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Risultati da 271 a 280 di 637

Discussione: La mitria e il pastorale del vescovo o dell'abate

  1. #271
    Partecipante a CR
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    Mi pare che non sfugga a nessuno il significato della consegna del pastorale per un vescovo, per questo mi domando ( e Vi domando ) perchè a Venezia non è successo niente di ciò.
    Una direttiva della CEI lo vieta da un paio di anni. Magari la conferenza episcopale francese non lo ha fatto.

  2. #272
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da J M J Visualizza Messaggio
    Una direttiva della CEI lo vieta da un paio di anni.
    Non è una direttiva della CEI, ma della Congregazione per il Culto Divino, quindi non vale solo per l'Italia (va detto che in tante Diocesi, non ultima Milano, hanno continuato a fare tale passaggio anche dopo la pubblicazione del divieto e personalmente non riesco a biasimarli, però questo è un altro discorso).
    Ultima modifica di Vox Populi; 29-03-2012 alle 08:35
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  3. #273
    CierRino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    va detto che in tante Diocesi, non ultima Milano, hanno continuato a fare tale passaggio anche dopo la pubblicazione del divieto e personalmente non riesco a biasimarli
    Permettimi, Vox, ma quello che tu dici è grave. Un abuso è sempre un abuso. Che si condivida o meno la legge va rispettata, ciò non toglie che abbiamo il diritto/dovere di far sì che cambi.

    E' esattamente il discorso che fanno quelli che, in EF, rispolverano fuori pianete plicate e stoloni, cose vietate dalla Congregazione per il Culto Divino.
    Ultima modifica di Vox Populi; 29-03-2012 alle 08:35
    Non licet bovi quod licet Iovi

  4. #274
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89 Visualizza Messaggio
    Permettimi, Vox, ma quello che tu dici è grave. Un abuso è sempre un abuso.
    Lo so e ne sono consapevole; infatti non ho detto che a Venezia hanno fatto male a non compiere tale gesto, ma non me la sento neppure di biasimare che invece lo ha compiuto altrove. Trovo questo divieto insensato, considerato che, come ha detto andealonghin (e, nei mesi scorsi, altri forumisti) tale gesto ha un significato profondo e soprattutto è di immediata comprensione anche da parte di chi non ha conoscenze in campo liturgico.
    Come dicevo in questo messaggio, la Congregazione per il Culto Divino a mio parere avrebbe fatto bene a legittimare tale consuetudine ormai invalsa in parecchie Diocesi (come avvenuto con la benedizione con l'Evangeliario da parte del Vescovo, introdotta dapprima solo nelle liturgie papali e poi "ufficializzata" nel 2002 anche al di fuori di esse) anziché opporvisi.
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

  5. #275
    Triumviro emerito di Liturgie papali L'avatar di Liturgo
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    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89 Visualizza Messaggio
    Un abuso è sempre un abuso.
    Non estremizziamo , strozzare un pollo non equivale a strozzare un essere umano (scusate la metafora orribile). C'è abuso e abuso, e quello della consegna del bacolo pastorale perlomeno è "giustificato" (termine improprio) dal fatto che rende visibile e immediatamente comprensibile a tutti un messaggio; c'è quindi dietro una motivazione pastorale e didattica.
    "Mihi ostendit Deus neminem communem aut inmundum dicere hominem "
    At 10:28

  6. #276
    CierRino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Lo so e ne sono consapevole, ma lo trovo un divieto insensato, considerato che, come ha detto andealonghin (e, nei mesi scorsi, altri forumisti) tale gesto ha un significato profondo e soprattutto è di immediata comprensione anche da parte di chi non ha conoscenze in campo liturgico.
    Anch'io trovo insensate tante cose, ma devo rimettermi alle norme. E lo faccio perché sennò si fa come fa il mio parroco: ogni cosa è rivista alla luce dell'esistenza di una ragion sufficiente o meno.

    Io trovo insensato che in una chiesa a aula unica debbano mancare gli altari laterali se di nuova costruzione, oppure che al Credo non ci si inginocchi, però rimangono pareri personali. Non è a furia di abusi che si cambiano le cose, almeno spero.
    Non licet bovi quod licet Iovi

  7. #277
    CierRino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da Liturgo Visualizza Messaggio
    Non estremizziamo , strozzare un pollo non equivale a strozzare un essere umano (scusate la metafora orribile). C'è abuso e abuso, e quello della consegna del bacolo pastorale perlomeno è "giustificato" (termine improprio) dal fatto che rende visibile e immediatamente comprensibile a tutti un messaggio; c'è quindi dietro una motivazione pastorale e didattica.
    ok, poi non veniamoci a lamentare che certi gruppi di "tradizionalisti" facciano come gli pare: la famosa motivazione pastorale e didattica è alla base del degrado della liturgia.
    Non licet bovi quod licet Iovi

  8. #278
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    Secondo me a Venezia lo scambio di pastorale non si sarebbe comunque potuto/dovuto fare mancando la presenza del Vescovo uscente.

    Una cerimonia del genere ha un senso solo se lo scambio del pastorale viene fatto tra chi lascia e chi subentra.
    E' chiaro che quello scambio non è neanche lontanamente assimilabile a ciò che si fa nel rito di ordinazione episcopale. Là c'è una consegna, qui c'è uno scambio. Non mi pare che sia la stessa cosa. Mi pare infatti pacifico che tutti sappiano che i due vescovi usavano il pastorale prima, e continueranno ad usarlo dopo. Ma lo scambio fa capire immediatamente e visivamente al di là di tante parole l'avvenimento ed il "girare pagina". E per sottolineare ancor di più il gesto, il pastorale scambiato (inteso come oggetto) dovrebbe essere significativamente legato in qualche modo alla diocesi, come a Milano il pastorale di S. Carlo.

    Se il Vescovo uscente non è presente, come nel caso di Venezia, tutto ciò non avrebbe più senso.

    E' probabilmente questo che non ha considerato quella benedetta Congregazione. La quale invece ha considerato il pastorale come cosa in sè, concludendo giustamente che ogni Vescovo si fregia già del pastorale per il fatto di esserlo. Mentre secondo me doveva considerarlo per ciò che in quel momento rappresenta con estrema e potente sintesi: la potestà pastorale su quella diocesi. Potestà che visivamente (al di là di bolle, carte, dichiarazioni, ecc. ecc.) passa in quel momento da un Vescovo all'altro.

    Che devo dire: speriamo che ci ripensino.

  9. #279
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    Anche se Scola non era presente, non mi sarebbe dispiaciuto che il grandissimo Card. Cé passasse il pastorale a Moraglia.

  10. #280
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    Secondo me a Venezia lo scambio di pastorale non si sarebbe comunque potuto/dovuto fare mancando la presenza del Vescovo uscente.

    Una cerimonia del genere ha un senso solo se lo scambio del pastorale viene fatto tra chi lascia e chi subentra.
    In effetti hai ragione, dato che in Italia il passaggio di pastorale, quando ha luogo, viene fatto tra il vescovo uscente e quello nuovo.
    In altri Paesi però capita che sia il Nunzio apostolico a consegnare il pastorale (il compianto Mons. Sambi lo ha fatto molte volte in occasione di ingressi di vescovi statunitensi). Anche in questo caso il gesto ha un profondo significato, in quanto è compiuto dal rappresentante del Papa.
    Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nube
    cum potestate et gloria magna.
    (Luc. 21, 27)

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