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Discussione: Un pensiero sul Vangelo del giorno...

  1. #811
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).




  2. #812
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
    Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

    Gesù commenta il fatto di quei Galilei che sono stati uccisi da Pilato insieme ai loro sacrifici dicendo che se non basta offrire sacrifici a Dio per essere veramente innocenti, bisogna convertirsi e cambiare modo di pensare o si morirà tutti allo stesso modo, e raccontando la parabola del fico che non dà frutti facendo capire che il padrone della vigna è Dio e il vignaiolo è Gesù stesso, Lui vuole dire che dà sempre una possibilità per convertirsi e cambiare vita ma se l'albero continua a non dare frutti Dio lo farà tagliare perchè sfrutta il terreno inutilmente e non cerca di dare i frutti sperati, che poi sono la Parola di Gesù che dà vita ad ogni essere vivente e chi crede in Lui dà frutti e riceve anche la vita eterna.


    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  3. #813
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
    All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

    Gesù citando gli esempi della vedova di Sidòne dove fu mandato il profeta Elìa, e di Naamàn il Siro che fu guarito dal profeta Elisèo fa capire che nessun profeta è ben accetto in patria perchè solo coloro che fanno parte della loro comunità o della loro famiglia i primi a non comprendere il valore di una persona, perchè la vedova di Sidòne e Naamàn il Siro ebbero fede nell'operato di questi due profeti e furono beneficati e guariti, mentre il popolo che doveva riconoscerne il valore sono stati da loro trattati non bene come accadrà a Gesù stesso persino a Nàzaret la sua patria, che Lo ha visto crescere e che ora vorrebbe addirittura gettarlo giù sul ciglio del monte per lo sdegno provocato dalle sue parole, ma Lui non lo permette e non ci tornerà mai più proprio per la durezza con cui è stato trattato.

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  4. #814
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
    Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
    Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
    Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

    Con questa parabola in cui un padrone condona un grosso debito ad un servo che poi a sua volta manda in carcere un suo compagno perchè nonostante le suppliche di quest'ultimo lo mandò in prigione, il padrone saputo l'accaduto e si sdegnò a sua volta dicendo che anche lui doveva condonare il debito al suo compagno come lui aveva fatto precedentemente, e così sarà quando davanti a Dio non avremo perdonato di cuore un nostro fratello o comunque qualcuno che ci supplica di farlo perchè il perdono ci deve essere sempre nella vita di ogni cristiano perchè Dio Padre ci perdona sempre senza contare tutte le volte che sbagliamo davanti a Lui e davanti agli uomini e come Lui è misericordioso anche noi dobbiamo esserlo perdonando sempre e comunque, come ha fatto Gesù in tutta la Sua vita e persino nella Morte dandoci l'esempio di come dobbiamo essere per diventare degni figli dell'Unico Padre.
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  5. #815
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
    Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

    Gesù è venuto al mondo per ubbidire a tutto ciò che la Legge e i Profeti hanno scritto su di Lui e accetta tutto questo per amore del Padre e di ciò che hanno profetato sulla Sua venuta, e cioè che il Figlio di Dio doveva nascere sulla terra per dare compimento a tutto ciò che è scritto, e chi obbedisce alla Legge e i Profeti come fa Lui sarà considerato da Dio nel Regno dei Cieli in caso contrario non sarà considerato affatto, perchè se Gesù stesso dà l'esempio anche con la propria vita di obbedire a tutto ciò che hanno detto di Lui la Legge e i Profeti, chi Lo vuole seguire veramente deve seguire tutto ciò che Lui fa e dice, perchè Lui stesso per volontà del Padre ha seguito tutto quello che è stato profetato su di Lui offrendo di Sua spontanea volontà persino la Sua vita terrena per dare a chi crederà in Lui la vita eterna.

    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  6. #816
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    Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
    Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
    Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
    Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

    Gesù alla diffidenza della gente che dice che scaccia i demòni per mezzo di Beelzebùl, Lui risponde che se un regno è diviso non potrà mai stare in piedi perchè Lui non è Satana ma il Figlio di Dio che ha autorità di scacciare il male sulla terra e quindi non ha niente a che fare con il demonio, inoltre dice che chi non è con Lui è contro anche di Dio perchè chi non capisce che Gesù è venuto sulla terra non per essere con i demòni ma per scacciarli definitivamente sulla terra e chi non raccoglie questa verità è perduto e disperde la sua fede in inutili pregiudizi che non hanno a che fare nè con Lui e nemmeno con Dio.

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  7. #817
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    L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

    Maria al saluto dell'angelo Gabriele rimane turbata, perchè si chiede per quale motivo un inviato da Dio la chiama piena di grazia, Lei che era solo un'umile vergine di un piccolo paese, ma l'angelo la rassicura dicendo che Lei è stata scelta da Dio tra tutte le donne per essere la Madre del Figlio di Dio il cui Regno non avrà mai fine perchè non verrà come un re potente ma nascerà nell'umiltà e sarà su questo che si baserà il Suo Regno, sull'amore di Dio e su chi crederà a Lui con tutto il cuore e che niente è impossibile a Dio, allora Maria sentendo questo dice all'angelo che Lei sarà la serva del Signore e che può avvenire in Lei ciò che è stato detto perchè nonostante l'onore che Lei ha avuto tra tutte le donne Maria si sente solo una serva obbediente scelta da Dio, per essere Colei che porterà in grembo il Figlio dell'Altissimo venuto sulla terra per portare attraverso di Lei l'amore Divino di Dio Padre e del Figlio che nascerà da Lei.



    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

  8. #818
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    Vorrei esprimere un mio piccolo pensiero sulla Solennità di oggi
    Spero che sia apprezzato!

    È strano celebrare una Solennità genere in questo tempo di Quaresima!

    Perché siamo a nove mesi dal Natale, siamo in piena Quaresima e celebriamo l'annunciazione della nascita del Signore? Noi siamo nel tempo che ci che ci porterà alla Passione e la Resurrezione del Signore. Uno penserebbe che del tutto scollegata questa solennità al tempo che stiamo vivendo ma non è così. Oggi celebriamo l'annunciazione del Signore è vero! Leggiamo il Vangelo che sentiamo il giorno dell’Immacolata Concezione. Le figure dell’Angelo Gabriele e il momento dell’annuncio sono figure che allietano il nostro tempo di avvento. E perché la liturgia mette questa Solennità nel bel mezzo della Quaresima? Poche volte capita nella Settimana Santa quindi in questo caso si porta dopo Pasqua ma il 25 Marzo è quasi sempre Quaresima. Perché da questo da questo evento inizia la meraviglia: quella che Dio ha voluto donarci e inizia con un semplice "Si". Inizia con un semplice "Eccomi".

    Nella nostra vita quotidiana spendiamo tante parole, nella Bibbia ci sono tante parole ma se non ci fosse quell’eccomi, quel “Fiat”, non celebreremo il sacrificio di Cristo, non celebreremo la Messa, la Chiesa non avrebbe senso. Quell’eccomi è la nostra prima resurrezione e quindi per questo l'Annunciazione è collegatissima al periodo di Quaresima. Maria è la nostra prima resurrezione! Maria accettato il messaggio, l'annuncio del Signore e lo ha fatto avendo il Timore di Dio e lo ha fatto per noi!

    Ogni anno nella Solennità dell’Immacolata Concezione si mettono in contrapposizione, la figura di Eva nella Prima Lettura e la figura di Maria nel Vangelo. Si mette in contrapposizione la disobbedienza con l'obbedienza. Siamo certi siamo sicuri il l’Angelo non se ne sarebbe andato via finché Maria avrebbe detto sì perché l'umanità doveva ripartire dallo scandalo che Eva aveva commesso disobbedendo a Dio. C’è un Prefazio in Avvento che dice “la grazia che Eva ci tolse chi è ridonata in Maria” ed è oggi celebriamo questa nuova nascita, questa nuova grazia perché l'umanità rinasce con il “Fiat” di Maria e allora possiamo dire che Maria è la prima nostra resurrezione! Il “Fiat” di Maria è il significato più puro, più giusto e più vero che, come conclude la prima lettura di oggi “Dio è con noi”. Se ci ricordiamo, nel Prologo di San Giovanni che leggiamo il Giorno di Natale, “Dio ha mandato il suo figlio unigenito” per noi “oggi viene la luce vera quella che illumina ogni uomo”. Certo, la nascita di Gesù completa quella luce, si completa quella meraviglia ma Maria è l'inizio della meraviglia, Maria e l'inizio della “luce vera”. Maria è la nostra prima Pasqua.

    Sicuramente anche noi il nostro piccolo, abbiamo vissuta una nostra annunciazione: non grande, non meravigliosa come quella che Dio ha donato a Maria ma se ci pensiamo bene anche noi abbiamo vissuto qualcosa di grande abbiamo per noi: Abbiamo avuto sicuramente un'annunciazione personale! Se esamineremo ora la nostra vita troveremo sicuramente una esperienza che nella nostra vita è stata decisiva e allora quella è stata un’annunciazione! Noi nella nostra vita viviamo Annunciazioni personali ogni giorno anche se non ce ne accorgiamo. Certamente molte volte in qualche annunciazione personale abbiamo sicuramente risposto un Si timido o ancora peggio abbiamo risposto No, ebbene non è tutto perso! Possiamo riconoscere ora quella Annunciazione che abbiamo perso perché nulla è perso! Se Dio si fosse arreso al primo no o alla prima difficoltà che senso avrebbe il mondo?

    Lasciamoci inondare dalla luce di Cristo e dalla Luce di Maria! Facendo questo possiamo essere in parte pronti a rispondere il nostro personale Si, il nostro personale “eccomi” a Dio cosicché ciascuno di noi possa dire come ha fatto Maria “ecco Signore, sono pronto/a a fare la tua volontà!” Lasciamoci guidare nei progetti della nostra vita, dalla mano potente e dall’amore di Dio!
    Dio ci vuole e ci ama così come siamo! Ci vuole semplici! Dio è semplice! Ci vuole umili! È nella la nostra umiltà e nella nostra semplicità che Dio opera. E allora chiediamo al Signore e a Maria di alimentare sempre di più la nostra fede perché possiamo vivere con fede ogni nostra annunciazione personale, ogni progetto che Dio ha in serbo per noi.

    “Ecco Signore SONO PRONTO a fare la tua volontà!” Sono PRONTO a cambiare secondo il tuo volere, sono PRONTO a vivere secondo volontà e avvenga in me ciò che tu mi hai preparato. I
    Lui è il nostro pastore e non ci lascerà mai soli. Camminiamo con lui e nulla ci accadrà di male: non temiamo quindi di vivere le nostre annunciazioni personali.

    Non abbiate mai paura di vivere secondo la volontà di Dio!
    Non abbiate paura di seguire Dio!
    Non abbiate paura di dire “eccomi Signore sono pronto a fare la tua volontà! Tu mi hai preparato una strada, ecco io la seguo! Sono pronto!”
    Non abbiate e non dobbiamo avere paura, come disse San Giovanni Paolo II, di spalancare le porte a Cristo!

    "Ecco Signore io sono pronto a fare la tua volontà”, “Ecco Signore io vengo per fare la tua volontà”. Amen.
    Cantate al Signore un canto nuovo perchè ha compiuto meraviglie! (Salmo 97)

  9. #819
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Bravo, Verbum! Bella riflessione!
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).




  10. #820
    Fedelissimo di CR L'avatar di Lady Joan Marie
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    Ciao Verbum, ti ringrazio anche io per aver commentato!
    Il Re è invaghito della tua bellezza. E' Lui il tuo Signore: rendigli omaggio (SALMO44)

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