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Discussione: Un pensiero sul Vangelo del giorno...

  1. #651
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
    Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
    Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
    A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

    Gesù dice ai suoi discepoli che loro nonostante siano stati scelti da Lui, devono comportarsi di conseguenza cioè come dei servi fidati, devono essere come un amministratore fidato che si mette al servizio della servitù e quando il padrone lo troverà ad agire così sarà beato, chi invece si comporta male con tutti e il padrone lo sorprenderà ad un'ora che non si aspetta sarà punito severamente, perchè chi conosce la volontà del padrone si comporterà di conseguenza, ma chi invece agirà male si prepari alla giusta punizione, e dicendo che a chiunque è dato molto, nel caso dei discepoli la volontà di Gesù e di Dio, sarà chiesto molto e così sarà quando Gesù affiderà loro l'umanità intera in cui dovranno essere all'altezza di Gesù stesso e della missione che li attenderà in cui verrà richiesto ancora di più.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  2. #652
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
    Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

    Gesù dice che con la Sua Passione tutti i veri credenti in Lui saranno obbligati a prendere decisioni importanti, perchè la pace che porterà Lui con la Sua Morte e poi Resurrezione creerà divisione nel senso che chi crederà veramente in Lui sarà di Gesù ma chi avrà su di Lui una fede superficiale allora non sarà degno del sacrificio della Croce, e questo provocherà discordia perchè sarà solo allora che si vedrà chi avrà avuto veramente fiducia in Gesù e nel Suo operato d'amore che è poi il fuoco che è venuto a portare sulla terra, e poi nel Suo Battesimo che quando sarà compiuto vedrà l'umanità schierarsi con Lui o contro di Lui.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  3. #653
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Gesù diceva alle folle:
    «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?

    Gesù rimprovera alla gente che sanno vedere i movimenti del cielo e del vento ma il tempo più importante non sanno valutarlo come dovrebbero, e cioè la venuta di Gesù sulla terra che è venuto non per portare la pioggia o il caldo ma la salvezza delle loro anime che è la cosa più importante per l'umanità che crede veramente in Lui e nella Sua missione salvifica che riguarda tutti.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  4. #654
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

    Commentando un fatto di cronaca in cui alcuni Galilei sono stati uccisi insieme ai loro sacrifici Gesù commenta dicendo che questi Galilei così come quelle diciotto persone su cui crollò la torre di Sìloe, hanno subìto tale sorte perchè la morte arriva all'improvviso o provocata dall'uomo e chi non si converte e cambia vita credendo veramente nel Figlio di Dio morirà miseramente e senza la vera consolazione che viene da Dio, perchè non basta essere delle persone innocenti per salvarsi bisogna fare qualcosa di più cioè credere in Gesù altrimenti si perisce miseramente.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  5. #655
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    «Vox clamantis in deserto: “Parate viam Domini, rectas facite semitas eius”».
    (Luc. 3, 4).




  6. #656
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
    Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
    Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
    Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

    Il cieco Bartimèo chiama a gran voce Gesù e noncurante dei rimproveri della gente continua a chiamarLo perchè sente grazie alla forza della sua fede che solo Lui potrà fare ciò che gli chiederà e quando venne da Gesù gli chiese che vedesse di nuovo e Gesù gli disse che è la sua fede che l'ha salvato e subito ci vide di nuovo seguendoLo lungo la strada perchè da quel momento in poi la sua vita grazie a Gesù è cambiata, non solo perchè l'ha guarito dalla sua cecità ma anche e soprattutto perchè ha avuto fede in Colui che poteva trasformare la sua vita di mendicante in uno ricco di fede.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  7. #657
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    Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.
    Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
    Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
    Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».

    Gesù fa guarire in giorno di sabato una donna curva e il capo della sinagoga si sdegna contro Gesù perchè l'ha guarita di sabato, ma Lui fa notare l'ipocrisia delle sue parole dicendo che gli animali li portano ad abbeverarsi di sabato e invece una donna curva che Satana teneva prigioniera per ben diciotto anni non doveva essere guarita solo perchè era di sabato, quando Gesù fa del bene in modo spontaneo e generoso anche quel giorno, per Lui non è importante che sia sabato o no per Gesù l'importante è fare la volontà di Dio Padre che vuole l'umanità libera dalle convenzioni ipocrite dei farisei o dei capi delle sinagoghe, la cosa più importante per Lui è fare del bene in modo disinteressato e pieno di compassione per quella donna che era curva e chissà da quanto tempo desiderava una guarigione e grazie alla generosità di Gesù l'ha ottenuta in modo gratuito e pieno d'amore.
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  8. #658
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    In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

    Gesù paragona il Regno di Dio prima ad un piccolo seme di senape che quando cresce diventa un albero ed è anche come un lievito che lievita la farina, la Parola di Gesù è come una piccola cosa che entra in noi ma se la coltiviamo con amore e pazienza diventa una cosa grande e quando ciò accade si diventa dei grandi nella fede in Lui, tanto che possiamo essere d'esempio agli altri come gli uccelli nel cielo, e quando la nostra fede diventa forte è come un lievito che attira persino una grande misura di farina e la fermenta con la forza del nostro amore per il Vangelo.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  9. #659
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    Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
    Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
    Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

    Gesù alla domanda di un tale che gli chiede se sono pochi quelli che si salvano, Gesù risponde di sforzarsi di entrare nella porta stretta che conduce alla vita eterna e quando questa verrà chiusa non basterà dire che Lo hanno ascoltato nelle piazze, bisogna fare qualcosa di più e cioè mettere in pratica le Sue Parole di Vita solo così si potrà entrare da quella porta e godere della presenza dei Profeti e dei grandi Patriarchi della religione ebraica, mentre chi non entrerà saranno cacciati e non verranno riconosciuti degni e verranno addirittura riconosciuti operatori di ingiustizia perchè chi ascolta Gesù e le Sue Parole entrano in chi Lo ascolta potrà entrare nella porta stretta, in caso contrario quella porta verrà chiusa per sempre e rimarrà solo il vuoto e il pianto.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  10. #660
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
    Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

    Gesù prega il Padre prima di scegliere i suoi amici più fidati e cioè i Dodici Apostoli, e dopo averli scelti tra i suoi tanti discepoli scese in un luogo pianeggiante per ascoltarLo ed essere guariti e da farsi toccare da Lui perchè usciva da Gesù una forza che guariva tutti coloro che credevano in Lui, quasi a mostrare ai suoi Apostoli quale sarà la loro missione futura: andare tra la gente e beneficare tutti coloro che crederanno in loro nel Suo Nome, essi non sanno ancora che seguire le orme di Gesù non sarà una cosa semplice, perchè incontreranno come il loro Maestro l'ostilità del mondo ma accettano di essere i loro amici più fidati in Nome dell'amore che Gesù ha dato prova per loro scegliendoli come Apostoli e quindi come i continuatori della Sua opera d'amore infinito per l'umanità.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

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