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Discussione: Peculiarità delle Celebrazioni liturgiche del Papa durante il Tempo di Natale

  1. #1
    Vecchia guardia di CR L'avatar di WIlPapa
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    Peculiarità delle Celebrazioni liturgiche del Papa durante il Tempo di Natale

    Vaticano Nella liturgia la gioia della Natività


    DA ROMA MIMMO MUOLO
    I l Natale è caratterizzato dalla gioia. E anche le celebrazioni liturgiche che il Papa si appresta a presiedere nel tempo natalizio devono trasmettere questa lieta notizia. Attraverso le parole, i gesti, i silenzi, la musica e il canto. Insomma, come ricorda una nota dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie, «attraverso il rito nel suo complesso».
    Numerosi sono gli elementi di interesse, e anche di novità, che riguardano quest’anno le liturgie in Vaticano, a partire dalla Notte di Natale, fino al Battesimo di Gesù, che quest’anno cade domenica 11 gennaio. Innanzitutto, ricorda monsignor Guido Marini, «ciò che è importante è che il rito risplenda luminoso e, dunque, capace di esprimere ciò che contiene». «Non si tratta di fare cose nuove – afferma il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie – ma di fare in modo nuovo quanto la Chiesa ci invita a compiere nel rito. Qui sta il grande compito di ogni liturgia esemplarmente celebrata e davvero vissuta».
    Le novità
    Quest’anno, ad esempio, «la statua in legno della Vergine in trono con il Bambino benedicente sarà collocata accanto all’altare della Confessione, a partire dalla notte del 24 dicembre, fino al 6 gennaio. «Il tempo natalizio, infatti, è anche un tempo mariano » . E la Madonna «non distoglie dal mistero del Figlio di Dio che si fa uomo, ma al contrario aiuta a comprenderlo nel significato più vero». Altra 'novità', che diviene consuetudine, è quella di far precedere le singole liturgie da un periodo di 15-20 minuti di musica e letture, per «disporre l’animo dei fedeli al clima di preghiera e di raccoglimento». Così come in tutti i riti, sia dopo l’omelia del Papa, sia dopo la distribuzione della Comunione verrà osservato un breve silenzio, «per assimilare il dono della Parola ascoltata e dell’Eucaristia di cui ci si è nutriti ».
    « Non ci sono, invece, particolari novità in merito alla vesti liturgiche – spiega la nota – la cui scelta va sempre nel senso della continuità e del sano equilibrio tra passato e presente, variando gli stili adottati, e nel senso della nobile bellezza che si addice alla celebrazione dei misteri del Signore » . In particolare nel giorno dell’Epifania il Papa indosserà una pianeta, come ha già fatto in qualche altra celebrazione, «a sottolineare ancora una volta la continuità tra passato e presente». Nella benedizione Urbi et Orbi del giorno di Natale, invece, Benedetto XVI non indosserà il piviale, ma la mozzetta con la stola, poiché si tratta di «una benedizione solenne che non comporta un particolare rito liturgico».
    La notte di Natale
    La Messa della notte sarà preceduta da una breve veglia di preghiera, che si concluderà con il canto della
    Kalenda, (un testo che contiene l’annuncio del Natale, così come l’Exultet quello della Pasqua). Anche questa è una novità poiché la
    Kalenda non è più prevista all’interno della celebrazione eucaristica, ma in una collocazione più rispondente alla sua natura, dal momento che, fa notare monsignor Marini, « il martirologio romano prevede il canto della Kalenda nel giorno della vigilia di Natale alla conclusione delle Lodi o di un’ora minore della Liturgia delle Ore». Per lo stesso motivo, al canto del Gloria, dopo l’intonazione del Pontefice, saranno suonate le campane con l’accompagnamento dell’organo, ma non vi sarà il consueto rito dell’omaggio floreale dei bambi*ni. Questo omaggio è stato spostato al termine della celebrazione eucaristica, quando il Papa si recherà davanti al presepio per la collocazione dell’immagine del Bambino Gesù. In quel momento alcuni bambini, in rappresentanza dei vari continenti, deporranno l’omaggio floreale davanti al Bambinello. Come di consueto, accanto all’immagine di Gesù Bambino verrà collocato anche il libro dei Vangeli a sottolineare che il Verbo di Dio si è fatto carne.
    Le altre celebrazioni
    Dopo la recita dei Vespri del 31 dicembre, ci sarà l’esposizione del Santissimo con il canto del Te Deum
    di ringraziamento e la conseguente benedizione eucaristica, « a significare la centralità dell’adorazione nella vita della Chiesa e dei discepoli del Signore». Nella Messa del 1° gennaio, invece, le preghiere dei fedeli saranno ispirate al Messaggio del Papa per la Giornata mondiale per la pace. Brani di questo Messaggio verranno letti in preparazione alla Messa, insieme al
    Memorare, la celebre preghiera alla Madonna composta da san Ber*nardo. Al termine della Messa, al canto di un’antifona mariana, il Papa venererà l’immagine artistica della Madonna. Presentazione dei doni e preghiera dei fedeli saranno effettuate anche da alcuni bambi*ni e adulti provenienti dal Libano.

    IL GESTO
    Il Battesimo nella Cappella Sistina per 13 bambini

    S aranno 13 i bambini che l’11 gennaio riceveranno il Battesimo dalle mani del Papa, il quale amministrerà per la quarta volta nel suo Pontificato il primo sacramento della vita cristiana ai neonati. La celebrazione si terrà nella Cappella Sistina dove troveranno posto le famiglie dei piccoli (tutti figli di dipendenti vaticani), con i padrini e le madrine. Un ruolo particolare avranno anche i fratellini dei battezzandi: alcuni di loro, infatti, porteranno all’altare i doni all’offertorio. Anche quest’anno sarà utilizzato l’altare proprio della Cappella Sistina, «per non alterare la bellezza e l’armonia di questo gioiello architettonico». Ciò «significa – spiega una nota dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie – che in alcuni momenti il Papa, si rivolgerà verso il Crocifisso, sottolineando così il corretto orientamento della celebrazione eucaristica». «Non si tratta di voltare le spalle al popolo – aggiunge monsignor Marini – ma di assumere lo stesso orientamento dell’assemblea, che guarda proprio verso il Crocifisso». Per il resto la celebrazione avrà il consueto svolgimento e verrà utilizzato il Messale ordinario. Benedetto XVI durante il rito del Battesimo attingerà l’acqua dal fonte in bronzo dello scultore Toffetti. Il Pontefice, come di consueto, verserà l’acqua sulla testa dei piccoli con una conchiglia dorata, che rimanda al pellegrinaggio, «simboleggiando il nuovo cammino dei battezzati». «Sarà, dunque, una festa della vita e della famiglia – conclude la nota –. La famiglia dei figli di Dio, stretti intorno al Papa, che come tutti gli altri vescovi celebra durante l’anno i sacramenti». (M.Mu.)


    Fonte: Avvenire
    Ultima modifica di WIlPapa; 21-12-2008 alle 12:52
    "Vi scongiuro, sosteniamoci in questo cammino" Card.Angelo Scola

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Aloisius Gonzaga
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    ottime novità, anche se queste scombussoleranno i nostri pronostici
    laudetur Aloysius

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da WIlPapa Visualizza Messaggio
    Nella benedizione Urbi et Orbi del giorno di Natale, invece, Benedetto XVI non indosserà il piviale, ma la mozzetta con la stola, poiché si tratta di «una benedizione solenne che non comporta un particolare rito liturgico».
    Strano, pensavo che la solennità del giorno rendesse più appropriato l'uso di piviale e mitra per la benedizione dalla loggia...

  4. #4
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    credo che la scelta dipenda dal fatto che il S.Padre non celebri la messa in Die pubblicamente
    laudetur Aloysius

  5. #5
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Fedele al Papa
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    Per la particolare occasione avrei preferito che il Pontefice indossasse Piviale e mitra per la Benedeizione Urbi et Orbi.... pazienza....

    Ma Giovanni Paolo II aveva già pronunciato una Benedizione Urbi et Orbi dalla loggia in mozzetta e stola?

  6. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Fedele al Papa
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    credo che la scelta dipenda dal fatto che il S.Padre non celebri la messa in Die pubblicamente
    anche gli altri anni Benedetto XVI non ha mai celebrato la santa Messa del giorno... solo quella nella Notte Santa!

  7. #7
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
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    sì non c'entra il fatto che il Papa non celebri la messa del giorno pubblicamente..

  8. #8
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    tutti i Papi (almeno in epoca relativamente recente) hanno impartito almeno una volta la benedizione urbi et orbi in abito corale. Non vi dico quando perché dovreste arrivarci da soli
    Oboedientia et Pax

  9. #9
    Vecchia guardia di CR
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    tutti i Papi (almeno in epoca relativamente recente) hanno impartito almeno una volta la benedizione urbi et orbi in abito corale. Non vi dico quando perché dovreste arrivarci da soli
    al momento dell'elezione, giusto?

  10. #10
    Decano e Saggio del Forum L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Circa l'uso della pianeta nel giorno dell'Epifania, sono lieto di aver azzeccato il pronostico...

    Circa l'uso della stola sulla mozzetta per la Benedizione Urbi et Orbi non me lo aspettavo... i Cardinali Diaconi che assistono il Papa saranno anche loro solo in abito corale??

    Penso che il Cardinale Protodiacono comunque sia presente, visto che di solito annuncia l'indulgenza...

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