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Discussione: La Guardia Svizzera Pontificia: storia e attività

  1. #81
    Phantom
    visitatore
    Che poi, gli elmetti in ferro penso che pesassero un bel po' a fine giornata.

  2. #82
    Nathaniel
    visitatore
    Nuovi elmi, stampati in 3D, per i 513 anni della Guardia svizzera
    Sono in materiale sintetico. Verranno indossati oggi, nel giorno dell’anniversario dell’arrivo dei mercenari elvetici, nel 1506. Oggi viene anche pubblicata la prima clip della serie “1506 – la Guardia Svizzera si racconta“ con il tema “servizio d’onore“.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Elmi di materiale sintetico e stampati in 3D per la Guardia svizzera. Verranno indossati oggi, in occasione del 513esimo anniversario della fondazione del Corpo. Per l’occasione verrà pubblicata online la prima clip della serie “1506 – la Guardia Svizzera Pontificia si racconta” con il tema “servizio d’onore”.

    L’anniversario, informa un comunicato, verrà festeggiato come da tradizione con la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Campo Santo Teutonico.

    Sono invitati come ospiti d’onore i religiosi dei “Fatebenefratelli”, che prestano il loro servizio nella Farmacia vaticana e alla direzione dei Servizi di sanità e igiene.

    Al termine della messa, le Guardie svizzere marceranno verso il Quartiere svizzero, uscendo dall’Arco delle Campane attraversando cosi piazza San Pietro. Questo per commemorare l’arrivo nella Piazza dei mercenari Svizzeri il 22 gennaio 1506, anno di fondazione del Corpo. Dopo il rientro nel Quartiere avrà luogo l’atto militare. Per la prima volta le guardie indosseranno i nuovi elmi neri in materia sintetica ASA prodotti con la stampante in 3D in Svizzera.

    Oggi viene anche pubblicata la prima clip della serie “1506 – la Guardia Svizzera si racconta“ con il tema “servizio d’onore“. Dopo la clip di Natale che ha suscitato molto interesse la Guardia svizzera vorrebbe trasmettere ulteriori informazioni sulla vita del Corpo. Questa prima clip mostra le Guardie Svizzere durante la preparazione di un ricevimento di un capo di Stato, in questo caso l’arrivo del presidente della Confederazione elvetica, Alain Berset. Così, nel corso dell’anno, la Guardia Svizzera il 20 di ogni mese pubblicherà una clip su un tema specifico.



    http://www.asianews.it/notizie-it/Nu...era-46039.html

  3. #83
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    Segnalo l'apertura del nuovo sito della Guardia Svizzera Pontificia:
    https://www.guardiasvizzera.ch/paeps.../it/chi-siamo/
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  4. #84
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  5. #85
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    Udienza alla Guardia Svizzera Pontificia in occasione del giuramento delle nuove reclute, 04.05.2019


    Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, in occasione del giuramento delle nuove reclute, accompagnate dai familiari.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’Udienza:

    Discorso del Santo Padre

    Cari amici della Guardia Svizzera!

    Sono lieto di accogliervi e di rivolgere un cordiale saluto a ciascuno di voi, ai vostri familiari, ai vostri amici, alle Autorità e a quanti hanno voluto prendere parte a queste giornate di festa. A tutti voi, care Guardie, rinnovo il grazie più sincero per il vostro prezioso e generoso servizio al Papa e alla Chiesa. Ogni giorno posso sperimentare personalmente la dedizione, la professionalità e l’amore con cui svolgete la vostra attività. E di questo vi ringrazio! Ringrazio in modo particolare le vostre famiglie, che hanno benevolmente accolto la vostra scelta di vivere questo servizio in Vaticano e vi sostengono con il loro affetto e la loro preghiera.

    La vostra festa quest’anno cade nel cuore del tempo pasquale, durante il quale la Chiesa invita a celebrare la bellezza della Pasqua, per rivivere la Risurrezione di Gesù. Come potete voi rivivere fruttuosamente questo evento mirabile? Diventando testimoni del Cristo risorto. Si tratta di rendere attuale l’annuncio di gioia della Pasqua, diffondendo la cultura della risurrezione, specialmente in quei contesti esistenziali dove prevaleva la cultura della morte. Anche a voi capita di incontrare, sia durante il servizio in Vaticano, sia nel tempo che trascorrete a Roma, persone che giacciono nei “sepolcri” contemporanei del dolore, dello smarrimento e del disagio, e attendono una luce che li faccia rinascere a vita nuova. Vi esorto, care Guardie, a recare ad essi una parola di conforto, un gesto di fraternità, per diventare convincenti testimoni di Cristo risorto, vivo e presente in ogni tempo. Vivrete così in maniera feconda la vostra vocazione cristiana, radicata nel Battesimo, origine della fede.

    Durante il vostro soggiorno a Roma, voi siete chiamati a testimoniare la vostra fede con gioia, affinché le molte persone che incontrate, specialmente agli ingressi della Città del Vaticano, possano essere favorevolmente impressionati dallo spirito con il quale svolgete il vostro lavoro. A ciascuno di voi chiedo questo: fate in modo che quanti incontrate nel vostro quotidiano servizio, membri della Curia, colleghi di lavoro nei vari ambiti del Vaticano, pellegrini o turisti, possano scoprire anche attraverso di voi l’amore di Dio per ogni uomo. Questa è la prima missione di ogni cristiano!

    È necessario essere forti, sostenuti dalla fede in Cristo, nostro Salvatore. Occorre essere testimoni e apostoli di rinnovamento personale e comunitario, perché la gente attende da coloro che sono al servizio della Santa Sede dedizione totale e santità di vita, che potete conseguire sia mediante il vostro servizio, sia mediante l’esperienza comunitaria. La realtà della caserma insegna alcuni principi etici e spirituali, che riflettono molti dei valori che vanno perseguiti anche nella vita: il dialogo, la lealtà, l’equilibrio nei rapporti, la comprensione. Vi è data la possibilità di sperimentare momenti di gioia e inevitabili momenti di difficoltà, tipici di una esperienza collettiva. Ma soprattutto avete l’opportunità di costruire sane amicizie e allenarvi al rispetto delle peculiarità e delle idee altrui, imparando a riconoscere nell’altro un fratello e un compagno con cui condividere serenamente un tratto di strada. Ciò vi aiuterà a vivere nella società con l’atteggiamento giusto, riconoscendo la diversità culturale, religiosa e sociale come ricchezza umana e non come una minaccia. Questo è particolarmente importante in un mondo che sta vivendo, come mai prima, ingenti movimenti di popoli e di persone alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa.

    Care Guardie Svizzere, vi ringrazio per il vostro lavoro diligente e la vostra dedizione generosa. Affido ciascuno di voi, come pure il vostro prezioso servizio, alla materna intercessione della Vergine Maria e, mentre vi chiedo di pregare per me, volentieri vi imparto la mia Benedizione, in segno di affetto e sincera gratitudine.

    [00775-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0364-XX.02]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  6. #86
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    Un sorriso dietro la mascherina



    La Guardia Svizzera celebra la festa del 6 maggio con uno stile sobrio


    04 maggio 2020

    Non sarà certo un’anonima mascherina a nascondere un sorriso e ad attenuare lo stile di gentilezza e di accoglienza che continua a caratterizzare, anche in questo tempo di pandemia, il servizio della Guardia svizzera pontificia ai varchi di accesso alla Città del Vaticano. Con l’inizio della “fase 2”, le guardie indossano le mascherine, dovendo avere contatti sempre più diretti con le persone, oltre che per proteggere se stesse.

    Intanto, il 6 maggio, anche la tradizionale festa del Corpo avrà uno svolgimento particolare per limitare le possibilità di contagio del virus. Alle 17 monsignor Luigi Roberto Cona, assessore della Segreteria di Stato, presiederà la messa nella chiesa di Santa Maria in Campo Santo Teutonico. Alle 18 il comandante Christoph Graf deporrà, sul piazzale dei Protomartiri Romani, la corona di fiori nel ricordo delle 147 guardie morte nella difesa di Roma il 6 maggio 1527. Quindi l’arcivescovo Edgar Peña Parra, sostituto, conferirà alcune onorificenze. Invece il giuramento delle nuove guardie, previsto proprio per il 6 maggio, è stata posticipato a domenica 4 ottobre.

    La cerimonia di mercoledì 6 — che avrà carattere riservato e ristretto, nel pieno rispetto delle norme di igiene e di sicurezza che vigono nello Stato della Città del Vaticano — sarà trasmessa in livestream da Vatican Media e potrà essere seguita in diretta sul sito www.guardiasvizzera.ch


    fonte: L'Ossservatore Romano
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  7. #87
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    Udienza alle nuove Reclute della Guardia Svizzera Pontificia, 02.10.2020


    Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, le nuove Reclute della Guardia Svizzera Pontificia accompagnate dai genitori.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto loro nel corso dell’incontro:

    Discorso del Santo Padre

    Signor Comandante,

    Reverendo Cappellano,

    Cari ufficiali e membri della Guardia Svizzera!

    Sono lieto di incontrarvi in occasione di questa vostra giornata di festa. Rivolgo un cordiale saluto alle nuove reclute che, seguendo l’esempio di tanti loro connazionali, hanno scelto di dedicare un periodo della loro giovinezza al servizio del Successore di Pietro. La presenza dei vostri familiari esprime la devozione dei cattolici svizzeri alla Santa Sede, come pure l’educazione morale e il buon esempio, con cui i genitori hanno trasmesso ai figli la fede cristiana e il senso del servizio generoso al prossimo. Il mio grato saluto va anche ai rappresentanti della Fondazione per la Guardia Svizzera Pontificia.

    L’odierna giornata mi offre l’opportunità di richiamare l’illustre passato del vostro Corpo. Il pensiero va, in particolare, al “Sacco di Roma”, che vide le Guardie Svizzere difendere coraggiosamente il Papa, fino a dare la vita. La memoria di quell’evento possa evocare in voi il pericolo di un “saccheggio” spirituale. Nell’attuale contesto sociale, molti giovani corrono il rischio di farsi spogliare l’anima, quando seguono ideali e stili di vita che rispondono solo a desideri o bisogni materiali.

    Il mio augurio è che la vostra permanenza a Roma costituisca un tempo favorevole per utilizzare al meglio quanto di positivo questa città vi offre. Essa è ricca di storia, di cultura e di fede; cogliete pertanto le opportunità che vi sono offerte per potenziare il vostro bagaglio culturale, linguistico e spirituale. Il tempo che trascorrerete qui è un momento unico nella vostra esistenza: possiate viverlo con spirito di fraternità, aiutandovi gli uni gli altri a condurre una vita ricca di senso e gioiosamente cristiana.

    Il giuramento che farete dopodomani sia anche una attestazione di fedeltà alla vostra vocazione battesimale, cioè a Cristo, che vi chiama ad essere uomini e cristiani, protagonisti della vostra esistenza. Con il suo aiuto e con la forza dello Spirito Santo, affronterete serenamente gli ostacoli e le sfide della vita. Non dimenticate che il Signore è sempre al vostro fianco: vi auguro di cuore di avvertirne sempre la consolante presenza.

    Colgo l’occasione per rinnovare l’espressione della mia riconoscenza all’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. E vi ringrazio non solo per quello che fate – che è tanto! – ma anche per come lo fate. Santa Teresa di Calcutta diceva che alla fine della vita non saremo giudicati per quante cose avremo fatto, ma per quanto amore avremo messo in quelle cose.

    Vi assicuro la mia preghiera per tutte le vostre intenzioni di bene; e anche voi, per favore, pregate per me. A tutti voi, di cuore, imparto la Benedizione Apostolica.

    [01154-IT.01] [Testo originale: Italiano]


    [Fonte: Bollettino quotidiano – Sala Stampa della Santa Sede].

  8. #88
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    https://www.ansa.it/sito/notizie/pol...5f54c0c3d.html

    Covid, casi di contagio in Vaticano: 4 Guardie Svizzere positive

    Si vanno a aggiungere ad altri tre casi riscontrati nelle ultime settimane tra residenti e cittadini dello Stato pontificio


  9. #89

  10. #90
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    Udienza alle nuove Reclute della Guardia Svizzera Pontificia, 06.05.2021


    [...].

    Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, le nuove Reclute della Guardia Svizzera Pontificia accompagnate dai genitori, che prestano giuramento nel pomeriggio presso il Cortile di San Damaso.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto loro nel corso dell’incontro:

    Discorso del Santo Padre

    Cari ufficiali e membri della Guardia Svizzera!

    Cari familiari!

    In occasione del giuramento delle reclute sono lieto di accogliervi nella casa del Successore di Pietro. Saluto il Colonnello Christoph Graf, che guida con grande dedizione il Corpo della Guardia Svizzera, il Cappellano, gli Ufficiali, i Sottufficiali e tutti i membri del Corpo. Do il benvenuto ai genitori che si uniscono a questa festa: la loro presenza testimonia l’attaccamento di molti cattolici svizzeri alla Chiesa, e in particolare alla Sede di Pietro.

    I luoghi in cui le nuove reclute sono chiamate a prestare il loro servizio sono carichi di storia; dal momento della creazione della Guardia Svizzera Pontificia, molti giovani hanno compiuto con impegno e fedeltà quella peculiare missione che il Corpo continua a svolgere ancora oggi. Alcuni sono arrivati al punto di sacrificare la propria vita per difendere il Papa.

    Come ben sapete, le funzioni della Guardia Svizzera, pur rivestendo carattere militare, costituiscono uno speciale servizio al Sommo Pontefice e alla Sede Apostolica a beneficio dell’intera Chiesa. È pertanto motivo di grande apprezzamento il fatto che dei giovani scelgano di dedicare alcuni anni della loro esistenza nella generosa disponibilità al Successore di Pietro e alla Comunità ecclesiale. Il Signore talvolta chiama alcuni tra voi a seguirlo nella strada del sacerdozio o della vita consacrata, trovando un terreno disponibile coltivato proprio durante il tempo di servizio nella Guardia. Altri invece seguono la vocazione coniugale e formano una propria famiglia. Ringrazio con voi il Signore, fonte di ogni bene, per i diversi doni e le varie vocazioni che vi affida, e prego perché anche quanti iniziano ora il loro servizio possano rispondere pienamente alla chiamata di Cristo, seguendolo con fedele generosità.

    Questa circostanza mi offre l’opportunità di ringraziare pubblicamente tutti i membri della Guardia Svizzera per il diligente adempimento del loro servizio. Apprezzo molto la vostra capacità di coniugare gli aspetti professionali e quelli spirituali, esprimendo così la vostra devozione e fedeltà alla Sede Apostolica. Da parte loro, i pellegrini e i turisti che vengono a Roma hanno la possibilità di sperimentare la cortesia e la disponibilità delle guardie ai vari ingressi della Città del Vaticano. Non dimenticate mai queste qualità, che rappresentano una bella testimonianza e sono il segno dell’accoglienza della Chiesa.

    Rivolgo i miei sinceri auguri alle giovani reclute e spero che possano fare proficue esperienze spirituali e umane sia in Vaticano che nella città di Roma. Possano questi anni che trascorrerete qui essere occasione per un approfondimento della vostra fede e un amore ancora più forte alla Chiesa. Vi accompagno con la mia preghiera e vi ringrazio per aver scelto di mettere a disposizione del Successore di Pietro alcuni anni della vostra vita. Anche voi, per favore pregate per me.

    Con questi sentimenti, vi auguro una buona festa e di cuore imparto la Benedizione Apostolica a voi qui presenti e all’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia.

    [00604-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [...].

    [B0273-XX.02]


    [Dal Bollettino quotidiano del: 06.05.2021 della Sala Stampa della Santa Sede, fonte. Papa Francesco, Libreria Editrice Vaticana, Palazzo Apostolico Vaticano, 06.05.2021].

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