Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: La Segreteria di Stato: informazioni, notizie e documenti

  1. #551
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  2. #552
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  3. #553
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  4. #554

  5. #555

  6. #556
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  7. #557
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    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO,
    A FIRMA DI S.E. IL SIG. CARDINALE SEGRETARIO DI STATO,
    IN OCCASIONE DEL CONGRESSO INTERNAZIONALE PROMOSSO
    NEL 150.mo ANNIVERSARIO DI NASCITA DI MARIA MONTESSORI


    Prof. Benedetto Scoppola
    Presidente Opera Nazionale Montessori
    Via di San Gallicano 7 00153 ROMA

    In occasione del Congresso internazionale promosso da codesta Associazione per celebrare il 150° anniversario di nascita di Maria Montessori, il Santo Padre Francesco rivolge il suo cordiale saluto esprimendo apprezzamento per l’iniziativa volta a fare memoria di così illustre pedagogista, figura tra le più eminenti della scena culturale del Novecento, che ha lasciato un segno profondo nell’ambito educativo e nell’intera società. Nel ricordarne l’impegno per la costruzione di un mondo più fraterno e pacifico, Sua Santità auspica che la significativa ricorrenza favorisca una generosa dedizione in favore delle nuove generazioni, per formare persone solidali, cittadini del mondo aperti al dialogo e all’accoglienza. Il Sommo Pontefice assicura un orante ricordo e volentieri invoca la benedizione del Signore sugli organizzatori, sui relatori e su quanti prenderanno parte all’evento commemorativo.

    Dal Vaticano, 7 ottobre 2021

    Cardinale Pietro Parolin
    Segretario di Stato di Sua Santità


    Copyright © Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana


    (Fonte, dal sito della Santa Sede).
    Ultima modifica di Laudato Si’; 23-10-2021 alle 14:13
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  8. #558
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    Messaggio del Santo Padre Francesco, a firma del Segretario di Stato Pietro Parolin, alla Sessione inaugurale dell’Incontro Globale della FAO sull’eliminazione del lavoro minorile in agricoltura, 02.11.2021


    Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato, a firma del Segretario di Stato Pietro Parolin, al Direttore Generale della FAO, S.E. il Signor Qu Dongyu, alla Sessione inaugurale dell’Incontro Globale sull’eliminazione del lavoro minorile in agricoltura:

    [...].

    Traduzione in lingua italiana

    A Sua Eccellenza Qu Dongyu
    Direttore Generale della Fao

    Eccellenza,

    Su incarico e a nome del Santo Padre, desidero ringraziare la Fao per aver promosso, in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), questo incontro mondiale di alto livello che focalizza la nostra attenzione su un fenomeno sempre più preoccupante, viste le stime recenti degli organismi internazionali.

    Di fatto, ancor di più quando si manifesta come sfruttamento, il lavoro minorile diventa un flagello che ferisce crudelmente l’esistenza dignitosa e lo sviluppo armonioso dei più piccoli, limitando considerevolmente le loro opportunità di futuro, poiché riduce e lede la loro vita per soddisfare i bisogni produttivi e lucrativi degli adulti.

    Le connotazioni negative di questo dramma sono state acuite dalla pandemia, che ha spinto un numero crescente di minori ad abbandonare la scuola per cadere, purtroppo, nelle grinfie di questa forma di schiavitù. Per molti di questi nostri piccoli fratelli, non andare a scuola significa non solo perdere opportunità che li renderanno capaci di affrontare le sfide dell’età adulta, ma anche ammalarsi, ossia vedersi privati del diritto alla salute, a causa delle deplorevoli condizioni in cui devono svolgere i compiti che vilmente si esigono da loro.

    Se ci soffermiamo sul settore agricolo, l’emergenza è ancora più allarmante: migliaia di bambini e bambine si vedono costretti a lavorare instancabilmente, in condizioni estenuanti, precarie e avvilenti, subendo maltrattamenti, abusi e discriminazione. Ma la situazione raggiunge l’apice della desolazione quando sono gli stessi genitori che si vedono costretti a mandare i propri figli a lavorare, perché senza il loro contributo attivo non potrebbero mantenere la famiglia.

    Signor Direttore Generale, da questo incontro si levi potente un grido che esiga dalle istanze internazionali e nazionali competenti la difesa della serenità e della felicità dei bambini! L’investimento più redditizio che l’umanità può fare è la protezione dell’infanzia! Proteggere i bambini è rispettare il momento della loro crescita, lasciando che questi fragili germogli beneficino delle condizioni adeguate alla loro apertura e fioritura. Proteggere i bambini, inoltre, comporta l’adozione di misure incisive per aiutare le famiglie dei piccoli agricoltori, di modo che non si vedano obbligati a mandare i propri figli nelle campagne per incrementare le loro entrate, che essendo tanto basse non consentono loro di mantenere dignitosamente la propria famiglia. Infine, proteggere i bambini implica di agire in modo tale che si schiudano dinanzi a loro orizzonti che li configurino come cittadini liberi, onesti e solidali.

    Quanto sarebbe importante che un opportuno ed efficace ordinamento giuridico, di portata sia internazionale sia nazionale, difendesse e proteggesse i bambini e le bambine da questa nociva mentalità tecnocratica che si è impadronita del presente. A tal fine devono moltiplicarsi le persone e le associazioni che, a ogni livello, si adoperino affinché il desiderio di lucro smisurato che condanna i bambini e i giovani al brutale giogo dello sfruttamento lavorativo ceda il posto alla logica della cura. In tal senso si richiede un’opera di denuncia, di educazione, di sensibilizzazione, di convinzione affinché quanti non si fanno scrupoli a schiavizzare l’infanzia con oneri insopportabili riescano a vedere più lontano e più a fondo, vincendo l’egoismo e quest’ansia di consumare in modo compulsivo che finiscono col divorare il pianeta, dimenticando che le sue risorse vanno preservate per le generazioni future.

    Eccellenza, se aspiriamo a far sì che la nostra società possa godere di quella dignità che la nobilita, se vogliamo che il diritto trionfi sull’arbitrarietà, dobbiamo assicurare ai nostri bambini e giovani un presente senza sfruttamento lavorativo. E ciò sarà possibile solo se c’impegneremo in modo congiunto e perentorio a far sì che costudiscano e coltivino i loro sogni, giochino, si preparino e imparino. Allora si aprirà la strada a un futuro luminoso per la famiglia umana. Non ho dubbi che a ciò contribuirà l’evento di oggi e l’attuale Anno Internazionale per l’Eliminazione del Lavoro Minorile.

    Nel rinnovare la volontà della Santa Sede e l’impegno della Chiesa cattolica e delle sue istituzioni affinché la comunità internazionale non smetta di combattere in modo fermo, congiunto e deciso la piaga dello sfruttamento lavorativo dei minori, invoco su di lei, signor Direttore Generale, e su quanti si adoperano per liberare i bambini e i giovani da ogni avversità, la Benedizione di Dio Onnipotente.

    Vaticano, 2 novembre 2021

    Cardinale Pietro Parolin
    Segretario di Stato

    [01511-IT.01] [Testo originale: Spagnolo - Traduzione di lavoro]

    [B0712-XX.01]


    [Fonte, dal Bollettino quotidiano della Sala Stampa della Santa Sede. © Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana].
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  9. #559
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    Telegramma del Santo Padre, a firma del Cardinale Segretario di Stato, al Primo Ministro iracheno Mustafa Al-Kadhimi, per l'attentato accaduto a Baghdad, 09.11.2021


    Pubblichiamo di seguito il telegramma inviato, a nome del Santo Padre Francesco, dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, al Primo Ministro iracheno Mustafa Al-Kadhimi, per l’attentato accaduto a Baghdad:

    Telegramma

    HIS EXCELLENCY MUSTAFA AL-KADHIMI
    PRIME MINISTER OF IRAQ

    FOLLOWING THE ATTACK ON YOUR RESIDENCE IN BAGHDAD, HIS HOLINESS POPE FRANCIS WISHES ME TO CONVEY HIS PRAYERFUL CLOSENESS TO YOU AND YOUR FAMILY, AND TO THOSE INJURED. IN CONDEMNING THIS VILE ACT OF TERRORISM, HIS HOLINESS ONCE MORE EXPRESSES HIS CONFIDENCE THAT WITH THE BLESSING OF THE MOST HIGH GOD THE PEOPLE OF IRAQ WILL BE CONFIRMED IN WISDOM AND STRENGTH IN PURSUING THE PATH OF PEACE THROUGH DIALOGUE AND FRATERNAL SOLIDARITY.

    CARDINAL PIETRO PAROLIN
    SECRETARY OF STATE

    [01549-EN.01] [Original text: English]

    [B0732-XX.01]


    [Fonte, dal Bollettino quotidiano del: 09.11.2021 della Sala Stampa della Santa Sede].
    «Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube cum potestate et gloria magna».
    (Luc. 21, 27).




  10. #560
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    Intervento del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin alla 41.ma Sessione della Conferenza generale dell’UNESCO, 13.11.2021


    […].

    Pubblichiamo di seguito l’intervento che il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, Capo Delegazione della Santa Sede, ha pronunciato ieri nel corso della 41.ma Sessione della Conferenza generale dell’UNESCO che si svolge a Parigi dal 9 al 24 novembre 2021:

    Intervento del Segretario di Stato

    Intervention de Son Eminence le Cardinal Pietro Parolin
    Secrétaire d’Etat de Sa Sainteté
    au débat de politique générale de la 41e session de la
    Conférence générale de l’UNESCO


    Paris, le 12 novembre 2021

    Monsieur le Président de la Conférence générale,
    Monsieur le Président du Conseil exécutif,
    Madame la Directrice générale,
    Excellences, Mesdames et Messieurs,

    A vous, Monsieur le Président de la Conférence générale, j’adresse les salutations les plus cordiales du Saint-Siège, et ses félicitations pour votre élection à la tête de cette session.

    A vous, Madame la Directrice générale, je souhaite exprimer une reconnaissance particulière pour votre remarquable engagement en faveur de la paix, à travers l’éducation, la culture et la science. Je désire réaffirmer en ce lieu l’estime que porte le Pape François à l’organisation que vous dirigez et qui, depuis bien 75 ans, ne cesse d’œuvrer et de promouvoir une culture de la rencontre entre les peuples, avec la conviction que seule la paix permet d’envisager un futur plus prospère pour tous.

    En cette période encore tristement marquée par la pandémie, la possibilité de reprendre en présentiel les échanges sur les défis de l’humanité, constitue «la grande opportunité de montrer que, par essence, nous sommes frères, [et] l’opportunité d’être d’autres bons samaritains qui prennent sur eux-mêmes la douleur des échecs »1, en générant de nouveaux processus et transformations.

    1. Repartir d’une éducation inclusive et de qualité

    Repartons du cri des nouvelles générations. Il « met en lumière l’exigence et, à la fois, l’opportunité stimulante d’un cheminement éducatif renouvelé, qui ne détourne pas le regard en favorisant de lourdes injustices sociales, des violations des droits, de profondes pauvretés et des rejets humains »2.

    La pandémie de Covid-19 a interrompu l’instruction pour plus d’un milliard d’enfants dans le monde. A ce propos, les plans de relance, autant que les actions en faveur de l’Agenda 2030, devront accorder une attention particulière à l’éducation comme à un facteur fondamental et un catalyseur du développement durable, qui ne laisse personne de côté.

    En ce sens, les appels réitérés du Pape François en faveur d’un Pacte Educatif Global voudraient être un signe concret de la disponibilité du Saint-Siège pour raviver «l’engagement pour et avec les jeunes générations, en renouvelant la passion d’une éducation plus ouverte et plus inclusive, capable d’une écoute patiente, d’un dialogue constructif et d’une compréhension mutuelle »3. A cela s’ajoute l’œuvre inlassable de nombreuses écoles, universités et institutions éducatives catholiques présentes dans le monde, à travers lesquelles le Saint-Siège continuera d’exercer son rôle pour garantir à toutes et à tous un accès à une éducation de qualité, qui soit pleinement respectueuse de la dignité de la personne humaine et de notre vocation commune à la fraternité.

    A l’appui de ces intentions, nous serons heureux de déposer dans les prochains jours l’instrument de ratification de la Convention mondiale sur la reconnaissance des qualifications relatives à l’enseignement supérieur. Cela permettra au Saint-Siège de s’engager plus concrètement comme partenaire international, en offrant aux Etats sa propre contribution pour améliorer la qualité de l’éducation.

    2. Education à l’écologie intégrale

    Par ailleurs, tout effort visant à promouvoir une éducation de qualité est destiné à l’échec s’il se limite à fournir exclusivement un ensemble de connaissances techniques. En ce sens, l’UNESCO n’a pas manqué d’affirmer son engagement propre pour une approche de l’éducation et de l’apprentissage qui dépasse les dichotomies traditionnelles entre les aspects cognitifs, émotionnels et éthiques.4 Il s’agira donc de s’efforcer de favoriser une formation humaine complète : de l’intelligence, siège de la connaissance; du cœur, siège des valeurs et des choix moraux ; et des mains, symbole de l’action.5

    Pour sa part, le Pape François insiste sur le besoin d’une «nouvelle approche écologique qui transforme notre façon d’habiter le monde, nos styles de vie, notre relation avec les ressources de la terre et, en général, notre manière de regarder l’homme et de vivre notre vie». De fait, seule «une écologie humaine intégrale, qui implique non seulement les questions environnementales, mais l’homme dans sa totalité, devient capable d’écouter le cri des pauvres et d’être le ferment d’une nouvelle société».6

    Pour renforcer les interconnexions entre l’éducation et la sauvegarde de la maison commune, le Saint-Père, de concert avec le Patriarche Œcuménique de Constantinople, a voulu inaugurer, le 7 octobre dernier, un Département d’Études sur l’Écologie et l’Environnement au sein de l’université Pontificale du Latran. Et grâce à l’accord souscrit par le Pape François et par Madame Azoulay, sera instituée au sein de ce nouveau parcours académique une Chaire UNESCO sur l’avenir de l’Education à la durabilité7.

    3. Ethique de l’intelligence artificielle et Science ouverte

    Affirmer une vision intégrale de la vie et du monde signifie admettre qu’ «il n’y a pas d’écologie sans une anthropologie adéquate »8. Tel est le défi qui s’impose aujourd’hui avec force devant l’évolution des capacités techniques.

    S’il est indéniable que «le développement technique nous a permis de résoudre des problèmes encore insurmontables il y a quelques années »9, il est aussi vrai qu’il a pu produire « un enchantement dangereux: au lieu de remettre à la vie humaine les instruments qui en améliorent le soin, on court le risque de remettre la vie à la logique des dispositifs qui décident de sa valeur »10.

    Pour le Saint-Siège, «reste valable le principe que tout ce qui est techniquement possible ou faisable n’est pas de ce fait éthiquement acceptable »11. Pour pouvoir parler correctement d’une éthique de l’intelligence artificielle, il sera donc nécessaire que le développement de chaque algorithme s’inscrive toujours dans une vision «algoréthique »12 visant à comprendre, en dernière analyse, «ce que signifient, dans ce contexte, l’intelligence, la conscience, l’émotivité, l’intentionnalité affective et l’autonomie de l’agir moral »13.

    Par conséquent, le Saint-Siège se positionne en faveur d’une intelligence artificielle qui serve chaque personne et l’humanité dans son ensemble; qui respecte la dignité de la personne humaine, afin que chaque individu puisse bénéficier des progrès de la technologie; et qui n’ait pas comme objectif unique un meilleur profit ou la substitution graduelle des personnes dans les lieux de travail.

    L’Église n’attend pas de la science qu’elle suive seulement les principes éthiques. Elle l’encourage à rendre un service positif, que nous pouvons appeler avec Saint Paul VI la «charité du savoir »14. Il y a là une belle possibilité de dialogue avec les principes sous-tendus à ladite Science Ouverte. De fait, pour le Saint-Siège aussi il est nécessaire que «la recherche scientifique mette ses indications au service de tous, en recherchant toujours de nouvelles formes de collaboration, de partage des résultats et d’élaboration de réseaux».15 «De cette manière, on évitera que l’avenir ajoute de nouvelles inégalités basées sur la connaissance et augmente l’écart entre les riches et les pauvres »16.

    4. Le patrimoine culturel de la foi

    La science et la technologie nous ont aidé à repousser les limites de la connaissance de la nature, et en particulier de l’être humain. Mais elles ne suffisent pas par elles seules à donner toutes les réponses. Aujourd’hui nous réalisons toujours davantage combien il est nécessaire de puiser dans les trésors de la sagesse contenus dans les traditions religieuses, la littérature et les arts, qui touchent en profondeur au mystère de l’existence humaine, sans oublier, ou même en redécouvrant ces contenues dans la philosophie et la théologie.

    A cet égard, je désire remercier l’UNESCO pour avoir inscrit à la biennale des anniversaires 2022-2023 quelques figures de saints comme Thérèse de Lisieux et Nersès le Gracieux. Leur témoignage nous laisse une trace de l’inestimable patrimoine chrétien qui a marqué la formation socioculturelle de l’humanité. Mais il est aussi une invitation à considérer la dimension transcendante de la vie pour cultiver ensemble le rêve d’un humanisme solidaire.

    Je vous remercie.

    ___________________

    1 François, Lettre Encyclique Fratelli tutti sur la fraternité et l’amitié sociale, 3 octobre 2020, n.77.
    2
    François, Message Vidéo à l’occasion de la Rencontre organisée par la Congrégation pour l’Education Catholique : « Global Compact On Education. Together To Look Beyond », Université Pontificale du Latran, 15 octobre 2020.
    3
    François, Message à l’occasion du lancement du Pacte Educatif, 12 septembre 2019.
    4
    Cf. UNESCO, Rethinking Education : Towards a global common good ?, Paris, 2015, p. 39.
    5
    Cf. Table Ronde Interdicastérielle du Saint-Siège sur l’Écologie Intégrale, En chemin pour le soin de la maison commune. Cinq ans après Laudato si', LEV, 31 mai 2020, pp 46 et 53.
    6
    François, Message Video à l'occasion du Lancement de la Plateforme d'action Laudato si', 25 mai 2021.
    7
    Cf. François, Discours à l’occasion de l’Acte Académique pour l’institution du Cycle d’études en écologie et environnement. Soin de la maison commune et Sauvegarde de notre création » et de la Chaire UNESCO « sur l’avenir de l’éducation à la durabilité », 7 octobre 2021.
    8
    François, Lettre Encyclique Laudato si' sur la Sauvegarde de la Maison commune, 24 mai 2015, n.118.
    9
    François, Discours aux Participants à l'Assemblée Plénière de l'Académie Pontificale pour la Vie, 25 février 2019.
    10
    Ibid.
    11
    François, Discours Aux Participants à l'Assemblée Plénière du Conseil Pontifical de la Culture, 18 novembre 2017.
    12
    Cf. François, Discours aux Participants à l'Assemblée Plénière de l'Académie Pontificale pour la Vie, 28 février 2020.
    13
    François, Discours aux Participants à l'Assemblée Plénière de l'Académie Pontificale pour la Vie, 25 février 2019.
    14
    Paul VI, Discours aux participants à la semaine d’étude de l’Académie Pontificale des Sciences sur les « Forces moléculaires », 23 avril 1966.
    15
    François, Message vidéo à l’occasion de la Rencontre internationale « La science pour la Paix », 2 juillet 2021.
    16
    François, Discours Aux Participants à l'Assemblée Plénière du Conseil Pontifical de la Culture,18 novembre 2017.

    [01576-FR.01] [Texte original: Français]

    […].


    [Fonte, dal Bollettino quotidiano del: 13.11.2021 della Sala Stampa della Santa Sede].
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