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Discussione: Rito d'ingresso del nuovo Parroco

  1. #131
    Partecipante a CR
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    Può essere magari legato a un privilegio particolare. Ad esempio, fino a metà degli anni '70 tutti i parroci di Venezia portavano un anello (privilegio abolito dal Patriarca Luciani), e similmente lo portano i parroci che reggono quelle che erano un tempo cattedrali di diocesi soppresse e che dunque sono protonotari durante munere, come il parroco del Duomo di Caorle (l'anello è insegna lor propria come parroci di tal chiesa, in quanto il protonotario normalmente non porta l'anello, se non quando celebra il cosiddetto "Pontificaletto").

  2. #132
    Veterano di CR L'avatar di Pivialista
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    Quando viene nominato un amministratore parrocchiale è possibile svolgere una funzione di presa di possesso ufficiale dell’incarico con i gesti propri del parroco? Si tenga presente che il precedente amministratore lo è stato per 10 anni, quindi di fatto svolge il ruolo di parroco in quella chiesa.

  3. #133
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da Pivialista Visualizza Messaggio
    Quando viene nominato un amministratore parrocchiale è possibile svolgere una funzione di presa di possesso ufficiale dell’incarico con i gesti propri del parroco?
    Per quanto ne sappia io, no. Ciò poiché l’amministratore parrocchiale non è il pastore proprio della Parrocchia, nel senso che non n’è titolare.
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).




  4. #134
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Anch'io ritengo che non si possa utilizzare il rito dell'ingresso del nuovo Parroco in caso di nomina di un amministratore.
    Del resto, anche quando in una diocesi viene nominato un Amministratore apostolico o viene eletto un Amministratore diocesano, non vi è alcuna presa di possesso da parte sua.

    Ora vado un attimo off topic rispetto all'argomento della discussione:

    Citazione Originariamente Scritto da Pivialista Visualizza Messaggio
    Si tenga presente che il precedente amministratore lo è stato per 10 anni, quindi di fatto svolge il ruolo di parroco in quella chiesa.
    L'Istruzione della Congregazione per il Clero La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa, pubblicata il 20 luglio 2020, al n. 75, a proposito dell'amministratore parrocchiale afferma che si tratta di un ufficio essenzialmente transitorio e viene esercitato nell’attesa della nomina del nuovo parroco. Per questo motivo è illegittimo che il Vescovo diocesano nomini un amministratore parrocchiale e lo lasci in tale incarico per un lungo periodo, superiore a un anno, o, addirittura, in modo stabile, evitando di provvedere alla nomina del parroco.

    Sinceramente non conosco quali fossero le norme relative alla nomina dell'amministratore parrocchiale vigenti precedentemente alla pubblicazione di detta Istruzione, ma di certo da quasi due anni non ci si dovrebbe più trovare nella situazione da te descritta.
    Oboedientia et Pax

  5. #135
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da Pivialista Visualizza Messaggio
    Quando viene nominato un amministratore parrocchiale è possibile svolgere una funzione di presa di possesso ufficiale dell’incarico con i gesti propri del parroco? Si tenga presente che il precedente amministratore lo è stato per 10 anni, quindi di fatto svolge il ruolo di parroco in quella chiesa.
    Anche noi non abbiamo usato il rito di ingresso del parroco... avevamo fatto una messa più solenne del solito ma nulla di più.
    Però 10 anni e ora un altro amministratore?

    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Anch'io ritengo che non si possa utilizzare il rito dell'ingresso del nuovo Parroco in caso di nomina di un amministratore.
    Del resto, anche quando in una diocesi viene nominato un Amministratore apostolico o viene eletto un Amministratore diocesano, non vi è alcuna presa di possesso da parte sua.

    Ora vado un attimo off topic rispetto all'argomento della discussione:



    L'Istruzione della Congregazione per il Clero La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa, pubblicata il 20 luglio 2020, al n. 75, a proposito dell'amministratore parrocchiale afferma che si tratta di un ufficio essenzialmente transitorio e viene esercitato nell’attesa della nomina del nuovo parroco. Per questo motivo è illegittimo che il Vescovo diocesano nomini un amministratore parrocchiale e lo lasci in tale incarico per un lungo periodo, superiore a un anno, o, addirittura, in modo stabile, evitando di provvedere alla nomina del parroco.

    Sinceramente non conosco quali fossero le norme relative alla nomina dell'amministratore parrocchiale vigenti precedentemente alla pubblicazione di detta Istruzione, ma di certo da quasi due anni non ci si dovrebbe più trovare nella situazione da te descritta.

    Anche il nostro lo avevamo sopportato per 3 lunghi anni (nei quali c'è stato anche il mio matrimonio) quindi probabilmente quel limite di 1 anno è cosi solo sulle carte....
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  6. #136
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    Anche nel mio paese per 3 anni una parrocchia fu affidata ad un amministratore parrocchiale (2015-18), in attesa della costituzione della comunità pastorale, che inspiegabilmente ci mise anni per essere creata. Diciamo che c'era una spiegazione dietro il tutto, ma comunque si trattò di un periodo molto lungo.

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