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Discussione: Monache e Suore di clausura

  1. #131
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Ecco un altro monastero dell'Ordine della Visitazione che chiude



    Corfinio, chiude il Monastero di clausura: manca la vocazione
    Mancanza di vocazioni locali, chiude il Monastero di Clausura. Negli ultimi anni si era fatto ricorso a monache arrivate dalle isole Samoa.

    La mancanza di vocazioni locali ha indotto la Federazione dei Monasteri della Visitazione dell’Italia centromeridionale, alla decisione della chiusura del Monastero, a conclusione della visita canonica fatta nel febbraio dello scorso anno.
    La comunicazione sulla chiusura del Monastero è arrivata al vescovo di Sulmona, Michele Fusco, dalla Madre Federale, il 12 marzo scorso.
    “Con grande tristezza e profondo sconforto vengo a comunicarvi che la Federazione ha deciso la chiusura del monastero di Corfinio“, ha annunciato il vescovo Fusco alla Diocesi. Lo stesso vescovo ha spiegato che, la decisione la decisione è stata presa per l’assoluta mancanza di vocazioni locali, tanto che in questi anni, è stato necessario far ricorso a monache provenienti dalle isole Samoa.

    Fatto che però avrebbe portato problematiche alla stessa comunità. “Questa notizia mi ha molto addolorato”, prosegue il Vescovo, “e, penso, porterà sconcerto a tutta la comunità diocesana per il grande affetto che ci lega al Monastero, presenza importante nel nostro territorio, e ormai da 30 anni, punto di riferimento prezioso per il sostegno di tutti i fedeli, non solo di Corfinio, nella preghiera e specialmente, nell’intercessione per le vocazioni sacerdotali”.
    “Mi auguravo e ho lavorato – conclude il presule – affinché la decisione avesse esito e tempi differenti che ci avrebbero permesso di accompagnare questo momento importante e delicato della comunità delle monache. Ma la decisione è stata irremovibile”.

    Il Comune e la sua Comunità esprimono sconcerto per la decisione di sopprimere il Convento delle Monache della Visitazione.
    L’amministrazione comunale di Corfinio, anche a nome di tutta la Comunità cattolica, esprime sconcerto e rammarico per la chiusura del convento delle Monache della Visitazione. Una inaspettata decisione che arriva in un momento delicato e difficile, a causa di una pandemia senza precedenti, per tutta la comunità della Diocesi di Sulmona-Valva
    Una decisione che aggraverebbe lo sconforto e la tristezza di tutti i cattolici, per questo il Comune di Corfinio auspica vivamente che la Santa Sede possa intervenire prontamente per scongiurare un danno così grave.
    “Nel pomeriggio di ieri, dopo aver appreso la notizia dal web – ha dichiarato il Sindaco Dottor Romeo Contestabile – abbiamo ricevuto decine di telefonate e cittadini che sono venuti direttamente in Comune a chiedere di intervenire a difesa delle suore del convento di Corfinio, che rappresentano per questo territorio un importante caposaldo della spiritualità, della fede. Il comune – conclude il Sindaco – unitamente alla sua comunità, metterà in atto tutte le azioni diplomatiche possibili affinché le Autorità vaticane preposte annullino la decisione di chiusura del Convento, considerevole luogo di devozione e di culto, tanto da aver attratto Madre Teresa di Calcutta che circa trenta anni fa anticipò, con la sua presenza, la venuta delle suore della Visitazione”.

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  2. #132
    Gran CierRino
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    Dobbiamo continuare a pregare per le vocazioni, perché il Signore mandi operai e operaie per la Sua messe.
    Non possiamo arrenderci.
    Ragazzi e ragazze, coraggio! Non esiste niente di più bello.

  3. #133
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Sembra che la vicenda del monastero di Corfinio sia in realtà parecchio più complessa:


    IL MONASTERO DELLE MONACHE DI CLAUSURA DI CORFINIO È “ABUSIVO”


    Un monastero fantasma o meglio un monastero che ospita le monache ma che non non sarebbe mai stato eretto canonicamente.
    E questo perché la richiesta di istituzione del convento avviata trenta anni fa dal vescovo Giuseppe Di Falco non è stata mai portata a conclusione.
    La notizia che ha del clamoroso perché tutti gli atti giuridici messi in atto fin ad oggi dalla struttura di religiose sarebbero tutti nulli.
    Lo rivela il quotidiano "il Centro" in un articolo di Claudio Lattanzio, che ha intervistato la Madre Superiora Maggiore del monastero di Corfinio che ora rischia di essere soppresso.
    “Il convento non è stato ancora chiuso e le decisioni arriveranno direttamente dalla Santa Sede, c’è tutta una pratica in corso”, afferma la religiosa responsabile della Federazione delle suore Visitandine. “Siamo indignate per le notizie false che sono state pubblicate sul Monastero della Visitazione di Corfinio, che di recente, la Santa Sede ha affiliato alla federazione. Guardando tra le carte si è scoperto che il monastero non è stato mai eretto canonicamente e quindi tutti gli atti compiuti risultano invalidi. Per questa ragione e altri motivi, che non competono essere conosciuti fuori dall’ambito religioso, il monastero è in attesa della decisione della Sacra Congregazione. Ogni passo che è stato fatto è stato coordinato con la Santa Sede da cui unicamente dipendiamo”. La religiosa tiene a precisare che la Federazione che dirige, non dipende dal vescovo di Sulmona. Il vescovo ha solo la funzione di tutelare di guardare, ma tutte le azioni che vengono fatte dalla federazione dei monasteri dipendono direttamente dalla Santa Sede”. “Il monastero di Corfinio, per quello che abbiamo scoperto, anche se esiste da 30 anni, nei fatti non esiste affatto perché non è stato mai eretto canonicamente”rivela la Madre Superiora. “Purtroppo a suo tempo, l’ultima lettera che doveva essere prodotta per certificare l’erezione del monastero, per negligenza o dimenticanza, non possiamo dire come e perché, non è stata mai inviata”. “Facendo le pratiche di rappresentanza legale relative all’aggregazione del monastero alla nostra Federazione”, prosegue la religiosa, ” abbiamo scoperto che alla Prefettura dove sono iscritti tutti i monasteri come enti giuridici, il monastero di Corfinio non esisteva. Siamo andate in Congregazione e abbiamo visto che la pratica non era completa. Il vescovo di Sulmona Michele Fusco, questo doveva dire non altro. Questo non si fa nella Santa chiesa di Dio”.
    Il monastero di Corfinio era stato inaugurato circa trent’anni fa dall’allora vescovo di Sulmona Giuseppe Di Falco. Le visitandine sono religiose di voti solenni monache di clausura, dedite a vita di meditazione e preghiera. Sono organizzate in monasteri autonomi, retti da una superiora: l’ordine conta circa 2.000 monache e novizie e 137 case, sparse in tutto il mondo. Una di queste è quella di Corfinio che ora vogliono chiudere.
    Intanto in paese continua la mobilitazione per far restare le monache nel monastero annesso alla cattedrale di San Pelino. Il sindaco Romeo Contestabile insieme alla maggioranza hanno indetto un consiglio comunale proprio per discutere dell’annunciata partenza delle monache di clausura e dei conseguenti provvedimenti da adottare. Prima tra tutti l’azione verso la Santa Sede tesa a convincere i responsabili della Sacra Congregazione dalla quale dipendono le sorti del monastero di Corfinio.

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  4. #134
    Saggio del Forum L'avatar di Nathaniel
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    Vita spericolata di una moglie-madre-carmelitana quasi-centenaria
    Vi presentiamo suor Mary Joseph della Trinità, una statunitense che ha attraversato quasi tutto il XX secolo e un ventennio del XXI viaggiando, studiando, crescendo una famiglia numerosa e… chiudendosi in monastero.

    https://it.aleteia.org/2021/06/08/an...a-spericolata/

  5. #135
    Cronista di CR L'avatar di Salvator mundi
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    Segnalo il nuovo sito delle Clarisse di Sicilia: www.clarissedisicilia.it.


    La Federazione Sant’Eustochia Smeralda Calafato comprende sette monasteri siciliani:

    Monastero S. Chiara - Alcamo (TP)
    Monastero S. Cuore - Erice (TP)
    Monastero S. Chiara - Caltanissetta
    Monastero di Montevergine - Messina
    Monastero S. Chiara - Biancavilla (CT)
    Monastero S. Giuseppe - S. Gregorio (CT)
    Monastero S. Maria degli Angeli - Castelbuono (PA)


    “La nostra Federazione porta il nome di Sant’Eustochia (1434-1485), clarissa messinese che ha dato un forte impulso al movimento dell’Osservanza in Sicilia, per un ritorno autentico alla Regola originaria di S. Chiara. Secondo alcuni studi si pensa che il volto di Sant’Eustochia, il cui corpo è ancora incorrotto, si nasconda in quello del famoso dipinto dell’Annunziata di Antonello da Messina, suo contemporaneo e Terziario Francescano” (fonte).


    L’ho conosciuto grazie a questo articolo di Repubblica:

    La vita in monastero sbarca su Internet: le clarisse di Sicilia aprono un portale web
    Dei 53 conventi fondati lungo i secoli nell’Isola oggi ne rimangono solo sette e sono fiorenti di vocazioni
    Ultima modifica di Salvator mundi; 19-08-2021 alle 23:09

  6. #136
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    SAN GIORGIO DEL SANNIO - Le uniche 4 suore Visitandine trasferite in Calabria.
    Per volere della Casa Generale, le suore Visitandine di San Giorgio del Sannio andranno momentaneamente al Monastero di Orti di Reggio Calabria.

    Si sa, nelle decisioni ecclesiastiche nessuno può mettere becco, ma il sindaco del “paese dei fiori e della cortesia” non si esime dall’esprimere, attraverso una nota scaricabile dal sito web del Comune, i proprio sentimenti e quelli della popolazione a fronte di un provvedimento giudicato “improvviso e frettoloso”.
    Infatti, scrive Mario Pepe, «il Convento delle Salesiane è un presidio storico di vita consacrata della nostra comunità; secoli di storia e di testimonianze non possono essere rimossi dal cuore dei sangiorgesi».
    Il sindaco continua: «Al di là delle scelte che farà la Congregazione le suore dovranno ritornare nel nostro paese perché sono state e sono un presidio di spiritualità autentica e la forza di una comunità orante testimonianza di un’esperienza di vita contemplativa».
    Poi, la proposta: «Se la decisione del trasferimento malauguratamente sarà definitiva chiedo che gli spazi dello storico palazzo e i giardini annessi possano essere aperti alla comunità facendo di essi un parco pubblico o un parco a tema. Su questo l’Amministrazione Comunale assumerà tutte le decisioni, nella salvaguardia dei beni della Congregazione, per aprire gli spazi del Convento alla fruizione dei cittadini. San Francesco di Sales illumini il cuore e il pensiero dei responsabili della Congregazione».
    Dunque, rammarico per quella che, se definitiva, sarebbe una perdita in termini di spiritualità e di storia dell’ameno comune sannita e, al contempo, una proposta fattiva per rendere la struttura patrimonio della collettività.
    I tempi cambiano, le persone invecchiano, le esigenze mutano e tutto si trasforma...
    È inevitabile provare sentimenti di malinconia rispetto alle decisioni che, alle volte, l’inesorabilità del tempo che passa impone. Come non andare col pensiero alla sorte occorsa al Monastero delle Orsoline a Via Rummo a Benevento.
    La sua chiusura, col trasferimento delle poche anziane suore rimaste, ha creato un vuoto percepibile ad ogni passaggio nei pressi dell’imponente e storico edificio.
    Anche se oggi quei locali sono stati concessi all’Ateneo Sannita, che li avrà in gestione per trent’anni.
    Il tempo ci dirà cosa ne sarà della sorte delle suore Visitandine e dello storico monastero, collocato nella parte alta di San Giorgio del Sannio, in una zona di grande charme.
    Le suore si trovano nel Monastero della Visitazione da 284 anni.
    Le quattro monache rimaste nel convento sono partite per il Monastero di Orti lo scorso 1° giugno.

    L’arcuvescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, attraverso il sito web della Diocesi di Benevento, comunica ai fedeli quanto segue: La temporanea partenza - dal prossimo 1° giugno - delle quattro monache della Visitazione del Monastero di San Giorgio del Sannio per il Monastero di Orti (RC), “per meglio custodire l’eredità carismatica dei propri fondatori, San Francesco di Sales e Santa Giovanna Francesca de Chantal”, se necessaria alle monache “per dare pieno significato e continuità alla bellezza della propria consacrazione” - come le stesse hanno chiarito nel loro comunicato -, costituisce purtroppo, per la Chiesa beneventana, una perdita grave, perché quello di San Giorgio del Sannio era l’unico monastero di clausura presente nella nostra arcidiocesi. Noi speriamo che le monache - che continueranno a utilizzare il monastero per le attività formative delle Monache della Visitazione degli altri Monasteri del Centro-Sud - possano un giorno tornare stabilmente tra noi, così che “il saluto di oggi sia un semplice arrivederci”. Al tempo stesso, mentre esprimiamo loro il nostro grazie più cordiale e sincero, confidiamo di trovare qualche altra Comunità contemplativo-claustrale che possa insediarsi tra noi (non smetteremo, perciò, di cercarla), per consentirci di fruire ancora della “ricchezza e della bellezza di una vita interamente dedita a Dio” (Vultum Dei quaerere, 5).

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  7. #137
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Le Benedettine lasciano Gallarate.
    Erano nel monastero di San Francesco dal 1965

    A partire dai primi mesi 2022 le monache Benedettine di Gallarate lasceranno il monastero di San Francesco. A renderlo noto sono proprio le sorelle, con un messaggio inviato al prevosto Riccardo Festa. Che l’ha poi comunicato ai fedeli della comunità pastorale San Cristoforo durante le messe del 4 e 5 settembre. Si trasferiranno nelle vicinanze di Como. Nello specifico a Grandate, al monastero del Santissimo Salvatore, «dove vive una Comunità del nostro stesso ordine», riporta la comunicazione. Per questo, «il monastero di San Francesco verrà chiuso».

    Il motivo della partenza
    Il motivo principale che ha portato a questo decisione è il «numero sempre più ridotto delle sorelle della nostra comunità monastica», con la conseguente «fatica a celebrare in modo decoroso la liturgia in tutte le sue forme». E contemporaneamente anche la difficoltà «a sostenere il peso dell’andamento comunitario». Infatti, attualmente la comunità conta cinque monache. Mentre, dal primo insediamento del 1965, il numero massimo mai raggiunto ne conta 18, negli anni Ottanta. «Ringraziamo tutti coloro che, in questi 56 anni di permanenza, ci hanno fatto del bene», concludono. «E chiediamo una preghiera per noi in questi non facili mesi che ci attendono, mentre assicuriamo la nostra».

    Il monastero
    Nel 1965 fu costruito accanto alla chiesa di San Francesco, in piazza Risorgimento, il monastero delle benedettine dell’adorazione perpetua del santissimo sacramento, facendo leva sulla spinta di papa Paolo VI. Sorge lungo la via Tenconi. E ora, con la partenza delle monache, verrà chiuso. Anche se non hanno dubbi che «la comunità continuerà a vivere e a ricordare nella preghiera i sacerdoti e i fedeli delle parrocchie gallaratesi».


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  8. #138
    Saggio del Forum L'avatar di Nathaniel
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    Entra nel Carmelo a 17 anni: “Mi getto tra le braccia di Dio”
    Fátima voleva consacrarsi ma non sapeva come, e quindi un giorno ha cercato su Google “tipi di suore”

    https://it.aleteia.org/2021/09/20/en...raccia-di-dio/

  9. #139
    Gran CierRino
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    Che bella storia! Le vie del Signore sono veramente infinite.....

    Questa ragazza mi ha fatto pensare al Salmo 44

    "Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo,
    sulle tue labbra è diffusa la grazia,
    ti ha benedetto Dio per sempre.
    Dio, il tuo Dio ti ha consacrato
    con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.
    Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia,
    dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.
    Figlie di re stanno tra le tue predilette;
    alla tua destra la regina in ori di Ofir.
    Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio,
    dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre, al re piacerà la tua bellezza.
    Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui!"

  10. #140
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