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Discussione: Il tradimento di Giuda

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da ******* Visualizza Messaggio
    Forse che Dio aveva oscurato la precognizione del diavolo in modo che non capisse che la Croce sarebbe stata la sua sconfitta.
    Non credo che Satana sia dotato di precognizione, caro *******. Gli antichi esclusero che il dono della profezia fosse stato dato agli angeli e, a maggior ragione, che fosse posseduto dagli angeli decaduti. In ogni caso qui non si tratta di precognizione bensì di mera conoscenza: che Satana non desiderava la croce nei Vangeli è scritto chiaramente. Ricordi la risposta di Gesù a Pietro, quando il Signore annuncia la propria passione e Pietro non conviene?

    «”Non sia mai vero, Signore; questo non t'avverrà mai”. Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: ”Vade retro Satana; tu mi sei di scandalo, perché tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini”» Mt (16, 22..23)

    Ancora una volta, quindi, la lettera spiega chiaramente la volontà di Satana: che non venga l'ora della croce. E Giuda, posseduto o ispirato da Satana, può pensarla in maniera diversa da colui che lo ispira o possiede?
    Sarebbe perlomeno contradditorio, se non assurdo.
    Siccome la sacra Scrittura – per definizione – non può avere contraddizioni, per scioglierle occorrerebbe trovare un intento che accomuni Giuda e Satana E certamente non possono essere le trenta monete, che Giuda restituì.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da luciano.qui Visualizza Messaggio
    Nella rappresentazione della Passione che abbiamo fatto negli anni scorsi, nel nostro paese, l'interpretazione della scenografa e regista, è che Giuda cercava di mettere daccordo i farisei e Gesù facilitando un incontro al motivo di scacciare il potere romano.
    Trenta denari sono un anno di lavoro di uno schiavo? il prezzo di riscatto di uno schiavo?
    Nella trattativa ci avrebbe anche guadagnato...
    Tradito dai farisei ritorna da loro implorando e minacciando, con duplice faccia , ma viene trattato da verme e allontanato... e così disperato si suicida.
    chissa Dio Onnipotente nella Sua Misericordia...
    Ps. la parte di Giuda era la mia, è facilissimo interpretarla, mi viene proprio narurale......
    ps .ps. é così facile farsi abbagliare e tradire il bene che Gesù vuole da noi.
    Molto interessante, Luciano, grazie della notizia. Per tua informazione, nei trenta denari già avevo letto il riscatto non di uno schiavo, bensì di una schiavitù.
    La tesi della scenografa-regista, in realtà, non era sua ma in parte tratta da quella di un grande scrittore, saggista e poeta della prima metà dell'Ottocento: Thomas de Quincey.
    I testi dei Vangeli, a mio parere, assolutamente non autorizzano la congettura di un tentativo di Giuda per fare accordare Gesù coi farisei. Non c'è scritto e tanto basta per confutarla.

  3. #13
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    Giuda era molto informato. Aveva una visione della realtà, diremmo oggi, a 360 gradi.

    Conosceva le Sacre scritture e quello che dicevano sulla Legge e sul messia atteso.
    Stava da qualche anno con Gesù, per cui sapeva della moltiplicazione dei pani e dei pesci, della resurrezione di Lazzaro e del figlio della vedova di Nain, della guarigione di molti malati.
    Lo aveva sentito dire che “Lui e il Padre sono una cosa sola” e “chi conosce Lui conosce il Padre”. Giuda conosceva la situazione miserevole dei poveri e fremeva per l’ingiustizia che pativano. Conosceva anche gente importante al Tempio, con cui condividere dubbi ed attese.
    Conosceva gli zeloti, il movimento più ostile ai Romani, quelli che avrebbero voluto liberarsene. Giuda è con tutti: con Dio, con l’umanità di Gesù, con i discepoli, con il Sinedrio, gli zeloti e i poveri.

    In fondo per Giuda Gesù non è Dio, ma soltanto un “brav’uomo” dai talenti eccezionali ma con qualche idea strampalata, che mal si adatta con gli equilibri del Sinedrio e la ribellione degli zeloti e sembra trascurare un po’ la carità fattiva e materiale che Giuda vorrebbe fare ai poveri. Quale prezzo ricavare dal cambio di prospettiva? Ha un valore una scelta? Ce l’ha.
    Un prezzo fuori “mercato”, se è una scelta d’amore. Ma se è una scelta materiale, anche se dettata da filantropia, umanitarismo, politica, “concretezza”, “pragmatismo”, essa ha un prezzo.

    Giuda accettò il prezzo che il “mercato” proponeva: 30 denari, diciamo un mese di stipendio. Per quanto uno stipendio possa essere buono, un mese di stipendio vale un tradimento?
    Se il “tradito” ti ha parlato di Dio, ti si è mostrato una porta aperta verso Dio e lo vendi per un mese di stipendio, è chiaro che non Gli credi. Ti affascina, Lo ascolti, addirittura stai tra quanti Lo seguono, ma non Gli credi proprio.

    Dunque il problema di Giuda non è la sollecitudine verso i poveri, il suo desiderio di giustizia o il suo essere immerso, impastato nelle sue tante relazioni a 360°. Il suo problema è di non credere chi è Gesù. Il suo problema è di credere vantaggioso per l’uomo aggirare i tempi e gli insegnamenti di Dio. Perché non interviene? Perché permette il male? Non può essere Dio.

    E’ terribile l’inganno in cui può cadere la creatura: il vero “dio” sono io, che agirò meglio di Lui, ed anzi nel Suo nome, ma con i mezzi e gli strumenti dei potentati umani!

    Giuda è “convertito”, cioè rivolto, dalla parte sbagliata rispetto al vangelo di Gesù. Non è che Giuda sia “cattivo”: è pur sempre uno degli apostoli! Ma anche stando tra gli apostoli si può essere convertiti, ossia rivolti, altrove! Gesù dice: “i poveri li avrete sempre con voi” (potrete sempre fare opere buone per loro), ma “non sempre avrete me” (opererete rivolti a me).

    In questo tragico abbaglio, in questo vicolo cieco in cui ci si può infilare, sta il suicidio di Giuda. Perché non solo non ha creduto che Gesù fosse Dio, ma quando gli è salito il rimorso o il dubbio che invece Gesù lo fosse o che comunque fosse tremendo il tradimento perpetrato nei confronti di quell’uomo innocente e ora inchiodato ad una croce, lui, il Giuda che odiava le ingiustizie si è tolto la vita.

    Ancora una volta non ha creduto alla misericordia e al perdono, ma solo alla “materia”: all’etica, alla giustizia umana che stavolta condanna lui stesso. Giuda non vuole essere salvato, ma vuole salvarsi da solo. Non si ritiene malato, ma sano e giusto. Giuda non è umile! Non ha pensato alla vita eterna, ma solo a questa. Ancora non ha creduto a Dio, rivolgendosi dalla parte sbagliata.

    Giuda, uno degli apostoli, non è cattivo, ma è sempre rivolto dalla parte sbagliata. E non si converte. Persevera diabolicamente. Ha i suoi “idoli”: i poveri, la giustizia umana, la Legge, il denaro, il suo popolo. Tutte cose “buone”, ma che non sono fiduciosamente rivolte a Dio. Perciò non si affida alla Sua misericordia. Più che piangere amare lacrime di pentimento, conosce la disperazione.

    Sarà possibile essere perdonati senza volerlo essere?
    Soprattutto con un Dio tanto misericordioso e giusto da rispettare la nostra libertà di rifiutarLo?

    Non è così scontato dire, come Pietro “Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”. Ecco perché Pietro, con tutti i suoi limiti umani, è la roccia, la pietra sicura della Chiesa.

    Il rischio per tutti, soprattutto quelli informati a 360 gradi, è altissimo: liberaci o Padre nostro dal male!

    Il diavolo è spirito: il corpo glielo dà chi lo asseconda. Purtroppo sa come ingannare, è intelligente ed astuto (il serpente astuto...). Fa giocare (e fa perdere) noi, usando il nostro corpo per agitarlo con le sue idee... Se noi vigiliamo non entra, ma se noi dubitiamo di Dio e iniziamo a fare di testa nostra, beh, la fregatura, anche per i più "bravi", è assicurata.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da ambrosianodoc Visualizza Messaggio
    Giuda era molto informato. Aveva una visione della realtà, diremmo oggi, a 360 gradi.
    ...Dunque il problema di Giuda non è la sollecitudine verso i poveri, il suo desiderio di giustizia o il suo essere immerso, impastato nelle sue tante relazioni a 360°. Il suo problema è di non credere chi è Gesù. Il suo problema è di credere vantaggioso per l’uomo aggirare i tempi e gli insegnamenti di Dio. Perché non interviene? Perché permette il male? Non può essere Dio...
    Scusami, Ambrosiano: ma dove sta scritto che Giuda, perlomeno fino alla consegna nel Getsemani, non crede che Gesù sia il Messia? Io non l'ho letto - ma posso essermi distratto - in nessun testo evangelico. Siccome il tema m'interessa molto, ti sarei grato se m'informassi da quale pericope lo deduci. Fino al Getsemani, intendo, perché nell'azione del suicidio anche io leggo la sua disillusione finale.

    P.S.
    in ogni caso nemmeno mi convince questa storia di Satana astuto che spinge Giuda a consegnare Cristo per farlo crocifiggere: la vittoria di Cristo sta nella croce e nella successiva resurrezione; a me non pare che nelle tentazioni il diavolo ambisca a questo... anzi!
    Ultima modifica di lino; 17-01-2009 alle 21:50

  5. #15
    Fedelissimo di CR L'avatar di ago86
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    Citazione Originariamente Scritto da lino Visualizza Messaggio
    Io, invece, caro agosto 86, ritengo che le scritture vadano lette in primo luogo nel senso letterale. Il sovrasenso di ogni testo è sempre dubbio e soggettivo, la lettera è invece certa, specie quando è ispirata da Dio, quando è parola di Dio, quando è narrazione diretta degli eventi del Figlio. La lettera è la storia del tempo narrato, il sovrasenso è atemporale e universale.
    In ogni caso, non è che la tua lettura modifichi di molto la mia domanda: perché Satana avrebbe dovuto ispirare Giuda a consegnare Cristo, considerato che egli conosceva benissimo gli intendimenti del Signore?

    Hai detto che i diavoli non hanno la precognizione, dunque il problema non si pone.
    Mea vita pro Veritate

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da ago86 Visualizza Messaggio
    Hai detto che i diavoli non hanno la precognizione, dunque il problema non si pone.
    Sì, ma non ho detto che sono sordi. Quando il diavolo porta Gesù sul pinnacolo e lo tenta dicendo:
    “Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù di qui, perché sta scritto: – Egli ha dato per te ordini ai suoi angeli, i quali ti sosterranno sulle loro mani...–"
    e Gesù gli risponde:
    "Sta scritto: – Non tentare il Signore Dio tuo –“» (Mt 4, 5..7)
    il diavolo ci sente bene. E anche sente il "vade retro Satana" detto a Pietro.

    P.S.
    Secondo la tradizione giudaica il pinnacolo del tempio è il luogo della manifestazione del Messia.

  7. #17
    Iscritto L'avatar di Lazzarus
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    Io penso che satana e i suoi adepti sanno perfettamente di combattere una partita già persa in partenza contro il Signore onnipotente. Essi non possono fare a meno di provare odio contro tutto ciò che viene da Lui, compreso il genere umano che vorrebbero distruggere e portare dalla loro parte.

    Quanto a Giuda forse ha coscientemente contrastato Gesù Messia e forse non solo per il vile denaro, che comunque non era poi così scarso, se corrispondesse a dodici stipendi di oggi.

    Forse Giuda ha fatto la scelta radicale di opporsi ai piani di Dio, e questa scelta gli ha generato un enorme senso di colpa e una tale oppressione dell'anima da non intravedere assolutamente la possibilità di essere perdonato da Dio: tanto sacrilego era stato il suo atto di tradimento del Figlio di Dio inviato per la salvezza di tutti gli uomini.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Lazzarus Visualizza Messaggio
    Io penso che satana e i suoi adepti sanno perfettamente di combattere una partita già persa in partenza contro il Signore onnipotente. Essi non possono fare a meno di provare odio contro tutto ciò che viene da Lui, compreso il genere umano che vorrebbero distruggere e portare dalla loro parte.

    Quanto a Giuda forse ha coscientemente contrastato Gesù Messia e forse non solo per il vile denaro, che comunque non era poi così scarso, se corrispondesse a dodici stipendi di oggi.

    Forse Giuda ha fatto la scelta radicale di opporsi ai piani di Dio, e questa scelta gli ha generato un enorme senso di colpa e una tale oppressione dell'anima da non intravedere assolutamente la possibilità di essere perdonato da Dio: tanto sacrilego era stato il suo atto di tradimento del Figlio di Dio inviato per la salvezza di tutti gli uomini.
    Riflessioni interessanti le tue, Lazzarus. Però: 30 monete d'argento - monete del tempio e non romane giacché Giuda le buttò nel tempio Mt(27,5) e le monete romane non potevano entrare nel luogo sacro essendo esse impure e portando impresso il volto di Cesare - al massimo valevano tre stipendi. Ancora: è plausibile che un giudeo, un appartenente al popolo che dal Messia attendeva la liberazione terrena, che allo scopo sperava nell'intervento degli angeli del Signore - lo stesso concetto esposto da Satana nella seconda tentazione - possa essersi schierato proprio contro il Messia?

  9. #19
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    Caro Lino,
    il cristianesimo non è una "religione del libro", concetto autorevolmente ribadito nel recente Sinodo sulla Parola. Quindi il vangelo va letto "letteralmente" per non farGli dire cose assurde, ma anche "personalmente", in relazione a Dio, che Gesù ci ha rivelato.

    E Giuda ha conosciuto bene Gesù, frequentandolo per anni. Ebbene, ad un certo punto l'ha tradito, per un mese di stipendio... Ripeto: non si fa una cosa del genere di punto in bianco, magicamente... C'è una sfiducia profonda nel cuore di Giuda, uno scarto abissale tra i suoi pensieri e quelli di Gesù.

    Giuda però non è un "caso": può essere ciascuno di noi.
    Luca, l'evangelista della misericordia, è esplicito (Lc 13, 25-28): si può andare anche a messa tutti i giorni...

    Satana entra nel nostro cuore ponendoci dei dubbi su Dio. Facendoci fidare più di noi stessi che di Dio. Facendo giocare al nostro corpo la sua partita... E così perdiamo anche noi, dato che lui ha già perso...

    Giuda sa tante cose, ma non ha tirato le conclusioni, faticose anche per gli altri apostoli.
    Non crede che Gesù sia Dio, non crede al suo modo di fare giustizia, allo spreco di "unguenti profumati" in Suo onore...

    Gv 12, 5-6 .... Gv 13,2 ... Gv 16,29

    Il cuore di Giuda si è rivolto altrove, pian piano, con delle ragioni umane che paiono ragionevoli anche a tanti di noi oggi...

    Qui sta il punto.

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da lino Visualizza Messaggio
    Non credo che Satana sia dotato di precognizione
    Non hanno una capacità come quella di Dio, ma essendo spiriti sanno andare oltre la barriera del tempo. Degli autorevoli esorcisti dicono che anche i posseduti hanno vaghe capacità di precognizione.

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