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Risultati da 11 a 20 di 276

Discussione: John Ronald Reuel Tolkien

  1. #11
    Sacerdos L'avatar di Laertius
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    Io sono un grande ammiratore del lavoro di Tolkien.

    In effetti si tratta di un grande scrittore. Ho letto "The Hobbit" e "The Lord of the rings" due volte con lo stesso entusiasmo! Opere coinvolgenti, che ci conduce per il mondo creato da Tolkien - pieno di personaggi mitici e di lingue che egli ha creato, con una complessa grammatica. Manca la lettura del "Silmarilion", ma per il momento non ho il tempo...

  2. #12
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    Una piccola precisazione: se sapete l'inglese, vi consiglio di leggere l'opera di Tolkien in lingua originale. Io purtroppo non ho potuto apprezzare, e mi dovetti avvalere di una traduzione, che comunque mi parve abbastanza rispettosa; difatti i traduttori tendono spesso a banalizzare il lessico italiano.

  3. #13
    Senatore del Forum Metafisica L'avatar di Marcus2007
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    Sì purtroppo quello è il loro difetto! E' molto interessante il discorso sulle lingue inventate da Tolkien, questa sua passione "segreta", come lui stesso l'ha definita, lo ha portato a sviluppare lingue anche belle da parlare(come il Quenya ad esempio)!
    Interessante anche il fatto che sulla lingua elfica ci siano proprio corsi e libri di grammatica

    Non sapevo che si giudicava uno scrittore dalla sua fede
    Anch'io ho poco tempo ma sono d'accordo con quello che dice Marcus e anch'io ho un affetto particolare per gli scrittori britannici, non dico inglesi perchè molti grandi sono scozzesi e irlandesi e ne andavano fieri.
    No, non si giudica lo scrittore dalla fede, ma lo si promuove più volentieri se abbraccia la tua fede e di conseguenza i tuoi ideali. E non solo: lo si deve promuovere se poi questo "compito" lo adempie con estrema abilità, com'è il caso di Tolkien.
    Aggiungo anche io gli scrittori irlandesi e scozzesi! Ci mancherebbe, hanno tutta la mia ammirazione!

  4. #14
    Senatore del Forum Metafisica L'avatar di Marcus2007
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    Sarebbe interessante vedere le influenze che hanno lingue antiche con gli idiomi di Tolkien.

  5. #15
    Iscritto L'avatar di OLDFURIANS
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    Che bella questa discussione...Il Signore degli anelli è la mia opera preferita, forse non la migliore del mondo ma la mia preferita! L'ho letto non so quante volte, ed ogni volta con nuovo entusiasmo, facendo nuove scoperte! Tolkien è un grande non solo per le opere che ha scritto, ma per il mondo "parallelo" che è riuscito a creare: personaggi con caratteri e attitudini diverse, una storia che riesce ad andare indietro di generazioni senza perdere di nitidezza e interesse...tanti popoli così ben definiti attraverso i quali l'animo umano si confronta e si ritrova, le battaglie che sono anche le nostre...si è capito che mi piace?

  6. #16
    Senatore del Forum Metafisica L'avatar di Marcus2007
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    Il Beowulf l'ho finito di leggere recentemente e si vede che proprio l'epica anglosassone è stata il punto di partenza per Tolkien. Addirittura il protagonista stesso viene detto, con un tipico epiteto anglosassone, "signore degli anelli" . Per quanto riguarda la lingua, si sente bene come ci sono assonanze tra l'inglese antico e il finlandese con il Quenya.

  7. #17
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    In effetti, ne Lo Hobbit un gran numero di personaggi e vicende è ripreso dal Beowulf, al quale tuttavia Tolkien ammise raramente d'essersi ispirato.

  8. #18
    natanaele
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    Nel 1982, mentre svolgevo il servizio militare, mi capitò su un autobus, a Napoli, di vedere una ragazza che stava leggendo questo librone enorme. Sbirciato il titolo (non la ragazza...), incuriosito, lo andai a comprare.
    Allora non lo conosceva quasi nessuno. Era qualcosa per pochi intimi.

    Dal 1982 ad oggi l'ho letto 4 (quattro) volte. Per 3 volte ho letto "Lo Hobbit" e 1 volta "Il Silmarillion". Mia moglie mi diceva che ero pazzo.

    Sono, come avrete capito, un appassionato di Tolkien.

    Anche se, come tutte le passioni terrene, a lungo andare sfiorisce.

    Mi ricorda, comunque, un bellissimo periodo della mia vita.

    Mi viene in mente ora, la prima versione cinematografica, della quale non fu mai nemmeno realizzata la seconda parte. Nulla a che vedere, ovviamenente, con la recente opera made in Usa. La prima versione (mi pare fosse dei primi anni 80) era un nulla al confronto di quella che ha portato Tokien alla notorietà mondiale.

    Tutta la fantasy successiva (ne ho letti decine e decine) è solo la brutta copia di Tolkien.
    Ultima modifica di Umanista; 03-03-2008 alle 13:50

  9. #19
    natanaele
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiat Lux Visualizza Messaggio
    In effetti, ne Lo Hobbit un gran numero di personaggi e vicende è ripreso dal Beowulf, al quale tuttavia Tolkien ammise raramente d'essersi ispirato.
    IL Beowulf non l'ho mai letto, perchè da diversi anni ho smesso di leggere fantasy, disgustato dal fatto che ogni romanzo era diventato la brutta copia di precedenti, un filone da sfruttare insomma.
    Se me lo consigliate mi ripropongo di leggerlo al più presto.

  10. #20
    utente cancellato
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    Il Beowulf è un poema epico sassone, di datazione assai incerta (forse VII/VIII secolo); è essenzialmente una storia di guerrieri, basata sullo scontro d'un eroe con un mostro. Sulla sua trascrizione ci furono un sacco di polemiche, tanto da condizionare pesantemente tutte le edizioni successive, che per evitare la critica rimasero troppo aderenti al testo; anche oggi, nelle poche edizioni che si trovano, ho riscontrato questo problema. Non ti consiglio perciò di leggerlo, è utile solo per studiosi di lingua antica (sassone, però); se proprio vuoi leggerlo, ti consiglio l'edizione Fazi, parafrasata da Heaney e tradotta in italiano da Bacigalupo, col testo originale a fronte. Non so se è possibile trovarla ancóra, ma penso di sí.

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