialogata (abbastanza diffusa in Italia) può avere gradi diversi di partecipazione del popolo (sono previsti dai documenti ufficiali). Insomma, dipende dal luogo e dal celebrante.
    Nel caso di Messa cantata (il caso più comune nei giorni festivi), il celebrante canta le parti proprie, mentre vi è un coro (più o meno numeroso) che risponde in canto. Il popolo può unirsi al canto, ma dipende da diversi fattori (banalmente, se il coro usa melodie conosciute, come la Messa De Angelis, allora il popolo si unisce; se canta in polifonia, questo avviene molto difficilmente).
    Il mio personale consiglio, per esperienza, è di non cercare di strafare, ma di lasciarsi cullare dal rito. Cercare di strafare vuol dire non riuscire a partecipare alla liturgia e si finisce col demoralizzarsi. Quando, più di dieci anni fa, partecipai per la prima volta a Messe in forma straordinaria (Messe lette), mi sentivo un pesce fuor d'acqua e non riuscivo a raccapezzarmi. Ci è voluto un po' di impegno e di perseveranza per riuscire a entrare in un rito che, per come viene celebrato, è in genere molto diverso da quello cui si è normalmente abituati in parrocchia.
    Ciò che è importante capire è che il fedele è chiamato ad una partecipazione che è prima di tutto interiore: elevare la mente a Dio, presentare a Lui le proprie preghiere (specialmente nei numerosi momenti di silenzio), unirsi in spirito al celebrante e ai santi misteri che si compiono sull'altare.
    Posso dire che in genere, le prime volte, è meglio rimanere tranquilli e guardare cosa fanno gli altri. Talvolta vengono forniti foglietti, ma se uno partecipa con sufficiente regolarità diventa necessario procurarsi un messalino.

  5. #965
    Partecipante a CR L'avatar di Prosit
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    Citazione Originariamente Scritto da Veritasvosliberat Visualizza Messaggio
    Domanda da ignorante che vorrebbe partecipare alla prima messa straordinario in rito romano(coincide con quella tridentina giusto?) scusate sono profano di termini..
    In che fasi risponde il popolo in generale? Ho visto un link al sito maranatha e c' era scritto tutto ma a quanto ho capito i punti dove il popolo partecipa sono suscettibili a seconda della circostanza e di cosa sceglie il sacerdote. Gran parte delle risposte appartiene al ministrante affiancato.
    In breve, qual' è la funzione del popolo? Vengono forniti foglietti di solito? Non vorrei fare brutta figura quando parteciperò per la prima volta...
    Da un punto di vista terminologico, al di là di quello che si sente in giro, la corretta definizione della celebrazione alla luce del Motu proprio di Papa Benedetto XVI è "Forma straordinaria del Rito romano". Poi, si usa chiamare questa celebrazione "Messa tridentina o di san Pio V", a motivo dell'opera di sistematizzazione di questo messale compiuta da San Pio V.

    Per quanto riguarda i "sussidi" a disposizione mi sento di consigliarti il basilare "Messale ordinario tradizionale":
    https://www.amazon.it/Messale-ordina...3743594&sr=8-3
    Nel caso in cui desiderassi qualcosa di molto più completo, potresti optare per il "Messale festivo tradizionale":
    https://www.amazon.it/Messale-tradiz...64090916&psc=1

    Detto questo, almeno nei luoghi dove sono stato, il foglietto veniva dato solo la domenica e conteneva le antifone e le letture del giorno.
    Mentre nei giorni feriali i fedeli utilizzavano o qualche messalino oppure il cellulare collegato al sito web "Divinum Officium":
    https://www.divinumofficium.com/cgi-...s/Pofficium.pl
    Qui puoi trovare tutti i giorni l'intera celebrazione in latino con il testo a fronte in lingua italiana.
    Vi è anche un'app che puoi comodamente scaricare dal Play Store su Android, avente le medesime funzioni:
    https://play.google.com/store/apps/d...hl=en_US&gl=US

    Per chi ha sempre partecipato alla Santa Messa nella forma solita, inizialmente può essere spiazzante la Forma staordiaria.
    Poi con il tempo le cose diventano più facili. Il consiglio che ti do è quello di non pretendere di capire tutto alla prima occasione.
    Puoi cominciare, magari, cercando di copiare quello che fanno gli altri fedeli, senza la preoccupazione di cosa dire o di cosa fare.
    In seguito, comincerai a capire le varie parti della celebrazioni e ti verrà naturale armonizzare parole e gesti.
    Ultimo consiglio: almeno fino alla (speriamo che il Signore ce lo conceda) regolarizzazione della Fraternità San Pio X, ti consiglio di andare esclusivamente a celebrazioni parrocchiali o presso gli istituti cosiddetti "Ecclesia Dei": la Fraternità San Pietro, l'Istituto di Cristo Re, l'Istituto del Buon Pastore ecc. Evita di andare in posti dove si mette in dubbio l'autorità del Papa o cose di questo genere...
    "Introibo ad altare Dei, ad Deum qui laetificat juventutem meam..."

  6. #966
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    Scusate la tremenda ignoranza, e non potendo leggere i moltissimi messaggi mi limito a chiedere..... Ma un sacerdote diocesano può celebrare autonomamente con la forma straordinaria oppure no e deve chiedere autorizzazione sempre? Cioè leggendo in vari siti mi è sembrato di capire che il Don deve chiedere al Vescovo della Diocesi, e che è vietato farlo senza autorizzazione, ma ho capito bene? E che gli unici sono tre istituti che lo fanno in modo regolare e in comunione con il papa ovvero Fraternità Sac. San Pietro, Istituto Cristo Re e Istituto Buon Pastore ci sono altri istituti/fraternità che operano in Italia? .... Escludendo la fraternità di San Pio X (sperando in un loro ritorno in perfetta comunione)

  7. #967
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Guarda che non c'è da leggere chissà quanti messaggi.
    Basta leggere il Motu proprio Summorum Pontificum che puoi trovare in evidenza in questo subforum.

    Lì c'è scritto chiaramente quel che si può o non si può fare.

  8. #968
    CierRino L'avatar di Proculus Ianuarius
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    Citazione Originariamente Scritto da Proculus Ianuarius Visualizza Messaggio
    prendo spunto da questo messaggio per un argomento decisamente più leggero: che significato ha l'utilizzo della berretta durante la Messa?
    Inserisco qui che mi sembra la discussione più adatta
    Fedele al Papa!

  9. #969
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    Commemorazione di tutti i fedeli defunti.

    Buongiorno a tutti. Vedendo vari video di celebrazioni in rito antico, nella commemorazione di tutti i defunti, oltre al fatto bellissimo che i sacerdoti della parrocchia celebrano due messe a testa una dopo l’altra, ho notato che celebrano la II messa dei defunti e la III (sempre seguendo il rito antico) e non la I. La mia domanda è: è una scelta personale oppure il messale da indicazioni su ciò lasciando la messa solenne della sera celebrata secondo la I messa dei defunti? Grazie mille

  10. #970
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Sacris Ritus Visualizza Messaggio
    Vedendo vari video di celebrazioni in rito antico, nella commemorazione di tutti i defunti, oltre al fatto bellissimo che i sacerdoti della parrocchia celebrano due messe a testa una dopo l’altra, ho notato che celebrano la II messa dei defunti e la III (sempre seguendo il rito antico) e non la I. La mia domanda è: è una scelta personale oppure il messale da indicazioni su ciò lasciando la messa solenne della sera celebrata secondo la I messa dei defunti?
    Secondo il Missale Romanum del 1962 se si celebra più di una volta si deve usare il I formulario per la Messa cantata, con conseguente possibilità di anticipare l’uso del II e del III per le Messe lette.
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



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