Lu papa di la paci è un poema epico siciliano in sestine di endecasillabi, composto nel 1966, che racconta in sei episodi la biografia di Giovanni XXIII (allora non ancora canonizzato) a partire dall'infanzia fino alla fine del pontificato.
Come tutti i poemi del genere, Lu papa di la paci è stato composto per l'esecuzione dal vivo da parte di un cantastorie che, con alle spalle un tabellone illustrato con le vignette dei vari episodi, cantava e recitava i versi nelle piazze accompagnandosi con una chitarra.


Nei due link è possibile ascoltare l'esecuzione del poema da parte del cantastorie Orazio Strano e vedere le illustrazioni del tabellone di cui si serviva.

https://www.youtube.com/watch?v=Nz8vvTU8a54

https://www.youtube.com/watch?v=TvQdpsQl4U8

Ora, ascoltando attentamente tutti gli episodi, mi ha stupito la ricchezza di dettagli e di fatti che forse è giusto chiamare "minori", che però sono presi e messi in rilievo con sapienza e con gusto dai compositori del poema. Per appurare non tanto la veridicità, quanto le fonti di questi fatti (ad esempio il trattamento riservato da Roncalli al suo autista al tempo in cui era legato apostolico in Turchia; l'episodio dela correzione del sacerdote diocesano dedito all'alcool al tempo in cui era Patriarca di Venezia; il comportamento con i muratori incaricati di svolgere lavori in Vaticano etc.) ho bisogno del vostro aiuto! Di che tipo di fonti hanno potuto servirsi questi poeti nel comporre il poema nella prima metà degli anni '60?

A parte la questione della ricerca delle fonti, spero di fare cosa gradita a tutti gli utenti nel mostrare questi documenti di un'Italia tanto vicina a noi temporalmente quanto ormai lontana culturalmente. La bellezza della poesia di tradizione orale può interessare inoltre tutti coloro che si dedicano agli studi letterari: dopo l'ascolto di tali poemi si leggono Boccaccio, Ariosto, Tasso e Marino con ben altri occhi... purtroppo però, anche in ambito accademico, c'è molta ignoranza riguardo alla letteratura orale.

Credo che la lingua non presenti problemi di comprensione. Come parlante nativo di un dialetto centromeridionale con alcune conoscenze di altre lingue romanze capisco la maggioranza dei termini siciliani diversi etimologicamente dai sinonimi in uso nell'italiano standard. Per gli altri termini basta in genere il contesto. Non esitate a chiedere la trascrizione di passaggi che vi possano interessare, specialmente se pensate di poter aiutare con la questione delle fonti! Trascrivo volentieri, tranne nei pochi casi dove io stesso non capisco una parola o un'espressione.

Buon ed edificante ascolto!