Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Gesù dice ai suoi discepoli che loro nonostante siano stati scelti da Lui, devono comportarsi di conseguenza cioè come dei servi fidati, devono essere come un amministratore fidato che si mette al servizio della servitù e quando il padrone lo troverà ad agire così sarà beato, chi invece si comporta male con tutti e il padrone lo sorprenderà ad un'ora che non si aspetta sarà punito severamente, perchè chi conosce la volontà del padrone si comporterà di conseguenza, ma chi invece agirà male si prepari alla giusta punizione, e dicendo che a chiunque è dato molto, nel caso dei discepoli la volontà di Gesù e di Dio, sarà chiesto molto e così sarà quando Gesù affiderà loro l'umanità intera in cui dovranno essere all'altezza di Gesù stesso e della missione che li attenderà in cui verrà richiesto ancora di più.