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Discussione: 130 sacerdoti uccisi dai partigiani comunisti prima e dopo la fine dell’ultima guerra

  1. #1
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    130 sacerdoti uccisi dai partigiani comunisti prima e dopo la fine dell’ultima guerra




    Tra la fine del 1943 e i primi mesi del 1948, in Italia si assistette alla giustizia sommaria di più di un centinaio di sacerdoti, colpevoli - nella maggior parte dei casi - di aver stigmatizzato dal pulpito “le ruberie e gli eccidi compiuti dai partigiani” o di essersi opposti “alla politicizzazione in senso comunista della Resistenza”. Autore di un libro pubblicato recentemente da Piemme col titolo di Storia dei preti uccisi dai partigiani (319 pagine, Euro 14,90), Roberto Beretta, scrittore e giornalista di “Avvenire”, in una intervista rilasciata all’agenzia cattolica “Zenit” (24 aprile 2005) racconta la storia di questi sacerdoti, e chiede che venga loro “restituita la dignità defraudata da tante censure e silenzi”. Afferma Beretta: “130 sacerdoti uccisi tra l’8 settembre 1943 (giorno dell’armistizio) e il 18 aprile 1948 (data delle elezioni vinte dalla Democrazia Cristiana): ecco le cifre della ’strage nascosta’ compiuta dalla Resistenza prima e dopo la fine della guerra. Si è parlato infatti, anche se non molto, delle vittime del famoso ‘triangolo rosso’ emiliano tra Reggio, Bologna e Ferrara; ma nessuno finora aveva messo insieme e forse nemmeno immaginava che fossero così numerose le storie di preti uccisi dai partigiani nel Nord Italia. Togliamo pure una cinquantina di sacerdoti assassinati ai confini orientali, tra Venezia Giulia ed ex Jugoslavia, in maggioranza dai partigiani di Tito: costoro meriterebbero un libro a sé, per la commistione di cause ideologiche e nazionalistiche nel loro assassinio. Ma ciò che forse colpisce di più è che sono stati ben 80 i sacerdoti ammazzati nelle ‘civilissime’ e ‘democratiche’ regioni del Nord Italia: 28 nell’Emilia Romagna del suddetto ‘triangolo’, certo, ma ben 14 in Toscana, 12 nel ‘partigiano’ Piemonte, 5 in Liguria, 4 nelle Marche, 3 in Lombardia e altrettanti nel Veneto…”.
    Alcuni di questi sacerdoti “furono uccisi per rapina, pare; altri per vendetta personale o perché erano ‘padroni’ (il Pci aveva lasciato credere ai suoi militanti che, per preparare la ‘nazione socialista’ del futuro, bisognasse far fuori i capitalisti…); parecchi perché dal pulpito avevano invitato i giovani ad arruolarsi nell’esercito di Salò - sembrava a molti il male minore - oppure avevano stigmatizzato le ruberie e gli eccidi compiuti dai partigiani”. Diversi tra i sacerdoti uccisi erano stati cappellani e attivi nella Resistenza contro l’occupazione nazifascista dell’Italia. “Questi sono i casi politicamente più sconcertanti. Qualcuno dei ‘miei preti’, infatti, fu addirittura ucciso perché era cappellano dei partigiani, quelli ‘bianchi’ o cattolici, e si opponeva alla politicizzazione in senso comunista della Resistenza. C’è il caso di un francescano veneto che operava in Piemonte, padre Ottorino Squizzato: attirato con il suo comandante in un agguato e trucidato da partigiani comunisti. Il caso di don Attilio Pavese, dalle parti di Tortona: lo fecero fuori col pretesto di un tentativo di fuga dei prigionieri che stava confessando, prima che venissero fucilati. Ma forse il più commovente è il caso di don Giuseppe Jemmi, vice-parroco a Felina sull’Appennino reggiano: andò egli stesso a cercare i partigiani suoi assassini, che non l’avevano trovato in canonica, pensando che avessero bisogno di lui. Accortosi che l’avrebbero ucciso, scappò ma lo ripresero; altri partigiani suoi amici cercarono di liberarlo facendoselo affidare; ma nulla poté salvarlo: fu ucciso a 26 anni, a una settimana dal 25 aprile, perché aveva osato dire in predica che chi uccide è sempre un assassino, anche se porta la camicia rossa”.



    Consiglio di dare un' occhiata alla triste vicenda del giovane seminarista Rolando Rivi, torturato e ucciso dai partigiani perche' era ritenuto “un ostacolo all' espansione locale del comunismo” :

    Ultima modifica di J De Maistre; 25-04-2009 alle 19:12

  2. #2
    CierRino L'avatar di Miserere mei
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    Sarei contento se qualcuno mi spiegasse perchè a questi preti non è stata intitolato nemmeno un vicolo (nè dove son nati nè dove son morti), mentre quei due o tre che vanno per la maggiore sono ricordati anche nei comuni tradizionalmente "rossi".

  3. #3
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    Siccome mio fratello e tredici (o dieci o quindici, non ricordo di preciso) dei miei parenti sono stati vittime dei partigiani comunisti, confermo che da parte di quest’ultimi e di coloro che li hanno protetti dopo la guerra (vedi certi democristiani) non c’è stato che una continua lotta contro le vittime del loro “eroismo”.

  4. #4
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    c'era stato un patto fatto con togliatti che non si sarebbe più indagato sugli eccidi dei comunisti partigiani.... è successo come in spagna solo che hanno vinto i rossi ed allora non si è detto più niente dei preti uccisi... in spagna, invece, dove hanno vinto i neri si è parlato moltissimo dei preti ucccisi e poi li hanno santificati... i preti italiani sono stati uccisi due volte nella vita e nella memoria... cmq se non c'eravamo noi democristiani l'italia cadeva in mano ai comunisti.... onore e gloria alla vecchia DC sempre rimpianta!!!!
    Piano con le lodi. Sono certamente grato alla Democrazia Cristiana perché se non avesse vinto io non sarei qui, ma di certo è un po’ strano che i danni materiali fatti alla mia casa nell’àmbito delle turbolenze partigiane dopo l’armistizio, causa della strage di cui sopra (danni materiali, non morali, si noti), siano stati riconosciuti solo nel 1980 (da una causa che durava dal 1952-3) e risarciti quasi del tutto solo nel 1992.

  5. #5
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    c'era stato un patto fatto con togliatti che non si sarebbe più indagato sugli eccidi dei comunisti partigiani.... è successo come in spagna solo che da noi hanno vinto i rossi ed allora non si è detto più niente dei preti uccisi... in spagna, invece, dove hanno vinto i neri si è parlato moltissimo dei preti ucccisi e poi li hanno santificati... i preti italiani sono stati uccisi due volte nella vita e nella memoria... cmq se non c'eravamo noi democristiani l'italia cadeva in mano ai comunisti.... onore e gloria alla vecchia DC sempre rimpianta!!!!
    Peccato che la stessa DC poi andra' in seguito a fare certi "compromessi" col picci'... svendendo se stessa.

  6. #6
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    sei stato davvero fortunato, ti assicuro, c'è chi non ha avuto niente!! per il resto ho la fortuna di avere un nonno che ha fondato insieme ad altri la Dc nella mia piccola regione, era una persona splendida, si era iscritto a 12 anni all'Azione Cattolica (ebbe un permesso speciale dal suo vescovo perché era troppo piccolo), andava a messa tutti i giorni e faceva un lavoro duro, non ha rubato un soldo, neppure mezzo, ed ora è nella gloria di Dio.... negli anni '50 la DC ha avuto una mutazione genetica... la prima generazione dossetti, la pira, lazzati (ed anche il mio nonnino) si sono ritirati... e sono arrivati i grandi ladroni che andavano a messa perché faceva consenso.... cmq questi uomini ci hanno salvati dal comunismo e dalla persecuzione più violenta...
    Ma non dal "cattocomunismo"...
    Ultima modifica di J De Maistre; 25-04-2009 alle 21:52

  7. #7
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    sei stato davvero fortunato, ti assicuro, c'è chi non ha avuto niente!!
    Questione di punti di vista.

  8. #8
    Iscritto L'avatar di vandeaxsempre
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    Volevo ricordare la venerata figura di Rolando Rivi, seminarista esemplare ucciso dai partigiani comunisti per odio verso la Chiesa e la religione. Per il suo e per quasi tutti gli
    altri sacerdoti assassinati non ha mai pagato nessuno alla giustizia terrena. Per fortuna che c'e' la giustizia divina a cui, dopo tanti decenni, quasi tutti quegli assassini hanno dovuto render conto e credo che adesso stiano ricevendo cio che hanno meritato.

  9. #9
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    eh ma non farti idee strane... il cattocomunismo non era altro che il pauperismo di tipo francescano.... come hanno combattuto loro i comunisti non li ha combattuti nessuno... gli attuali cattolici non hanno neppure idea di che religiosità aveva questa gente... erano dei misitici crisitani "costretti" ad occuparsi di politica....mistici altro che quelli di oggi che hanno 2 mogli..... mio nonno arrossiva anche solo a sentir parlare di donne che non fossero sua moglie.... impensabile impensabile...
    Io mi sto riferendo alle aberranti posizioni dossettiane e alla loro compagine progressista e modernista.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da vandeaxsempre Visualizza Messaggio
    Volevo ricordare la venerata figura di Rolando Rivi, seminarista esemplare ucciso dai partigiani comunisti per odio verso la Chiesa e la religione. Per il suo e per quasi tutti gli
    altri sacerdoti assassinati non ha mai pagato nessuno alla giustizia terrena. Per fortuna che c'e' la giustizia divina a cui, dopo tanti decenni, quasi tutti quegli assassini hanno dovuto render conto e credo che adesso stiano ricevendo cio che hanno meritato.
    Se leggi bene il post a fine pagina il sacrificio di Rivi l' ho gia' ricordato

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