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Discussione: Digiunare come?

  1. #11
    CierRino L'avatar di princeps ecclesiae
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    Anche a me è successa una cosa del genere: per dimenticanza ho trascurato l'astinenza.
    Il confessore mi ha detto che se ciò avviene per semplice dimenticanza è ben meno grave che se avvenga per deliberata decisione.
    Credo, tuttavia, che vada confessato lo stesso.

  2. #12
    Veterano di CR L'avatar di papalino
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    Citazione Originariamente Scritto da anacleto Visualizza Messaggio
    Non è certo peccato mortale, il quale "è una disubbidienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta con piena avvertenza e deliberato consenso".
    La prossima volta, senz'altro non te ne dimenticherai e, magari, ricordandoti di questa piccola cosa, metterai mente alla Passione e Morte del Signore.
    grazie...

  3. #13
    Iscritto L'avatar di Claplu
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    Citazione Originariamente Scritto da granseto Visualizza Messaggio
    Propendo per un digiuno quanto più letterale possibile, per non trasformare il sacrificio e la purificazione nel solito compromesso da burletta.
    Concordo con te. Ma, oltre al compromesso da burletta, fatto dai cattolici "tiepidini", devo aggiungere che esiste anche un altro tipo di opposizione a "digiuno e astinenza".
    Putroppo noto con molto dispiacere che anche molti cattolici "seri" sono poco convinti sia dell'idea del digiuno che dell'astinenza propendendo per un'interpretazione - a loro dire - molto spiritualistica: secondo loro, è meglio fare un digiuno di parole, un digiuno di televisione, etc e, nello stesso tempo, un cammino di conversione, piuttosto che seguire questi precetti obsoleti.
    Dicendo questo, però, mi pare che hanno scoperto l'acqua calda: già, a partire dall'Antico Testamento, attraverso i profeti, riusona l'invito di Dio a non praticare solo i segni esteriori della penitenza senza un vero cammino di conversione.
    Detto questo, però, sottolineo che i precetti della Chiesa non dovrebbero essere "facoltativi" per i cristiani. Digiuno e astinenza, così come li richiede la Chiesa, dovrebbero essere il primo modo per dare un vero inizio alla nostra conversione, anche se ci sembra di non vederne l'utilità (ma quante cose crediamo di sapere giudicare!).
    A questi si possono aggiungere, poi, tutti i digiuni e le astinenze che ci sembrano opportuni, ma non si deve dimenticare che la Chiesa prima di tutto ci ha chiesto il digiuno dal cibo e l'astinenza delle carni e che, nella sua tradizione bimillenaria, i santi sono stati corroborati e sostenuti nel loro cammino di fede anche da queste penitenze che ci sembrano "fuori moda".
    Ultima modifica di Claplu; 10-02-2008 alle 16:53

  4. #14
    Iscritto L'avatar di danielar
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    Il digiuno è molto importante nella vita del cristiano che vuole seguire Gesù più da vicino. Esso sostiene lo spirito che si impegna a tal proposito, ogniuno lo può fare secondo le sue capacità, ricordando sempre che ogni rinuncia: fatta con amore e per amore è sempre cosa gradita al Signore.

  5. #15
    Veterano di CR L'avatar di DINO
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    Citazione Originariamente Scritto da Nessuno Visualizza Messaggio
    Qualcuno mi potrebbe spiegare come si dovrebbe digiunare durante il periodo di carnevale?
    Gli ortodossi per esempio non mangiano ne carne ne cibo che proviene da animali (latte, percio` formaggio,...). Un amica cattolica mi ha detto che da dove viene lei non e` permesso mangiare alcun che fino alle 12, poi si puo` mangiare.
    Ma come si fa in verita`?
    Nota dell'Episcopato italiano

    Il senso cristiano


    del digiuno e dell'astinenza



    DECRETO DI PROMULGAZIONE

    Prot. n. 662/94


    CAMILLO card. RUINI

    Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma

    Presidente della Conferenza Episcopale Ital





    Disposizioni normative
    13. Concludiamo la presente Nota pastorale con le seguenti disposizioni normative, che trovano la loro ispirazione e forza nel canone 1249 del Codice di diritto canonico: «Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza». Queste disposizioni normative sono la determinazione della disciplina penitenziale della Chiesa universale (26), che i canoni 1251 e 1253 del Codice di diritto canonico affidano alle Conferenze Episcopali.
    1) La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate» (27).
    2) La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
    3) Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale (28).
    4) L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo).
    In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.
    5) Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
    6) Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, «il parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare il giorno (…) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie; lo stesso può anche il Superiore di un istituto religioso o di una società di vita apostolica, se sono clericali di diritto pontificio, relativamente ai propri .


    Comunque come astinenza ognuno si può astenersi da tante cose, dal fumare, dal mangiare dolci da fare grandi abbuffate, dal vedere programmi televisivi sgradevoli,limitarsi o evitare tutte quelle cose che alcune volte per noi diventano idoli.Con i soldi che si recuperano e bene fare beneficenza.Quindi le astinenze e digiuni, l'elemosina e la preghiera sono gli elementi indispensabili che ci consiglia la chiesa nel periodo quaresimale,per prepararci a Pasqua aquesto incontro con Il Signore Risorto.
    Ultima modifica di DINO; 10-02-2008 alle 21:43

  6. #16
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Fedele al Papa
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    Nota dell'Episcopato italiano


    Il senso cristiano


    del digiuno e dell'astinenza



    DECRETO DI PROMULGAZIONE

    Prot. n. 662/94


    CAMILLO card. RUINI

    Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma

    Presidente della Conferenza Episcopale Ital





    Disposizioni normative
    13. Concludiamo la presente Nota pastorale con le seguenti disposizioni normative, che trovano la loro ispirazione e forza nel canone 1249 del Codice di diritto canonico: «Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza». Queste disposizioni normative sono la determinazione della disciplina penitenziale della Chiesa universale (26), che i canoni 1251 e 1253 del Codice di diritto canonico affidano alle Conferenze Episcopali.
    1) La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate» (27).
    2) La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
    3) Il digiuno e l’astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale (28).
    4) L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo).
    In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.
    5) Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
    6) Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, «il parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, può concedere la dispensa dall’obbligo di osservare il giorno (…) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie; lo stesso può anche il Superiore di un istituto religioso o di una società di vita apostolica, se sono clericali di diritto pontificio, relativamente ai propri .


    Comunque come astinenza ognuno si può astenersi da tante cose, dal fumare, dal mangiare dolci da fare grandi abbuffate, dal vedere programmi televisivi sgradevoli,limitarsi o evitare tutte quelle cose che alcune volte per noi diventano idoli.Con i soldi che si recuperano e bene fare beneficenza.Quindi le astinenze e digiuni, l'elemosina e la preghiera sono gli elementi indispensabili che ci consiglia la chiesa nel periodo quaresimale,per prepararci a Pasqua aquesto incontro con Il Signore Risorto.
    Esatto !!!
    E' lo stesso documento riassunto schematicamente da ma

  7. #17
    Veterano di CR L'avatar di rifletto4
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    Si, d'accordo, ma come si digiuna?
    Il venerdì tempo di quaresima , solo pane e acqua , ma non in continuazione

  8. #18
    Nuovo iscritto L'avatar di Tommas8o
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    Ciao a tutti! E' da un po' che manco per assenza di una decente connessione internet. Per tornare in argomento, prendere un panino al prosciutto alla mensa universitaria dimenticandomi che è venerdì di quaresima non è peccato mortale (materia grave +, piena avvertenza-, deliberato consenso-). E' così?

  9. #19
    Iscritto L'avatar di tuxpassio
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    Citazione Originariamente Scritto da granseto Visualizza Messaggio
    Propendo per un digiuno quanto più letterale possibile, per non trasformare il sacrificio e la purificazione nel solito compromesso da burletta.
    Non sono daccordo... il digiuno dal cibo è certo cosa lodevole ed utile, ma di lì a parlare di burlette per quanti praticano anche altri digiuni, come il cercare di correggere alcuni dei propri maggiori limiti, lo trovo un atteggiamento farisaico.

    Che senso ha mangiare meno, magari astenersi dalla carne al venerdì, quando poi ci sono altre cose che offendono Dio, talora più gravi? Quanto è triste pensare che qualcuno si possa fare scrupolo -magari- d'aver mangiato carne al venerdì e non d'aver mancato di rispetto ai propri genitori; d'aver preso (per giunta per dimenticanza!) una fetta di mortadella, e non di aver mancato di carità verso il collega del quale parla e sparla; etc.

    Citazione Originariamente Scritto da Claplu Visualizza Messaggio
    oltre al compromesso da burletta, fatto dai cattolici "tiepidini", devo aggiungere che esiste anche un altro tipo di opposizione a "digiuno e astinenza".
    Putroppo noto con molto dispiacere che anche molti cattolici "seri" sono poco convinti sia dell'idea del digiuno che dell'astinenza propendendo per un'interpretazione - a loro dire - molto spiritualistica: secondo loro, è meglio fare un digiuno di parole, un digiuno di televisione, etc e, nello stesso tempo, un cammino di conversione, piuttosto che seguire questi precetti obsoleti.
    Anche chi sta a dieta si astiene dal cibo.. ma così presentata non si nota molta differenza.. Non facciamo che il digiuno serva solo a farci sentire a posto con la coscienza!!!

    Per avvalorare anche l'idea di una digiuno che non sia solo del cibo ma <<inteso come libertà del cuore e della vita per essere docili all’azione del Signore>> vi rimando al messaggio per la quaresima 2008 di mons. Bruno Forte, arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto.

    In questo breve documento, tre paginette scaricabili in formato pdf da qui, leggiamo tra l'altro:
    Citazione Originariamente Scritto da Claplu Visualizza Messaggio
    (ma quante cose crediamo di sapere giudicare!).
    Ma non eri tu a parlare di "tiepidini"? Se non è giudicare questo...

  10. #20
    Veterano di CR L'avatar di DINO
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    Citazione Originariamente Scritto da rifletto4 Visualizza Messaggio
    Il venerdì tempo di quaresima , solo pane e acqua , ma non in continuazione

    Scelte personali, non di precetto

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