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Discussione: Le riforme della Settimana Santa di Pio XII

  1. #11
    Veterano di CR L'avatar di Thuriferarium
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    Citazione Originariamente Scritto da Pivialista Visualizza Messaggio
    . Ah, vi consiglio di guardare le immagini della Messa dei Presantificati celebrata dal Cardinale Burke a Firenze
    Potresti inserire il link? Grazie
    Et ego dico vobis: Petite, et dabitur vobis; Quaerite, et invenietis; Pulsate et aperietur vobis.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    In parte ha già risposto Pivialista, anticipandomi.

    Effettivamente la domenica delle Palme è comunque una domenica quaresimale (del tempo di Passione precisamente); anzi, fu proprio Papa Pio XII ad aggiungere la denominazione di "II Passionis" a quella tradizionale di "in Palmis". Poi, nell'uso romano il viola si usa alle processioni e alle benedizioni che precedono la Messa anche quando il colore dell'ufficio è diverso (come le Rogazioni del 25 aprile, dove re vera il senso penitenziale c'è ed è forte, ma anche la Candelora, che non è poi così penitenziale...). Tu citi poi le feste della S. Croce e del Prez.mo Sangue, dove però il Rosso s'identifica con il Sangue di Cristo. Ma l'ufficio delle Palme non ha grande attinenza con ciò (la Passio si legge dopo infatti, durante la Messa, in paramenti viola anche secondo il rito pacelliano).

    Sui paramenti antichi sorge spontanea una domanda: che bisogno c'era di eliminarli? Una semplice uniformazione? E poi, come diceva Pivialista, il senso di penitenza che trasmettono è ineguagliabile. Sulla loro non originarietà, opina diversamente Leon Gromier, che fu il maggior critico contemporaneo delle riforme di Pio XII, dicendo che abolendole si sarebbero tradite le immagini delle catacombe. Poi, il loro uso antichissimo è attestato anche dalla funzione che viene svolta nel rito greco dal "felonio piegato" (l'esatto equivalente, formale e nominale, della pianeta plicata), imposto il lettore al momento della sua ordinazione. E comunque - ribadisco - non vi erano motivi, né liturgici, né teologici, né pastorali (come invece parrebbero esserci, stando alle argomentazioni dei riformatori, per gli altri punti) che giustifichino l'abolizione delle pianete plicate.

    Faccio presente che nella prassi più antica si compivano ordinariamente benedizioni di oggetti di vario genere, che venivano posti sull'altare, e benedetti durante il Canone (ne è rimasta, seppur privata della sua originale funzione, la formula Per quem haec omnia Domine semper bona creas, sanctificas, vivificas, benedicis, et praestas nobis, cfr. il Gueranger, lo Schuster e molti altri). Restano comunque curiose le rubriche del 1956. Era prassi comune fino agli anni '50, per esempio, di compiere la benedizione a una cappella poco distante dalla chiesa, da cui far partire la Processione che sarebbe giunta nella chiesa ove si sarebbe celebrata la Messa. Dunque, si era generato un sistema che, se questo è il problema, evitava la confusione tra luogo del Sacrificio e della benedizione. Inoltre, se proprio volevasi fare la benedizione su di un tavolino, non capisco perché spalle all'altare.
    In effetti essendo una Domenica di Quaresima il colore viola era più coerente. Anche in tutte le messe votive della Passione del Signore durante il periodo quaresimale (messe presenti soprattutto nei messali propri di diocesi e/o ordini religiosi o in Terra santa) il colore liturgico prescritto era il viola. Anche durante la Via crucis (pur non essendo liturgia in senso stretto) il sacerdote usava cotta e stola viola (attualmente va di moda il rosso).

    Qui un contributo : http://rerumliturgicarum.blogspot.it...-2018.html?m=1

  3. #13
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    Un altra curiosità.
    Perché prima della riforma della settimana santa si celebrava la resurrezione la mattina del sabato, come mai questo slittamento rispetto agli orari ufficiali?
    Era stato deciso cosi da un concilio, Papa etc., oppure era semplicemente tradizione?
    Grazie a chi risponderà.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da tomas Visualizza Messaggio
    Un altra curiosità.
    Perché prima della riforma della settimana santa si celebrava la resurrezione la mattina del sabato, come mai questo slittamento rispetto agli orari ufficiali?
    Era stato deciso cosi da un concilio, Papa etc., oppure era semplicemente tradizione?
    Grazie a chi risponderà.
    E' una questione complessa. Cerco di spiegare in modo schematico.

    La "veglia Pasquale" non è una veglia, ma l'officiatura vespertina della vigilia di Pasqua. Benché abbia dei caratteri già gioiosi (del resto le feste iniziano al I Vespro!) non è una veglia di tutta la notte e non è una celebrazione pasquale della Risurrezione. E' la celebrazione del sabato. Tanto nel rito romano quanto nel rito bizantino, essa si celebra insieme ai Vespri, che ne sono inseriti all'interno (cfr. https://traditiomarciana.blogspot.co...e-horarum.html). La Risurrezione è celebrata dal Mattutino di Pasqua, dall'Ora Prima (durante la quale avviene il Resurrexit papale) e alla Messa del giorno di Pasqua: questa è la "veglia di tutta la notte" che i bizantini per esempio celebrano propriamente di notte, mentre i latini preferivano celebrare alla mattina della Domenica.

    USO ARCAICO (Gerusalemme del IV secolo, cfr. Peregrinatio Aegeriae, mantenuto nei monasteri palestinesi almeno fino al XIII secolo, cfr. tipico Sabaita): nel pomeriggio del sabato, prima del tramonto del sole, s'inizia la veglia, con i riti lucernali vespertini, le profezie (tipiche delle vigilie di penitenza, non dei giorni di festa!), i riti battesimali e poi una prima Eucaristia; quindi, "ai fratelli viene offerta una consolazione" (frutta secca e vino) mentre si cantano salmi e leggono gli atti degli Apostoli fino alla terza veglia (le 3 di notte circa), allorquando s'inizia il Mattutino Pasquale e si proclama la risurrezione.

    Con il tempo, per questioni puramente organizzative e di comodità, l'ufficiatura vesperale è stata spostata alla mattina. E' un errore? Un'imprecisione, perché comunque è un'officiatura pomeridiana. E' celebrare la risurrezione il sabato mattina? No, perché la risurrezione resta al Mattutino della domenica. Pio V, peraltro, sancisce che essendo invalsi questi orari da lungo tempo, sarebbe temerario volerli modificare.

    Purtroppo la comprensione di tutto ciò si andò perdendo per ignoranza, e quando si fece la riforma della Settimana Santa nel 1955 si scambiò l'ufficiatura vesperale per una veglia di tutta la notte, non capendo la storia e i paralleli con le altre tradizioni. Ci si accorse che qualcosa stonava: come si poteva fare una veglia di tutta la notte con una messa che finisce coi vespri? Mentalità novatrice: anziché cercare di comprendere le ragioni storiche di ciò, si stralcia il Vespro e s'inseriscono le Lodi! Col risultato di avere due messe pasquali lo stesso giorno (caso aborrito, salvo l'eccezione unica e storicamente motivata del Natale), e nulla il sabato!

    Purtroppo ben pochi hanno una chiara coscienza storico-liturgica della successione delle funzioni pasquali del Sabato e della Domenica di Pasqua, è un argomento quasi completamente obliato.

  5. #15
    CierRino L'avatar di Proculus Ianuarius
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    Riguardo alla croce processionale svelata alla domenica delle Palme veniva poi velata di nuovo per le altre celebrazioni, ad esempio la Missa in Coena Domini?

    In tal caso che significato aveva questa piccola svelatura in anticipo?
    Fedele al Papa!

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Proculus Ianuarius Visualizza Messaggio
    Riguardo alla croce processionale svelata alla domenica delle Palme veniva poi velata di nuovo per le altre celebrazioni, ad esempio la Missa in Coena Domini?

    In tal caso che significato aveva questa piccola svelatura in anticipo?
    La Croce processionale nel rito romano è velata alla domenica dalle Palme durante la processione, e resta velata sino allo svelamento della croce d'altare al Venerdì Santo.

    Il rito di Bugnini, senza alcuna motivazione logica, la svela alla domenica delle palme, per poi dimenticarsi di averla svelata e trattarla come fosse velata... libri fatti senza la minima attenzione, in questo punto come in altri, e assolutamente irrispettosi della tradizione romana.

  7. #17
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    Il rito di Bugnini, senza alcuna motivazione logica, la svela alla domenica delle palme, per poi dimenticarsi di averla svelata e trattarla come fosse velata...
    In che senso «dimenticarsi di averla svelata e trattarla come fosse velata»? Puoi spiegarti meglio?
    Regina Sacratissimi Rosarii,
    ora pro nobis.




  8. #18
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    Al Giovedì Santo il rito bugniniano non interviene sulla rubrica tradizionale che dice che la croce processionale è velata di bianco come quella d'altare. Ma ciò significa che bisogna ri-velarla, visto che era già stata improvvidamente svelata per la processione...

  9. #19
    CierRino L'avatar di S.Stefano
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    il rito bugniniano
    Penso tu voglia riferirti al rito promulgato da San Paolo VI, vero ?
    Andate in tutto il mondo ad annunziare il Vangelo.

  10. #20
    Cronista di CR L'avatar di Lollo
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    Citazione Originariamente Scritto da S.Stefano Visualizza Messaggio
    Penso tu voglia riferirti al rito promulgato da San Paolo VI, vero ?
    Secondo me si riferisce alla riforma delle celebrazioni della Settimana Santa di Pio XII.
    "Non quod ego volo, sed quod tu" (Mc 14,36)

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