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Discussione: Ultimi film visti

  1. #111
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    Citazione Originariamente Scritto da Hijo del hombre Visualizza Messaggio
    I Vangeli non ci riportano la Passione nel dettaglio di tutta la sua sanguinosità, ed è bene così perché non è quello lo scopo del Vangelo. Se guardo ettolitri di sangue, ferite etc. a me non rimane in testa il "sacrificio", mi rimangono in testa gli orrori che per fortuna ci sono stati risparmiati (in visione) e che sono stati però teatralizzati dalla regia di Gibson, i quali coprono, di molto, il messaggio che si vorrebbe portare. La violenza, il sangue e tutto il resto non sono funzionali al film né sono stati resi funzionali, è questo il problema.
    L'inghippo sta nel pensare che Gibson abbia voluto trasmettere un messaggio evangelico col film. Andando oltre le campagne pubblicitarie e le parole di coloro i quali appena c'è qualcosa che parla di Gesù non capiscono più niente, e guardando il film è collocandolo nella giusta ottica della poetica del regista, si può benissimo affermare che a Gibson di mostrare il messaggio salvifico di Cristo non importava nulla. A Gibson serviva una storia violenta.
    Quella di Gibson è una voglia di mostrare (pornograficamente) il dolore e il sangue compiacendosi, portando la telecamera nei punti più dolorosi. Questo si vede in massimo grado nella Passione di Cristo, ma in nuce compariva anche in Braveheart.
    Intendiamoci, la Passione di Cristo è un film estremamente violento solo se uno è avvezzo al solo cinema mainstream hollywoodiano.
    Il climax del film non converge verso la Resurrezione o la Redenzione, ma verso la morte del Protagonista (le scene con demonio, abbastanza orripilanti, servono a confondere le acque e pensare che ci sia una traccia divina). La Resurrezione in quel film è in più, appiccicata, come si dice da noi, con la sputazza, per evitare polemiche, ma il film avrebbe funzionato anche senza, perché Cristo in quel film è uomo sofferente.
    La fotografia patinata, la colonna sonora melenso portano al pianto dello spettatore per le sofferenze del povero Cristo.
    La Passione di Cristo ha come protagonista le sofferenze, con un contorno poco armonizzato. Palese che Gibson volesse solo una scusa per mostrare chiodi e uncini che si conficcano nella carne.

  2. #112
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    Citazione Originariamente Scritto da Chicco Visualizza Messaggio
    L'unica cosa che gli manca a questo Musicol e non capisco perché non sia stata riprodotta quella scena è proprio la parte importantissima della resurrezione.
    Rispondo con una risposta semplice: non è necessario mostrare tutto per narrare un evento. Gli eventi si possono narrare anche senza mostrarli o accennato esplicitamente. In Jesus Christ Superstar l'accento non è in effetti su Gesù ma su Giuda e la Maddalena. A noi non importa la Resurrezione di Gesù ma importa riflettere sulla condizione di questi due personaggi.
    Dopo la Resurrezione la Maddalena comprende tutto, dopo morto Giuda credo abbia compreso, quindi la scena della Resurrezione non era necessaria all'economia del discorso.
    Da quello che cantano comunque non ci sono dubbi che Gesù dopo la morte risorge, un mostrare esplicitamente sarebbe stata comunque una sottolineatura non necessaria di un qualcosa di già presente

  3. #113
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco99 Visualizza Messaggio
    Rispondo con una risposta semplice: non è necessario mostrare tutto per narrare un evento. Gli eventi si possono narrare anche senza mostrarli o accennato esplicitamente. In Jesus Christ Superstar l'accento non è in effetti su Gesù ma su Giuda e la Maddalena. A noi non importa la Resurrezione di Gesù ma importa riflettere sulla condizione di questi due personaggi.
    Dopo la Resurrezione la Maddalena comprende tutto, dopo morto Giuda credo abbia compreso, quindi la scena della Resurrezione non era necessaria all'economia del discorso.
    Da quello che cantano comunque non ci sono dubbi che Gesù dopo la morte risorge, un mostrare esplicitamente sarebbe stata comunque una sottolineatura non necessaria di un qualcosa di già presente
    Siccome avevo sentito che il regista era ateo, anche se in effetti Giuda lo fa vedere molto come protagonista ricordo, hai ragione anche tu.

    E poi se non altro mostra le scene della vita di Cristo sotto forma musicale, ricordo anche qualcosa cantato da Maddalena e se non sbaglio la famosa canzone principale la canta proprio Giuda.
    Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te!!! Sei fortunato? Bene!! Divertiti, goditi ciò che di buono hai ma non fare del male a nessuno!!

  4. #114
    CierRino di diamante L'avatar di Servus Servorum
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco99 Visualizza Messaggio
    L'inghippo sta nel pensare che Gibson abbia voluto trasmettere un messaggio evangelico col film. Andando oltre le campagne pubblicitarie e le parole di coloro i quali appena c'è qualcosa che parla di Gesù non capiscono più niente, e guardando il film è collocandolo nella giusta ottica della poetica del regista, si può benissimo affermare che a Gibson di mostrare il messaggio salvifico di Cristo non importava nulla. A Gibson serviva una storia violenta.
    Quella di Gibson è una voglia di mostrare (pornograficamente) il dolore e il sangue compiacendosi, portando la telecamera nei punti più dolorosi. Questo si vede in massimo grado nella Passione di Cristo, ma in nuce compariva anche in Braveheart.
    Intendiamoci, la Passione di Cristo è un film estremamente violento solo se uno è avvezzo al solo cinema mainstream hollywoodiano.
    Il climax del film non converge verso la Resurrezione o la Redenzione, ma verso la morte del Protagonista (le scene con demonio, abbastanza orripilanti, servono a confondere le acque e pensare che ci sia una traccia divina). La Resurrezione in quel film è in più, appiccicata, come si dice da noi, con la sputazza, per evitare polemiche, ma il film avrebbe funzionato anche senza, perché Cristo in quel film è uomo sofferente.
    La fotografia patinata, la colonna sonora melenso portano al pianto dello spettatore per le sofferenze del povero Cristo.
    La Passione di Cristo ha come protagonista le sofferenze, con un contorno poco armonizzato. Palese che Gibson volesse solo una scusa per mostrare chiodi e uncini che si conficcano nella carne.
    Invece io penso che Mel Gibson abbia voluto mostrare le reali sofferenze fisiche che Gesù ha patito proprio perché altri film precedenti non lo hanno fatto fino in fondo, limitandosi a scene edulcorate.
    Penso inoltre che sia riuscito anche a mostrare il messaggio salvifico perché quest'ultimo si compone di due parti: la predicazione che Gesù ha fatto negli anni in cui ha percorso in lungo e in largo la Terra Santa (mostrato magari in maniera più efficace da altre pellicole) e la Sua Passione (la parte su cui questo film si è concentrato, a cominciare dal titolo), in cui si è addossato i peccati dell'intera umanità e si è offerto in olocausto per noi. Mostrarci fino a che punto si sia spinto il Signore per la nostra redenzione, e cosa sia stato capace di subire per noi, vale più di mille omelie perché tocca il cuore e porta a riflettere in maniera più efficace dato che viviamo in una società in cui il maggiore veicolo di messaggio è l'immagine e non la parola, sia essa scritta o parlata.
    Pace e Bene!

  5. #115
    macrina
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    Citazione Originariamente Scritto da Pellegrina Visualizza Messaggio
    Ho esaurito i "ringrazia". per cui devo condividere in toto questi due interventi!
    Ma quelli che si storcono il naso e si scandalizzano per le scene cosiddette "cruente" del film di Mel Gibson, hanno una vaga idea di quello che Gesù ha subito? Certo, è più facile e cinematograficamente estetico "sorvolare" sugli aspetti cruenti, mostrare Gesù già sulla croce, con lo sguardo dolente e un po' di sangue incrostato... Ma prima di arrivare al "Tutto è compiuto", abbiamo mai provato a pensare cosa ha realmente portato a quel momento? A tutte le sofferenze fisiche e morali che Gli sono state inflitte? A ciò che quel corpo "umano" ha dovuto sopportare? Perchè, non dimentichiamolo, è la componente "umana" di Gesù quella che ha subito le torture fisiche, mentre quella "divina" si faceva carico di quelle morali (soprattutto il peso di tutti i peccati dell'umanità!).
    Questo regista ha scelto di mostrare (crudamente, questo sì) cosa è realmente accaduto in quelle ore, dalla sofferenza del Gestsemani (quanto si può soffrire per sudare sangue?), passando per le frustate che ti strappano la pelle a brandelli, una corona spine spinta a forza sul capo, dopo di che trascinare su per una salita un legno pesantissimo che ti scava ancora di più le ferite... E per concludere, dei grossi chiodi piantati nelle ossa dei piedi e dei polsi...
    Perchè è questo, ciò che è accaduto!
    E' vero, quello che "veramente" conta per noi è la Risurrezione, d'accordo... Ma io penso che sia altrettanto importante comprendere a fondo quella sofferenza, noi che al primo accenno di mal di testa possiamo ricorrere all'Aulin...
    Ammetto che anche io, distolgo un po' lo sguardo dalle scene più cruente, ma so cosa mostrano e non posso fare a meno di piangere per la pena e la commozione... ma è un pianto che fa bene.
    Poi, che Gesù fosse biondo, ieratico e con gli occhi azzurri oppure bruno e mediorientale... direi che conta poco!
    Il discorso del "Gesù che non sorride mai", francamente mi fa pensare al venerabile Jorge de "Il nome della rosa"...
    Per questo motivo devo dire che mi è piaciuto, come all'amico Servus, il Gersù di "Risorto"
    A me il film di Gibson non piace proprio, per moltissime ragioni, il problema non è certo il suo presunto "realismo". Lo critico dal punto di vista estetico e cinematografico, prima che da un punto di vista teologico - anche questo a mio parere carente. Comunque non mi piacciono le interpretazioni della Bellucci - attrice di cui ho una pessima opinione in generale - e della Celentano. Trovo carenti il casting, i dialoghi e le scelte linguistiche. Mi sembra un pappone hollywoodiano travestito da film profondo.

  6. #116
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    Citazione Originariamente Scritto da macrina Visualizza Messaggio
    A me il film di Gibson non piace proprio, per moltissime ragioni, il problema non è certo il suo presunto "realismo". Lo critico dal punto di vista estetico e cinematografico, prima che da un punto di vista teologico - anche questo a mio parere carente. Comunque non mi piacciono le interpretazioni della Bellucci - attrice di cui ho una pessima opinione in generale - e della Celentano. Trovo carenti il casting, i dialoghi e le scelte linguistiche. Mi sembra un pappone hollywoodiano travestito da film profondo.
    Per non parlare di come si sente come attori di nazionalità diverse pronuncino il latino in maniera diversa😂

  7. #117
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da macrina Visualizza Messaggio
    Mi sembra un pappone hollywoodiano
    Che, a dirlo, sarebbe già un complimento.

  8. #118
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Servus ha espresso meglio di me la giusta analisi del film di Gibson...
    Aggiungo ancora solo una piccola nota (lievemente polemica...): un film o um libro possono piacere oppure no, si possono esprimere pareri discordanti.. Senza però, con questo, lanciare giudizi tranchant e sprezzanti, che oltre a voler demolire l'opera in sé, sembrano anche volti a giudicare chi invece l'ha apptezzata come un poveraccio ignorante, quasi un "minus habens"...
    Non tutti sono critici cinematografici in pectore, ognuno giudica secondo il proprio gusto e la propria sensibilità!
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  9. #119
    macrina
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    Citazione Originariamente Scritto da Pellegrina Visualizza Messaggio
    Servus ha espresso meglio di me la giusta analisi del film di Gibson...
    Aggiungo ancora solo una piccola nota (lievemente polemica...): un film o um libro possono piacere oppure no, si possono esprimere pareri discordanti.. Senza però, con questo, lanciare giudizi tranchant e sprezzanti, che oltre a voler demolire l'opera in sé, sembrano anche volti a giudicare chi invece l'ha apptezzata come un poveraccio ignorante, quasi un "minus habens"...
    Non tutti sono critici cinematografici in pectore, ognuno giudica secondo il proprio gusto e la propria sensibilità!
    Ma certo, ci mancherebbe. Infatti nei miei interventi ho sottolineato il fatto che molti lo apprezzano e lo trovano un film edificante - mio marito incluso! Io proprio non sono riuscita a farmelo piacere. È un film, non un dogma di fede, quindi de gustibus...

  10. #120
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Pellegrina Visualizza Messaggio
    Senza però, con questo, lanciare giudizi tranchant e sprezzanti, che oltre a voler demolire l'opera in sé, sembrano anche volti a giudicare chi invece l'ha apptezzata come un poveraccio ignorante, quasi un "minus habens"...
    Lungi dalle mie intenzioni. Io ho espresso la mia opinione come tutti.

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