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Risultati da 111 a 120 di 144

Discussione: Messe da campo & co.

  1. #111
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Lollo Visualizza Messaggio
    don Corazzina ha condiviso il messaggio di “Per…corri la pace” (iniziativa delle ACLI, ma forse da anni bisognerebbe togliere la C), fomentando le critiche nei confronti del vescovo e creando sostanzialmente una specie di (uso volutamente e provocatoriamente una parola forte) scisma.
    Non hanno capito, anche loro non si rendono conto, che il problema di quella Messa non è nemmeno più la, pur grave, inosservanza di qualsiasi norma rituale. Il primo problema di quella Messa è che delle ostie consacrate sono svolazzate per terra ad un soffio di vento e nessuno - a partire dal sacerdote - ha pensato che fosse una cosa inopportuna. Non uso nemmeno la parola sacrilega, che pure sarebbe la più adatta alla circostanza, ma almeno inopportuna si potrà convenire tutti che lo è stata? Oppure pensano che Nostro Signore poche ore prima di salire al Calvario abbia donato sé stesso nell'Eucarestia perché noi potessimo farlo volare per terra tra sorrisi e battutine?

    É giusto quello che è stato detto qualche messaggio fa: ma nemmeno i fedeli delle Chiese riformate, che pure non credono alla presenza eucaristica secondo il senso cattolico, riterrebbero una cosa opportuna il veder volare per terra il loro pane eucaristico durante una celebrazione facendoci pure una battutina sopra. E lo fanno i cattolici!

    Non sanno quello che fanno.

  2. #112
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da marcobo88 Visualizza Messaggio
    Bellissimo lo scritto di don Patricello!!!! Da leggere!!!!
    Mi pare doveroso riportarlo di seguito, a vantaggio di chi non utilizza Facebook:


    IL PRETE E LA MESSA.

    Un prete, in costume da bagno, celebra la Messa, su un materassino gonfiabile, immerso nel mare fino ai fianchi. Scoppia la polemica. Il suo vescovo lo richiama. Il prete chiede scusa. Passa qualche mese e un altro prete, don Fabio Corazzina, celebra la Messa in tuta da ciclista. Identica la polemica, analogo il rimprovero del suo vescovo che chiede scusa a nome suo. C’è chi vede in questi preti, diciamo un po’ troppo orginali, il volto di una Chiesa giovane contro una Chiesa – quella rappresentata dai vescovi che richiamano all’ordine - obsoleta, stanca, prossima a morire e chi rimane sconcertato.

    Ancora. C’è chi si chiede giustamente: ma per pregare c’è bisogno di vestire in un certo modo e di fare uso di determinate formule? La risposta è no. Dio è presente nella mia vita di notte e di giorno; quando mangio, quando lavoro, quando faccio la doccia. Dio lo incontro nel volto dei vecchi, dei bambini, degli ammalati, dei rifugiati, dei peccatori come me. Con Dio parlo, ragiono, sovente ci litigo. Con lui mi arrabbio. Lui tormenta me ed io tormento lui. Nessuno – nemmeno la Chiesa – si è mai permesso di mettere il naso nel rapporto privato, intimo, personale tra me e il mio Dio. Dio è l’aria che respiro, il cuore che mi scoppia in petto, il sangue che mi scorre nelle vene. La Messa – lo avete capito – è un’altra cosa. Per un cattolico, e a maggior ragione per un prete, la Messa è il momento più alto del suo rapporto con Dio.

    Sull’Altare il prete non prega solo per se stesso, ma per il popolo presente, per gli assenti, per il mondo intero; per i vivi e per i morti. La Messa è un atto comunitario. Ogni uomo – anche il prete, quindi – ha i suoi talenti, il suo estro, la sua cultura, le sue fisime, i suoi stati d’animo, il suo modo di interpretare il mondo. La Chiesa – madre e maestra – non può lasciare i fedeli in balia della personalità dei suoi singoli ministri. La liturgia, i paramenti sacri, i colori, l’anno liturgico, le formule della consacrazione sono un linguaggio, che non limita il mio essere prete ma tutelano il tuo essere fedele laico. Tu, cristiano cattolico, hai il diritto di pretendere da me prete che celebri la Messa secondo le norme della Chiesa di cui sei parte integrante. E io ho il dovere di rispettare i tuoi diritti e mantenere le promesse fatte nel giorno della mia ordinazione. Ogni qualvolta che qualcuno si arroga il potere di calpestare i diritti di un altro, pur senza volerlo, ne sta violando la dignità.

    Un prete non agisce a nome proprio, egli è voce e ministro della Chiesa. Fa parte di un Presbiterio, cioè di una famiglia, con a capo il Successore degli apostoli. Le cose le decidiamo insieme con umiltà e carità.

    Per tentare un pallido paragone, il celebrante non è un solista, ma un musicista che suona, in mondovisione, nella più imponente e famosa delle orchestre. Egli deve fare attenzione a se stesso, allo strumento, allo spartito, al direttore cui deve obbedienza cieca. Il successo della serata sarà dato dall’insieme non dalla estrosità del singolo. Prima di scrivere, parlare o agire, chiunque, ma soprattutto un prete, dovrebbe chiedersi se le sue parole portano serenità o scompiglio in chi ascolta.

    La fede non è un blocco monolitico, non tutti la vivono allo stesso modo. Ci sono i bambini, gli ammalati, i vecchi, coloro che la vita ha messo all’angolo e che necessitano di una spinta per riprendere il cammino. Un prete ha questa missione.

    Un giorno ero a Roma in compagnia di un santo prete, direttore della Caritas di una diocesi campana. All’improvviso il mio confratello fu fermato dalla Polizia. Indossava, infatti, la giacca che solo loro possono indossare. L’incidente fu presto chiarito. Don Gianni – questo il suo nome - più povero dei suoi poveri, vestiva, come loro, gli stessi abiti riciclati. I poliziotti capirono, ci facemmo una risata, ma anche pretesero che fosse tolto dalla giacca lo stemma della Polizia.

    A don Fabio un grande abbraccio e una domanda accompagnata da un sorriso: « Hai celebrata la Messa vestito da ciclista, dimmi la verità, ti saresti mai messo a pedalare con addosso il camice, la stola e il piviale?». Cè un tempo per ogni cosa, un abito per ogni circostanza. Allo stesso modo in cui sarebbe strano vedere in tribunale un giudice emettere una sentenza vestito da cuoco è quantomeno fuorviante e inopportuno, per un prete, celebrare la Santa Messa vestito da bagnino, da ciclista, da pizzaiolo o da astronauta. Maurizio Patriciello.
    Maurizio Patriciello.


    fonte: https://www.facebook.com/profile.php?id=100044147273942
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
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  3. #113
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Il vescovo su don Corazzina: «La lettera atto doveroso, invariata la stima per lui»

    Non è stato facile ma dovevo». A sorpresa il convegno del clero si è aperto con un messaggio audio del vescovo Pierantonio Tremolada.

    Dopo aver rassicurato, con la voce chiaramente sofferente, sulle sue condizioni di salute dopo il trapianto di midollo di luglio («il cammino è ancora lungo, ma un tratto importante di strada è stato fatto»), il pastore della Chiesa bresciana è tornato sulla vicenda di don Fabio Corazzina, e sulla lettera pubblica di richiamo per la messa celebrata con abiti e, soprattutto, modi non consoni.
    «So che la mia lettera ha rattristato don Fabio - ha detto -, l'ho percepito chiaramente quando l'ho chiamato. Non è stato facile per me, ma la grande eco pubblica del video su Facebook mi ha costretto, dovevo farlo. Voglio ribadire che nulla toglie alla mia stima nei suoi confronti».
    Don Fabio è arrivato poco dopo il messaggio del vescovo, non ha voluto commentare quanto accaduto.

    fonte: https://www.giornaledibrescia.it/bre...-lui-1.3777148
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  4. #114
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Risposta di Percorri la Pace:

    Caro Vescovo Pierantonio,
    siamo i partecipanti all’iniziativa “Percorri la pace” 2022 avvenuta in Sicilia pochi giorni fa.
    La speriamo bene in questa sua fase di convalescenza e ci spiace doverla raggiungere a seguito della sua lettera in merito alla Messa celebrata da Don Fabio Corazzina a Mazara del Vallo della quale siamo venuti a conoscenza dai giornali.
    Le parliamo con il cuore.
    Siamo stupiti, amareggiati, profondamente addolorati per quanto ha scritto nei confronti di un suo sacerdote. A lei è affidata la custodia dei suoi preti.
    Se ha ritenuto richiamarlo per alcune trascuratezze, imprudenze, superficialità, come Pastore è tra i suoi compiti, ma il tono e la decisione di rendere pubblica la lettera inviandola a tutti i media ci lascia sconcertati.
    Siamo certi dell’assoluta buona fede dell'operato di don Fabio.
    Innanzitutto Le vogliamo dire che “Percorri la pace” non è stato un “tour ciclistico”, ma è un progetto promosso dalle Acli bresciane che da 12 anni ha visto centinaia di persone percorrere in modo “lento, dolce e profondo” le strade d’Europa per incontrare e vivere esperienze di giustizia e di pace. Don Fabio fin dalla nascita del progetto ci accompagna e arricchisce la nostra esperienza con la sua parola, la sua testimonianza, il suo impegno e ci guida nei momenti quotidiani di preghiera e nella celebrazione eucaristica domenicale. L’esperienza di per…corri la pace ci stimola, una volta ritornati a casa, a continuare il nostro impegno in famiglia, sul posto di lavoro, in parrocchia, nei gruppi e nelle associazioni per la costruzione di un mondo un po’ più giusto, un po’ più equo e un po’ più fraterno.
    Anche le intense giornate vissute quest’anno in Sicilia, un pellegrinaggio sui luoghi in cui uomini e donne, preti e laici hanno testimoniato, pagando con la vita, il Vangelo e la coerenza a tanti valori umani e cristiani - giustizia, amore, legalità, pace - sono state per tutti noi uno straordinario momento di crescita e arricchimento.
    La Messa celebrata a Mazara del Vallo, in una cattedrale a cielo aperto sotto piante secolari e di fronte ad un mare per secoli ponte tra culture e, in tempi recenti “cimitero senza lapidi, naufragio di civiltà" (papa Francesco), è stata vissuta con intensità e partecipazione.
    Per qualcuno è stata l’occasione di riprendere contatto con la Messa e la preghiera.
    Certo, non c’erano tutti i riferimenti del rito, ma il contesto e l'opportunità hanno fatto la differenza.
    Ci permetta una domanda: l’impegno nel trovare linguaggi comprensibili agli uomini e alle donne di questo tempo, nel portare il Vangelo là dove altri non arriveranno mai perché hanno perso il contatto con la realtà, stravolge così tanto la fedeltà alla liturgia?
    Del resto, quante volte, nei campi estivi, abbiamo assistito a tante celebrazioni eucaristiche tenute da sacerdoti in ‘braghini e maglietta’ che avevano come altare una pietra e come ampollina un bicchiere di plastica.
    Certamente sappiamo che Don Fabio nella sua parrocchia non celebra in calzoncini e maglietta o con la divisa da ciclista.
    Tornando alla lettera, ci pare che abbia un tono talmente privato da richiamare più la prassi della correzione fraterna a tu per tu, come indica Matteo al cap 18, che non la pubblicazione ai quotidiani.
    E di questo siamo molto dispiaciuti. Tanto più dopo aver appreso che la stessa è stata consegnata ai giornali contemporaneamente a Don Fabio.
    Temiamo che azioni di questo genere allontanino tante persone che nella Chiesa non cercano l'esteriorità del rito e della pratica religiosa, ma la bellezza del messaggio del Vangelo che deve incarnarsi nella vita quotidiana.
    Sicuramente Lei sarà a conoscenza di altri comportamenti a nostro avviso molto più gravi e contrari al Vangelo per i quali avrà trovato provvedimenti adeguati.
    Le chiediamo, come il padre misericordioso della parabola di Gesù, di continuare a tenere viva la passione della custodia per Don Fabio, sapendo che tanti “cristiani” aspettano con una certa morbosità e spirito di giudizio addirittura una sua scomunica.
    In merito al gesto penitenziale siamo pronti ad accompagnare don Fabio e lo invitiamo a continuare la sua missione di pastore innamorato di Gesù e della Sua Chiesa, annunciando a tutti con passione e senza risparmiarsi il Vangelo della gioia.
    Per correttezza la informiamo che pubblicheremo questa lettera sulla pagina Facebook di per…corri la pace senza nessun intento di fomentare polemica, ma con lo spirito di rendere trasparente il nostro pensiero.
    Nel ringraziarLa per l’attenzione, le auguriamo ogni bene per la sua salute.
    I partecipanti a “Per…corri la pace”.
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  5. #115
    Cronista di CR L'avatar di Lollo
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    Ringrazio Vox e Sere per aver riportato i messaggi da me citati…da oggi la mia età inizia a farsi sentire assai
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  6. #116
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Non hanno capito, anche loro non si rendono conto, che il problema di quella Messa non è nemmeno più la, pur grave, inosservanza di qualsiasi norma rituale. Il primo problema di quella Messa è che delle ostie consacrate sono svolazzate per terra ad un soffio di vento e nessuno - a partire dal sacerdote - ha pensato che fosse una cosa inopportuna. Non uso nemmeno la parola sacrilega, che pure sarebbe la più adatta alla circostanza, ma almeno inopportuna si potrà convenire tutti che lo è stata? Oppure pensano che Nostro Signore poche ore prima di salire al Calvario abbia donato sé stesso nell'Eucarestia perché noi potessimo farlo volare per terra tra sorrisi e battutine?
    Per porsi queste domande bisognerebbe credere nella presenza reale del Signore nell'Eucaristia. E dubito che i partecipanti a quella "messa" ne siano convinti, altrimenti non si sarebbero lanciati in una crociata via social a difesa del prete. E, se devo essere sincero, dubito che anche quest'ultimo ci creda.
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
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  7. #117
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da Lollo Visualizza Messaggio
    Diciamo che non farei un sondaggio tra i fan di don Corazzina chiedendo quanti pensano che Maria sia sempre stata vergine…
    Gli hai mai incontrati per trarne questo giudizio?
    Per quanto mi riguarda non faccio interrogazioni da quando ho smesso di fare catechismo
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  8. #118
    Iscritto L'avatar di TeIgitur
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    Citazione Originariamente Scritto da sere85 Visualizza Messaggio
    Io le ho queste informazioni, ma anche se non fossi in grado di risponderti... francamente... chi se ne importa. La mia povera nonna non ti rispondeva, ma ti assicuro che ad avercela io la sua fede!Quando fate queste domande date solo ragione a don Corazzina dimostrando che certa chiesa vive su un altro pianeta.
    Ma a questo punto però mi cadi anche tu nel benaltrismo... La mia domanda ovviamente era semiseria, ma da "chissenefrega cos'è un paliotto" a "ha ragione don Corazzina, non il Vescovo, perché il Signore non guarda questi dettagli formali ma la sostanza" (senso di tanti commenti che sono stati fatti sui social) il passo è breve. Io penso che sia il cristianesimo e in particolare il cattolicesimo stiano passando attraverso un grande processo di trasformazione che la Santa Sede e la sua burocrazia riconosceranno soltanto molto dopo. L'"abuso liturgico" che qui lamentiamo è dovuto anche a una più generalizzata perdita del senso del sacro e della devozione. In questo senso chi è attaccato a questo tipo di cose (in cui mettiamoci pure anche i tradizionalisti, ma quelli "veri", non quelli bigotti che quando è morta QEII si sono indignati di chi prega per lei) vive davvero su un altro pianeta. Mi viene in mente il vescovo di Pinerolo, mons. Olivero, che non è certo un tradizionalista, quando qualche mese fa a Torino con altri vescovi sul sagrato della cattedrale venne notato da alcuni giovani che si chiedevano "e questi vestiti così chi sono?" Altro che i merletti che piacciono così poco a Papa Francesco. Chiediamoci: affinché la Chiesa Cattolica non scada nell'irrilevanza nel mondo attuale che la relega sempre più ai margini, è opportuno (necessario? consigliabile? mettete l'aggettivo che preferite) che i sacerdoti celebrino le funzioni (financo la santa messa) in tenuta da ciclista? o in costume da bagno? Ma allora l'abuso liturgico è solo una questione puramente accademica di cui nella realtà "pratica" non importa nulla a nessuno? Allora qual è l'intersezione tra la realtà "pratica" e il Cattolicesimo? Chi è diventato Gesù Cristo per il cattolico medio del XXI secolo? Chiaramente andiamo ben oltre lo scopo di questa discussione.
    Rorate, caeli, desuper, et nubes pluant iustum. Aperiatur terra, et germinet Salvatorem

  9. #119
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da sere85 Visualizza Messaggio
    Io le ho queste informazioni, ma anche se non fossi in grado di risponderti... francamente... chi se ne importa.
    Beh, in somma… non sapere che cosa sia un paliotto secondo me denota che non si sa nulla di Liturgia, con tutto il rispetto. Nessuno pretende di conoscere il Messale a memoria, ma queste sono le basi!

    Citazione Originariamente Scritto da Percorri la Pace Visualizza Messaggio
    Certo, non c’erano tutti i riferimenti del rito, ma il contesto e l'opportunità hanno fatto la differenza.
    Ci permetta una domanda: l’impegno nel trovare linguaggi comprensibili agli uomini e alle donne di questo tempo, nel portare il Vangelo là dove altri non arriveranno mai perché hanno perso il contatto con la realtà, stravolge così tanto la fedeltà alla liturgia?
    […].
    Temiamo che azioni di questo genere allontanino tante persone che nella Chiesa non cercano l'esteriorità del rito e della pratica religiosa, ma la bellezza del messaggio del Vangelo che deve incarnarsi nella vita quotidiana.
    Esattamente come far cadere Laudato (e con lui molti altri) dalla seggiola.

    Cari signori, se foste davvero cattolici e credeste nella Presenza Reale, sapreste che quelle che don Fabio ha stravolte, quelle che voi chiamate «riferimenti del rito» ed «esteriorità del rito», non sono mere rubriche (il che comunque non legittimerebbe il loro mancato rispetto), ma i minimi fondamenti per trattare degnamente il Corpo di Cristo che si fa presente dinnanzi a voi! Se vi credereste davvero, sapreste che gettare in aria le Sacre Specie (con tanto di commentino stupido e puerile a corredo) è come deporre il Cristo dalla Croce e lanciarLo in giro! Poi sinceramente mi piacerebbe sapere come una pagliacciata del genere possa rappresentare «la bellezza del messaggio del Vangelo che deve incarnarsi nella vita quotidiana»…

    E il bello (cioè, il tragico) è che pensano pure d’essere nel giusto. Don Mattia almeno chiese umilmente scusa.
    «Vigilate ergo, quia nescitis qua die Dominus vester venturus sit».
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  10. #120
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Beh, in somma… non sapere che cosa sia un paliotto secondo me denota che non si sa nulla di Liturgia, con tutto il rispetto. Nessuno pretende di conoscere il Messale a memoria, ma queste sono le basi!
    Da me quasi nessuno sa cos'è un palliotto eppure tra questi ci sono i miei più stretti consiglieri delle celebrazioni liturgiche che andiamo a fare per e nella Parrocchia... per cortesia non cadiamo in queste cose insensate perchè sono parole come queste che mi fanno cadere le braccia!

    La Fede e l'amore per la liturgia si dimostra anche non sapendo cos'è un paliotto!
    Santi e Sante dell'Ordine Serafico, pregate per noi!

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