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Discussione: Validità della Consacrazione

  1. #1
    dismas253
    visitatore

    Validità della Consacrazione

    Perchè la consacrazione sia valida è necessario che un ministro ordinato celebri con la volontà di consacrare e con materia valida...giusto?
    basta che cada una delle tre perchè il pane rimanga pane?
    ma transustanzia solo ciò che poggia sul corporale?
    Eventuali errori nella recita del Canone, o peggio interpolazioni personali, invalidano?
    Chi mi può dare risposta certa?
    grazie

  2. #2
    Fides et Ratio
    visitatore
    Originally posted by Marcus@Aug 22 2006, 12 PM
    Perchè il pane diventi pane è necessario che sia veramente pane, che il ministro sia validamente ordinato, che abbia veramente l'intenzione di consacrare, che reciti le parole: "Hoc est enim Corpus meum".
    Qualsiasi altra cosa, non implica la mancanza della transustanziazione: molte cose comportano il peccato grave, ma solo la mancanza di una di queste tre la validità della consacrazione.
    Idem per il vino.
    Si diceva che si consacrasse solo quanto messo sul corporale... in realtà anche se c'è una pisside sulla mensa ed il sacerdote vuole che le ostie contenute diventino allo stesso modo Corpo, lo diventano.
    Gli errori nel canone non invalidano la consacrazione, l'importante è che siano esatte le parole della transustanzione.
    la transustanziazione si compie in relazione alla Materia sulla quale si esercita la colontà positiva del ministro validamente ordinato.

    Sono Corpo e Sangue di Cristo anche le specie illecitamente consacrate da un prete scomunicato, ertico e pure apostata.

    Per quanto riguarda la forma, non vi è altro da aggiungere alla esauriente spiegazione fornita da Marcus
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:46

  3. #3
    don Maurizio
    visitatore

    Wink

    Risposte certe... beh è una bella pretesa ;) .
    Quanto alla prima domanda la risposta è: Sì
    Quanto alla seconda è comnuque Sì, fermo restando che la volontà di consacrare si presume mai ritrattata in precedenza. Sulla questione della materia valida, bisognerebbe aprire una discussione a parte, perché secondo me la maggior parte del vino venduto o utilizzato dai preti per la messa, non è ex gemine vitis, cioè non è solo vino al 100% ci sono altre sostanze che forse compromettono la materia.
    Quanto alla transustaziazione di ciò che è sul corporale, dev'essere pane non lievitato e vino, tutto il resto rimane tale (N.B: sarebbe molto meglio che al momento della consacrazione, non solo sul corporale, ma sull'altare stesso ci fossero solo il pane e il vino fatta eccezione ovviamente per candele e fiori, che comunque, nei vecchi altari a muro erano sempre su dei gradi sopra l'altare e non sull'altare stesso!) ;)
    Gli errori volontari della recita del Canone ovviamente invalidano la messa. Gli errori involontari (ad esempio: prete mezzo addormentato che recita il canone alle 7 di mattina) non invalidano la messa perché l'intenzione è di voler fare una messa valida (sia chiaro che questo non giustifica l'essere distratti). Comunque, pensa un po', un tempo alla fine della messa c'era una preghiera in cui il sacerdote chiedeva perdono a Dio per gli errori commessi involontariamente durante la celebrazione. :rolleyes: Chi ha orecchi intenda. :lol:
    Spero d'esserti stato d'aiuto.
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:46

  4. #4
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Originally posted by Marcus@Aug 22 2006, 11 AM Si diceva che si consacrasse solo quanto messo sul corporale... in realtà anche se c'è una pisside sulla mensa ed il sacerdote vuole che le ostie contenute diventino allo stesso modo Corpo, lo diventano.
    Avevo sentito anch'io che vengono consacrati il pane e il vino che si trovano sul corporale o comunque sulla mensa dell'altare.Però volevo chiedere una cosa: spesso alle Messe celebrate dal Papa, i sacerdoti incaricati di distribuire la comunione ai fedeli, durante la preghiera eucaristica si dispongono nei pressi dell'altare, ciascuno tenendo in mano la propria pisside, come si vede in questa foto (a dire il vero non si vede benissimo, però è l'unica foto che ho trovato, magari quando ho più tempo faccio una ricerca e la cambio con una migliore):In casi come questo c'è la certezza che anche le ostie contenute in quelle pissidi, che non sono sulla mensa, vengano comunque consacrate? Direi che questo non è un particolare irrilevante.
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:47
    Oboedientia et Pax

  5. #5
    turiferaio
    visitatore
    Originally posted by Vox Populi@Aug 22 2006, 02:45 PM
    In casi come questo c'è la certezza che anche le ostie contenute in quelle pissidi, che non sono sulla mensa, vengano comunque consacrate? Direi che questo non è un particolare irrilevante.
    ma in quale momento della Messa siamo? perchè se è l'agnus dei allora non potrebbe essere che le ostie nelle pissidi siano già consacrate e portate lì da quei sacerdoti dopo averle prese da qualche.... "tabernacolone"

    magari questa è un'idea un po' *****, però non potrebbe anche essere?
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:47

  6. #6
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    Nella foto, come ha detto Marcus, siamo alla dossologia. Vi assicuro però che quelle non sono ostie già consacrate prese dal tabernacolo. Infatti, prima della Messa le pissidi, si trovano su un tavolino nei pressi dell'altare. Al momento dell'offertorio, mentre il diacono e i ministri preparano sull'altare il calice, il messale e la pisside che utilizzerà il Papa per comunicare i fedeli, i sacerdoti incaricati prendono le loro pissidi e si recano nella posizione della foto.
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:47
    Oboedientia et Pax

  7. #7
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    Originally posted by Fiat pax@Aug 22 2006, 07:36 PM

    La materia non è più fisicamente presente, quando è troppo lontana; secondo alcuni autori non deve distare oltre i 10-20 passi. Manca pure la presenza fisica, se la materia da consacrare è dietro l'altare. (E. Jone, Compendio di Teologia morale, Torino, Marietti, 1961).
    Guardando la foto, i sacerdoti sono molto vicini all'altare, quindi non c'è il problema della distanza.
    A questo punto credo non ci siano più dubbi. Grazie Fiat
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:50
    Oboedientia et Pax

  8. #8
    turiferaio
    visitatore
    oooops... avete ragione, dalla patena alzata dal Papa e dal calice tenuto dal diacono si capisce che siamo alla dossologia... che distratto che sono!!!!! :rolleyes:

    per quanto rigurda la frase che "manca la materia se le ostie sono dietro l'altare penso si riferisca dietro l'altare rispetto al Papa (pensando ad una Messa celebrata coram deo in una chiesa con un altare non moderno effettivamente viene difficile pensare che vengano consacrate anche le ostie poste nell'abside, dietro a quel "muro" formato da: tabernacolo, scalini vari per candele e candelieri delle più diverse dimensioni e per vasi di fiori o busti, crocifisso e statue se ci sono.... poi, comunque, io credo abbia ragione Fiat Pax quando dice "la consacrazione è certamente valida se il celebrante ha l'intenzione speciale di consacrare le particole che si trovano [...] intorno all'altare. Probabilmente però basta la normale intenzione generale": in fondo il celebrante avrà bene in mente quali sono le particole che ha intenzione di consacrare...
    Ultima modifica di Gerensis; 11-08-2015 alle 10:50

  9. #9
    dismas253
    visitatore
    si però il sacerdote non può consacrare a distanza...

  10. #10
    dismas253
    visitatore
    Mi sovviene un dubbio: e se capitasse in una parrocchia un sacerdote che non è più intimamente convinto della transustanziazione...che insomma pensa che la messa sia un semplice memoriale e la presenza di Gesù solo simbolica...
    ...così tutta la comunità sarebbe esclusa dal Sacramento perchè al parroco manca la fede?

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