Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 4 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 38

Discussione: I poteri del parroco

  1. #1
    Nuovo iscritto L'avatar di Don Bosco
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Località
    Trieste
    Età
    34
    Messaggi
    21

    Cool I poteri del parroco

    Può il mio parroco impedirmi di fare il ministrante, cosa che ho sempre fatto da quando ne ho 8, solamente perché non vado più alla sua messa (che peraltro consiste in una sfilza di abusi liturgici, commenti a ogni parte della celebrazione e prediche show) e perché insieme ad alcuni altri ministranti e ad un altro sacerdote desideriamo viver bene un'altra messa?
    Cioè, mi chiedo, il parroco ha questo potere? Il diritto canonico glielo conferisce? O sono è solamente un mero abuso di potere?
    Ringrazio fin d'ora chi saprà darmi una risposta.

  2. #2
    Fedelissimo di CR L'avatar di arcycapa
    Data Registrazione
    Mar 2007
    Località
    U.S.
    Età
    47
    Messaggi
    4,409
    Dove vorresti fare il ministrante? Sempre nella tua parrocchia (ma con un altro celebrante) o in un'altra parrocchia?

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
    Data Registrazione
    Feb 2007
    Località
    Magna Verona
    Età
    33
    Messaggi
    1,735
    La domanda di arcycapa è molto pertinente: infatti le cose cambiano parecchio da situazione a situazione.
    Se si tratta della stessa parrocchia, ritengo possa impedirtelo dal momento che:
    - lui è il parroco
    - non ha senso fare il ministrante a metà per partito preso (servire solo le Messe celebrate dal vicario perché mi sta più simpatico o perché è più bravo)
    - non sei nemmeno istituito o ordinato

    In questo caso ti consiglierei di rinunciare al servizio oppure di sopportare gli abusi del tuo parroco.
    In ogni caso di risolvere la situazione di conflitto che, da quanto si intuisce, si è venuta a creare.
    Se invece fai servizio in un'altra parrocchia (cosa a mio avviso poco sensata), non può impedirtelo.

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
    Data Registrazione
    Feb 2007
    Località
    Magna Verona
    Età
    33
    Messaggi
    1,735
    Illuminante è questo post.

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di macridm
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Trieste
    Età
    54
    Messaggi
    1,319
    Citazione Originariamente Scritto da Don Bosco Visualizza Messaggio
    Può il mio parroco impedirmi di fare il ministrante, cosa che ho sempre fatto da quando ne ho 8, solamente perché non vado più alla sua messa (che peraltro consiste in una sfilza di abusi liturgici, commenti a ogni parte della celebrazione e prediche show) e perché insieme ad alcuni altri ministranti e ad un altro sacerdote desideriamo viver bene un'altra messa?
    Cioè, mi chiedo, il parroco ha questo potere? Il diritto canonico glielo conferisce? O sono è solamente un mero abuso di potere?
    Ringrazio fin d'ora chi saprà darmi una risposta.
    Credo che il problema stia nelle parti in neretto. La comunità parrocchiale è una; creare gruppi e gruppuscoli, "quelli della Messa delle tot", "quelli dell'oratorio", "quelli delle chitarre/dell'organo/etc." et similia è foriero di guai, divisioni ecclesiali, scandalo, allontanamento dei fedeli dalla pratica religiosa.

    La nostra Diocesi ti può portare infiniti esempi di questo. Questa strada è stata già percorsa più volte in molte comunità... a volte dalla minoranza slovena, altre dalla comunità italiana... da chi voleva una liturgia "creativa" o da chi la voleva più tradizionale... dai "cori degli adulti" e da quelli "delle chitarre"... dal tal Movimento o dai gruppi Tal dei Tali... Ti sembra che sia risultata "vincente", positiva da qualche parte? Sono feconde le comunità che puntano sulla comunione o quelle che puntano sulla divisione?

    Sei quindi così sicuro di voler approfondire la questione solo dal punto di vista del Diritto Canonico? Sei sicuro di voler semplicemente sapere se hai un modo per "aggirare" il tuo parroco o per sottoporre la sua decisione a qualcuno che possa dargli torto ed accontentarti?

    M.Cristina

  6. #6
    CierRino L'avatar di princeps ecclesiae
    Data Registrazione
    Nov 2006
    Località
    Ambrosii terra
    Messaggi
    5,202
    Citazione Originariamente Scritto da macridm Visualizza Messaggio
    Credo che il problema stia nelle parti in neretto. La comunità parrocchiale è una; creare gruppi e gruppuscoli, "quelli della Messa delle tot", "quelli dell'oratorio", "quelli delle chitarre/dell'organo/etc." et similia è foriero di guai, divisioni ecclesiali, scandalo, allontanamento dei fedeli dalla pratica religiosa.

    La nostra Diocesi ti può portare infiniti esempi di questo. Questa strada è stata già percorsa più volte in molte comunità... a volte dalla minoranza slovena, altre dalla comunità italiana... da chi voleva una liturgia "creativa" o da chi la voleva più tradizionale... dai "cori degli adulti" e da quelli "delle chitarre"... dal tal Movimento o dai gruppi Tal dei Tali... Ti sembra che sia risultata "vincente", positiva da qualche parte? Sono feconde le comunità che puntano sulla comunione o quelle che puntano sulla divisione?

    Sei quindi così sicuro di voler approfondire la questione solo dal punto di vista del Diritto Canonico? Sei sicuro di voler semplicemente sapere se hai un modo per "aggirare" il tuo parroco o per sottoporre la sua decisione a qualcuno che possa dargli torto ed accontentarti?

    M.Cristina
    Condivido il tuo ragionamento sull'unità della Parrocchia, ma ti devo dire che conosco situazioni in cui il suono dell'organo con canti popolari è riuscito a sopravvivere (e con difficoltà) perché relegato e confinato a certe Messe. Sempre chitarre, tranne a quella Messa.

  7. #7
    Veterano di CR L'avatar di macridm
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Trieste
    Età
    54
    Messaggi
    1,319
    Citazione Originariamente Scritto da princeps ecclesiae Visualizza Messaggio
    Condivido il tuo ragionamento sull'unità della Parrocchia, ma ti devo dire che conosco situazioni in cui il suono dell'organo con canti popolari è riuscito a sopravvivere (e con difficoltà) perché relegato e confinato a certe Messe. Sempre chitarre, tranne a quella Messa.
    Ovvio! Ma non è la stessa cosa "chiudersi" in una Messa al tale orario, creando una comunità parallela, o vivere l'et-et.

    M.Cristina

  8. #8
    Utente Senior L'avatar di ministranteS91
    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    Provincia di Salerno
    Età
    30
    Messaggi
    666
    Citazione Originariamente Scritto da Don Bosco Visualizza Messaggio
    Può il mio parroco impedirmi di fare il ministrante, cosa che ho sempre fatto da quando ne ho 8, solamente perché non vado più alla sua messa (che peraltro consiste in una sfilza di abusi liturgici, commenti a ogni parte della celebrazione e prediche show) e perché insieme ad alcuni altri ministranti e ad un altro sacerdote desideriamo viver bene un'altra messa?
    Cioè, mi chiedo, il parroco ha questo potere? Il diritto canonico glielo conferisce? O sono è solamente un mero abuso di potere?
    Ringrazio fin d'ora chi saprà darmi una risposta.
    Credo che fare il ministrante significhi essere al servizio di Dio durante le celebrazioni e testimoni, per quanto tali, della stessa sua grandezza! Non vedo perchè bisogna pensare a dividere: "Questa messa mi piace...l'altra no"! Per un ministrante fare questo tipo di divisioni vuol dire non avere compreso l'importanza e gli obbiettivi del proprio servizio! Anche a me tante volte viene la voglia di non servire delle messe del mio parroco...ma mi ricordo che il sacerdote quando celebra messa è gesù in mezzo a noi e quindi ci passo su...penso a prestare il mio umile servizio a vantaggio di Dio e della Santa Madre Chiesa!!!

  9. #9
    Nuovo iscritto L'avatar di Don Bosco
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Località
    Trieste
    Età
    34
    Messaggi
    21
    Citazione Originariamente Scritto da macridm Visualizza Messaggio
    Credo che il problema stia nelle parti in neretto. La comunità parrocchiale è una; creare gruppi e gruppuscoli, "quelli della Messa delle tot", "quelli dell'oratorio", "quelli delle chitarre/dell'organo/etc." et similia è foriero di guai, divisioni ecclesiali, scandalo, allontanamento dei fedeli dalla pratica religiosa.

    La nostra Diocesi ti può portare infiniti esempi di questo. Questa strada è stata già percorsa più volte in molte comunità... a volte dalla minoranza slovena, altre dalla comunità italiana... da chi voleva una liturgia "creativa" o da chi la voleva più tradizionale... dai "cori degli adulti" e da quelli "delle chitarre"... dal tal Movimento o dai gruppi Tal dei Tali... Ti sembra che sia risultata "vincente", positiva da qualche parte? Sono feconde le comunità che puntano sulla comunione o quelle che puntano sulla divisione?

    Sei quindi così sicuro di voler approfondire la questione solo dal punto di vista del Diritto Canonico? Sei sicuro di voler semplicemente sapere se hai un modo per "aggirare" il tuo parroco o per sottoporre la sua decisione a qualcuno che possa dargli torto ed accontentarti?

    M.Cristina
    Rispondo a M.Cristina sperando di rispondere in questo modo anche alle domande degli altri. Io ho sempre fatto il ministrante nella mia parrocchia da quando ho 8 anni. Ho sempre fatto il ministrante alla messa principale della parrocchia, chiunque fosse il sacerdote celebrante, perché ho sempre ritenuto che non si debba andare a messa perché c'è questo o quel sacerdote.
    Da qualche mese il parroco ha ritenuto di dover essere sempre e soltanto lui a celebrare questa messa; io, coerentemente con quanto scritto sopra, ho continuato a partecipare a questa celebrazione, nonostante di domenica in domenica l'abuso (in taluni casi anche non proprio di poco conto) diventasse la norma. Di fronte alle mie osservazioni in proposito il parroco ha sempre sostenuto di essere lui il responsabile della Liturgia e di poter in sostanza fare quello che vuole perché "la carta (il Messale, la Redemptionis Sacramentum, etc) si lascia scrivere"; e inoltre ha fatto capire, a parole e a fatti, a me e ad altri ministranti come me che il nostro servizio non era gradito (o quantomeno era gradito nella misura in cui avessimo accettato tutte le sue bizzarre "invenzioni liturgiche").
    In seguito a questa situazione ho deciso, come altri ministranti (e anche altri fedeli) prima e dopo di me, di cambiare messa. E dal momento che il giorno di Pasqua abbiamo osato usare l'incenso, i candelieri e la croce, si è infuriato perché, dice, così si creano due messe, due parrocchie, etc.
    Ripeto, il suo ragionamento potrebbe aver senso se:
    1) la sua messa fosse celebrata secondo il Messale
    2) io non fossi mai andato alla sua messa e avessi sempre preferito l'altra messa perché il vicario mi sta simpatico o chissà per che altri motivi.
    Ma, dal momento che nessuna di queste due situazioni sussiste, non capisco con quali motivazioni e con quale autorità possa impedirmi di fare ciò che ho sempre fatto.
    Sono pronto ad accettare tutte le decisioni della Chiesa, in spirito di obbedienza, però penso che questa imposizione non abbia davvero senso e sia solo un modo per impedire ad altri di celebrare la messa secondo il Messale, perché altrimenti la messa celebrata dal parroco sfigurerebbe di fronte alle altre.

  10. #10
    Utente Senior L'avatar di ministranteS91
    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    Provincia di Salerno
    Età
    30
    Messaggi
    666
    Citazione Originariamente Scritto da Don Bosco Visualizza Messaggio
    Rispondo a M.Cristina sperando di rispondere in questo modo anche alle domande degli altri. Io ho sempre fatto il ministrante nella mia parrocchia da quando ho 8 anni. Ho sempre fatto il ministrante alla messa principale della parrocchia, chiunque fosse il sacerdote celebrante, perché ho sempre ritenuto che non si debba andare a messa perché c'è questo o quel sacerdote.
    Da qualche mese il parroco ha ritenuto di dover essere sempre e soltanto lui a celebrare questa messa; io, coerentemente con quanto scritto sopra, ho continuato a partecipare a questa celebrazione, nonostante di domenica in domenica l'abuso (in taluni casi anche non proprio di poco conto) diventasse la norma. Di fronte alle mie osservazioni in proposito il parroco ha sempre sostenuto di essere lui il responsabile della Liturgia e di poter in sostanza fare quello che vuole perché "la carta (il Messale, la Redemptionis Sacramentum, etc) si lascia scrivere"; e inoltre ha fatto capire, a parole e a fatti, a me e ad altri ministranti come me che il nostro servizio non era gradito (o quantomeno era gradito nella misura in cui avessimo accettato tutte le sue bizzarre "invenzioni liturgiche").
    In seguito a questa situazione ho deciso, come altri ministranti (e anche altri fedeli) prima e dopo di me, di cambiare messa. E dal momento che il giorno di Pasqua abbiamo osato usare l'incenso, i candelieri e la croce, si è infuriato perché, dice, così si creano due messe, due parrocchie, etc.
    Ripeto, il suo ragionamento potrebbe aver senso se:
    1) la sua messa fosse celebrata secondo il Messale
    2) io non fossi mai andato alla sua messa e avessi sempre preferito l'altra messa perché il vicario mi sta simpatico o chissà per che altri motivi.
    Ma, dal momento che nessuna di queste due situazioni sussiste, non capisco con quali motivazioni e con quale autorità possa impedirmi di fare ciò che ho sempre fatto.
    Sono pronto ad accettare tutte le decisioni della Chiesa, in spirito di obbedienza, però penso che questa imposizione non abbia davvero senso e sia solo un modo per impedire ad altri di celebrare la messa secondo il Messale, perché altrimenti la messa celebrata dal parroco sfigurerebbe di fronte alle altre.
    Se veramente compie questi abusi...fate un gruppo e rivolgetevi al vostro vescovo che saprà sicuramente come agire in tal proposito!

Discussioni Simili

  1. Poteri del parroco sulle associazioni laicali
    Di piero.s nel forum Diritto Canonico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 28-02-2010, 16:59
  2. diritti del parroco
    Di lelefantino nel forum Diritto Canonico
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 27-01-2010, 10:54
  3. Il Parroco di Radames
    Di Cardinale Ottaviani nel forum Liturgia Ambrosiana
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 25-09-2007, 12:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •