Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Il posto della Croce nelle Liturgie papali

  1. #11
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    In alcune visite pastorali del Papa, sull'altare erano presenti due Crocifissi (ad esempio, a San Giovanni Rotondo (sopra la sede), a Savona (sopra la sede), a Cagliari (sopra la sede), a Montecassino (sospeso sull'altare), a Brindisi (a lato della sede)). Perchè?
    Forse per far in modo che ce ne fosse uno rivolto al Papa e uno ai fedeli?

  2. #12
    Partecipante a CR L'avatar di Capitolare
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    In alcune visite pastorali del Papa, sull'altare erano presenti due Crocifissi (ad esempio, a San Giovanni Rotondo (sopra la sede), a Savona (sopra la sede), a Cagliari (sopra la sede), a Montecassino (sospeso sull'altare), a Brindisi (a lato della sede)). Perchè?
    Forse per far in modo che ce ne fosse uno rivolto al Papa e uno ai fedeli?
    Penso che sia stato soltanto per un fattore estetico, infatti nelle visite pastorali si cerca di mettere il meglio delle sacrestie.
    Liturgicamente la croce deve essere una e ben visibile al celebrante e ai fedeli.

  3. #13
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    In alcune visite pastorali del Papa, sull'altare erano presenti due Crocifissi
    no, sull'altare (cioè sulla mensa) era presente un solo crocifisso. Del resto l'OGMR dice che la Croce dell'altare deve essere unica, non dice che tutte le altre croci eventualmente presenti in Chiesa debbano essere rimosse
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  4. #14
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    no, sull'altare (cioè sulla mensa) era presente un solo crocifisso. Del resto l'OGMR dice che la Croce dell'altare deve essere unica, non dice che tutte le altre croci eventualmente presenti in Chiesa debbano essere rimosse
    Scusatemi. Nel mio precedente messaggio non mi sono espresso molto bene.
    Ho notato anche io che sulla mensa c'era un solo crocifisso. Quello che volevo osservare è che oltre ad esso, sul palco dove il Papa celebrava la S.Messa, c'era anche un altro crocifisso rivolto ai fedeli posizionato al di sopra o a lato della sede, oppure sospeso sull'altare. Questa duplice presenza è per far in modo che anche i fedeli abbiano un crocifisso a cui rivolgersi?
    Ultima modifica di litupa; 12-07-2009 alle 21:18

  5. #15
    Iscritto L'avatar di Card.Pacelli
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    a me sembra la cosa più giusta che il crocifisso sia rivolto verso chi celebra, così si ricorda che ciò che avviene durante la messa in special modo durante la liturgia Eucaristica è scaturito dalla crocifissione di un uomo, Gesù Cristo

  6. #16
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    agiungo un'alra cosa, naturalmente nell'aula liturgica il Crocifisso deve essere uno soltanto. tanto anche se il crocifisso è rivolto al celebrante la croce è visibile a tutti, è quello il simbolo della nostra fede mediante la croce è scaturita per noi la salvezza

  7. #17
    Iscritto L'avatar di Card.Pacelli
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    " gaudeamus omnes in Domino, quia Salvator noster natus est in mundo. Hodie nobis de caelo descendit." (e liturgia)
    Auguri a tutti di un Santo Natale e un sereno Anno nuovo.
    +Eugenio Card. Pacelli

  8. #18
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    Dall'intervento di Mons. Marini alla Conferenza circa il Anno Sacerdotale:

    [...] Hence the reason for the proposal made by the then Cardinal Ratzinger, and presently reaffirmed during the course of his pontificate, to place the Crucifix on the center of the altar, in order that all, during the celebration of the liturgy, may concretely face and look upon Lord, in such a way as to orient also their prayer and hearts. Let us listen to the words of his Holiness, Benedict XVI, directly, who in the preface to the first book of his Complete Works, dedicated to the liturgy, writes the following: “The idea that the priest and people should stare at one another during prayer was born only in modern Christianity, and is completely alien to the ancient Church. The priest and people most certainly do not pray one to the other, but to the one Lord. Therefore, they stare in the same direction during prayer: either towards the east as a cosmic symbol of the Lord who comes, or, where this is not possible, towards the image of Christ in the apse, towards a crucifix, or simply towards the heavens, as our Lord Himself did in his priestly prayer the night before His Passion (John 17.1) In the meantime the proposal made by me at the end of the chapter treating this question in my work ‘The Spirit of the Liturgy’ is fortunately becoming more and more common: rather than proceeding with further transformations, simply to place the crucifix at the center of the altar, which both priest and the faithful can face and be lead in this way towards the Lord, whom everyone addresses in prayer together.” (trans. from the Italian.)

    Let it not be said, moreover, that the image of our Lord crucified obstructs the sight of the faithful from that of the priest, for they are not to look to the celebrant at that point in the liturgy! They are to turn their gaze towards the Lord! In like manner, the presider of the celebration should also be able to turn towards the Lord. The crucifix does not obstruct our view; rather it expands our horizon to see the world of God; the crucifix brings us to meditate on the mystery; it introduces us to the heavens from where the only light capable of making sense of life on this earth comes. Our sight, in truth, would be blinded and obstructed were our eyes to remain fixed on those things that display only man and his works.[...]
    Fonte: New Liturgical Movement


  9. #19
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Girovagando per il Forum, mi sono imbattuto in questa discussione.
    Non ho potuto fare a meno di notare l’incongruenza tra la prassi attualmente seguita da Mons. Guido Marini e OGMR 308.
    La croce dell’altare non è “visibile allo sguardo del popolo radunato” (come vorrebbe OGMR): davanti ad essa (lato assemblea) c’è il settimo candelabro.

    Se tutti, Papa e fedeli, devono essere rivolti al Crocifisso, perché il Papa non celebra “versus absidem”?
    Avete presente l’abside di San Pietro, con la Cattedra e la Gloria del Bernini?
    Immaginate, durante la Messa presieduta dal Papa, di essere rivolti tutti in quella direzione.
    A me vengono, piacevolmente, i brividi.

    So già che mi risponderete: “il Papa celebra rivolto ad Oriente”; vero, ma vero anche che, così facendo, solo il Papa, gli eventuali concelebranti e i ministri mantengono l’orientamento nella preghiera. Se, come mi è parso di capire anche dalla citazione in inglese postata da SanPietro, tutti devono avere lo stesso orientamento, qualcosa non mi torna.

    Se sono andato off topic, potete spostare il messaggio dove vi sembra più opportuno.

  10. #20
    Il Pubblicano
    visitatore
    Per quanto io ricordi , il Papa ha sempre celebrato avendo alle spalle l'altare della Cattedra. Non e mai accaduto il contrario. Questo perche' il Celebrante deve ,o dovrebbe essere rivolto verso Oriente. Anche Papa Paolo VI,nel Pontificale della Incoronazione ha celebrato verso Oriente,benche' tutta la cerimonia,per ragioni pratiche, sia sia svolta sul sagrato di Piazza San Pietro.

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