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Discussione: Notizie dall'Azione Cattolica

  1. #1
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    Notizie dall'Azione Cattolica

    140° anniversario di fondazione dell'Azione Cattolica Italiana

    Sabato 3 maggio

    Ore 20,00 Ritrovo presso la Basilica di S. Croce in Gerusalemme
    Ore 20,30 Fiaccolata da S. Croce in Gerusalemme a Piazza S. Giovanni in Laterano
    Ore 21,00 Veglia di preghiera all’esterno della Basilica di S. Giovanni
    Ore 23,00 ca. Conclusione


    Domenica 4 maggio, Piazza san Pietro:

    Ore 6,00 Ingresso in Piazza
    Ore 7,00 Benvenuti! Accoglienza e animazione
    Ore 8,45 Momento di preghiera
    Ore 9,00 Animazione
    Ore 10,00 Preparazione alla Celebrazione eucaristica
    Ore 10,30 Celebrazione eucaristica presieduta da S. Em. Card. Angelo Bagnasco
    Ore 12,00 Arrivo del Santo Padre in Piazza: Regina Coeli, saluto all’Ac, giro della Piazza


    fonte: Azione Cattolica Italiana
    Ultima modifica di Vox Populi; 29-05-2008 alle 19:42
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  2. #2
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    Nella sezione "La Casa del Sondaggio" è attivo un sondaggio per chi volesse partecipare all'evento
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  3. #3
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    Dal 1 al 4 maggio si svolgerà la XIII Assemblea nazionale

    Azione Cattolica,
    fedele testimonianza di laicità



    di Alessandro Trentin

    Roma, 29. "Essere testimoni della vocazione spirituale dell'uomo, aperta a prospettive universali di fraternità e testimoni coerenti e credibili del Risorto e del mistero della salvezza offerta a tutti". Con questo duplice impegno l'Azione Cattolica ha segnato il traguardo del centoquarantesimo anno dalla fondazione: una data importante che coincide con il riconoscimento ufficiale avvenuto il 2 maggio 1868. Un lungo percorso di storia e di testimonianza di fede e santità che, quest'anno culminerà con lo svolgimento dall'1 al 4 maggio, della XIII assemblea nazionale e, domenica, in particolare, con la celebrazione eucaristica in piazza San Pietro, presieduta dal presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, cui seguirà l'incontro degli associati con Benedetto XVI.
    Le iniziative sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa martedì 29 aprile, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Luigi Alici e dell'assistente generale, il vescovo di Palestrina Domenico Sigalini.
    Celebrare quelli che sono stati chiamati i "cento e quaranta anni" - è stato sottolineato - significa riferirsi alla lunga storia di santità laicale e di amore per la Chiesa; una storia che ha segnato profondamente il tessuto ecclesiale e civile dell'Italia, grazie ad una coraggiosa fedeltà al Vangelo e alla testimonianza esemplare di tanti ragazzi, giovani e adulti.
    L'Azione Cattolica desidera fare della sua storia una profezia per ogni tempo, abitato da profonde trasformazioni, ma bisognoso, sempre e comunque, dell'annuncio gioioso e liberante della Resurrezione. La testimonianza di santità laicale sarà, tra l'altro, concretamente visibile durante l'incontro con il Papa, quando sulla piazza saranno mostrate le gigantografie dei beati dell'associazione.
    Al centro dell'opera dell'associazione è stato posto l'orizzonte umano e cristiano, in cui essere, diventare e riconoscersi testimoni. L'impegno, in particolare, rivolto agli associati, è quello di interpellare e di evangelizzare tutti gli ambiti di vita nei quali si costruisce quotidianamente il tessuto storico delle relazioni tra le persone all'interno di un territorio.
    A tale scopo, dall'assemblea, scaturisce la necessità di chiamare l'Azione Cattolica a pensare le modalità della vita associativa, in modo che sia aperta sempre piú al mondo e alla vita, mostrando il volto di una comunità "educante", davvero accogliente e coerente, capace di creare spazi di discussione e di ricerca incessante. Per questo saranno sostenute tutte le realtà associative, la promozione di iniziative e percorsi, ordinari e straordinari, di primo annuncio del Vangelo, di riscoperta della fede, di accompagnamento paziente e graduale.
    Tutto questo, va di pari passo, con l'impegno di far crescere e maturare la fede. La fede - è stato ribadito durante la conferenza stampa - è il grande dono di Dio che esalta il valore e la dignità della vita e dell'umanità L'accoglienza della fede e la testimonianza di un'intensa vita da credenti è compito primario dell'associazione.
    Ulteriore impegno dell'associazione è quello della cura della formazione. La responsabilità educativa, che oggi si manifesta in termini di "urgenza" e che sarà sempre più al centro anche delle scelte della Chiesa Italiana, trova l'Azione Cattolica impegnata da sempre ad accompagnare gli uomini e le donne nel cammino di formazione di una coscienza laicale matura.
    Infine, è stato posto l'accento sulla cura del legame associativo. I membri dell'associazione si sentono tutti coinvolti nelle costruzione esigente delle loro identità associativa che - è stato ricordato - non può mai essere data per scontata e che è chiamata a misurarsi con una storia carica di profezie, di Vangelo e di "orme" di Dio, per farne tesoro e non ripiegarsi su di essa. A tale riguardo saranno riscoperte e valorizzate tutte le potenzialità della vita associativa, con il metodo del discernimento, la dinamica del laboratorio e lo stile della sinodalità. La vita ordinaria dell'associazione, con le sue articolazioni e le tante occasioni di partecipazioni è sempre esperienza di formazione e di crescita spirituale.
    Tra le varie iniziative di quest'anno, inoltre, è stato messo in rilievo il Manifesto dell'associazione al Paese "I cattolici italiani tra piazze e campanili", già presentato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che finora ha raccolto l'adesione di ventiquattromila firmatari. Il Manifesto è una concreta iniziativa per ribadire il ruolo dell'associazione nella crescita spirituale e civile della società.


    (©L'Osservatore Romano - 30 aprile 2008)
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  4. #4
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    Discorso del Santo Padre ai fedeli di Azione Cattolica (Piazza San Pietro, 4 maggio 2008)
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  5. #5
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    29/05/2008 10.36.56
    Il mio impegno, "far amare di più la Chiesa": intervista col nuovo presidente dell’Azione cattolica italiana, il prof. Franco Miano



    L’Azione Cattolica Italiana ha un nuovo presidente: è il prof. Franco Miano, sposato con due figli, già vicepresidente nazionale per il settore adulti nel triennio 2005/2008. La nomina è stata ufficializzata ieri dalla Conferenza episcopale italiana. “Alla sua guida - ha detto mons. Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’associazione - l’Azione Cattolica può continuare il suo cammino di rinnovamento nella concretezza e nel servizio appassionato alla Chiesa per il Regno di Dio”. Ascoltiamo il prof. Franco Miano che, come spiega al microfono di Amedeo Lomonaco, ha accolto la nomina con gratitudine e trepidazione:


    R. - L’ho accolta con un senso di gratitudine ai vescovi italiani, al Consiglio nazionale, all’intera Azione Cattolica, luogo concreto nel quale sono cresciuto, mi sono formato. Un luogo che ha rappresentato un modo attraverso il quale ho imparato ad amare la Chiesa, a mettermi a disposizione dei fratelli, a volere bene a questo Paese. E poi di trepidazione perché, comunque, non ci si sente mai effettivamente all’altezza di un compito del genere.


    D. - Parlando dalla sua formazione, da questo amore verso la Chiesa, quale contributo pensa di poter dare, nello specifico, all’Azione Cattolica?


    R. - Mi pongo nella stessa linea dei presidenti che mi hanno preceduto ed in particolare di Luigi Alici. Mi pongo prima di tutto al servizio della Chiesa, pensando a rendere ancora più forte la nostra adesione alla vita della Chiesa e perché molte più persone imparino ad amare la Chiesa.


    D. - Lei ha citato il presidente uscente, Luigi Alici, secondo cui “le sue doti esemplari di sensibilità ecclesiale, di passione associativa, le consentiranno, con il sostegno di tutta l’Associazione, di tenere sempre le vele dell’Azione Cattolica al vento dello Spirito”. Verso quali direzioni sta navigando, attualmente, l’Azione Cattolica?


    R. - Sta navigando, attualmente, tra la quotidianità della sua esperienza concreta di servizio alla vita delle nostre chiese locali e, nello stesso tempo, sta mostrando la capacità di aprirsi verso quelle che sono le nuove grandi sfide del nostro tempo. Sfide legate alla questione antropologica, al rispetto della vita, all’educazione, alla promozione dell’uomo e dell’integralità di tutti gli aspetti della vita personale.


    D. - Alla luce di questi orientamenti, quali impronte sono secondo lei imprescindibili per il futuro dell’Azione Cattolica?


    R. - E’ importante rafforzare il legame associativo, che ha valore perché consente ed offre alle persone uno spazio vitale in cui camminare e crescere insieme nella fede e nell’umanità.


    D. - Quindi, valorizzazione, formazione, educazione, vocazione laicale devono attecchire in tutti i territori dove è impegnata l’Azione Cattolica. Penso in particolare anche al Sud. Lei è della diocesi di Nola: quale compito pensa che sia primario in questa area?


    R. - Noi dobbiamo fare emergere tutte le doti positive che caratterizzano le nostre realtà meridionali. Ma abbiamo prima di tutto il compito di saperle mettere a "sistema". Il Sud ha bisogno di sperimentare sempre di più che il Vangelo ha anche una fortissima carica di vita nuova. Vita nuova per le singole persone e vita nuova anche per la società, se vissuta con pienezza.


    fonte: Radio Vaticana
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  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Freddi
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    Ma effettivamente e praticamente quale ruolo svolge l'assistente ecclesiastico generale dell'AC?

  7. #7
    Bannato
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    Citazione Originariamente Scritto da Freddi Visualizza Messaggio
    Ma effettivamente e praticamente quale ruolo svolge l'assistente ecclesiastico generale dell'AC?
    Padre Spirituale dell'Azione Cattolica Italiana.

  8. #8
    Cronista di CR L'avatar di Freddi
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    Ma può indirizzare anche le tematiche portate avanti dall'AC?

  9. #9
    CierRino d'oro
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    Non posso non ricordare l'indimenticabile Mons. Luigi Maverna, con il quale ebbi a che fare in tre tempi successivi della mia giovinezza:
    - prima (ero proprio un ragazzo) come Vescovo di Chiavari, diocesi in cui avevo e tuttora ho la mia principale residenza;
    - poi, per l'appunto, come Assistente Centrale dell'Azione Cattolica, all'epoca in cui io ero il più giovane Presidente Parrocchiale in Italia;
    - poi ancora come Segretario Generale della CEI, incarico al quale venne destinato per decisione personale di Paolo VI pochi giorni dopo la morte del predecessore mons. Bartoletti, ministero che mantenne per circa 5 anni sino alla sua nomina all'incarico definitivo, quello di Arcivescovo di Ferrara - Comacchio.

    Ricordo che all'epoca corsero anche parecchie voci giornalistiche (rivelatesi poi, come spesso capita, infondate; conservo qualche ritaglio) di una sua nomina ad Arcivescovo di Genova come successore del Card. Siri.

    Il principale ricordo che ho di lui, ormai da parecchi anni in Cielo, è quello di un uomo che nel bene e nel male ha speso letteralmente tutta la vita a servizio del bene comune. L'impronta che diede all'Azione Cattolica Italiana è letteralmente incancellabile!

  10. #10
    Cronista onorario di CR L'avatar di Jean Valjean
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    C'è di più, 30/10/2010 incontro Acr+Giovanissimi col Santo Padre


    30 Ottobre 2010
    Piazza San Pietro
    Incontro Nazionale ACR e ACG
    con il Santo Padre




    [YOUTUBE]http://www.youtube.com/watch?v=UcqyPAoF3LE&feature=player_embed ded[/YOUTUBE]

    [YOUTUBE]http://www.youtube.com/watch?v=nq2vC2VKq5E&feature=player_embed ded[/YOUTUBE]




    Io ci sarò!!! e voi?
    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto

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