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Discussione: Venerabile Servo di Dio GIOVANNI PAOLO I, Papa (17/10/1912 - 28/09/1978)

  1. #171
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    Papa Luciani, beatificazione più vicina
    Il postulatore Dal Covolo annuncia: «La “positio” sarà consegnata ad ottobre»


    Andrea Tornielli
    Città del Vaticano


    L’ultimo Papa ad essere beatificato è stato, un anno fa, Giovanni Paolo II. Ma ci sono altri successori di Pietro dell’ultimo secolo in lista d’attesa: Pio XII, del quale è stata già approvata da Papa Ratzinger l’eroicità delle virtù; Paolo VI e il suo immediato successore Giovanni Paolo I.

    «Il 17 ottobre, nel centenario della nascita di Albino Luciani, assieme alla collaboratrice Stefania Falasca, consegnerò ufficialmente al cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per la causa dei santi, la “positio” relativa al “Servo di Dio” Giovanni Paolo I», ha annunciato l'altro ieri ad Agordo il vescovo Enrico Dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense e postulatore della causa di beatificazione di papa Luciani.

    Dal Covolo, originario del bellunese, ha dato l’annuncio durante l’omelia pronunciata per la festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Agordo e dell’Agordino. «La positio – ha spiegato il postulatore – è un dossier consistente in due grossi volumi rossi: il primo raccoglie le testimonianze sulla vita e le virtù di Luciani, mentre il secondo è incentrato soprattutto sulla storia del personaggio. In tali opere si trovano attestati al meglio l'eroicità e le virtù di Giovanni Paolo I che saranno quindi esaminati a due livelli: dagli esperti della Congregazione e successivamente dai membri della stessa.

    Se l’esito di tale esame – ha aggiunto Dal Covolo – sarà positivo, come sono certo, allora il papa autorizzerà l’attribuzione del titolo di “venerabile”. Il processo proseguirà quindi sulla completa verifica del miracolo, sigillo dell’iter, già avviato molto bene, per cui entro pochi anni il vostro illustre conterraneo salirà all’onore degli altari come beato».

    Il postulatore ha infatti già individuato un presunto miracolo, la guarigione inspiegabile da un tumore di un uomo pugliese. Un presunto miracolo è già stato individuato anche dalla postulazione della causa di Paolo VI: si tratta della guarigione di un bimbo non ancora nato. Mentre al momento per la causa più avanzata, quella di Papa Pacelli, non sembra sia stato ancora individuato un presunto miracolo con il quale procedere.

    Benedetto XVI è legato sia a Paolo VI che a Giovanni Paolo I. Fu Papa Montini, infatti, a scegliere il cinquantenne teologo professore a Ratisbona nominandolo arcivescovo di Monaco di Baviera ed elevandolo poche settimane dopo al cardinalato, nell’ultimo suo concistoro. Ratzinger partecipò dunque al conclave dell’agosto 1978, che elesse Papa Luciani, come pure quello dell’ottobre successivo, che elesse Papa Wotyla. Se le cause di beatificazione di Paolo VI e Giovanni Paolo I procederanno speditamente, non è escluso che Ratzinger li beatifichi insieme, diventando così l’unico Papa nella storia della Chiesa ad aver elevato agli altari i tre immediati suoi predecessori.


    fonte: Vatican Insider
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  2. #172
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    Giovanni Paolo I presto beato
    La svolta? Un miracolo 'pugliese'


    Martedì, 3 luglio 2012 - 12:54:00

    Di Antonino D'Anna
    Saranno beati. Entrambi. Ed è possibile che questo accada proprio durante l'Anno della Fede che papa Benedetto XVI ha indetto per ricordare i 50 anni dall'apertura del Concilio Vaticano II. A esprimere la speranza e la possibilità di una beatificazione di Paolo VI e Giovanni Paolo I - che conferma i rumors vaticani pubblicati da Affaritaliani.it il 24 giugno scorso - è il cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi. Il 25 giugno scorso, parlando con il Corriere delle Alpi proprio da Agordo, dove Albino Luciani fu parroco nel secondo dopoguerra (e dove Martins ha celebrato una Santa Messa per Giovanni Paolo I), il porporato ha ditenuto "possibile" la beatificazione del Papa del Sorriso entro la fine dell'Anno della Fede. Ecco che cosa ha dichiarato: "È possibile, anche se i processi sono di solito molto complessi, ma in questo caso le fasi sono avanti. Anche per quanto riguarda la certificazione dei miracoli, cosa sempre molto delicata. Dirò di più, considerato che ho conosciuto bene sia Montini che Luciani, spero che possano essere beatificati insieme". Martins ha invitato i numerosi fedeli che hanno partecipato alla Messa a pregare Papa Luciani "come il vostro patrono", definendolo "l'uomo della gioia" e "un amico, un modello da riprodurre, un progetto".

    PRONTA LA POSITIO- Che la causa stia procedendo lo ha confermato nei giorni scorsi il vescovo Enrico Dal Covolo, rettore della PUL (la Pontificia Università Lateranense) e attuale postulatore della causa di beatificazione di Luciani, durante la Messa celebrata per i santi Pietro e Paolo (patroni di Agordo e dell'Agordino). Monsignor Dal Covolo ha annunciato che il 17 ottobre, centenario della nascita del Papa del Sorriso, consegnerà al cardinale Angelo Amato, attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, la "positio" sul Servo di Dio Giovanni Paolo I. Che cosa vuol dire? Significa che sarà stato compiuto un passo molto importante nel processo di beatificazione: divisa in due volumi, nel primo presenterà la vita e l'eroicità delle virtù di "don Albino" (come viene ancora chiamato dagli agordini); il secondo racconterà la sua vita.

    VIRTU' EROICHE- Sarà su questi volumi che lavoreranno prima gli esperti e poi la Congregazione, alla ricerca di eventuali "nei" o "sbavature" che potrebbero inficiare l'eroicità delle virtù testimoniate in vita. Proprio Saraiva Martins, in un discorso del 2003, ha definito l'eroicità: "Può benissimo consistere nel compiere in modo straordinariamente generoso e perfetto i propri doveri quotidiani verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi. La vita ordinaria di ogni giorno è il luogo più comune per raggiungere le più alte vette della santità". E prim'ancora, Papa Benedetto XIV, nel "De servorum Dei beatificatione" (1734-38), afferma che: "La virtù cristiana, per essere eroica, deve far sì che colui che la possiede operi facilmente, prontamente e con gioia, in modo superiore all'ordinario, per un fine soprannaturale, senza ragionamenti umani, con abnegazione e totale dominio dei moti dell'affettività". Al termine dell'esame, se sarà positivo (e Dal Covolo ne è certo), ci sarà la promulgazione del documento con cui il Papa darà titolo di "venerabile" a Luciani. Sarà il passo prima dell'atto finale: l'analisi di una guarigione attribuita a Luciani, che dovrà essere vagliata da una commissione medica perché la guarigione dovrà essere totale, permanente e non spiegabile sulla base delle conoscenze scientifiche. È su questo che il postulatore della causa prevede un Luciani beato "entro pochi anni", a differenza di Saraiva Martins.

    IL MIRACOLO - Il miracolo (o meglio, al momento, presunto miracolo) preso in considerazione per la beatificazione di Albino Luciani riguarda Giuseppe Denora, ex commesso di banca pugliese (vive ad Altamura), che nel 1992 - stando a quanto rivelato da "30 giorni", il mensile diretto da Giulio Andreotti, nel 2008 - che nel 1992 fu colpito da un linfoma gastrico non Hodgkin. Con una figlia di appena quattro anni, Denora inizia a pregare Luciani (di cui tiene una foto in camera da letto): la notte del 27 marzo di quell'anno sente un forte bruciore allo stomaco, vede Luciani ai piedi del letto: "un'ombra scura che si avvicinò e mi passò accanto rapida con una mano tesa; una mano, un attimo, e in quell'attimo esatto fu come se quel fuoco che avevo dentro fosse spento dall'acqua. Mi addormentai ed al mattino mi risvegliai riposato, rinato". La guarigione è stata totale e da allora ogni anno Denora va sulla tomba di Luciani a porre un bigliettino di ringraziamento al Papa del Sorriso. Si è deciso a comunicare la notizia del presunto miracolo al Centro Papa Luciani di Santa Giustinia, nel Bellunese, (che ha seguito l'avvio dell'iter della causa di beatificazione) soltanto nel 2003. Ma scorrendo la pagina http://www.papaluciani.com/ita/grazie.htm, è possibile leggere alcune lettere apparse su "Humilitas", la rivista edita dal Centro Papa Luciani che riportano testimonianze - già dagli anni '80 - di guarigioni da tumori, problemi cardiaci, conversioni. La fama di santità è tanta, la marcia di Luciani e Montini verso gli altari potrà diventare una corsa?

    http://affaritaliani.libero.it/polit...tml?refresh_ce

  3. #173
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    Il Vaticano II spiegato da Albino Luciani
    (articolo di Andrea Tornielli pubblicato su Vatican Insider)
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  4. #174
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    Questa sera in prima serata su Rai3, all'interno de La Grande Storia, andrà in onda una puntata dedicata a Giovanni Paolo I dal titolo Giovanni Paolo I. Il Papa del sorriso.

  5. #175
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    Citazione Originariamente Scritto da Vaticanista Visualizza Messaggio
    Questa sera in prima serata su Rai3, all'interno de La Grande Storia, andrà in onda una puntata dedicata a Giovanni Paolo I dal titolo Giovanni Paolo I. Il Papa del sorriso.
    La puntata andata in onda ieri sera è ora disponibile sul sito della Rai.

  6. #176
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    Al via le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Papa Luciani

    Sono iniziate a Canale d’Agordo in provincia di Belluno le iniziative estive dedicate ai 100 anni dalla nascita di Papa Luciani (17 ottobre 1912). All’interno di un antico fabbricato al centro del paese, restaurato dalla Pro Loco e diventato Casa delle Regole, è allestita e rimane aperta fino a domenica 26 agosto, un’esposizione di disegni preparatori e progetti di arte sacra dello scultore locale Amedeo Da Pos (1870 -1966), allievo di Valentino Panciera Besarel, autore tra l’altro di molte delle opere che adornano la chiesa arcipretale di Canale, aperta alla visita durante tutto il periodo. I particolari organizzativi sono stati curati dal Comune, dalla Fondazione Papa Luciani, dalla Pro Loco e dall'apposito Comitato del Centenario sostenuti da una benemerita cordata di istituzioni ed enti locali. Inoltre da lunedì 20 a domenica 26 agosto, a Canale d’Agordo si terrà anche un “simposio” internazionale di scultura su legno, ispirato appunto ai 100 anni di Papa Luciani sul tema “Io sono il piccolo di una volta. L’umiltà e la semplicità nelle Dolomiti di Papa Luciani”. (C.S.)


    fonte: Radio Vaticana
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  7. #177
    jurodivye
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    Mi rammarica non averlo segnalato con congruo anticipo ma questa sera, cioè in questo momento, va in onda su Rai Uno il film "Papa Luciani, il sorriso di Dio".

  8. #178
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    Celebrazione a Roma nell'anniversario del transito di Papa Luciani

    La diocesi di Belluno ha organizzato un pellegrinaggio a Roma durante il quale si prevede una Santa Messa nelle Grotte Vaticane , nei pressi del Sepolcro di Papa Giovanni Paolo I , venerdì 28 Settembre alle 08.45. La santa Messa, secondo il programma, dovrebbe essere celebrata dal Vescovo di Belluno. I dettagli si trobano nel sito della Diocesi.

  9. #179
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    Venerdì prossimo, anniversario della pia morte dello stesso, alle ore 21,00, su TV2000 trasmissione dedicata al ricordo del Servo di Dio Giovanni Paolo I con la presenza del suo segretario particolare, P. Diego Lorenzi FDP.
    Pascolo degli eletti è la presenza del volto di Dio (S. Gregorio)

  10. #180
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    Luciani, un papa inedito
    La prima tesi di dottorato dedicata Giovanni Paolo I svela il volto intimo del successore di Paolo VI e le radici letterarie del suo “sermo humilis”


    Gianni Valente
    Roma


    Mentre si avvicina il centenario della sua nascita – che cade il prossimo 17 ottobre - e a 34 anni esatti dai giorni brevi del suo pontificato, il profilo di Albino Luciani viene indagato per la prima volta da una tesi di ricerca post lauream discussa presso la “laica” Università statale di Roma Tor Vergata. A realizzare il singolare lavoro di ricerca – intitolato Sermo humilis e referenze letterarie negli scritti di papa Luciani: il caso di “Illustrissimi” – è stata Stefania Falasca, impegnata da anni come vice-postulatrice nella Causa per la beatificazione di Papa Luciani.

    Curiosamente, la ricerca è stata realizzata nell’ambito degli studi letterari, e non in quello degli studi specialistici in storia della Chiesa o della spiritualità. Qualche giorno fa, nella commissione di docenti che ha esaminato la tesi di dottorato in Italianistica, coordinato dal professor Andrea Gareffi, c’era anche il noto critico letterario Giulio Ferroni.

    L’indagine getta una luce nuova sullo stile di Giovanni Paolo I, sull’ampiezza e la profondità del suo orizzonte teologico e culturale a partire dai sovrabbondanti riferimenti letterari del suo ministero pastorale. E la via d’accesso utilizzata per questo approccio inedito alla figura di Luciani è la sua opera Illustrissimi, la raccolta di quaranta lettere immaginarie a personaggi romanzeschi o a illustri autori del passato – da Dickens a Bernardo di Chiaravalle, da Péguy a Quintiliano, da Figaro, barbiere di Siviglia a Manzoni, da Ippocrate a Mark Twain – pubblicate mensilmente dall’allora patriarca di Venezia sulla rivista Messaggero di Sant’Antonio, dal maggio 1971 al novembre 1974.

    Giovanni Paolo I non ha avuto il tempo di scrivere encicliche o esortazioni apostoliche. L’unico testo che ha licenziato da Papa è stata proprio la quarta edizione di Illustrissimi, da lui rivista e corretta negli ultimi giorni del suo pontificato. Un testo squisitamente letterario, che può essere considerato il suo testamento umano, spirituale e pastorale, di cui la tesi di Falasca rappresenta la prima edizione critica.

    Avvalendosi della consultazione delle carte personali di Luciani – quaderni, bloc notes, agende – conservati presso l’Archivio storico del Patriarcato di Venezia, e attraverso una serrata analisi intertestuale condotta sulla base della documentazione inedita, il lavoro di ricerca ha potuto ricostruire l’intero processo di redazione di Illustrissimi. L’indagine ha anche il merito di aver fatto rinvenire una parte dei volumi della ricca biblioteca personale di Luciani, dispersi dall’incuria nel tempo e solo in parte confluiti nella biblioteca dello Studium Marcianum a Venezia.
    Dal serrato lavoro filologico emerge l’originalità del codice linguistico lucianeo, in grado di attingere a un repertorio umanistico-letterario vasto e versatile, rimasto finora sostanzialmente ignorato da parte della storiografia anche recente sul pontificato di Giovanni Paolo I. In particolare, proprio la familiarità di Luciani con la dimensione letteraria spinge a riconsiderare il nucleo originario della sua formazione, fuori dai clichè fioriti intorno al “parroco di montagna” finito quasi per sbaglio sul Soglio di Pietro.

    La tesi di Stefania Falasca lascia in fuorigioco quanti si ostinano a scambiare l’humilitas e la semplicità di Luciani per sprovvedutezza o addirittura per mediocrità intellettuale. Se papa Montini lo considerava un «fine teologo», per il filosofo Jean Guitton il successore del suo grande amico Paolo VI era «uno scrittore nato» e la sua arte di raccontare era «abitudine acquistata mediante lungo esercizio, e non formula magico-cabalistica». La sua stessa opzione per il registro letterario e la ricerca di un linguaggio accessibile a tutti, emancipato da ogni sofisticazione, era in Luciani il frutto di un lavoro e di un’applicazione assidua.

    Il Papa che recita a memoria Trilussa nelle udienze generali vuole parlare agli uomini del suo tempo nella loro lingua, quella che tutti possono comprendere. Senza pose, senza formule altisonanti e intimidatorie. Se il “conversare” è la cifra distintiva di Illustrissimi, essa rappresenta anche la chiave ultima di tutto il ministero di Luciani. Quando anche da Papa sceglie il tono colloquiale e convoca come alleati del suo magistero di predicazione poeti e scrittori, Giovanni Paolo I ripercorre le strade dei Padri della Chiesa che già nei primi secoli cristiani ricercavano la pronuntiatio, intesa come «sapienza del porgere». Il suo “sermo humilis”, irrigato con le parole della Sacra Scrittura e del genio letterario, è il modulo espressivo più consono a una Chiesa che vuole essere amica degli uomini del suo tempo. Come Agostino – fa notare Falasca nelle pagine introduttive del suo lavoro – Luciani riconosce che ogni verità rivelata va proposta suaviter, con delicatezza. Si deve in qualche modo adattare alle possibilità di ricezione di chi la riceve. Perchè «nutre l’anima solo ciò che la rende lieta».


    fonte: Vatican Insider
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    (Luc. 21, 27)

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