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Discussione: Cappella Musicale Pontificia Sistina

  1. #681
    Cronista di CR
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    Presto o tardi si scoprirà che mons. Marini non riuscirà a gestire contemporaneamente UCLP e Sistina, che redigere uno Statuto nuovo e gestire tutte le istituzioni collegate alla Sistina è impegnativo e vista l’importanza e la delicatezza dell’incarico è bene che venga svolto a tempo pieno. Quel sant’uomo di mons. Marini (detto senza alcuna ironia) accetterà di buon grado e presumibilmente riceverà anche l’ordinazione episcopale, così si risolverà anche l’intoppo dell’arcivescovo subordinato al prelato.
    Ecco servito un perfetto promoveatur ut amoveatur…


  2. #682
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    Citazione Originariamente Scritto da Cornetto Visualizza Messaggio
    A margine della discussione in merito vorrei inserirmi come voce critica e assolutamente fuori dal coro, la decisione pontificia la vedo come un’ingerenza, un intervento profondamente sbagliato.
    Per quanto ritenga la tuo opinione in materia assolutamente autorevole, ci sono un paio di problemi di fondo che non capisco nelle tue argomentazioni.

    Anzitutto faccio fatica a accettare la definizione di "ingerenza" del Papa su una decisione che riguarda la Cappella Pontificia. Se non è il Papa che deve decidere in merito ad essa, non vedo chi altro possa disporne se non se non il successore pro tempore di colui che l'ha istituita.
    Detto questo è assolutamente lecito criticare le scelte che il Papa ha fatto, ma non possono certo essere definite ingerenza.

    In secondo luogo, dal tuo ragionamento, sembra che la Cappella sia stata sottratta da una sua ipotetica indipendenza e sottoposta a qualcuno che ne possa disporre a suo piacimento. Ma non è affatto così: dalla dipendenza dalla Prefettura della Casa Pontificia, è passata a quelle dell'Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
    Semplicemente è cambiato il responsabile a capo di essa. Pertanto l'eventuale critica va fatta rispetto all'opportunità di passare dalle dipendenze di un ufficio all'altro. E in questo senso credo che l'inquadramento della Cappella sia certamente più logico nel contesto dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche piuttosto che della casa pontificia (e questo indipendentemente da chi sia l'attuale responsabile dei due uffici).

    Infine direi che per poter fare una critica completa, sia necessario attendere la pubblicazione di questo nuovo Statuto, da cui si capiranno meglio le competenze e gli ambiti di ciascuno.

    Aggiungo che l'essere responsabili di qualcosa, non significa necessariamente essere la persona che decide tutto o ancor meno impone tutto. La capacità di un responsabile (tra l'altro) è proprio quella di saper delegare le scelte a chi ha la competenza per farlo, ma assumendosi lui la responsabilità di tali scelte. E questo vale ad esempio anche per i cori parrocchiali: condivido perfettamente quanto dici sulle diffusissime e dannose ingerenze dei parroci sulle scelte musicali, ma non vedo come non possa essere il parroco il responsabile della liturgia di una parrocchia.
    Quindi direi di separare le critiche sulla scelta di chi debba essere il responsabile da quelle sul modo in cui questo responsabile svolge il suo compito. Perché questo discorso varrebbe qualsiasi fosse l'inquadramento della Cappella.

  3. #683
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    Citazione Originariamente Scritto da Duomo Visualizza Messaggio
    Presto o tardi si scoprirà che mons. Marini non riuscirà a gestire contemporaneamente UCLP e Sistina, che redigere uno Statuto nuovo e gestire tutte le istituzioni collegate alla Sistina è impegnativo e vista l’importanza e la delicatezza dell’incarico è bene che venga svolto a tempo pieno. Quel sant’uomo di mons. Marini (detto senza alcuna ironia) accetterà di buon grado e presumibilmente riceverà anche l’ordinazione episcopale, così si risolverà anche l’intoppo dell’arcivescovo subordinato al prelato.
    Ecco servito un perfetto promoveatur ut amoveatur…
    Mi sembra evidente che le due nomine sono ad interim, ossia finché non ci sarà uno Statuto che regola le varie cariche e compiti. Come detto nel messaggio precedente, essere il responsabile non significa doversi occupare di tutto e decidere tutto. Aggiungo che non è che cambi nulla rispetto a prima, nel senso che anche prima la Cappella dipendeva dalla Prefettura della Casa Pontificia e che ovviamente anche Mons. Ganswein non si occupava a tempo pieno di essa. Perciò non vedo perchè la cosa debba essere così drammatica per Mons. Marini. Senza contare che Mons. Pozzo invece si occuperà dei conti della Cappella praticamente a tempo pieno.

  4. #684
    Cronista di CR L'avatar di Salvator mundi
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    Citazione Originariamente Scritto da kika51 Visualizza Messaggio
    L’indagine si muove su due filoni: i maltrattamenti dei «pueri cantores» e la sparizione dei soldi dirottati su due conti segreti. E ha avuto eco mondiale con la pubblicazione delle foto dei cantori travestiti da donne e circondati dalle star di Hollywood alla festa del Metropolitan Museum di New York, celebrata nel maggio scorso.
    L'articolo parla di foto dei cantori travestiti da donne, ma è vero? Io mi ricordavo di cantori sicuramente circondati da star ma vestiti da cantori

  5. #685
    Partecipante a CR L'avatar di Cornetto
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    Citazione Originariamente Scritto da cisnusculum Visualizza Messaggio
    Per quanto ritenga la tuo opinione in materia assolutamente autorevole, ci sono un paio di problemi di fondo che non capisco nelle tue argomentazioni.
    Anzitutto faccio fatica a accettare la definizione di "ingerenza" del Papa su una decisione che riguarda la Cappella Pontificia. Se non è il Papa che deve decidere in merito ad essa, non vedo chi altro possa disporne se non se non il successore pro tempore di colui che l'ha istituita.
    Detto questo è assolutamente lecito criticare le scelte che il Papa ha fatto, ma non possono certo essere definite ingerenza.
    Dunque, il Santo Padre è il monarca assoluto e puo' anche decidere di sopprimere il coro della cappella Sistina però da quanto si evince in questi 5 anni di pontificato a papa Francesco non frega un fico secco nè di lliturgia men che meno di musica sacra e liturgica, tant'è che canta mai nulla delle parti riservate al celebrante; lo ha anche confermato il mio conterraneo padre Federico Lombardi SJ : un gesuita "nec rubricat, nec cantat", mi domando perchè prendere una decisione così importante senza avere la competenza che poteva avere un Benedetto XVI.

    Citazione Originariamente Scritto da cisnusculum Visualizza Messaggio
    In secondo luogo, dal tuo ragionamento, sembra che la Cappella sia stata sottratta da una sua ipotetica indipendenza e sottoposta a qualcuno che ne possa disporre a suo piacimento. Ma non è affatto così: dalla dipendenza dalla Prefettura della Casa Pontificia, è passata a quelle dell'Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
    Semplicemente è cambiato il responsabile a capo di essa. Pertanto l'eventuale critica va fatta rispetto all'opportunità di passare dalle dipendenze di un ufficio all'altro. E in questo senso credo che l'inquadramento della Cappella sia certamente più logico nel contesto dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche piuttosto che della casa pontificia (e questo indipendentemente da chi sia l'attuale responsabile dei due uffici).

    Infine direi che per poter fare una critica completa, sia necessario attendere la pubblicazione di questo nuovo Statuto, da cui si capiranno meglio le competenze e gli ambiti di ciascuno.

    Aggiungo che l'essere responsabili di qualcosa, non significa necessariamente essere la persona che decide tutto o ancor meno impone tutto. La capacità di un responsabile (tra l'altro) è proprio quella di saper delegare le scelte a chi ha la competenza per farlo, ma assumendosi lui la responsabilità di tali scelte. E questo vale ad esempio anche per i cori parrocchiali: condivido perfettamente quanto dici sulle diffusissime e dannose ingerenze dei parroci sulle scelte musicali, ma non vedo come non possa essere il parroco il responsabile della liturgia di una parrocchia.
    Quindi direi di separare le critiche sulla scelta di chi debba essere il responsabile da quelle sul modo in cui questo responsabile svolge il suo compito. Perché questo discorso varrebbe qualsiasi fosse l'inquadramento della Cappella.
    Come indicato nel mio intervento non ho parlato tanto per fare polemica ma perchè ho le mani in pasta e so già che strada possono prendere tali decisioni, non è proprio esatto dire che è cambiato il responsabile ma è cambiato l'ente, il sottoscritto, che lavora in una multinazionale, conosce bene cosa comportino questi spostamenti di enti.
    Se il maestro delle cerimonie è il mio diretto superiore io non posso disubbidire più di tanto ai suoi ordini, lui è il mio capo e può imporre certe scelte; se invece il prefetto della casa pontificia è il mio responsabile io posso anche rifiutare di ascoltare gli ordini del cerimoniere.
    Sì è vero, è necessario attendere cosa dirà lo statuto che potrà garantire al direttore un'assoluta indipendenza artistica però, tenendo presente i chiari di luna che noi musicisti di chiesa stiamo assistendo nella chiesa italiana, francamente o pochi motivi per rimanere tranquillo.
    Tutti questi movimenti li vedo con il solo scopo di ridimensionare il coro della Cappella Sistina.
    E poi perchè mettere mons. Guido Pozzo alle finanze della Sistina? Ha competenze in merito? Si occupa o si è occupato di finanza o cose economiche?
    Vedo un po' troppe cose fumose all'orizzonte.

  6. #686
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Citazione Originariamente Scritto da Cornetto Visualizza Messaggio
    Dunque, il Santo Padre è il monarca assoluto e puo' anche decidere di sopprimere il coro della cappella Sistina però da quanto si evince in questi 5 anni di pontificato a papa Francesco non frega un fico secco nè di lliturgia men che meno di musica sacra e liturgica, tant'è che canta mai nulla delle parti riservate al celebrante; lo ha anche confermato il mio conterraneo padre Federico Lombardi SJ : un gesuita "nec rubricat, nec cantat", mi domando perchè prendere una decisione così importante senza avere la competenza che poteva avere un Benedetto XVI.
    La prima motivazione è la premessa che hai fatto tu: è il monarca e può decidere tutto.
    Seconda motivazione: credo che il Papa si faccia consigliare in materie in cui non è competente.
    Terza motivazione: non è che se il Papa non è competente in una materia, non possa prendere decisioni in merito.

    Citazione Originariamente Scritto da Cornetto Visualizza Messaggio
    Come indicato nel mio intervento non ho parlato tanto per fare polemica ma perchè ho le mani in pasta e so già che strada possono prendere tali decisioni, non è proprio esatto dire che è cambiato il responsabile ma è cambiato l'ente, il sottoscritto, che lavora in una multinazionale, conosce bene cosa comportino questi spostamenti di enti.
    Se il maestro delle cerimonie è il mio diretto superiore io non posso disubbidire più di tanto ai suoi ordini, lui è il mio capo e può imporre certe scelte; se invece il prefetto della casa pontificia è il mio responsabile io posso anche rifiutare di ascoltare gli ordini del cerimoniere.
    Sì è vero, è necessario attendere cosa dirà lo statuto che potrà garantire al direttore un'assoluta indipendenza artistica però, tenendo presente i chiari di luna che noi musicisti di chiesa stiamo assistendo nella chiesa italiana, francamente o pochi motivi per rimanere tranquillo.
    Tutti questi movimenti li vedo con il solo scopo di ridimensionare il coro della Cappella Sistina.
    E poi perchè mettere mons. Guido Pozzo alle finanze della Sistina? Ha competenze in merito? Si occupa o si è occupato di finanza o cose economiche?
    Vedo un po' troppe cose fumose all'orizzonte.
    Circa le competenze di mons. Pozzo: dal curriculum non ha competenze strettamente economiche o finanziare. L'impressione - senza troppa cattiveria - è che bisognava trovargli una collocazione e spero che questa sia una collocazione provvisoria...
    Credo che il passaggio all'UCLSP delle competenze sulla Cappella Musicale sia la cosa migliore: le competenze liturgiche sono comunque affini.
    Il togliere l'autonomia amministrativa alla Sistina non è un problema. Anzi, credo che una opportuna supervisione sia quello di cui c'è bisogno.
    Che la Sistina compia (bene) la sua missione di animare le celebrazioni liturgiche papali. Concerti e tournèe non portino via nè tempo nè impegno...
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  7. #687
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    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    Il togliere l'autonomia amministrativa alla Sistina non è un problema. Anzi, credo che una opportuna supervisione sia quello di cui c'è bisogno. Che la Sistina compia (bene) la sua missione di animare le celebrazioni liturgiche papali. Concerti e tournèe non portino via nè tempo nè impegno...
    Il problema, secondo me, non è l'autonomia amministrativa, delle turnée non mi importa nulla sono sempre state fatte anche quando c'era Liberto e bartolucci, il problema è l'autonomia artistica, io non vorrei dipendere dai didkat di un maestro delle cerimonie che non ha competenza e sensibilità musicali oppure sia prevenuto culturalmente sei confronti di questo o quello stile musicale.

  8. #688
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    Citazione Originariamente Scritto da Cornetto Visualizza Messaggio
    il problema è l'autonomia artistica, io non vorrei dipendere dai didkat di un maestro delle cerimonie che non ha competenza e sensibilità musicali oppure sia prevenuto culturalmente nei confronti di questo o quello stile musicale.
    Giustissimo, ma il problema dipende dalla persona non dall'ente o dal dicastero. Mettiamo che la Sistina fosse totalmente indipendente, il "diktat" lo da il direttore e, l'esempio di quello in carica, dimostra che anche il direttore della Sistina può essere incompetente, senza bisogno che sia un'entità terza a imporre i suoi diktat.
    Ripeto, l'autonomia artistica per me non significa nulla, perchè qualcuno che decide alla fine c'è sempre e può sempre essere quello sbagliato.

    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    La prima motivazione è la premessa che hai fatto tu: è il monarca e può decidere tutto.
    Seconda motivazione: credo che il Papa si faccia consigliare in materie in cui non è competente.
    Terza motivazione: non è che se il Papa non è competente in una materia, non possa prendere decisioni in merito.
    Condivido perfettamente la prima e la terza. Purtroppo temo che la seconda sia troppo ottimistica.

    Citazione Originariamente Scritto da Cornetto Visualizza Messaggio
    E poi perchè mettere mons. Guido Pozzo alle finanze della Sistina? Ha competenze in merito? Si occupa o si è occupato di finanza o cose economiche?
    Vedo un po' troppe cose fumose all'orizzonte.
    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    Circa le competenze di mons. Pozzo: dal curriculum non ha competenze strettamente economiche o finanziare. L'impressione - senza troppa cattiveria - è che bisognava trovargli una collocazione e spero che questa sia una collocazione provvisoria...
    Temo che la risposta di Cardinale Bellarmino sia purtroppo quella corretta. Con una puntualizzazione però. In questi anni il Papa ha dimostrato di non avere problemi a lasciare a casa in pantofole cardinali e vescovi anche (ovviamente a mio avviso) di indubbio valore ben prima dell'età pensionabile (Mueller, Laffitte, Clemens, etc..). Quindi, evidentemente, ritiene Mons. Pozzo un po' più di un tappabuchi (ma non molto).

    PS. Chiedo scusa per gli errori di ortografia dei miei messaggi precedenti, scritti un po' troppo di fretta.

  9. #689
    coram Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da Duomo Visualizza Messaggio
    Presto o tardi si scoprirà che mons. Marini non riuscirà a gestire contemporaneamente UCLP e Sistina, che redigere uno Statuto nuovo e gestire tutte le istituzioni collegate alla Sistina è impegnativo e vista l’importanza e la delicatezza dell’incarico è bene che venga svolto a tempo pieno. Quel sant’uomo di mons. Marini (detto senza alcuna ironia) accetterà di buon grado e presumibilmente riceverà anche l’ordinazione episcopale, così si risolverà anche l’intoppo dell’arcivescovo subordinato al prelato.
    Ecco servito un perfetto promoveatur ut amoveatur…
    Non sono famoso in questo forum per aver sempre difeso a spada tratta l'operato del Papa regnante. Anzi.

    Tuttavia, in questo caso, mi pare ingeneroso pensare che il Pontefice voglia, con questa nomina, mettere in difficoltà e/o sbarazzarsi di mons. Marini, essendoci state in passato mille altre occasioni per farlo. E abbiamo visto che quando Francesco vuole congedare un collaboratore, non ha alcuna remora a farlo, anche senza il vecchio promoveatur ut amoveatur.

    Mi pare, semmai, una manifestazione di stima e di fiducia nelle sue capacità; che poi il duplice incarico possa rivelarsi gravoso per il prelato, quello è indubbio, ma è un altro paio di maniche.

  10. #690
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    Palombella ha terminato il suo incarico. Speriamo che ora venga nominato un buon direttore capace di far risollevare questa importantissima istituzione. Purtroppo però sono pessimista.
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

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