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Discussione: Per quanto tempo un sacerdote può rimanere parroco della stessa parrocchia?

  1. #21
    CierRino d'oro
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    Conoscevo un sacerdote che è stato Parroco della medesima parrocchia per ben 66 anni, dalla gioventù sino ai 92 compiuti. Inoltre ne ho conosciuto e ne conosco ancora parecchi che hanno superato i 50.

    Il mio paese natale è in questa situazione:
    - dal 1860 al 1988 ha avuto solo tre parroci, il primo per 50 anni, il secondo per 55, il terzo (arrivato però già di una certa età) per 23.
    - dal 1988 in poi la situazione è "impazzita": il suo immediato successore è letteralmente fuggito dopo meno di un anno, altri due (che erano religiosi) sono rimasti circa tre anni ciascuno, un terzo religioso del medesimo ordine è stato nominato Parroco (si noti bene, non amministratore ma vero e proprio parroco!) e poi rimosso senza motivo dopo appena tre mesi; poi per due anni e mezzo c'è stato purtroppo un sacerdote diocesano con gravissimi problemi mentali ed assolutamente inadatto (non era beninteso colpa sua, ma dei suoi superiori che lo avevano nominato pur conoscendo bene il suo stato).
    Ora la situazione si è un po' stabilizzata perchè il parroco attuale è al suo posto da quasi 10 anni.

  2. #22
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da pusillus Visualizza Messaggio
    Chiedo scusa se i toni possono essere sembrati un po' ironici, ma non era nelle mie intenzioni offenderti, quanto piuttosto "sdrammatizzare" la risposta.
    Il tuo parroco se sta lì da trenta anni rientra nelle nomine avvenute prima del nuovo codice e questo rende il suo "posto" innamovibile almeno che non ci sia una causa grave come prevede appunto il diritto. Causa grave potrebbe essere anche un costatato "deperimento organico" della parrocchia... ma spesso i Vescovi, pur volendolo, non possono intevenire, perchè magari non hanno poi sacerdoti da poter inviare al suo posto.
    Comunque convengo con te sulla durata a tempo degli uffici ecclesistici: fa bene a chi li esercita, fa bene a chi ne beneficia ed è un bene anche per i Superiori che possono intervenire con maggior libertà.
    Non intendevo sembrare offesa, scusami tu. per il resto, vedo che ci siamo intesi alla perfezione.

  3. #23
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    Scusate, forse sono OT e siccome non vedo il motivo di aprire una discussione per una sola domanda, vorrei porvela qui. C'è un limite di età per cui un parrocco debba andare in pensione o potrebbe essere una sua scelta? Inoltre se il parrocco ha dei grossi problemi di salute può chiedere di andare in pensione anche anticipata?

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da franci65 Visualizza Messaggio
    Scusate, forse sono OT e siccome non vedo il motivo di aprire una discussione per una sola domanda, vorrei porvela qui. C'è un limite di età per cui un parrocco debba andare in pensione o potrebbe essere una sua scelta? Inoltre se il parrocco ha dei grossi problemi di salute può chiedere di andare in pensione anche anticipata?
    Il limite fissato dal diritto è di 75 anni come per tutti gli uffici ecclesiatici. Per motivi di salute si può andare "in pensione" anche prima. Capita però che si resti in carica anche dopo il limite se le condizioni di salute lo permettono, soprattutto se è difficile reperire un successore, vista la penuria di clero attuale.

  5. #25
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
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    C'è già una discussione nella sezione più appropriata, ovvero Diritto Canonico.
    Riassumo: il parroco è nominato a tempo indeterminato, ovvero una volta inserito nella parrocchia non può essere rimosso se non per casi gravi (scandalo pubblico, etc...).
    Addirittura il Vescovo ai parroci propone il trasferimento, e non lo impone.
    E questa è la norma.

    Il CJC poi propone la possibilità (extra-ordinaria?) di nomine a tempo determinato, la cui durata deve essere stabilita dalle rispettive Conferenze Episcopali. La CEI, con una delibera ha stabilito che la durata di una nomina temporanea è di 9 anni.

    Altri casi sono da valutarsi nelle Diocesi.

  6. #26
    Veterano di CR L'avatar di DINO
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    Nella mia città ,c'è qualche parroco trentennale , sono cambiati tre arcivescovi e loro sono sempre là.
    Secondo me i parroci dovrebbero cambiare ogni 5 anni per non mettere le radici ed evitare che si creino privilegi.
    E ' comodo quando si incontrano quelli che ci sono comodi. è quando incontri quello che non soddisfa i nostri punti di vista , e là che ti devi confrontare , me ne vado, o rimango , vado dietro a l'uomo o a Dio , se hai una fede infantile abbandoni tutto ,altrimenti rimani e resisti.Però tutto sommato è meglio avere un parroco forte che ti aiuta a convertirti ,poichè sopportare ed accettare = conversione.

  7. #27
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    Ultima modifica di DINO; 06-04-2008 alle 15:27

  8. #28
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    Spero che il caro Don Giuseppe PACE ( parroco di Sant'Angelo Muxaro - AG ) resti qui molto più a lungo dell'eventuale periodo dei 9 anni. E' davvero un trascinatore ed è riuscito a far capire a tutta la comunità che andando in Chiesa si riceve dal Signore ( qualcuno prima pensava che dava al Signore qualcosa se era presente).
    Di questo son grato all'Altissimo.
    Eugenio

  9. #29
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    Mi chiedo...

    Se un parroco, pur senza dare scandalo o compiere atti gravi, si dimostra inadatto a una certa parrocchia o alla stessa funzione di parroco (non al sacerdozio generalmente inteso), il Vescovo cosa può fare?

    Per intenderci, non sa gestire la parrocchia, relazionarsi con i fedeli, con associazioni e movimenti, sbaglia approcci pastorali e allontana i fedeli, non imposta correttamente la pastorale giovanile..
    Senza però commettere violazioni serie.. diciamo che un parroco può essere eccezionale in un contesto e fare disastri in un altro..

  10. #30
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    Se non erro,dovrebbe esistere un documento (qualcuno che è più esperto di me ricorda di quale si tratta?)che dice che un sacerdote,quando viene ordinato,non viene ordinato per una determinata diocesi o per una determinata comunità parrocchiale,e tanto meno viene ordinato per se stesso,ma l'ordinazione è per una grande ed universale missione di salvezza.Quindi,si è ordinati per tutti,e non solo per alcuni.

    In questo dunque,si inserisce la durata del ministero di parroco,a tempo determinato,ossia per 9 anni,anche se,ad esempio,in alcune diocesi(io posso portare l'esempio di quella di Roma, in cui ho avuto modo di constatare che gli avvicendamenti dei parroci avvengono ogni anno,e spesso anche prima dei 9 anni canonici,sempre però con l'approvazione sia del Vescovo di Settore,sia del Vicario Generale,sia anche,credo,del Papa,essendo lui il Vescovo di Roma).

    P.S.Qualcuno di voi sa invece come e quali sono le norme che regolano l'avvicendamento dei viceparroci,dei collaboratori parrocchiali e dei vicari cooperatori?

    Lo chiedo perchè,nel Codice di Diritto Canonico,non ho trovato le specifiche a tal riguardo.

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