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Discussione: La mitria e il pastorale del vescovo o dell'abate

  1. #51
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Citazione Originariamente Scritto da orapollo Visualizza Messaggio
    Curiosità a margine...le abbadesse portano ancora il pastorale nelle proprie comunità?
    Prima di Paolo VI com'era il pastorale del Papa? Ne portava uno?
    RISPOSTA ALLA DOMANDA 1:
    Attualmente le abbadesse non hanno diritto all'uso delle insegne pontificali (cfr. Codice di Diritto Canonico del 1917), ma la storia ha visto diversi casi di abbadesse con dette insegne.

    Ad esempio (notizie che ricavo dal volume L'Araldica della Chiesa Cattolica di B.B. Heim) l'Abbadessa di Conversano, presso Bari, ottenne dai Pontefici l'uso della croce pettorale, dell'anello, del pastorale ed anche della mitra. Detta Abbadessa, con addosso le vesti pontificali, riceveva l'omaggio del clero locale, in quanto ella pretendeva giurisdizione canonica sul clero.

    Non solo a Bari, ma anche in Francia, Germania e Spagna vi era tale tipo di Abbadesse, che ottenne pure il titolo di Abbadessa nullius.

    Alcune date:
    12 luglio 1873: fine dello status di Abbadesse "nullius"
    19 giugno 1907: fine del cerimoniale proprio della Abbadessa di Conversano (dopo una causa del clero locale presso la Congregazione dei Vescovi e Regolari): non può più impugnare mitra e pastorale, ma essi sono appoggiati su un tavolo al suo fianco;
    1917: abolizione completa dei privilegi pontificali, con la promulgazione del C.J.C.
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  2. #52
    Iscritto L'avatar di teofilo
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    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    RISPOSTA ALLA DOMANDA 1:
    Attualmente le abbadesse non hanno diritto all'uso delle insegne pontificali (cfr. Codice di Diritto Canonico del 1917), ma la storia ha visto diversi casi di abbadesse con dette insegne.

    Ad esempio (notizie che ricavo dal volume L'Araldica della Chiesa Cattolica di B.B. Heim) l'Abbadessa di Conversano, presso Bari, ottenne dai Pontefici l'uso della croce pettorale, dell'anello, del pastorale ed anche della mitra. Detta Abbadessa, con addosso le vesti pontificali, riceveva l'omaggio del clero locale, in quanto ella pretendeva giurisdizione canonica sul clero.

    Non solo a Bari, ma anche in Francia, Germania e Spagna vi era tale tipo di Abbadesse, che ottenne pure il titolo di Abbadessa nullius.

    Alcune date:
    12 luglio 1873: fine dello status di Abbadesse "nullius"
    19 giugno 1907: fine del cerimoniale proprio della Abbadessa di Conversano (dopo una causa del clero locale presso la Congregazione dei Vescovi e Regolari): non può più impugnare mitra e pastorale, ma essi sono appoggiati su un tavolo al suo fianco;
    1917: abolizione completa dei privilegi pontificali, con la promulgazione del C.J.C.
    Quindi un tempo una badessa poteva presiedere un pontificale (ovviamente, senza presiedere la celebrazione eucaristica )? Vestita come un vescovo?

  3. #53
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    E' molto interessante l'esempio storico portato dall'amico Cardinale...tanto più in quanto attivo in una località, come Conversano, che è sede di diocesi (attualmente unita a Monopoli)...quindi pare di capire che l'abbadessa godesse di un privilegio che la poneva in competizione con l'ordinario diocesano. Ci sono altre notizie in merito? Grazie

  4. #54
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Citazione Originariamente Scritto da teofilo Visualizza Messaggio
    Quindi un tempo una badessa poteva presiedere un pontificale (ovviamente, senza presiedere la celebrazione eucaristica )? Vestita come un vescovo?
    IL termine esatto è "poteva assistere" e non "poteva presiedere" un Pontificale... quasi certamente lo faceva con le insegne sue proprie.

    Per quanto riguarda la competizione con il Vescovo diocesano, almeno per questa "episcopalizzazione" della badessa, è stata questa la causa della fine dei privilegi, in quanto il Vescovo e il Clero di Conversano hanno fatto una causa alla Congregazione per i Vescovi e i Regolari e hanno fatto concludere questo privilegio liturgico.
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  5. #55
    Iscritto L'avatar di teofilo
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    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    IL termine esatto è "poteva assistere" e non "poteva presiedere" un Pontificale... quasi certamente lo faceva con le insegne sue proprie.

    Per quanto riguarda la competizione con il Vescovo diocesano, almeno per questa "episcopalizzazione" della badessa, è stata questa la causa della fine dei privilegi, in quanto il Vescovo e il Clero di Conversano hanno fatto una causa alla Congregazione per i Vescovi e i Regolari e hanno fatto concludere questo privilegio liturgico.
    OK Però che vescovessa, pardon, abbadessa...forse quegli invidiosi di chierici locali (uomini) non la mandavano giù di farsi assistere da una donna in vesti pontificali .

  6. #56
    monaco
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    L'abate ha diritto dopo la Benedizione abbaziale a tutte le insegne di un vescovo, anello, mitra e pastorale.
    e croce pettorale.
    lo zucchetto è nero per gli abati non territoriali, cioè de regimine, non abati ordinari , mentre gli abati ordinari come montecassino, subiaco, cava dei tirreni ecc, hanno diritto allo zucchetto paonazzo.
    Tutto il resto è uguale ai vescovi, anche se l'abate è dimissionario o in pensione ha diritto alle insegne pontificali.
    Però molti abati non territoriali non indossano più lo zucchetto nero., raramente.


    Le abbadesse benedettine, portano l'anello e la croce pettorale, anch'esse ricevono la benidizione abbaziale.
    E al momento della benedizione abbaziale ricevono il pastorale, ma poi viene messo nella sala capitolare.
    L'anello stesso è quello della professione solenne, la croce pettorale è uguale agli abati, ma molto sempllice.
    Ultima modifica di chierichetto87; 21-11-2006 alle 17:11 Motivo: unione messaggi

  7. #57
    Iscritto L'avatar di teofilo
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    Citazione Originariamente Scritto da monaco Visualizza Messaggio
    Essendo benedettino, qualcosa ve la so dire.
    L'abate ha diritto dopo la Benedizione abbaziale a tutte le insegne di un vescovo, anello, mitra e pastorale.
    e croce pettorale.
    lo zucchetto è nero per gli abati non territoriali, cioè de regimine, non abati ordinari , mentre gli abati ordinari come montecassino, subiaco, cava dei tirreni ecc, hanno diritto allo zucchetto paonazzo.
    Tutto il resto è uguale ai vescovi, anche se l'abate è dimissionario o in pensione ha diritto alle insegne pontificali.
    Però molti abati non territoriali non indossano più lo zucchetto nero., raramente.
    Dunque un abate territoriale è indistinguibile da un vescovo, avendo lo stesso zucchetto? Ti ringrazio, le tue informazioni sono molto preziose !

  8. #58
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    Ecco qui un abate con pastorale, anello, croce pettorale e mitria. Eccone poi un altro (è quello di fronte) senza paramenti (solo croce pettorale e anello ):



    Ultima modifica di Ambrosiano; 21-11-2013 alle 19:06

  9. #59
    Citazione Originariamente Scritto da chierichetto87 Visualizza Messaggio
    conosco un abate non vescovo che usa (sia lui che il predecessore) mitra e piviale ma non zucchetto.
    Mi pare che l'Abate di Seregno non abbia lo zucchetto, anche se ha mitra e pastorale.

  10. #60
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    Notate l'anello ad dito e soprattutto il cordone nero e che la croce pettorale è d'argento (ovviamente indossata all'ambrosiana, altrimenti come lo potremmo sapere? ).

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