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Discussione: Delitto di eresia e scomunica latae sententiae

  1. #1
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    Delitto di eresia e scomunica latae sententiae

    Salve a tutti,
    vorrei porvi alcuni quesiti sull'eresia:

    1) Se in una persona si insinua il dubbio di un insegnamento della fede, ma con la sua volontà e ragione vorrebbe non dubitarne ed aderire pienamente al Magistero della Chiesa, ma tuttavia rimane e si insinua in lui, in maniera più o meno subdola, il dubbio, commette il delitto di eresia ed è quindi scomunicato latae sententiae? Tenuto conto che il CIC prevede che commette delitto chi "deliberatamente violò la legge".

    2) Il delitto di eresia, e l'annessa scomunica latae sententiae, è commesso solo da chi espone ad altri le sue teorie eretiche? Il CIC specifica, non so se questo è il caso dell'eresia, che (Can. 1330) "Il delitto che consiste in una dichiarazione o in altra manifestazione di volontà, di dottrina o di scienza, non deve considerarsi effettivamente compiuto, se nessuno raccolga quella dichiarazione o manifestazione."

    Grazie molte in anticipo.

  2. #2
    Iscritto L'avatar di Ignatius
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    Alla prima domanda rispondo facendoti notare che se si insinua il dubbio è cosa più che normale... tutti noi ci siamo posti delle domande e così anche i teologi ed è proprio questo il bello della ricerca andar a cercare le motivazioni e le ragioni delle basi della nostra fede. La trinità, l'immacolata concezione, parlare di Spirito Santo, sono tutte tematiche che non posssono non suscitare interrogativi in noi che è giusto e lecito avere e porsi. Tutto ciò non comporta dunque eresia. Questi interrogativi possono nascere anche da confronti con altri gruppi religiosi, da riflessioni maturate nella vita ed è normale... compito del bravo cristiano è poi non rimanere nella fede e nell'ignoranza e quindi studiare e colloquiare con qualche persona intellettualmente pronta, non solo con il proprio parroco, ma anche se lo si ritiene opportuno con persone ancor più pronte e preparate nell'insegnamento della santa fede, che riescano a farci comprendere meglio e più efficacemente certe cose. Se a causa della limitatezza di quello che può essere l'intelletto di una persona uno non riesce a capire le motivazioni e i ragionamenti che sottendono tali affermazioni deposito della nostra fede, la persona deve fare atto di umiltà e affidarsi alla dottrina proposta dalla chiesa e confermata dai suoi santi padri e dottori e teologi. Tutto comunque nop può essere spiegato dalla ragione la ragione: non si può arrivare in pienezza e completamente sino a Dio e a comprendere il suo mistero con la sola ragione... in questo mi discosto da San Tommaso e riprendo il "rasoio okkamiano". Sopratutto per me che sono più vicino ad Agostino, ripeto a queste persone che non riescono per limitatezza a capire i profondi ragionamenti dei teologi quello che diceva l'ipponate: credo ut intelligam intelligo ut credam

    Circa il secondo problema Rahner definisce

    Sotto il profilo giuridico-ecclesiastico, eretico è definito colui che, dopo il battesimo, e conservando il nome di Cristiano, ostinatamente si rifiuta o pone in dubbio una delle verità che nella fede divina e cattolica si devono credere

    E rifacendosi più al CIC cito i canoni:

    Can. 209 - §1. I fedeli sono tenuti all'obbligo di conservare sempre, anche nel loro modo di agire, la comunione con la Chiesa.

    Can. 212 - §1. I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa.

    Can. 751 - Vien detta eresia, l'ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa; apostasia, il ripudio totale della fede cristiana; scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti.

    Can. 1364 - §1. L'apostata, l'eretico e lo scismatico incorrono nella scomunica latae sententiae, fermo restando il disposto del can. 194, §1, n. 2; il chierico inoltre può essere punito con le pene di cui al can. 1336, §1, nn. 1, 2 e 3.

  3. #3
    Iscritto L'avatar di Ignatius
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    Non ho ancora terminato devo assentarmi finisco la esposizione del II punto più tardi per il momento ti dico che non vi è solo un tipo di eresia ma che ci sono diversi gradi di eresia

  4. #4
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Fra100 Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,
    vorrei porvi alcuni quesiti sull'eresia:

    1) Se in una persona si insinua il dubbio di un insegnamento della fede, ma con la sua volontà e ragione vorrebbe non dubitarne ed aderire pienamente al Magistero della Chiesa, ma tuttavia rimane e si insinua in lui, in maniera più o meno subdola, il dubbio, commette il delitto di eresia ed è quindi scomunicato latae sententiae? Tenuto conto che il CIC prevede che commette delitto chi "deliberatamente violò la legge".

    2) Il delitto di eresia, e l'annessa scomunica latae sententiae, è commesso solo da chi espone ad altri le sue teorie eretiche? Il CIC specifica, non so se questo è il caso dell'eresia, che (Can. 1330) "Il delitto che consiste in una dichiarazione o in altra manifestazione di volontà, di dottrina o di scienza, non deve considerarsi effettivamente compiuto, se nessuno raccolga quella dichiarazione o manifestazione."

    Grazie molte in anticipo.
    1) Can. 751: Vien detta eresia, l'ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa ...

    Bisogna vedere su quale verità di fede si ha il dubbio e perchè lo si continua ad avere. Non è possibile generalizzare.

    2) I delitti di eresia, apostasia e scisma non sono solo delitti, ma sono anche peccati. Quindi per commettere il delitto è necessario ovviamente l'esternazione delle proprie idee, ma basta negare o avere dubbi ostinatamente per commettere il peccato (mortale).

    Il delitto così come la pena della scomunica latae sententiae servono per indicare alla comunità che quella persona è un eretico, ma la persona può avere già commesso il peccato d'eresia da un bel pezzo.

  5. #5
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    Non si può correggere il titolo del post?

  6. #6
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Citazione Originariamente Scritto da eranuova Visualizza Messaggio
    Non si può correggere il titolo del post?
    fatto

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



  7. #7
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    Se dovesse essere il papa a cadere nell'eresia, il collegio dei vescovi può destituirlo? Oppure spetta ad un concilio ecumenico?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da charlie Visualizza Messaggio
    Se dovesse essere il papa a cadere nell'eresia, il collegio dei vescovi può destituirlo? Oppure spetta ad un concilio ecumenico?
    Il Papa non può cadere nell'eresia e nessuno può destituirlo.

  9. #9
    Citazione Originariamente Scritto da charlie Visualizza Messaggio
    Se dovesse essere il papa a cadere nell'eresia, il collegio dei vescovi può destituirlo? Oppure spetta ad un concilio ecumenico?
    Il Papa non cade in eresia MAI, i vescovi invece possono caderci, quindi anche se tutti i vescovi del mondo pronunciassero qualcosa di diverso dalle parole del Papa il cristiano dovrebbe seguire il Papa.
    E' bene ascoltare con grande cura ciò che dice il Papa, in particolare oggi che ci sono diversi vescovi "fantasiosi"....

    PS: il collegio dei vescovi ed il "concilio ecumenico" non hanno potere sulla Chiesa...il Vescovo è "principe" nella propria diocesi, ed è un conclave di Cardinali ad eleggere il Papa.

    Organi come la Cei o simili, hanno solo fonzioni di coordiamento o amministrative.
    Un vescovo ha sopra la testa SOLO il PAPA e nessun altro vescovo o gruppo di vescovi può indirizzare la "sua" Diocesi, solo il Papa può.
    La S. Chiesa è un istituzione gerarchica e l'aspetto della collegialità (che sta prendendo piede negli ultimi anni, persino nelle singole parrocchie) non fa parte della sua natura.

  10. #10
    Fedelissimo di CR L'avatar di VTR
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    Citazione Originariamente Scritto da Rag. Partridge Visualizza Messaggio
    Il Papa non cade in eresia MAI...
    E chi lo dice?
    Puoi dire che fino ad ora il Papa non ha mai detto un'eresia ma può anche darsi che un domani dica un eresia e allora... non sarebbe più Papa.

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