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Discussione: Adorazione e Benedizione Eucaristica nella forma ordinaria e in quella straordinaria

  1. #1
    isleboy
    visitatore

    Adorazione e Benedizione Eucaristica nella forma ordinaria e in quella straordinaria

    L'antico rito della BENEDIZIONE EUCARISTICA negli ultimi anni ha perso solennità. Questo rito così significativo e importante ha perso man mano la solennità che gli è d'obbligo per la presenza di Cristo nell'Eucaristia ostentata. Questo rito si svolge in: Esposizione, Adorazione, canto del "Tantum Ergo", Benedizione e reposizione. Ogni momento di questo rito aveva, e dico "purtroppo" aveva, canti stupendi e per poterlo officiare bisognava usare paramenti altrettanto degni di Cristo. Sto usando un tempo passato poichè purtroppo nelle mie zone tutto ciò non è più in uso.
    Oltre ai magnifici canti quali il "Pange lingua, Adoro te devote" e altri canti tradizionali stupendi, al momento prima della Bendizione si dovrebbe cantare il "Tantum Ergo" e lo si dovrebbe fare in LATINO. Molti usano le pessime traduzioni che rendono un canto così importante (anche dal punto di vista poetico per le rime e tutta la metrica) una canzonetta qulunque dei Gen etc... (senza nulla togliere ai detti siccome sono belli ma da messe giobvanili)!
    Il Tantum Ergo va cantato, e soprattutto va cantato in LATINO. Anche i documenti scaturiti dal Vaticano II preferiscono il canto del Tantum Ergo e soprattutto consigliano la versione latina.
    Inoltre per officiare tale rito veniva usato: camice stola e piviale o semplicemete una cotta al posto del camice. Al momento della Benedizione andava indossato anche il Velo Omerale. Oggi chi ha coscienza usa i detti paramenti mentre gli altri si limitano al semplice camice (senza neanche la stola) e l'uso del Velo Omerale anzi spesso nemmeno col Velo Omerale.
    Va usato il piviale che con la sua solennità da grandezza e onore all'Eucaristia in cui è presente Cristo vivo e vero.

    Francesco.

  2. #2
    Organista Ambrosiano
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da isleboy Visualizza Messaggio
    L'antico rito della BENEDIZIONE EUCARISTICA negli ultimi anni ha perso solennità. Questo rito così significativo e importante ha perso man mano la solennità che gli è d'obbligo per la presenza di Cristo nell'Eucaristia ostentata. Questo rito si svolge in: Esposizione, Adorazione, canto del "Tantum Ergo", Benedizione e reposizione. Ogni momento di questo rito aveva, e dico "purtroppo" aveva, canti stupendi e per poterlo officiare bisognava usare paramenti altrettanto degni di Cristo. Sto usando un tempo passato poichè purtroppo nelle mie zone tutto ciò non è più in uso.
    Oltre ai magnifici canti quali il "Pange lingua, Adoro te devote" e altri canti tradizionali stupendi, al momento prima della Bendizione si dovrebbe cantare il "Tantum Ergo" e lo si dovrebbe fare in LATINO. Molti usano le pessime traduzioni che rendono un canto così importante (anche dal punto di vista poetico per le rime e tutta la metrica) una canzonetta qulunque dei Gen etc... (senza nulla togliere ai detti siccome sono belli ma da messe giobvanili)!
    Il Tantum Ergo va cantato, e soprattutto va cantato in LATINO. Anche i documenti scaturiti dal Vaticano II preferiscono il canto del Tantum Ergo e soprattutto consigliano la versione latina.
    Inoltre per officiare tale rito veniva usato: camice stola e piviale o semplicemete una cotta al posto del camice. Al momento della Benedizione andava indossato anche il Velo Omerale. Oggi chi ha coscienza usa i detti paramenti mentre gli altri si limitano al semplice camice (senza neanche la stola) e l'uso del Velo Omerale anzi spesso nemmeno col Velo Omerale.
    Va usato il piviale che con la sua solennità da grandezza e onore all'Eucaristia in cui è presente Cristo vivo e vero.

    Francesco.
    Sono concorde con le affermazioni sull'IMPORTANZA dell'ADORAZIONE EUCARISTICA e sull'importanza di utilizzare i giusti paramenti in tale rito liturgico.
    Tuttavia l'OBBLIGO del Tantum ergo è un affermazione errata.
    In un'Esposizione con Benedizione Eucaristica il rito CONSIGLIA il Tantum Ergo ma non lo OBBLIGA.
    O, meglio, il rito dice che dopo il "Diamo lode al Signore. Rendiamo grazie a Dio" BISOGNA usare il Tantum Ergo o UNA DELLE SUE TRADUZIONI (La divina eucaristia, Adoriamo il sacramento,...).
    Sono anch'io daccordo all'utilizzo di questo canto in latino ma ritengo opportuno precisare che non è obbligatorio in latino ma si può fare anche in italiano.

  3. #3
    isleboy
    visitatore
    Appunto nelle occasioni solenni: quarantore, festività di santi locali da me per esempio si imparte dopo il rientro del simulacro della vergine portato in processione. Non ho detto che lo ha discusso il concilio ma i documenti da esse scaturiti quindi anche quelli deglianni 80, 90 o gli attuali stessi perchè tutti derivano dal concilio. Leggi bene. Poi consulta il messale romano o ilrituale del culto del S.S. Sacramento fuori dalla S. Messa: noterai che concordano con me!

  4. #4
    Organista Ambrosiano
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da isleboy Visualizza Messaggio
    Appunto nelle occasioni solenni: quarantore, festività di santi locali da me per esempio si imparte dopo il rientro del simulacro della vergine portato in processione. Non ho detto che lo ha discusso il concilio ma i documenti da esse scaturiti quindi anche quelli deglianni 80, 90 o gli attuali stessi perchè tutti derivano dal concilio. Leggi bene. Poi consulta il messale romano o ilrituale del culto del S.S. Sacramento fuori dalla S. Messa: noterai che concordano con me!
    Il Tantum Ergo OBBLIGATORIAMENTE IN LATINO?????????
    Ne dubito.

  5. #5
    isleboy
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Organista Ambrosiano Visualizza Messaggio
    In un'Esposizione con Benedizione Eucaristica il rito CONSIGLIA il Tantum Ergo ma non lo OBBLIGA.
    O, meglio, il rito dice che dopo il "Diamo lode al Signore. Rendiamo grazie a Dio" BISOGNA usare il Tantum Ergo o UNA DELLE SUE TRADUZIONI (La divina eucaristia, Adoriamo il sacramento,...).
    Sono anch'io daccordo all'utilizzo di questo canto in latino ma ritengo opportuno precisare che non è obbligatorio in latino ma si può fare anche in italiano.
    Forse mi sono fatto fraintendere ma io dicevo appunto che ela chiesa consiglia il Tantum Ergo vuol dire che per lei è la cosa giusta equindi se per la chiesa è una cosa giusta io lo prendo quasi come un obbligo, ma quasi.
    Ma se prendi il messale e vai per esempio alla reposizione dell'eucaristia il giovedì santo noti che dopo la spiegazione di comedeve essere adornato il luogo detto anticamente "sepolcro", dice che il tantum ergo quella sera deve essere cantato obbligatoriamente cioè il Pange Lingua a cui segue poi il tantum ergo. Ma anche se dà la facoltà di scegliere tra italiano e latino io scelgo il latino.

  6. #6
    isleboy
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da diesirae Visualizza Messaggio

    PS: Attenzione nei futuri post a considerare le differenze tra RA e RR.
    Scusa la mia ignoranza ma che vuol dire?

  7. #7
    chierichetto87
    visitatore
    che la Benedizione Eucaristica in Rito Ambrosiano ha uno schema diverso da quello romano.

  8. #8
    teofilo
    visitatore
    Sono stato a parecchie veglie con adorazione eucaristiche per giovani, però, più che il mistero, si cerca di porre risalto all'atmosfera (luci soffuse, profumi, disposizione di drappi sull'altare, ecc.).
    Forse perché i giovani sono più alla ricerca di sensazioni??

  9. #9
    Sono d'accordo che la benedizione eucaristica va data con tutti gli accorgimenti previsti. DA me si usa il tronino, il corporale, il piaviale, il velo omerale, ecc.
    Ultimamente sono riuscito a far cantare il Tantum ergo in latino.
    Ho sentito dire che quando il SS. benedice si possono far suonare le campane. E' vero? INoltre quando mentre il sacerdote benedice con l'Eucaristia, occorre che il SS. SAcramento venga incensato?

  10. #10
    Helveticus
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da Nazareno Visualizza Messaggio
    Ho sentito dire che quando il SS. benedice si possono far suonare le campane. E' vero?

    é bene che si suonino le campane con un tono distinto mentre si eleva il Santissimo, in modo che, chi non é potuto intervenire alla funzione può unirsi con la mente ed implorare la benedizione almeno in modo spirituale. Da noi é abitudine annunciare la benedizione Eucaristica col suono a distesa della campana maggiore. Per lo stesso motivo indicato si usa pure suonare le campane al Sanctus durante la messa, questo segno però viene dato con tutte le campane a distesa o a concerto nelle solennità. In certe parrocchie é pure abitudine suonare le campane durante la lettura del vangelo.

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