Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Richieste di testi eucologici e liturgici

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da CARDINAL FERRARI Visualizza Messaggio
    Altrochè se ce l'abbiamo. I Primi Vespri li abbiamo sia di tutte le solennità che delle feste.
    Sì, ma la struttura dei Vespri è diversa nei due riti

  2. #12
    Allora non c'e' niente da fare...
    Mi dovro' arrangiare?

  3. #13
    Partecipante a CR L'avatar di Nunc scio vere
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    Penso che tu non ti debba arrangiare, ma fare come detto da Vox nel post 2.

    Anche da noi si usa così.

  4. #14
    Iscritto L'avatar di donline
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    Primi Vespri

    Si possono utilizzare in tutto i testi del Vespro, presenti nel breviario, cioè Inno, Antifone, Lettura breve e Intercessioni, con la salmodia tratta dai primi Vespri del Comune della Beata Vergine Maria.
    Evidentemente occorre preparare un foglietto per il popolo, per evitare troppi spostamenti.

  5. #15
    gabrielino
    visitatore
    se vuoi fare come solennità la Natività di Maria devi usare nel ufficiatura dei I Vespri tutte le antifone e le parti proprie dei II Vespri.

  6. #16
    Utente Senior L'avatar di CARDINAL FERRARI
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    UFFICIO
    DEL GRANDE CANONE PARAKLITIKOS
    ALLA SANTISSIMA GENITRICEDI DIO


    Il Grande Canone paraklitikós si canta, durante la prima quindicina di agosto,
    alternato col Piccolo Canone Paraklitikós.

    Sacerdote:
    Benedetto il Dio nostro in ogni tempo, ora e sempre nei secoli dei secoli.
    Coro: Amìn.
    Chi presiede, o il sacerdote stesso:
    Gloria a te, Dio nostro, gloria a te.
    Re celeste, Paraclito, Spirito della verità, tu che ovunque sei e tutto riempi, tesoro dei beni ed elargitore di vita, vieni e poni in noi la tua dimora, purificarci da ogni macchia e salva, o buono, le anime nostre.
    Lettore:
    Santo Dio, santo forte, santo immortale, abbi pietà di noi. 3 volte.
    Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.
    Santissima Triade, abbi pietà di noi; Signore, plàcati di fronte ai nostri peccati; Sovrano, perdonaci le nostre iniquità; o santo, visitaci nelle nostre infermità e guariscici per il tuo nome .
    Kyrie, eleison; Kyrie, eleison; Kyrie, eleison.
    Di nuovo: Gloria al Padre, fino alla fine. Poi:
    Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, cosí in terra. Dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.
    Sacerdote:
    Poiché tuoi sono il regno, la potenza, la gloria: del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
    Lettore: Amìn. Kyrie, eleison. 12 volte. Poi:
    Venite, adoriamo e prostriamoci al Re, nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci al Cristo Re, nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci a lui, il Cristo Re e Dio nostro.
    Salmo 142
    Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio alla mia supplica nella tua verità; esaudiscimi nella tua giustizia.
    E non entrare in giudizio con il tuo servo, perché non sarà giustificato davanti a te alcun vivente.
    Sì, il nemico ha perseguitato l'anima mia, ha umiliato fino a terra la mia vita, mi ha fatto sedere in luoghi tenebrosi, come i morti dal tempo antico.
    Si è abbattuto in me il mio spirito, in me si è turbato il mio cuore.
    Mi sono ricordato dei giorni antichi e ho meditato su tutte le tue opere: sulle azioni delle tue mani meditavo.
    Ho teso a te le mie mani; la mia anima, davanti a te, come terra senz'acqua.
    Presto esaudiscimi. Signore, è venuto meno il mio spirito; non distogliere da me il tuo volto, perché sarei simile a quelli che scendono nella fossa.,
    Fammi sentire al mattino la tua misericordia, perché in te ho sperato; fammi conoscere, Signore, la via su cui camminare, perché a te ho levato l'anima mia.
    Strappami ai miei nemici, Signore, perché in te mi sono rifugiato.
    Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio; il tuo spirito buono mi guiderà nella via retta.
    Per amore del tuo nome, Signore, mi farai vivere; nella tua giustizia trarrai dalla tribolazione l'anima mia.
    Nella tua misericordia sterminerai i miei nemici e farai perire tutti quelli che opprimono l'anima mia, perché io sono tuo servo.
    Segue subito Il Signore è Dio, cantato da ciascun coro, come segue.
    Tono 4.
    Il Signore è Dio e si è manifestato a noi: benedetto colui che viene nel nome del Signore.
    Stico 1: Confessate il Signore e invocate il suo santo nome.
    Stico 2: Tutte le genti mi avevano circondato, ma nel nome del Signore le ho respinte.
    Stico 3: Dal Signore è stato fatto questo, ed è mirabile agli occhi nostri.

    Quindi i seguenti tropari. Tono 4.
    Accorriamo dunque con fervore alla Genitrice di Dio, noi peccatori e miseri, e gettiamoci pentiti ai suoi piedi, gridando dal profondo dell'anima: Aiutaci Sovrana, a mostrandoti pietosa con noi; affréttati, perché periamo per la moltitudine delle colpe. Non rimandare a vuoto i tuoi servi, perché abbiamo te quale sola speranza.
    Gloria, stesso tropario, oppure 1'Apolytíkion del santo a cui è dedicata la chiesa.
    Ora e sempre.
    Mai cesseremo, benché indegni, di parlare dei tuoi poteri o Genitrice di Dio, perché se tu non avessi frapposto la tua intercessione, chi ci avrebbe liberati da pericoli tanto grandi? Chi ci avrebbe custodito liberi sino ad ora? Noi non ci distacchiamo da te, Sovrana: perché sempre tu salvi i tuoi servi da ogni sorta di sventura.
    Salmo 50
    Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo la moltitudine delle tue compassioni, cancella il mio delitto.
    Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato.
    Poiché la mia iniquità io conosco, e il mio peccato è dinanzi a me in ogni tempo.
    Contro te solo ho peccato, e il male davanti a te ho fatto: cosí che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato.
    Ecco che nelle iniquità sono stato concepito, e nei peccati mi ha concepito mia madre.
    Ecco, la verità hai amato: le cose occulte e i segreti della tua sapienza mi hai manifestato.
    Mi aspergerai con issopo e sarò purificato; mi laverai, e sarò fatto piú bianco della neve.
    Mi farai udire esultanza e gioia, esulteranno le ossa umiliate.
    Distogli il tuo volto dai miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità.
    Un cuore puro crea in me, o Dio, e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere.
    Non rigettarmi dal tuo volto, e il tuo spirito santo non togliere da me.
    Rendimi l'esultanza della tua salvezza, e confermami con lo spirito che guida.
    Insegnerò agli iniqui le tue vie, e gli empi a te ritorneranno.
    Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salvezza, e la mia lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia.
    Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la tua lode.
    Certo, se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei dato: di olocausti non ti compiacerai.
    Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito e umiliato Dio non lo disprezzerà.
    Benefica, Signore, nel tuo compiacimento, Sion, e siano edificate le mura di Gerusalemme.
    Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia, dell'oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare.
    Si dà inizio al Canone.
    Poema del re Teodoro Duka Lascari.
    Ode 1.: Cantico di Mosè. Tono pl. 4. Irmós.
    La verga di Mosè che operava prodigi, inabissò un tempo il faraone alla testa dei suoi carri, percuotendo il mare in forma di croce e dividendolo, mentre salvò Israele fuggiasco che passava a piedi asciutti, intonando un canto a Dio .
    Tropari.
    Gli assalti del dolore si abbattono tempestosi sulla mia povera anima, e nubi di sventure coprono il mio cuore, o sposa di Dio: tu dunque, che hai partorito la luce divina che precede i secoli, fa' risplendere su di me la luce gioiosa.
    Liberato da angustie e tribolazioni senza numero, da nemici ostili e dalle sventure della vita, o tutta pura, inneggio alla forza della tua potenza, magnifico la tua smisurata compassione e la consolazione che da te mi viene.
    Fiducioso mi sono rifugiato nel tuo vigoroso soccorso, con tutto il cuore sono accorso sotto la tua protezione, e piego il ginocchio, o Sovrana, gemo e mi lamento: Non trascurare la mia miseria, o asilo dei cristiani.
    Non cesserò di proclamare chiaramente le tue magnificenze: se tu, o Vergine, non avessi sempre interposto la tua intercessione a mio favore presso il tuo Figlio e Dio, chi mi avrebbe potuto liberare da una tale tempesta e da angosciosi pericoli?
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Ode 3.: Cantico di Anna. Irmós.
    Signore, creatore della volta celeste che ci ricopre, 0 e fondatore della Chiesa, rafforzami nel tuo amore, o vertice di ogni desiderio, sostegno dei fedeli, solo amico degli uomini.
    Tropari.
    Privo di ogni risorsa, nel dolore a te grido: Vieni, o fervida protettrice e porgi il tuo aiuto al tuo servo misero e infelice che ardentemente desidera il tuo soccorso.
    Davvero hai reso mirabili, o Sovrana, i tuoi benefici verso di me, o Vergine, e le tue misericordie : io dunque ti glorifico, e canto e onoro la tua ricca e smisurata sollecitudine.
    Il turbine delle sventure infuria su di me, o Sovrana, e i marosi delle pene mi sommergono: ma tu porgimi sollecita l'aiuto della tua mano, o mia fervida soccorritrice e difesa.
    Proclamo vera Genitrice di Dio, o Sovrana, te che hai annientato la forza della morte: tu infatti, datrice di vita, dalle catene dell'ade hai tratto alla vita me che ero caduto a terra.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per i quali si dice, la Paràklisis:
    Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per i cristiani fedeli e ortodossi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per il nostro (Metropolita, o Arcivescovo, o Vescovo, o Archimandrita, o Superiore, N.), e per tutti i nostri fratelli in Cristo.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano in questa città (o questo paese, o quest'isola), i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Per i malati:
    Ancora preghiamo perché il servo (la serva) di Dio N. ottenga misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la) custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la) opprime e gli (le) conceda di recuperare la salute e l'integrità.
    Per chi è in viaggio e per chi è all'estero:
    Ancora preghiamo per i servi di Dio N.N., perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di, maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
    Per i naviganti:
    Ancora preghiamo per il viaggio dei servi di Dio N.N., per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da tempeste, e per loro diciamo:
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Sacerdote:
    Esaudiscici, o Dio Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono lontano sul mare : plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri peccati e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
    Tutti: Amìn.
    Dopo 1'ekfónisis, il seguente kàthisma.
    Kàthisma. Tono 2. Cercando le cose dell'alto.
    Fervida avvocata e baluardo inespugnabile, fonte di misericordia, rifugio del mondo, insistentemente a te gridiamo: Genitrice di Dio Sovrana, vieni presto a liberarci dai pericoli, tu che sola ti poni senza indugio a nostra difesa.
    Ode 4.: Cantico di Abacuc. Irmós.
    Tu sei il mio vigore, Signore, tu la mia forza, tu il mio Dio, tu la mia esultanza, tu, che senza abbandonare il seno del Padre, hai visitato la nostra povertà; per questo, insieme al profeta Abacuc, a te acclamo: Gloria alla tua potenza, o amico degli uomini .
    Tropari.
    Dove potrò mai trovare un altro soccorso? Dove mai mi rifugerò? Dove troverò salvezza? Quale premuroso aiuto potrò avere, sbattuto come sono, ahimè, dalle tribolazioni e dalle tempeste della vita? In te sola io spero, in te confido e mi vanto, e sotto la tua protezione mi rifugio: salvami!
    Io magnifico e proclamo il dolce fiume della tua misericordia che irrora con ricchi doni, o tutta pura, la mia infelicissima e misera anima, riarsa entro la fornace delle sventure e delle tribolazioni; e mi rifugio sotto la tua protezione: salvami!
    In te sola, la pura, la Vergine, l'immacolata, io ho un baluardo inespugnabile, un rifugio, una protezione potente, uno scudo di salvezza: non disprezzare me, il dissoluto, tu che sei speranza dei disperati, alleata dei deboli, gioia e soccorso dei tribolati.
    Come potrò degnamente narrare, o Sovrana, gli innumerevoli atti della tua continua pietà effusi come acqua sulla mia anima terribilmente riarsa? Oh, la tua provvidenza e i tuoi benefici, di cui ho largamente goduto!
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Ode 5.: Cantico di Isaia. Irmós.
    Perché mi hai respinto dal tuo volto, luce senza tramonto, e mi ha ricoperto, me infelice, la tenebra ostile? Convertimi, dunque, ti prego, e dirigi le mie vie verso la luce dei tuoi comandamenti .
    Tropari.
    Grato a te acclamo: Gioisci Vergine Madre; gioisci, sposa di Dio; gioisci, divino rifugio; gioisci, scudo e muraglia inespugnabile; gioisci, protezione, aiuto e salvezza di quanti a te ricorrono con fede.
    Quanti mi odiano invano hanno preparato dardi, spada e fossa, e cercano di straziare il mio infelicissimo corpo, e cercano di gettarlo a terra, o pura: ma tu previenili e salvami da loro.
    Salvami da ogni angustia, tribolazione, malattia e danno; con la tua potenza custodiscimi incolume, sotto la tua protezione, da ogni pericolo e dai nemici che mi fanno guerra e mi odiano, o Vergine degna di ogni canto.
    Che dono ti offrirò, in rendimento di grazie, per tutti i doni tuoi di cui ho goduto, e per la tua smisurata bontà? Glorifico, canto e magnifico la tua ineffabile compassione per me.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Ode 6.: Cantico di Giona. Irmós.
    Effondo la mia supplica davanti al Signore, e a lui espongo le mie tribolazioni, perché è ricolma di mali la mia anima e la mia vita è vicina all'ade ; come ; Giona prego: Dalla corruzione, o Dio, fammi risalire .
    Tropari.
    Le nubi dei dolori hanno ricoperto la mia povera anima, il mio povero cuore, e infondono in mela tenebra, o Vergine. Ma tu che hai generato la luce inaccessibile, cacciale lontano da me col soffio della tua divina intercessione.
    Ti so consolazione nelle afflizioni e medico nelle malattie, distruzione totale della morte, fiume inesauribile di vita e soccorso rapido e immediato per quanti sono nelle sventure.
    Non nascondo l'abisso della tua misericordia, la fonte dei tuoi infiniti prodigi, e la sorgente davvero perenne della tua compassione per me, o Sovrana: ma a tutti li proclamo, li grido, li annuncio e li dichiaro.
    Le tempeste della vita mi hanno circondato come api il favo, o Vergine, e stringendo il mio cuore, lo feriscono col dardo delle tribolazioni: ma possa io avere te, o tutta immacolata, per aiutarmi, per respigerle e liberarmi.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corPo, e sana il dolore della mia anima.

    Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per i quali si dice, la Paràklisis:
    Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per i cristiani fedeli e ortodossi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per il nostro (Metropolita, o Arcivescovo, o Vescovo, o Archimandrita, o Superiore, N.), e per tutti i nostri fratelli in Cristo.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano in questa città (o questo paese, o quest'isola), i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Per i malati:
    Ancora preghiamo perché il servo (la serva) di Dio N. ottenga misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la) custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la) opprime e gli (le) conceda di recuperare la salute e l'integrità.
    Per chi è in viaggio e per chi è all'estero:
    Ancora preghiamo per i servi di Dio N.N., perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di, maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
    Per i naviganti:
    Ancora preghiamo per il viaggio dei servi di Dio N.N., per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da tempeste, e per loro diciamo:
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Sacerdote:
    Esaudiscici, o Dio Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono lontano sul mare: plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri peccati e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
    Tutti: Amìn.
    Dopo 1'ekfónisis, kondàkion. Tono 2.
    Avvocata mai confusa dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di quelli che a te gridano cori fede: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci, tu che sempre proteggi chi ti onora, o Genitrice di Dio.
    Anavathmí. Antifona 1. del tono 4.
    Fin dalla mia giovinezza molte passioni mi fan guerra, ma soccorrimi tu, o mio Salvatore, e salvami. 2 volte.
    O voi che odiate Sion, siate confusi dal Signore: sí, come erba al fuoco resterete riarsi. 2 volte.
    Gloria.
    Dal santo Spirito ogni anima è vivificata, con la purificazione è innalzata, in virtú della Monade trina è resa fulgente, in sacro mistero.
    Ora e sempre.
    Per il santo Spirito scaturiscono i flutti della grazia, che irrigano tutta la creazione per renderla feconda.
    Prokímenon.
    Ricorderò il tuo nome di generazione in generazione.
    Stico: Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre, e bramerà il re la tua bellezza.
    Diacono: Perché possiamo essere fatti degni di ascoltare il santo vangelo: preghiamo il Signore nostro Dio.
    Coro: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Sacerdote: Sapienza, in piedi, ascoltiamo il santo vangelo. Pace a tutti.
    Coro: E al tuo spirito.
    Diacono: Lettura del santo vangelo secondo Luca.
    Coro: Gloria a te, Signore, gloria a te.
    Sacerdote: Stiamo attenti.
    Lettura del santo vangelo secondo Luca (10,38-42;11,27-28).
    In quel tempo, Gesú entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale sedutasi ai piedi di Gesú, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti. Ma Gesú le rispose: Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte! Ma egli disse: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano.
    Coro: Gloria a te, Signore, gloria a te.
    Gloria. Tono 2.
    Padre, Verbo, Spirito, Triade nella Monade, cancella la moltitudine delle mie colpe.
    Ora e sempre.
    Per l'intercessione della Genitrice di Dio, cancella, o misericordioso, la moltitudine delle mie colpe.
    Stico: Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo la moltitudine delle tue compassioni, cancella il mio delitto.
    Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
    Non affidarmi a una protezione umana, o Sovrana santissima, ma accogli la preghiera del tuo servo: la tribolazione mi stringe, non riesco a sopportare le frecce dei demoni; non ho protezione, né ho dove rifugiarmi, perché da ogni parte, me infelice!, sono combattuto, e non ho conforto all'infuori di te. Sovrana del mondo, speranza e difesa dei fedeli, non trascurare la mia preghiera, fa' ciò che è bene per me.
    Theotokía.
    Nessuno che accorra a te se ne va confuso, o pura Vergine, Genitrice di Dio ma chiede la grazia e ottiene il dono, secondo ciò che conviene alla sua richiesta.
    Tu che sei sollievo dei tribolati, liberazione degli infermi, o Genitrice di Dio Vergine, salva città e popolo, tu, pace di chi è combattuto, bonaccia di chi è sbattuto dai marosi, sola protezione dei fedeli.
    Sacerdote:
    Salva, o Dio, il tuo popolo, e benedici la tua eredità . Visita il tuo mondo con misericordia e compassione. Solleva la fronte dei cristiani ortodossi e manda su di noi le tue abbondanti misericordie; per intercessione della purissima Sovrana nostra, la Genitrice di Dio e sempre Vergine Maria; per la potenza della croce preziosa e vivificante; per la protezione delle venerabili celesti schiere incorporee; per le preghiere del venerabile, glorioso profeta, precursore e battista Giovanni; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei nostri santi padri, grandi pontefici e dottori ecumenici. Basilio il grande, Gregorio il teologo e Giovanni Crisostomo; del nostro santo padre Nicola il taumaturgo, arcivescovo di Mira di Licia; dei martiri santi, gloriosi e vittoriosi; dei nostri padri pii e teòfori; dei santi e giusti progenitori di Dio, Gioacchino e Anna; del santo (del giorno) e di tutti i tuoi santi: ti supplichiamo, Signore pieno di misericordia, esaudisci noi peccatori che ti preghiamo, e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 12 volte.
    Ekfónisis:
    Per la misericordia, le compassioni e l'amore per gli uomini del tuo unigenito Figlio, col quale sei benedetto, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
    Tutti: Amìn.
    Si completano le rimanenti odi del canone.
    Ode 7.: Cantico dei tre fanciulli. Irmós.
    I fanciulli degli ebrei nella fornace calpestarono coraggiosamente la fiamma, e mutarono il fuoco in rugiada, acclamando: Benedetto tu sei nei secoli, Signore Dio .
    Tropari.
    O Genitrice di Dio che hai partorito la luce, io sono ottenebrato dalla notte dei peccati: illuminami tu, puro e immacolato ricettacolo di luce, affinché con amore io ti dia gloria.
    Per me, privo di ogni aiuto, sii tu protezione, difesa, soccorso e vanto, o Vergine, forza di chi è senza aiuto e speranza dei disperati.
    Con tutta l'anima, la mente, il cuore e le labbra, io ti do gloria per aver goduto delle tue grandi grazie: oh, la tua bontà e i tuoi innumerevoli prodigi!
    Guarda col tuo occhio pietoso, e visitami nella mia sofferenza: liberami con la tua infinita misericordia da paurose sventure, danni, pericoli e tentazioni.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Ode 8.: Cantico delle creature. Irmós.
    Celebrate il Signore che sul monte santo si è glorificato e nel roveto, col fuoco, ha fatto conoscere a Mosè il mistero della Vergine: celebratelo e sovresaltatelo per tutti i secoli.
    Tropari.
    Per le viscere della tua misericordia, non trascurarmi, Vergine venerabile, perché affondo per l'agitarsi dei flutti della vita: da' dunque il tuo aiuto a chi è sommerso nei mali dell'esistenza.
    Sono venute su di me, o pura, le difficoltà, le afflizioni, le angustie e le sventure della vita, e da ogni parte mi hanno circondato le tentazioni: vieni dunque vicino a me e soccorrimi con la tua protezione potente.
    Nelle burrasche, ho trovato in te il porto; nelle tristezze, la gioia e l'allegrezza; nelle malattie, un aiuto immediato; nei pericoli, la liberatrice e nelle prove, la protettrice.
    Gioisci, trono igniforme del Signore; gioisci, urna divina che porti la manna ; gioisci lampada d'oro, lampada che non si spegne; gioisci, gloria delle vergini, splendore e onore delle madri.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    Ode 9: Cantico della Genitrice di Dio e di Zaccaria. Irmós.
    Per questo sbigottisce il cielo, e sono colti da stupore i confini della terra : perché Dio è apparso corporalmente agli uomini, e il tuo grembo è divenuto piú ampio dei cieli: te dunque magnificano, Genitrice di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini.
    Tropari.
    Presso chi mai potrò rifugiarmi, o pura? A chi accorrerò per essere salvato? Dove andrò? Quale rifugio troverò? Quale caloroso soccorso? Quale aiuto nelle tribolazioni? In te sola io spero, in te sola mi glorio, e in te fiducioso mi rifugio.
    Non è possibile contare le tue magnificenze, o sposa di Dio, né esprimere l'abisso imperscrutabile dei prodigi trascendenti ogni comprensione che continuamente compi per chi con amore ti onora e con fede ti venera come vera Genitrice di Dio.
    Con canti di ringraziamento glorifico e celebro la tua. smisurata misericordia, a tutti proclamo la tua grande potenza e sempre annuncio e magnifico, con l'anima, col cuore e con la lingua, i benefici che hai riversato su di me.
    Accetta la mia povera supplica, non disprezzare il mio pianto, le mie lacrime e il mio gemito, ma soccorrimi nella tua bontà, e adempi le mie richieste: tutto infatti tu puoi, come Madre dell'onnipotente Sovrano e Dio, se ancora soltanto ti protendi verso la mia miserevole bassezza.
    Salva dai pericoli i tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
    Guarda con clemenza, o Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e sana il dolore della mia anima.
    E quindi:
    È veramente cosa degna proclamarti beata, o Madre di-Dio, sempre beata e tutta immacolata, Madre del nostro Dio.
    Piú venerabile dei cherubini, incomparabilmente piú gloriosa dei serafini, tu che senza corruzione hai generato il Verbo Dio, realmente Genitrice di Dio, noi ti magnifichiamo.
    Il sacerdote incensa l'altare e il popolo o la casa dove ha luogo la Paràklisis. Intanto si cantano i seguenti megalynària. Tono pl. 2. Piú venerabile.
    Con inni onoriamo colei che è piú alta dei cieli, piú Pura degli splendori solari, colei che ci ha liberati dalla maledizione, la Sovrana del mondo.
    Per i miei molti peccati il corpo è malato e malata è anche l'anima; mi rifugio in te, la piena di grazia : speranza dei disperati, aiutami tu.
    Sovrana, Madre del Redentore, accogli le suppliche dei tuoi indegni servi, che chiedono la tua mediazione presso colui che da te è nato: o Sovrana del mondo, sii tu la mediatrice.
    A te, Genitrice di Dio degna di ogni canto, con ardore e gioia cantiamo l'inno: insieme al precursore e a tutti i santi, implora per noi, Genitrice di Dio, la pietà divina.
    Mute diventino le labbra degli empi che non venerano la tua sacra icona, l'odighítria, dipinta dal santissimo apostolo Luca.
    Megalynàrion del santo della chiesa. Quindi:
    Schiere tutte degli angeli, precursore del Signore, voi dodici apostoli e santi tutti, intercedete insieme alla Genitrice di Dio per la nostra salvezza.
    Trisagio. Santissima Triade. Padre nostro. Poiché tuoi sono. Come si trovano all'inizio.
    Durante la prima quindicina di agosto, si cantano 1'apolytíkion del santo del giorno e il Theotokíon dello stesso tono.
    Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per i quali si dice, la Paràklisis:
    Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per i cristiani fedeli e ortodossi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo per il nostro (Metropolita, o Arcivescovo, o Vescovo, o Archimandrita, o Superiore, N.), e per tutti i nostri fratelli in Cristo.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano in questa città (o questo paese, o quest'isola), i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Per i malati:
    Ancora preghiamo perché il servo (la serva) di Dio N. ottenga misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la) custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la) opprime e gli (le) conceda di recuperare la salute e l'integrità.
    Per chi è in viaggio e per chi è all'estero:
    Ancora preghiamo per i servi di Dio N.N., perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di, maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
    Per i naviganti:
    Ancora preghiamo per il viaggio dei servi di Dio N.N., per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da tempeste, e per loro diciamo:
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Ancora preghiamo perché il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Sacerdote:
    Esaudiscici, o Dio Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono lontano sul mare : plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri peccati e abbi pietà di noi.
    Tutti: Kyrie, eleison. 3 volte.
    Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
    Tutti: Amìn.
    Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te.
    Lettore: Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.
    Kyrie, eleison; Kyrie, eleison; Kyrie, eleison. Padre santo, benedici.
    E il sacerdote fa il congedo:
    Cristo, vero Dio nostro, per l'intercessione della purissima e santa Madre sua tutta immacolata; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei martiri santi, gloriosi e vittoriosi; del santo (a cui è dedicata la chiesa) dei santi e giusti progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, e di tutti i santi: abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.
    Quindi, mentre si bacia l'icona della Genitrice di Dio, si cantano, con voce piú agile e sonora, i seguenti exapostilària.
    Tono 3. Tu che il cielo con le stelle.
    Apostoli, qui radunàti dai confini della terra, nel podere del Getsemani seppellite il mio corpo. E tu, mio Figlio e Dio, accogli il mio spirito .
    Dolcezza degli angeli, gioia dei tribolati, protezione dei cristiani, o Vergine, Madre del Signore, vieni in mio soccorso e dai tormenti eterni scampami.
    Ho te quale mediatrice presso il Dio amico degli uomini: che egli non mi accusi per le mie azioni davanti agli angeli; ti supplico, o Vergine, vieni presto in mio aiuto.
    Torre tutta intrecciata d'oro e città dalle dodici mura, trono che stilli sole, seggio del Re, incomprensibile prodigio! Come. puoi allattare il Sovrano?
    Sacerdote:
    Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesú Cristo, Dio nostro, abbi pietà di noi.
    Tutti: Amìn.

    FINEE GLORIAA DIO

  7. #17
    Iscritto L'avatar di biso
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    Sant'Anselmo da Baggio

    ciao ragazzi
    mi servirebbe tutto il materiale che possedete su sant'Anselmo da Baggio vescovo di lucca e patrono di mantova.
    sopratutto faccio appello ai mantovni se ci sono : mi servirebbe il proprio del santo , inni canzoni foto ecc...
    grazie mille

    daniele

    come alcuni sanno sono di Baggio e vorrei ristabire la devozione.
    Ultima modifica di Marcianus; 07-08-2007 alle 10:22

  8. #18
    Utente Senior L'avatar di CARDINAL FERRARI
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    Testi ambrosiani S. Teresa B. della Croce

    Per cortesia, chi di voi ha a disposizione i testi ambrosiani della Messa (Canti, Orazioni e prefazio) di S. Teresa Benedetta della Croce (che si celebra domani), me li può postare in questo thread che domani i moderatrori potranno pure cancellare.

    Purtroppo ho scoperto che il mio parroco non ha acquistato l'Addenda e il sacrista me li ha richiesti urgentemente.

    Ringrazio già fin d'ora chi mi vorrà dare una mano.

    CARD. FERRARI

  9. #19
    Iscritto L'avatar di Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da DUC IN ALTUM Visualizza Messaggio
    In occasione del mio onomastico,chiamandomi io Gaetano,volevo avere da voi forumisti tutte le informazioni che possedete sul Santo di Thiene e quindi devozioni varie,i testi delle messe,e qualche santino.... Grazie
    In questa foto puoi vedere la Basilica di San Paolo Maggiore a Napoli (che tutti chiamano chiesa di San Gaetano) dove in una cripta sono custoditi i resti mortali di San Gaetano e come vedi nella foto,nella piazza antistante la Basilica c'è un antichissima e monumentale statua che i napoletani hanno eretto in onore del Santo,compatrono della citta'.


  10. #20
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    NELLA SOLENNITà DELL'ASSUNTA, IL CALENDARIO PROPRIO DEI FRATI PREDICATORI RICORDA L'INTERCESSIONE E LA PROTEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA SULL'ORDINE.
    CERTO LA PIU' IMPORTANTE SOLENNITà (MARIANA) PER I DOMENICANI RIMANE L'ANNUNCIAZIONE, MA SUBITO DOPO, IN ORDINE GERARCHICO, VIENE L'ASSUNZIONE (seguita poi dalla festa della B.V. Maria del Rosario).
    PERTANTO, VIENE APPLICATO COME PROPRIO QUELLO DELL'ORDINE, CHE è UN TANTINO DIFFERENTE DA QUELLO VALIDO NELLA CHIESA ROMANA .

    trascrivo solo le parti che variano rispetto a quanto si trova nel IV volume della liturgia delle Ore.

    PRIMI VESPRI
    1 ant. Per te sono aperte a noi le porte del paradiso: dove oggi trionfi gloriosa fra gli angeli.
    2 ant. Gioardino chiuso tu sei, Madre di Dio, giardino chiuso, fonte sigillata. Alzati amica mia, mia bella, e vieni.
    3 ant. Tu sei bella e leggiadra, figlia di Gerusalemme, terribile come schiere a vessilli spiegati.

    RESPONSORIO LUNGO
    .Beata te, Vergine Maria, Madre di Dio, che hai creduto al Signore: in te si è compiuto ciò che ti è stato detto; ecco sei esaltata opra i cori degli angeli.
    -Intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.
    .Benedetta e venerabile sei, vergine Maria, che rimanendo vergine ti sei trovata Madre del Salvatore.
    -Intercedi...
    .Gloria.
    -Intercedi...

    ANT. MAGNIFICAT
    Ascese Cristo al di sopra dei cieli, e preparò un luogo di immortalità per la sua castissima Madre: e questa è quella celebre festività non paragonabile con la festività di tutti gli altri Santi,nella quale, gloriosa e felice, tra l'ammirazione di tutti gli ordini della curia celeste, giunse all'eterea dimora: dove non può dimenticare,pietosa, quanti si ricordano di lei.

    UFFICIO

    seconda lettura
    DALLE OMELIE DI SAN GIOVANNI DAMASCENO
    seconda omelia sulla dormzione 3.8.10, PG 96,727.734.735.

    per la celebrazione vigiliare.
    AI CANTICI:
    sei tutta bella, amica mia, e non c'è macchia in te; le tue labbra sono favo stillante, le tue parole sono melliflue; il profumo dei tuoi unguenti supera ogni aroma; è passato infatti l'inverno, la pioggia se n'è andata ed è terminata; apparvero i fiori, le vigne in fiore diedero profumo e la voce della tortora si è udita nella nostra terra. Sorgi, avvicinati, amica mia: vieni dal Libano, vieni, e sarai coronata.

    LODI

    ANT. AL BENEDICTUS
    Chi è costei che sorge come l'aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere a vessilli spiegati?

    SECONDI VESPRI


    ANNOTAZIONE LITURGICA:
    . Le parti non inserite sono uguali a quanto riportato nel IV volume della Liturgia delle ore.
    . Secondo, poi, la consuetudine domenicana, ogni salmo possiede un'orazione; questi la si sceglie dal Comune della B.V.Maria secondo l'ordine dei predicatori.

    POSSO ASSICURARE CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SI ERA SOLITI O SI E' SOLITI PENSARE, IN GENERE IL PROPRIO DEI FRATI PREDICATORI CONTIENE UNA RICCHEZZA INAUDITA ED INIMMAGINABILE DAL PUNTO DI VISTA DELLA LITURGIA DELLE ORE.

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